Preparazione all'Endoscopia: Cosa Fare

L'endoscopia digestiva è fondamentale per diagnosticare le principali patologie dell’apparato digerente. Quando viene esplorato il tratto digestivo superiore (esofago, stomaco e duodeno) l’endoscopio viene introdotto dalla bocca e in questo caso si parla di esofagogastroduodenoscopia. Quando si vuole esaminare il tratto digestivo inferiore (colon e retto: colonscopia e rettosigmoidoscopia) l’endoscopio viene introdotto, invece, dal canale anale.

Esofagogastroduodenoscopia (Gastroscopia)

Da tutti è conosciuta come gastroscopia, ma il nome specifico dell’esame è esofagogastroduodenoscopia (EDGS). L’esame consente di diagnosticare con precisione numerose patologie del tratto digerente superiore come: esofagite, gastrite, ulcere, polipi e tumori.

Preparazione alla Gastroscopia

La preparazione alla endoscopia è fondamentale per l’accertamento diagnostico e l’adozione di efficaci terapie. Per la gastroscopia il problema è più semplice, in quanto è sufficiente arrivare all’esame con lo stomaco vuoto, e dunque con un digiuno dai cibi solidi di otto ore e dai liquidi chiari di 3-4 ore.

Per la gastroscopia non esiste una preparazione specifica: occorre semplicemente essere a digiuno da almeno 12 ore (è consentita solamente l’assunzione di acqua, eventualmente anche zuccherata, fino a tre ore prima dall’esecuzione dell’esame). Nel caso in cui il paziente sia in terapia con farmaci da assumere al mattino, si consiglia di ingerirli con poca acqua. Non devono essere somministrati antiacidi.

Occorre comunque ricordare, e ciò vale, ovviamente, anche per la colonscopia, che bisogna avere una buona coagulazione ematica, in funzione di biopsie e polipectomie, che avvengono frequentemente in corso d’indagine e che sono, anzi, il principale motivo per cui l’esame viene effettuato. Pertanto, tutti i Pazienti che assumono farmaci per la circolazione sanguigna, anti-aggreganti o anticoagulanti, devono parlare di ciò con il proprio Medico curante o con Cardiologo di riferimento o con il Gastroenterologo Endoscopista cui si sono affidati.

I pazienti in terapia anticoagulante o affetti da patologie a rischio emorragico (cirrosi epatica, emofilia, piastrinopenia, coagulopatie, ecc) vanno sottoposti per tempo a specifici esami del sangue.

La Procedura

La procedura non è dolorosa e comporta solo un lieve fastidio nel momento dell’introduzione della sonda. La procedura viene eseguita dopo aver praticato un’anestesia locale con un spray di sostanza anestetica spruzzato nell’area del farige.

Su richiesta del paziente o per esigenze tecniche dell’endoscopista, si può eseguire una gastroscopia con sedazione endovenosa cosciente (iniezione endovenosa di benzodiazepine). In tal caso, oltre ad essere indicata la presenza di un accompagnatore, al termine dell’esame il paziente viene fatto aspettare in sala di osservazione fino alla scomparsa degli effetti della sedazione. È comunque sconsigliato guidare o dedicarsi a lavori che richiedano attenzione per almeno 6 ore.

Preparazioni per Altri Esami Endoscopici

La preparazione all’esame endoscopico è differente a seconda che si tratti di Colonscopia, Gastroscopia o Capsula Endoscopica.

Preparazione alla Colonscopia

La preparazione alla Colonscopia necessita, possibilmente, di una dieta priva di scorie nei 2-3 giorni precedenti l’esame, dell’uso di lassativi, nei giorni precedenti l’esame, per i Pazienti stitici, e dell’assunzione della soluzione catartica intestinale, con aggiunta, all’occorrenza, di Plasil compresse o sciroppo per evitare un pò di nausea e di Meteogas in buste (Simeticone) per evitare la formazione di bolle, che riducono la visibilità. Per la preparazione alla colonscopia, esistono diversiti lassativi (catartici intestinali), ora più efficaci e di volume ridotto rispetto ai classici 4 litri iniziali, i quali restano comunque sempre una valida opzione.

Esempi di Preparazione alla Colonscopia:

  • Preparazione alla Colonscopia con Plenvu (1 litro di soluzione totale + almeno 1 altro litro di liquidi chiari); NB: bere a piccoli sorsi, soprattutto la seconda dose, che, in alcuni casi, risulta poco palatabile e induce nausea.
  • Preparazione alla Colonscopia con Clensia (2 litri totali + almeno 2 litri di liquidi chiari)
  • Preparazione alla Colonscopia con Selg Esse (4 litri di soluzione totale) (quella classica)
  • Preparazione alla Colonscopia con Moviprep (2 litri di soluzione totale + almeno 2 altri litri di liquidi chiari)
  • Preparazione alla Colonscopia con Lovol Esse (2 litri di soluzione totale + almeno 2 altri litri di liquidi chiari)
  • Preparazione alla Colonscopia con Citrafleet (1 litro di soluzione totale + almeno 2 altri litri di liquidi chiari)

Occorre tenere presente che, in alcuni casi, la riduzione di quantità di soluzione catartica da assumere, corrisponde ad una maggiore aggressività del lassativo, che, in linea teorica e in alcuni casi di Pazienti anziani, debilitati e nefropatici, può danneggiare i reni e alterare l’equilibrio idro-elettrolitico. Perciò è sempre opportuna una valutazione clinica, parlando con il proprio Medico curante o con il Gastroenterologo Endoscopista cui ci si affida, effettuando una visita preventiva, anche per valutare l’indicazione all’indagine.

