Conosciuto come fico d’India (Opuntia spp), le foglie ed i frutti di questa pianta del deserto possono essere raccolti e consumati per trattare una varietà di condizioni tra cui il diabete, l’obesità, le malattie cardiovascolari e l’infiammazione. Originario delle zone montane del Messico, il fico d’India è stato utilizzato fin dall’antichità come una medicina potente, così come una fonte di cibo quotidiano.
Molti dei vantaggi nutrizionali della pianta sono attribuiti al suo habitat, vale a dire, al terreno vulcanico e all’ alta quota dove cresce naturalmente. Gli Aztechi consideravano il fico d’India, un cibo per guerrieri e re. Ai giorni nostri, gli appassionati di salute hanno abbracciato questo superfood per aumentare la resistenza, migliorare la salute e mantenere un peso sano.
Vantaggi per la salute del fico d’India
La scienza sta cominciando a riconoscere il fico d’India come un alimento benefico e terapeutico per molti disturbi di salute. Inoltre, la ricerca pubblicata in Chemistry Central Journal ha scoperto che il consumo di fichi d’India aumenta i livelli plasmatici di vitamina C e riduce sia il colesterolo che i trigliceridi - che è una buona notizia per coloro che sono preoccupati per la malattia cardiovascolare. E’ a basso indice glicemico e alto contenuto di fibre. Abbassa i livelli di zucchero nel sangue, contribuendo ad un peso sano e tenendo a bada il diabete.
Come ulteriore vantaggio, gli steroli vegetali presenti nel fico agiscono come antiossidanti nel sistema, riducendo l’infiammazione e prevenendo la formazione della placca sulle pareti dei vasi sanguigni.
Il Fico Comune (Ficus carica L.)
Cosa c’è di più? Il fico (Ficus carica L., Fam. Moraceae) è una delle piante da frutto coltivate più antiche al mondo, la cui coltivazione precede perfino quella di cereali come grano (Triticum spp.) e orzo (Hordeum vulgare L.). Esistono oltre 700 varietà di fico e la pianta è particolarmente apprezzata per i suoi frutti dolci e succulenti, che in realtà, da un punto di vista botanico, corrispondono a fiori ripiegati su se stessi in una struttura chiamata “syconium”.
Il fico è un arbusto subtropicale a gambo multiplo, con altezze che vanno da 4,6 a 9,1 metri. Le foglie sono palmate, ruvide, costituite da tre a cinque lobi ciascuna, mentre il colore del frutto maturo varia dal verde chiaro (es. fichi adriatici) al marrone o al viola scuro (es.
Una peculiarità del fico risiede nel suo metodo di impollinazione, gestito da un’unica famiglia di vespe chiamate “Agaonidi” o “vespe del fico”. Le femmine, entrando nel frutto, diffondono il polline e depositano le uova. Quando le uova si schiudono, maschi e femmine si accoppiano, raccolgono il polline e poi abbandonano il fico per impollinarne altri.
Proprietà Nutrizionali del Fico
I fichi sono una buona fonte di fibre (sia solubili che insolubili) e di calcio. Il contenuto di fibre solubili ammonta a circa il 28% del totale e risulta utile per ridurre i livelli di colesterolo LDL nel sangue e mantenere l’omeostasi glicemica, rallentando il transito intestinale. Le proteine dei fichi presentano alti livelli di acido aspartico e glutammina.
Inoltre, la pianta è ricca di sostanze attive: composti fenolici, fitosteroli, antociani e acidi organici, riconosciuti per le loro proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Tra i flavonoli presenti nel fico si trova la quercetina, sostanza che diversi studi correlano a funzioni antinfiammatorie e a un possibile ruolo nella prevenzione di malattie cardiovascolari. Le varietà più scure di fico tendono a contenere un quantitativo più elevato di polifenoli, mentre quelle verde chiaro ne apportano in quantità minore.
La sostanza bianca e appiccicosa che fuoriesce dal fico acerbo (lattice) contiene alcaloidi, tannini, fitosteroli in percentuale elevata e acidi grassi. Studi recenti confermano che i livelli più alti di queste sostanze benefiche si trovano nella buccia del frutto; per massimizzare i nutrienti, quindi, è consigliabile consumare il fico intero.
Nella pianta del fico sono stati identificati 59 composti volatili tra cui monoterpeni, sesquiterpeni e norisoprenoidi, principalmente nelle foglie, con l’eccezione dei monoterpeni ritrovati nella buccia e nella polpa.
In particolare, a ratti alimentati con una dieta ricca di grassi integrata con fichi per 8 settimane, è stata riscontrata una riduzione dei livelli plasmatici di colesterolo totale, LDL e trigliceridi, insieme a un aumento di HDL (“colesterolo buono”). Ricerca condotta su ratti diabetici indica un potenziale effetto ipoglicemizzante del fico, correlato alla capacità di inibire l’enzima α-amilasi, coinvolto nella digestione dei carboidrati.
I flavonoidi presenti nel frutto migliorerebbero il metabolismo del glucosio e ridurrebbero lo stress ossidativo. Anche un estratto acquoso di foglie di fico, in ratti diabetici, ha dimostrato proprietà ipoglicemizzanti, probabilmente legate all’aumento dei livelli di insulina plasmatica. Inoltre, un altro esperimento in modelli murini di diabete ha evidenziato come la somministrazione orale di “ficusin” (estratta dalle foglie di Ficus carica), a dosi di 20 e 40 mg/kg per 28 giorni, riporti a valori normali la glicemia.
