Centri Specializzati in pH-Impedenziometria: Diagnosi e Trattamento del Reflusso Gastroesofageo

La pH-impedenziometria esofagea è considerata il metodo più affidabile per identificare il reflusso gastroesofageo (RGE) perché consente di riconoscere qualsiasi episodio e di definirne la sua composizione, durata, localizzazione e pH. Attualmente è stato messo a punto un esame che permette di superare i limiti della pH-metria e di fornire una diagnosi precisa sulla Malattia da reflusso gastro-esofageo senza ricorrere alla radiologia tradizionale. Questo esame si chiama pH-impedenziometria delle 24 ore.

Che cos'è la pH-Impedenziometria?

La pH-impedenziometria combina la misurazione del pH e dell’impedenza (vale a dire dell’opposizione o resistenza al flusso) intraesofagea. Viene utilizzato un sondino naso-gastrico sul quale è posizionato un sensore di pH (a volte 2) e 6 canali che misurano l’impedenza elettrica. L’impedenza (è una resistenza elettrica) viene misurata dallo strumento e il suo valore varia al passaggio del bolo.

Quando è consigliabile sottoporsi all'esame?

La pH-metria esofagea è un esame specialistico che si effettua nell’arco delle 24 ore e che ha lo scopo di misurare e di registrare il pH, ovvero la quantità di acido presente nell’esofago, che costituisce il primo tratto del tubo digerente. Si consiglia questo esame in caso di sospetto reflusso gastroesofageo, per giungere ad una diagnosi, o, in caso di patologia conclamata, per monitorare il successo della terapia.

La pH-metria esofagea è utilizzata soprattutto nei pazienti che abbiano i tipici sintomi del reflusso gastroesofageo, una condizione piuttosto diffusa che comporta frequenti rigurgiti acidi dallo stomaco all’esofago. A causa di questo difetto piccole quantità di bolo mescolati a succhi digestivi risalgono verso l’esofago causando rigurgiti acidi. Questo disturbo si verifica quando lo sfintere esofageo - la valvola che separa l’esofago dallo stomaco e che permette ai bocconi di cibo premasticato e alle bevande di arrivare nel principale organo della digestione, ma che dovrebbe impedire il viaggio “contrario” - non si chiude correttamente.

A lungo andare il reflusso gastroesofageo può creare complicanze anche serie, e persino predisporre al tumore dell’esofago perché il continuo ritorno acido verso la mucosa esofagea può danneggiarla in modo irreparabile.

Come si svolge l'esame?

Il test di misurazione si effettua con l’ausilio di sottili sonde, del diametro di 2-3 mm, provviste, all’estremità, di ricettori di acidità, le quali delicatamente vengono introdotte nelle narici e fatte arrivare fino a circa mezzo cm dallo sfintere esofageo. Le sonde sono fissate ai lati dal viso con del nastro adesivo trasparente, mentre l’estremità che fuoriesce dal naso è collegata ad un registratore portatile che si può comodamente indossare attaccandolo alla cintura dei pantaloni o facendolo passare dietro la spalla.

Il registratore è provvisto di pulsanti che il paziente dovrà pigiare in determinati momenti secondo indicazioni fornite dal medico nella preparazione dell’esame stesso. L’inserimento delle sonde richiede un tempo molto breve, nell’ordine dei 5 minuti. Dopodiché il test della pH-metria esofagea può cominciare e il paziente torna a casa.

Il buon esito di una pH-metria esofagea delle 24 ore dipende dalla capacità di collaborazione del paziente. Oltre a premere i tasti del registratore secondo indicazioni (servono a rimarcare momenti specifici o si attivano al comparire di sintomi precisi), è infatti necessario redigere un diario dell’intero esame. Nel diario si devono segnalare tutti i sintomi, anche anomali, che si rilevano. Solo se si verificano complicanze è meglio chiamare il medico. Prima di sottoporsi all’esame di pH-metria esofagea delle 24 ore è necessario astenersi dall’assunzione di farmaci anti acido.

