Audiometria Tonale e Impedenziometria: Cosa Sono e a Cosa Servono

L'esame audiometrico tonale e l'esame impedenzometrico sono due strumenti diagnostici fondamentali per valutare la salute e la funzionalità dell'orecchio medio e interno. Contrariamente a quanto si possa pensare, questi due esami non permettono soltanto di quantificare la perdita uditiva, ma permettono anche di comprendere i motivi della perdita uditiva e di approntare una eventuale terapia per recuperare la capacità uditiva (ove possibile).

Cos'è l'Audiometria Tonale?

L'esame audiometrico tonale è un test in grado di fornire informazioni sulla capacità uditiva. Si tratta di un esame assolutamente non invasivo, condotto utilizzando delle cuffie che emettono segnali sonori all'interno di una cabina insonorizzata. Generalmente viene effettuato dal tecnico audiometrista, e può essere eseguito anche insieme a l’esame audiometrico vocale. Questo esame consente di individuare eventuali perdite della percezione uditiva.

Per l’esecuzione di questo esame viene utilizzata una speciale cabina insonorizzata e un paio di cuffie da mettere sulle orecchie. Mediante la capacità del soggetto di recepire i suoni lo specialista è in grado di valutare la funzionalità dell'orecchio esterno e dell'orecchio medio. Attraverso l'uso delle vibrazioni si valuta invece la funzionalità dell’orecchio interno.

Esistono diverse tipologie di test audiometrico:

  • l’audiometria tonale permette di misurare la soglia uditiva del paziente: il test viene effettuato facendo ascoltare toni puri, ossia senza armoniche, in modo da individuare l’intensità del suono minima percepibile. In particolare, l’audiometria tonale liminare utilizza segnali acustici nel campo delle frequenze percepibili dall’orecchio umano (da 0125 a 8 kHz), mentre l’audiometria tonale sopraliminare analizza le frequenze al di sopra degli 8 kHz.
  • l’audiometria vocale, invece, verifica la capacità di riconoscere e ripetere parole di senso compiuto o non compiuto pronunciate a volumi diversi e con rumori di sottofondo variabili.

I risultati dell’audiometria vengono registrati su un grafico denominato audiogramma, attraverso il quale il medico audiologo individua la capacità uditiva e le caratteristiche dell’eventuale perdita dell’udito.

Gradi di Sordità

La perdita dell’udito, o ipoacusia, viene classificata in:

  • lieve se la soglia uditiva è compresa tra 20 e 40 dB;
  • moderata se la soglia uditiva è compresa tra 40 e 70 dB;
  • severa se la soglia uditiva è compresa tra 70 e 90 dB;
  • profonda se la soglia uditiva è superiore a 90 dB.

L’audiometria si può fare anche ai bambini? L’audiometria infantile comprende una serie di test che forniscono risultati con o senza la collaborazione del bambino. Nei neonati, per esempio, viene effettuato durante il sonno uno screening uditivo mediante le otoemissioni acustiche, che prevedono l’invio di stimoli sonori all’orecchio e la registrazione “oggettiva” della risposta. I bambini più grandi possono essere invece sottoposti a test di audiometria comportamentale, che verificano le reazioni (riflesse o volontarie) dopo l’ascolto di suoni.

Cos'è l'Impedenzometria?

L'esame impedenziometrico è un esame strumentale anch'esso assolutamente non invasivo ed indolore, viene condotto inserendo un cono sonoro all'interno dell'orecchio del paziente. L’esame impedenzometrico è un esame diagnostico per l’analisi dell’orecchio, per la valutazione delle reazioni sonore, per la misurazione del grado di elasticità del sistema timpano catenale. Il dispositivo emette una onda ad intensità variabile con la capacità di mettere in movimento il timpano e la catena degli ossicini ad esso annessi.