Studi in vitro su estratti di foglie e frutti di fico, oltre al lattice del frutto acerbo, hanno evidenziato un’efficace azione citotossica a concentrazioni relativamente basse, in grado di ostacolare la proliferazione di diverse linee di cellule tumorali. Alcune formulazioni cosmetiche a base di fico sono attualmente oggetto di ricerca per la cura di problemi cutanei.
Dal punto di vista nutrizionale, i fichi offrono un elevato apporto di fibre e calcio, oltre a vari composti bioattivi tra cui fenoli, flavonoli, fitosteroli, antociani e cumarine. Benché gli studi sugli animali suggeriscano benefici nella prevenzione di patologie cardiovascolari e diabete, e le ricerche in vitro rivelino possibili proprietà antitumorali, occorrono trial clinici più ampi per confermare tali risultati nell’uomo.
Studio sull'estratto di foglie di Ficus carica
Il fico comune (Ficus carica) è stato utilizzato tradizionalmente nell’ambito della medicina popolare per trattare diversi problemi di salute oggi considerati concausa della sindrome metabolica. L’obiettivo del presente studio era di indagare gli effetti preventivi dell’estratto di foglie di Ficus carica (FC) sull’iperlipidemia in ratti maschi Sprague-Dawley con obesità indotta da una dieta ricca di grassi (HFD).
Gli animali sono stati alimentati con una dieta normale, HFD o con HFD unitamente a 50 mg/kg o 100 mg/kg di Ficus o ancora con 30 mg/kg di pioglitazone per un periodo di sei settimane. Nell’ambito dello studio sono stati valutati una serie di parametri come il peso corporeo, i livelli plasmatici di colesterolo totale, trigliceridi (TG), colesterolo LDL e HDL, l’adiponectina, la leptina, il glucosio, l’insulina, l’interleuchina 6 (IL-6), l’indice aterogenico (AI) e l’indice di rischio coronarico (CRI).
L’estratto di foglie di Ficus ha ridotto in termini significativi i livelli dei trigliceridi e dell’IL-6 e ha incrementato quelli del colesterolo HDL (p < 0,05). Gli effetti dell’estratto di Ficus sui parametri lipidici sono risultati più pronunciati di quelli ottenuti con pioglitazone. L’estratto di Ficus ha anche ridotto in termini significativi l’indice aterogenico e quello di rischio coronarico (p < 0,01), mentre non ha avuto alcun effetto sui livelli di adiponectina e di leptina.
Joerin L, Kauschka M, Bonnländer B, Pischel I, Benedek B, Butterweck V. Ficus carica leaf extract modulates the lipid profile of rats fed with a highfat diet through an increase of HDLC.
Fichi d’India e Colesterolo
I fichi d’India fanno bene o male al colesterolo? Uno studio dell’Istituto di Medicina Nucleare di Perugia ha evidenziato come il consumo abituale della polpa di fichi d’India eserciti una riduzione significativa del colesterolo cattivo (LDL). Gli alti livelli di fibre contenuti nei fichi d’india, infatti, contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo cattivo. I livelli significativi di potassio contenuti da questo frutto, inoltre, possono contribuire ad abbassare la pressione sanguigna, rilassando i vasi sanguigni e riducendo lo stress sul sistema cardiovascolare.
Le batalaine, presenti nei fichi d’india, infine, sono state collegate al rafforzamento delle pareti dei vasi sanguigni, riducendo la possibilità di indebolire il sistema cardiovascolare. Ecco perché questi frutti contribuiscono nella prevenzione di arterosclerosi, malattie coronariche e ictus. E’ stato dimostrato che le betalaine contenute nei fichi d’india vengono assorbite nell’intestino umano.
Le betalaine sono dei pigmenti rossi, ma anche gialli, e sono molto importanti per la salute. Hanno, infatti, azione antiossidante e antinfiammatoria.
Benefici generali per la salute
Un recente studio ha evidenziato che l’attività antiossidante dei fichi d’india sia nettamente maggiore nella varietà con i frutti di colore rosso. Tale caratteristica è data anche dalla presenza del pigmento betalaina, lo stesso contenuto nella barbabietola. Uno studio condotto in Egitto, invece, sostiene l’effetto antinfiammatorio e analgesico dell’estratto alcolico dai frutti, fiori e foglie dei fichi d’india.
- Prevenzione del diabete: Questi frutti aiutano a prevenire il diabete. Possiedono, infatti, la capacità di abbassare i livelli ematici di glucosio e di ridurre il rischio di insulino - resistenza.
- Salute intestinale: Importanti sono anche i benefici che questi frutti apportano all’intestino. La cellulosa che possiedono, emicellulosa e lignina, è un tipo di fibra che riduce la permanenza di massa fecale nel lume intestinale, riducendo il rischio di colonizzazione batterica indesiderata e il riassorbimento delle tossine, normalmente eliminate con le feci.
- Diuretici e Pressione sanguigna: Grazie al basso contenuto di sodio e all’alto contenuto in potassio ed acqua, i fichi d’india, favoriscono la diuresi e contribuiscono all’abbassamento della pressione arteriosa.
- Dieta dimagrante: Questi frutti sono utili anche nelle diete dimagranti. Grazie al basso apporto calorico e ad alto contenuto di fibra, i fichi d’india possono considerarsi un ottimo spuntino nelle diete dimagranti.
- Benefici per pelle, unghie e capelli: Molti sono ibenefici che apportano alla pelle, alle unghie e ai capelli.
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