Preparazione alla Video Capsula Endoscopica (VCE)

Video Capsula Endoscopica (VCE) per l’esplorazione dell’intestino tenue. La preparazione alla video-capsula endoscopica è simile a quella della colonscopia e prevede l’assunzione di un catartico intestinale, anche se in dose ridotta.

Preparazione alla Colangio-Pancreatografia Retrograda Endoscopica (CPRE)

La colangio-pancreatografia retrograda Endoscopica (CPRE) è una procedura endoscopica e radiologica, utilizzata per la diagnosi e per la terapia delle patologie delle vie biliari, del pancreas e della papilla di Vater, talvolta in alternativa al trattamento chirurgico, poiché meno pericolosa e meno invasiva.

La preparazione alla ColangioPancreatoGrafia Retrograda Endoscopica consiste, come per la Gastroscopia, in 6-8 ore di digiuno; l’esame si svolge, per lo più, in regime di ricovero e prevede anche la somministrazione endovenosa di antibiotici, prima e dopo l’esame. Essendo una procedura prevalentemente riservata all’operatività, è importante valutare la coagulazione ematica e consultare il Medico Curante, il Cardiologo di riferimento o il Gastroenterologo Endoscopista, cui ci si affida, in caso di assunzione cronica di antiaggreganti piastrinici o anticoagulanti. Per ridurre la possibilità di una sequela di pancreatite, è raccomandato l’utilizzo di una supposta di diclofenac (Voltaren) un’ora prima della procedura.

Preparazione alla Colonscopia Virtuale (TC-Colografia)

La Colonscopia virtuale (TC-Colografia) è un TAC, dunque un esame radiologico. La preparazione alla Colonscopia Virtuale è la stessa della Colonscopia Tradizionale. L’esame è meno invasivo, perchè non prevede l’introduzione del colonscopio. Ma occorre iniettare aria nelle viscere e il Paziente deve rimanere sveglio, per seguire le indicazioni alla postura, che gli vengono indicate dal Radiologo. La metodica, il cui nome corretto è TC-Colografia, è una procedura radiologica.

Non è quindi possibile la valutazione dello stato della mucosa, l’individuazione di possibili fonti di sanguinamento nè l’effettuazione di biopsie o polipectomie. Occorre infine considerare che la procedura è gravata da numerosi falsi positivi e falsi negativi, così come non permette l’individuazione di polipi di diametro inferiore a 7-8 millimetri. E’ opportuno consultare il Radiologo di riferimento per avere l’esatta preparazione intestinale. In alcuni Centri viene prescritta una soluzione iodata per bocca, invece della preparazione intestinale con la soluzione lassativa, che serve a marcare le feci e distinguerle da lesioni tumorali.

Esame di Tempo di Transito Intestinale con Marcatori Radiopachi (Time-Markers)

I Time-Markers sono marcatori costituiti da granuli semisferici di piccole dimensioni (3,5 x 3,5 mm) composti per il 75% di polipropilene atossico (food grade) e additivati con il 25% di solfato di bario FU, allo scopo di ottenere un peso specifico superiore a 1. I marcatori vengono utilizzati per la determinazione dei tempi di transito intestinale in quei Pazienti per i quali il cambiamento di dieta non ha dato esito soddisfacente nella cura della stipsi e che quindi devono essere affetti da disturbi dell’espulsione delle feci a livello ano-rettale o avere una forma più complessa di stipsi colica, con rallentamento del transito totale.

La principale destinazione d’uso dei marcatori tipo Time-Markers è quella di seguire esattamente il percorso del cibo in tutto il tratto digerente ed in particolare in quello intestinale, senza alterare minimamente la funzione digestiva e la funzione intestinale. I Time-Markers di Sapi Med vanno assunti in un’unica soluzione con cibo liquido o semiliquido (ad esempio yogurt, purea e minestra) e localizzati radiologicamente dopo 96 ore dall’ingestione.

I marcatori radiopachi permettono di determinare i tempi di transito intestinale in quei Pazienti affetti da disturbi di espulsione delle feci: diarrea cronica e stipsi colica, con conseguente rallentamento del transito intestinale, e nei pazienti affetti da sindrome dell’intestino irritabile. L’utilizzo dei Time-Markers, inoltre, consente di localizzare eventuali problemi di transito intestinale dovuti a restringimenti del lume causati, ad esempio da stenosi, compressioni, rallentamenti della peristalsi localizzati.

Attraverso il confronto con tempi di transito regolari, quindi, lo studio l’impiego dei Time-Markers può agevolare l’identificazione e l’importanza di eventuali problematiche e la conseguente decisione in merito alle terapie da adottare.

Istruzioni per il Paziente (Time-Markers)

  • Sospendere ogni terapia con lassativi e procinetici.
  • Presentarsi a digiuno al Centro di Radiologia, previo appuntamento.
  • Eseguire una lastra in bianco dell’addome.
  • Successivamente inghiottire con acqua o altra bevanda o pasto semisolido (yogurth, purea di patate, passata di verdure) in un’unica soluzione i 30 cilindretti contenuti nella bustina.
  • Tornare a controllo radiologico per una seconda Rx diretta addome 96 ore dopo l’assunzione dei marcatori radiopachi.

Controindicazioni all'Endoscopia Digestiva

L’endoscopia digestiva deve essere evitata quando il paziente corre rischi per la sua salute superiori ai benefici che potrebbero derivare dall’esame.

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