L'esame di pH-impedenziometria esofagea delle 24 ore è un test diagnostico utilizzato per valutare il reflusso gastroesofageo e la sua composizione (acido, debolmente acido o non acido) in un arco di tempo prolungato. Ecco le informazioni utili per prepararsi all'esame e cosa aspettarsi durante la sua esecuzione.
Preparazione all'Esame
Una preparazione adeguata è fondamentale per l'accuratezza dei risultati dell'esame:
- Digiuno: Il paziente deve rimanere a digiuno dalla mezzanotte precedente l'esame.
- Sospensione Farmaci: Vanno sospesi almeno 7 giorni prima dell'esecuzione dell'esame i farmaci che regolano la produzione di acido nello stomaco e che contengono i seguenti principi attivi: ranitidina, omeprazolo, lansoprazolo, rabeprazolo, pantoprazolo, esomeprazolo.
- Altri Farmaci: Gli altri farmaci possono essere assunti regolarmente. In caso di dubbi, è comunque consigliabile contattare il medico curante.
- Documentazione: Portare eventuali esami endoscopici e/o radiologici eseguiti precedentemente.
Svolgimento dell'Esame
Ecco come si svolge l'esame di pH-impedenziometria esofagea delle 24 ore:
- Posizionamento dell'Elettrodo: Dopo l’arrivo presso il laboratorio, viene posizionato un elettrodo flessibile attraverso la narice e collegato al registratore delle 24 ore.
- Attività Quotidiana: Durante il test, l’utente può riprendere, per quanto possibile, la sua normale attività quotidiana.
- Registrazione Eventi: Il registratore è munito di tasti: posizione eretta/supina - inizio/fine pasto - sintomi, che l’utente dovrà pigiare in base agli eventi intercorsi durante il test.
- Rimozione del Sondino: La mattina seguente l’utente dovrà ritornare presso il servizio di Fisiopatologia Digestiva per rimuovere il sondino. In caso di estrema necessità, l’utente è in grado di rimuovere autonomamente il sondino precedentemente posizionato.
Informazioni aggiuntive
Luogo di effettuazione: Padiglione I - Primo Piano.
Per il ritiro del referto il paziente verrà contattato telefonicamente dalla segreteria del polo endoscopico.
Possibili Complicanze
L'esame può essere gravato da rare e non prevedibili complicanze (crisi vagali, con perdita di coscienza, arresto cardiocircolatorio, oppure perforazioni) che in circostanze del tutto eccezionali potrebbero risultare pericolose per la vita e, per le quali comunque, verrebbero prestate tutte le cure possibili.
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