Belli rotondi, colorati e succosi: sulla tavola autunnale non possono davvero mancare i cachi, frutto ideale da consumare in questa stagione. Il cachi (o Kaki) è un frutto originario dell'Asia, ma che da tempo è entrato nelle nostra tradizione culinaria.
A produrre questo frutto è il Diospyros Kaki, della famiglia delle Ebenacee, conosciuto anche come “albero della pace”, in quanto fu l’unica pianta a sopravvivere dopo l’attacco atomico di Nagasaki. Si conoscono circa 400 specie di cachi, caratterizzate da diversi gradi di astringenza e di consistenza della polpa.
Tra le prelibatezze della stagione autunnale ci sono sicuramente i cachi. Così dolci e saporiti, fanno la loro comparsa a partire dal mese di ottobre. L'albero è conosciuto con nomi diversi, caco, loto o kako, e raggiunge anche un'altezza di 15 metri. Il frutto ha un colore arancione acceso e, quando è maturo, è molto morbido al tatto. Per quel che riguarda l'Italia le maggiori coltivazioni si trovano in Sicilia.
Proprietà Nutrizionali dei Cachi
Dal punto di vista nutrizionale, il cachi è composto per circa l’80% da acqua, 0,60% di proteine, 0,20% di lipidi e 19% di carboidrati. La fibra, fondamentale per la salute del microbiota intestinale, può rappresentare fino a 6g sul peso totale del frutto (circa 150g/170g). Inoltre, la vitamina C (acido ascorbico), presente in buona quantità, lo rende un prezioso alleato del sistema immunitario.
Fonte preziosa di fibre e di molecole antiossidanti, il cachi è un frutto delizioso e nutriente con un interessante potenziale per la salute. Sebbene sia meno diffuso e noto in Europa rispetto ad altri frutti di stagione, è un concentrato di vitamine e minerali, dalla comprovata utilità contro l’ipertensione arteriosa.
Ecco alcune delle loro proprietà nutritive:
- Vitamina C: i cachi sono una buona fonte di vitamina C, utile nel supporto del sistema immunitario, nella produzione di collagene (proteina che interviene nella formazione di tessuti cutanei, gengive e tendini) e nel miglioramento dell’assorbimento del ferro; la quantità della vitamina è inversamente proporzionale alla maturità del frutto.
- Beta-carotene: i cachi contengono beta-carotene, precursore della vitamina A, importante per la salute della pelle, delle mucose, per una buona visione notturna e per lo sviluppo cellulare in genere. Svolge un ruolo anche nella risposta immunitaria perché aiuta a contrastare le infezioni.
- Potassio: i cachi sono una buona fonte di potassio, minerale che conferisce spiccate proprietà diuretiche.
- Altri sali minerali: oltre al potassio, i cachi contengono anche piccole quantità di altri sali minerali come calcio, magnesio e fosforo e tracce di selenio e manganese.
- Fibre: le fibre alimentari contenute nei cachi possono aiutare a regolare la digestione, a promuovere il senso di sazietà e a mantenere livelli di zucchero nel sangue stabili.
- Carboidrati: i cachi sono una fonte di zuccheri semplici. Il quantitativo di fibra è tale da avere un basso indice glicemico ma questo non ne giustifica un consumo eccessivo, in particolare in persone con diabete e/o obesità.
Benefici per la Salute
I carotenoidi contenuti in questo frutto svolgono molteplici funzioni: neutralizzano i radicali liberi, riducono i fattori di rischio cardiovascolare (pressione sanguigna e colesterolo) e diminuiscono i rischi legati all’iperglicemia. Studi scientifici suggeriscono addirittura una loro potenziale efficacia anche per la prevenzione del cancro, grazie alle comprovate proprietà antimutageniche.
I cachi sono ricchi di acqua (circa l'80% del loro peso) e per questo forniscono preziosissima acqua di vegetazione che l'organismo può utilizzare facilmente senza sovraccaricare la funzione renale. L’alto contenuto energetico e di fibre aiuta infatti a combattere la spossatezza, tipica di questo periodo, in cui l’accorciarsi delle giornate e l’umidità dovuta alle piogge più frequenti rischiano di scaricare prima le batterie. Inoltre, sono ricchi di potassio, minerale prezioso per non sentire la fatica e per combattere i crampi muscolari.
I cachi sono una fonte preziosa di vitamina C e di carotenoidi, che proteggono la pelle dall’inquinamento e dai raggi UV, migliorandone lo stato di salute generale. Sebbene sia meno diffuso e noto in Europa rispetto ad altri frutti di stagione, è un concentrato di vitamine e minerali, dalla comprovata utilità contro l’ipertensione arteriosa.
Studi in vivo dimostrano che i composti bioattivi presenti nei cachi e, nello specifico, i tannini hanno effetti benefici grazie alla loro elevata capacità antiossidante e inibitoria nei confronti degli enzimi responsabili del trasporto e dell’assorbimento di glucosio e grassi durante la digestione. Questi effetti producono benefici per la salute umana, come la riduzione dei livelli di colesterolo nel sangue, l’induzione della morte delle cellule tumorali, la prevenzione delle malattie cardiovascolari, la regolazione del diabete e dell’adipogenesi.