Questo esame si articola in due differenti momenti, l ’uno detto timpogramma e l’altro noto come riflesso stapediale. La misurazione dell’elasticità della membrana del timpano e del sistema della catena degli ossicini responsabili della funzione dell’udito, si ottiene tramite il timpogramma. L’esame impedenzometrico si esegue inserendo un cono all'interno dell'orecchio dal quale viene emessa una pressione sonora di entità variabile in grado di mettere in movimento il timpano e la catena degli ossicini a esso annessi.

In base ai risultati dell'esame lo specialista sarà in grado di rilevare se i valori sono normali o eventuali disturbi a carico della percezione uditiva (es. acufene) e di comprendere la natura del problema uditivo. Questo esame permette di valutare l’elasticità del timpano e della catena di ossicini responsabili della funzione dell’udito; risulta pertanto utile per diagnosticare eventuali disturbi a carico dell’orecchio medio. Questo esame può essere effettuato senza alcuna difficoltà sia dagli adulti sia dai bambini.

Generalmente l’impedenzometria viene suddivisa in timpanometria e studio del riflesso stapediale. La timpanometria si effettua inserendo una sonda dotata di un gommino morbido necessario per la perfetta tenuta nel condotto uditivo esterno. Si ricava un grafico detto timpanogramma (visibile come una curva a forma di campana) che è il valore esatto della pressione esistente nell’orecchio medio. La rappresentazione grafica della curva timpanometrica, permette allo specialista di avere utili indicazioni circa lo stato dell’orecchio medio.

timpanogramma di tipo C (curva con morfologia normale con picco spostato sui valori di pressione negativi, tipico dell’otite media senza effusione o disfunzione della tuba di Eustachio). Curve di tipo D ed E più rare a vedersi, sono sempre indice di patologia dell’orecchio medio. La timpanometria consente anche l’esplorazione della funzionalità della tuba di Eustachio, mentre lo studio del riflesso stapediale è molto utile nell’identificazione di alcuni fenomeni patologici che possono interessare l’orecchio medio (es. otosclerosi).

A Cosa Serve l'Impedenzometria?

L’esame impedenzometrico serve a valutare la resistenza che le strutture dell’orecchio medio (membrana timpanica e catena degli ossicini) oppongono al passaggio dell’energia meccanica vibratoria (onde sonore) dall’aria ai liquidi presenti nella coclea. Fornisce specifiche indicazioni sul funzionamento dell’orecchio medio (sistema timpano-ossiculare) ed è necessario, quindi, a identificare eventuali problemi di udito determinati da patologie dell’orecchio medio (es. otite media catarrale, timpanosclerosi, otosclerosi ecc.); non è invasivo ed è di facile esecuzione.

Questo esame consente di:

  • Valutare la mobilità del timpano.
  • Misurare il riflesso stapediale.
  • Ottenere indicazioni diagnostiche utili in caso di disfunzione tubarica.
  • Rilevare la presenza di otite media effusiva o otosclerosi.

Come si Svolge l'Esame Impedenzometrico?

L’esame in sé dura circa dieci minuti e si attua mediante una particolare apparecchiatura chiamata impedenzometro. Non necessita di alcuna procedura di preparazione; condizione necessaria è l’integrità della membrana del timpano, l’assenza di cerume e l’assenza di secrezioni nell’orecchio (esempio otite esterna purulenta). Il medico una volta stabilito che il condotto uditivo è libero da secrezioni o cerume, vi introduce una piccola sonda, con terminale in gomma. La pressione erogata dalla sonda, determinerà una serie di tracciati, visibili sull’impedenzometro che forniscono, in sequenza, indicazioni sulle condizioni del timpano e dell’orecchio medio (timpanogramma) e della presenza o meno dei riflessi stapediali.

Una piccola sonda viene delicatamente inserita nel condotto uditivo. Il dispositivo modula la pressione e misura la risposta del timpano. Il test non richiede collaborazione attiva del paziente, è indolore e non richiede preparazione.

Quando è Indicato l'Esame Impedenzometrico?