Il test che misura la pH-metria esofagea nelle 24 ore è una procedura sicura, non comporta complicanze e non prevede l’assunzione di analgesici, mezzi di contrasto o sedativi, pertanto il paziente può presentarsi da solo e tornare da solo, senza bisogno di accompagnatori. Una volta che il test sia terminato, si procede a rimuovere i sondini e ad acquisire il materiale registrato, che viene scaricato su un pc e riversato su dischetto per poter essere analizzato dallo specialista.

Centri Specializzati e Servizi Offerti

Numerosi centri in Italia offrono servizi specializzati per la diagnosi e il trattamento delle patologie gastrointestinali, tra cui la pH-impedenziometria. Di seguito, alcuni esempi di strutture e servizi:

Unità Operativa Clinica Gastroenterologica

L'Unità Operativa Clinica Gastroenterologica ha come mission la diagnosi e terapia delle malattie che interessano il tratto gastroenterico e le ghiandole a esso annesse, cioè fegato e pancreas. L'attività assistenziale dell'Unità Operativa si articola in una struttura degenziale, composta di 10 letti per ricovero in elezione e in urgenza, di strutture di Day Hospital/Day Service dedicate principalmente alla diagnosi e cura dei pazienti affetti da patologie del tubo digerente e da malattie croniche del fegato, oltre che da più strutture ambulatoriali, dedicate in particolare alla fisiopatologia digestiva, alle epatopatie croniche, e alla malattie infiammatorie croniche intestinali, alla cura dei pazienti in lista per - o già sottoposti - a trapianto di fegato, e alla gastroenterologia clinica generale.

Le attività cliniche dell'Unità Operativa sono indirizzate alla diagnosi e terapia delle epatopatie croniche, dalle epatiti croniche alla cirrosi epatica, nonché alla valutazione e gestione del paziente in predicato per trapianto di fegato e del monitoraggio post-trapianto. Si occupa inoltre della diagnosi, anche avvalendosi di ecografia con mezzo di contrasto, e della gestione terapeutica dell'epatocarcinoma, attività pienamente in linea con la mission dell'Ente.

La diagnosi, stadiazione e la terapia tradizionale, oltre che con farmaci biologici, delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali è un'altra attività caratterizzante l'Unità Operativa, così come l'attività di studio clinico e fisiopatologico dei disordini motori dell'apparato digerente, in particolare la valutazione mediante pH-impedenziometria e manometria della malattia da reflusso gastro-esofageo.

All'interno dell'Unità Operativa è presente un ambulatorio dedicato allo studio della Fisiopatologia Digestiva, in particolare allo studio dei pazienti con malattia da reflusso, nelle varie estrinsecazioni cliniche dalla malattia da reflusso non erosiva alla valutazione dei pazienti affetti da esofago di Barrett. Inoltre, vengono studiati gli aspetti funzionali legati a malattie sistemiche, come a esempio la Sclerosi Sistemica e altre patologie autoimmuni.

L'ambulatorio, in collaborazione con la Clinica Pneumologica e l'Allergologia del Policlinico valuta e studia i pazienti affetti da Esofagite Eosinofila, per i quali sono a disposizione tutte le tecniche diagnostiche e protocolli di terapia innovativi e sperimentali.

Mediante l'utilizzo di tecniche sofisticate come la manometria ad alta risoluzione vengono studiati disordini motori dell'esofago come l'acalasia, mentre sempre con tecnica manometrica sono valutate le alterazioni motorie della motilità anorettale.