Cachi e Colesterolo
I cachi possono contribuire alla riduzione dei livelli di colesterolo, per la presenza di fitosteroli, che ne riducono l'assorbimento. I cachi sono un rimedio naturale contro il colesterolo. I cachi contengono i fitosteroli che agiscono a livello intestinale nel ridurre l’assorbimento del colesterolo.
Non solo: modelli sperimentali animali suggeriscono che il consumo di cachi non ancora giunti a maturazione abbia effetti protettivi contro le dislipidemie (anomalie del contenuto plasmatico di colesterolo e trigliceridi).
Tra i frutti, il consumo di cachi è di attuale interesse scientifico: diversi studi hanno associato il loro consumo a benefici per la salute grazie all’alto contenuto di composti bioattivi, fibre, minerali e vitamine. Tuttavia, durante la digestione, i composti nutrizionali del cachi subiscono alcuni cambiamenti che ne condizionano il successivo utilizzo da parte dell’organismo umano.
Cachi e Pressione Sanguigna
I cachi sono un toccasana se si vuole abbassare la pressione sanguigna, per via della presenza delle proantocianidine. Inoltre, studi in vitro hanno mostrato l’azione anti-ipertensiva degli estratti delle foglie del cachi: i flavonoidi in esso contenuti sembrano avere un ruolo nella prevenzione dell’aggregazione piastrinica e nella formazione di trombosi.
È importante evidenziare che proprio l’azione sulla pressione sanguigna potrebbe interferire con i farmaci anti ipertensivi.
Considerazioni sul Consumo
Si nota subito l’alto contenuto zuccherino dei cachi, che in effetti apportano più zuccheri anche dei fichi (che ne contengono 14 g su 100 g). Non solo, rispetto ai fichi i cachi hanno anche un indice glicemico più alto (pari a 50), e quindi devono essere consumati con particolare attenzione soprattutto da chi soffre di diabete. Come tutta la frutta zuccherina invece, sono indicati ancora una volta per la dieta degli sportivi, al punto da essere considerati dei veri e propri energizzanti naturali.
Se sono ben adatti alla dieta degli sportivi, ottimi ad esempio anche prima di un allenamento, non altrettanto si può dire per chi deve perder peso o deve tenere a bada la glicemia. In questo caso occhio alle dosi, un piccolo caco e solo occasionalmente e magari abbinato a una fonte proteica.
Il picco di iperglicemia conseguente alla loro ingestione non è di certo salutare, sia per chi ha problemi di glicemia o sovrappeso, sia nelle persone magre. Sul quando mangiarli un'idea potrebbe essere la colazione o alla fine di un pranzo, per esempio quello della domenica, al posto del dessert.
E il caco mela??? Il caco mela è a tutti gli effetti una tipologia di caco che ha alcune somiglianze con la mela quali croccantezza e proprietà organolettiche. Dal punto di vista nutrizionale, il caco mela è molto simile al caco classico ma si può consumare anche poco maturo, quando il suo contenuto zuccherino è inferiore.
3 Consigli per consumare i cachi in modo appropriato anche in presenza di diabete:
- Limitare la quantità e la frequenza di consumo. Un caco potrebbe pesare anche tra i 250 e i 300 g quindi dividerlo in 4 spicchi è già un buon modo per evitare di assumere troppi zuccheri per porzione.
- mangiare i cachi con altri alimenti ricchi di fibre può aiutare a ritardare l’assorbimento degli zuccheri e a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue. Ad esempio, si potrebbe aggiungere uno spicchio o metà caco a un’insalata di verdure a foglia verde.
- Preferire i cachi freschi ed evitare quelli in scatola o quelli trasformati che possono contenere zuccheri aggiunti.
Per avere un’idea degli scostamenti dei livelli glicemici che si hanno dopo il consumo di cachi, come per qualsiasi alimento, è possibile monitorare i livelli di glucosio nel sangue. Pratica utile ma che andrebbe attentamente interpretata nel contesto globale di un pasto e dell’intera giornata quindi per la persona con diabete è sempre consigliabile consultare il proprio medico, diabetologo o professionista della nutrizione per avere consigli personalizzati in funzione delle proprie esigenze e del proprio quadro clinico.
In quanto alla digeribilità la panna da cucina viene digerita nell’arco dio due - tre ore. I cachi sono un frutto ritenuto a ragione un lassativo naturale. Sono per questo indicati in caso di stipsi. Questo perchè sono ricchi di fibra insolubile. Questa sostanza fa aumentare il volume fecale nell’intestino. In ciò aiutati dalla grande quantità di acqua che contengono. In questo modo favoriscono l’evacuazione. I cachi vanno per questo mangiati con moderazione. Se assunti in dosi eccessive, infatti, possono portare a diarrea proprio perchè contengono molte fibre.
In conclusione, il cachi è un frutto autunnale ricco di nutrienti e benefici per la salute, ma è importante consumarlo con moderazione, soprattutto in caso di diabete o ipercolesterolemia. Consultare sempre un medico o un professionista della nutrizione per consigli personalizzati.
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