È raccomandato in caso di:

  • Sospetto calo dell’udito (ipoacusia).
  • Ovattamento auricolare.
  • Valutazione di esiti di otite.
  • Monitoraggio di terapie in corso.

Rappresenta per l’otorinolaringoiatra ciò che la radiografia è per l’ortopedico: uno strumento fondamentale per una diagnosi corretta, soprattutto per aree non visibili all’otoscopia.

Audiometria e Impedenziometria: Esami Complementari

Per questo motivo l'esame audiometrico tonale associato all'esame impedenzometrico rappresentano un valido strumento diagnostico per lo specialista otorinolaringoiatra e dovrebbero sempre essere richiesti in associazione a meno di precisa richiesta di uno specialista. È spesso associato a un esame audiometrico tonale o a un esame audiometrico infantile.

Entrambi gli esami non presentano alcuna controindicazione, non sono invasivi né dolorosi e possono essere effettuati da adulti e bambini.

Generalmente gli esami della funzione uditiva possono essere suddivisi in soggettivi e obiettivi. Gli esami soggettivi, per esempio il classico esame audiometrico tonale e vocale, presuppongono la collaborazione attiva della persona ovvero alzare la mano o schiacciare un pulsante quando si sente un suono inviato in cuffia all’interno di una cabina silente (audiometria tonale) o ripetere una lista di parole inviate sia in cuffia sia senza cuffia (audiometria vocale in cuffia e in campo libero). Gli esami obiettivi non necessitano della collaborazione attiva della persona esaminata e sono necessari sia per completare i risultati degli esami soggettivi sia per testare l’udito di persone non collaboranti (es. bambini al di sotto dei 4 anni di età) e per avere informazioni precise sullo stato funzionale dell’orecchio medio, interno e sulle vie acustiche centrali.

Altri Esami Utili

Oltre all'audiometria tonale e all'impedenzometria, esistono altri esami che possono essere utili per valutare la funzione uditiva e l'equilibrio:

  • Prove di funzionalità tubarica: Lo studio della funzionalità tubarica consente di identificare precocemente eventuali alterazioni del meccanismo di ventilazione e drenaggio della cassa del timpano.
  • Esame audiometrico vocale: L’esame audiometrico vocale permette di valutare il grado di comprensione delle parole del paziente (adulto e bambino). L’esame non è invasivo, ed è predittorio nel caso di protesizzazione ipoacusica.
  • Prove termiche con videonystagmografia: Le prove termiche vestibolari sono dei test che mediante la stimolazione delle formazioni vestibolari (organi interni dell'orecchio responsabili del senso dell'equilibrio) permettono di ottenere informazioini importanti riguardo ai disturbi dell’equilibrio.
  • Fibroscopia rinofaringolaringea: La laringoscopia a fibre ottiche è un esame endoscopico che viene eseguito facendo passare una sottile fibra ottica attraverso una narice del naso fino a raggiungere il rinofaringe, la regione subito dietro il naso.
  • Manovre liberatorie per vertigine parossistica posizionale: La vertigine parossistica posizionale benigna (o labirintolitiasi, canalolitiasi o cupololitiasi) è la forma di vertigine periferica più comune.

FAQ - Domande frequenti

  • Quanto dura l’esame impedenzometrico? Circa 10 minuti.
  • Serve una visita medica specialistica prima di eseguire l'esame? È consigliata una valutazione ORL prima dell’esame.
  • Si può fare anche nei bambini? Sì, l’esame è indicato anche nei bambini, poiché non richiede collaborazione attiva.

Costi e Prenotazione

Presso il CRO l'esame impedenzometrico ha un costo di 32 Euro. Se viene associato all'esame audiometrico tonale il costo complessivo è di 56 Euro. L'esame viene eseguito solo previa recente visita specialistica otorinolaringoiatrica eseguita presso la nostra struttura o presso altro specialista di fiducia.

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