Ambulatori Specializzati

  • Ambulatorio dedicato alla diagnosi e gestione della Celiachia: Gestione della celiachia e delle sue complicanze.
  • Ambulatorio dedicato a pazienti con Malattie Metaboliche: Gestione di malattie metaboliche associate a problematiche gastroenterologiche.
  • Ambulatorio dedicato a pazienti con Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali: Valutazione dell’indicazione a iniziare terapia immunosoppressiva e biologica per i pazienti con tali patologie e programmazione del follow-up clinico-strumentale.
  • Ambulatorio dedicato a pazienti con complicanze delle malattie del fegato: Gestione di complicanze come l'ipertensione portale e patologie vascolari secondarie alla malattia epatica.
  • Ambulatorio dedicato alle prime visite di gastroenterologia: Visite per pazienti con disordini gastrointestinali e/o epatologici.
  • Ambulatorio dedicato a pazienti con malattie del fegato: Valutazione per trapianto di fegato e monitoraggio post-trapianto.
  • Ambulatorio dedicato a pazienti con lesioni precancerose e neoplastiche: Valutazione e terapia per epatocarcinoma, esofago di Barrett e altre lesioni.
  • Ambulatorio dedicato a pazienti con malattie epatiche colestatiche e autoimmuni: Diagnosi e trattamento di colangite biliare primitiva e altre patologie autoimmuni.
  • Ambulatorio multidisciplinare Gastroenterologico e Nutrizionale: Gestione dei pazienti con Sindrome dell’Intestino Corto.
  • Ambulatorio dedicato a pazienti con malattie motorie e funzionali del tratto digestivo: Gestione di dispepsia, reflusso gastroesofageo, acalasia e altre patologie motorie.
  • Ambulatorio dedicato a pazienti con patologie epatiche di origine virale: Valutazione e terapia per epatite da virus C e virus B.

Unità Operativa di Chirurgia dell'Esofago

L'U.O. Chirurgia dell'Esofago è una delle poche unità operative italiane dedicate al trattamento delle malattie dell'esofago e dello stomaco; essa è nata per garantire la prosecuzione dell'attività del Centro Regionale di Riferimento per la Diagnosi e la Terapia delle Malattie dell'esofago. Dalla sua istituzione, nel Centro sono stati osservati e trattati più di 3000 pazienti con malattie dell'esofago funzionali e benigne ed oltre 1200 pazienti con neoplasia esofagea o gastrica.

L'approccio diagnostico-terapeutico alle patologie sia funzionali che neoplastiche è Multidisciplinare con il coinvolgimento dei professionisti afferenti alle diverse branche specialistiche necessari caso per caso (Otorinolaringojatri; Gastroenterologi; Radiologi; Oncologi; Radioterapisti; Anestesisti; Fisioterapisti; Nutrizionisti ecc). Il Centro dispone dell'ecoendoscopia e delle tecniche di magnificazione dell'immagine endoscopica, di ablazione con radiofrequenza e di mucosectomia per consentire la diagnosi ed il trattamento di neoplasie in stadio iniziale. Nelle malattie benigne e funzionali dell'esofago l'approccio chirurgico è quasi esclusivamente mini-invasivo (laparoscopico, toracoscopio o robotico).

L'attività di ricovero viene svolta su 6 posti letto di degenza ordinaria in dotazione alla U.O. di Chirurgia dell'Esofago, collocati all'interno di un'intera area di degenza ordinaria di 40 posti letto dedicati al Dipartimento di Chirurgia Generale. È prevista la possibilità di effettuare ricoveri in libera professione nell'ambito dello spazio dipartimentale dedicato alla libera professione e costituito da 2 camere.

Informazioni Utili

Prenotazione visite ed esami di controllo:

  1. Per prenotazione di visite chirurgiche di I accesso chiamare il CUP di I livello al numero 050/995995, muniti di impegnativa del medico curante, oppure rivolgersi al CUP di II livello del Dipartimento di Chirurgia Generale.
  2. Per prenotazione di visite chirurgiche ed esami di II accesso (es. nei giorni di Lun e Ven dalle h 13,00 alle h 14,00 al numero 050/997449.

L'Unità Operativa di Chirurgia dell'Esofago è sede della Scuola Nazionale A.C.O.I. (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) di Chirurgia dell'Esofago "Mauro Rossi". In occasione di ogni visita viene rilasciata una lettera che contiene tutte le informazioni relative all'esito della visita, la richiesta di esecuzione di eventuali esami e le prescrizioni per la terapia farmacologica.

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