Il carciofo ha sempre avuto un ruolo importante nella medicina popolare e nella tradizione culinaria dei popoli mediterranei. Soprattutto nel Sud Italia è utilizzatissimo in cucina e non solo. Diverse sono le parti prelibate del carciofo, in particolar modo le foglie, così come il suo gambo e talvolta anche i suoi bellissimi fiori.
Proprietà e Benefici delle Foglie di Carciofo
Le foglie di carciofo essiccate, grazie principalmente al contenuto di polifenoli (soprattutto di cinarina), sesquiterpeni e flavonoidi sono ottime per preparare decotti e tisane capaci di depurare il fegato, favorire la diuresi ed abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.
Le foglie di carciofo hanno proprietà digestive, depurative e diuretiche utili per favorire la funzionalità del fegato, migliorare la digestione ed abbassare il colesterolo. Aiutano a contrastare la ritenzione idrica ed eliminare l’accumulo di tossine.
Questo infuso può essere consumato sia caldo sia freddo. A seconda dell'ingrediente principale con il quale si decide di prepararle è possibile ottenere un effetto diverso.
Benefici Specifici
- Depura il fegato: la fitoterapia utilizza le foglie di carciofo come rimedio per favorire una regolare funzionalità epatobiliare, grazie alla sua azione coleretica ovvero capace di agevolare la produzione e l’escrezione di bile, esercitando così anche effetti benefici sul fegato. Questa funzione è data principalmente dall’azione sinergica dei flavonoidi (come acido caffeico, acido clorogenico e cinarina) e dei sesquiterpeni contenuti nelle foglie che oltre ad avere capacità depurative in grado di eliminare le tossine dal fegato, sembrerebbero anche stimolare la produzione di nuove cellule epatiche.
- Drenante e diuretico: l’azione diuretica delle foglie di carciofo è da attribuirsi principalmente all’alto contenuto di cinarina ed altri flavonoidi, associati a sesquiterpeni e ad alcuni Sali come il potassio, in grado di favorire la diuresi e l’eliminazione delle tossine.
- Migliora la digestione: i composti caffeilchinici aumentano le secrezioni gastriche dello stomaco favorendo i processi digestivi e stimolando l’appetito. Decotti e tisane a base di foglie di carciofo sono indicate in caso di inappetenza, cattiva digestione, bruciore di stomaco, nausea e gonfiori nonché per contrastare la sensazione di pesantezza generale dopo i pasti. In particolare svolge un'azione antinfiammatoria e migliora la digestione, per questo è particolarmente indicato per le persone che soffrono di inappetenza, cattiva digestione, bruciore di stomaco, nausea, gonfiori o senso di pesantezza generale dopo i pasti. Non meno importanti le sue proprietà depurative e drenanti che stimolano la diuresi. Può aiutare ad evitare improvvise fluttuazioni dei livelli di zucchero nel sangue dopo i pasti.
- Abassa i livelli di colesterolo: L’acido caffeico e la cinarina contenute nelle foglie di carciofo aumentano la produzione di bile e quindi anche la quantità di acidi biliari e di colesterolo che insieme ad essa vengono eliminati. Tali composti inoltre sono in grado di indurre una minore produzione di colesterolo da parte del fegato, riducendo anche i valori dei trigliceridi nel sangue.
In fitoterapia vengono prescritti abitualmente estratti di foglie del carciofo con la funzione di stimolare la digestione, migliorare il metabolismo del colesterolo e fornire una serie di sostanze ad attività protettiva sull’endotelio dell’apparato cardiovascolare.
Il Carciofo Contro il Colesterolo Alto
Il colesterolo alto è uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare. Abbassarlo permette a chi è alle prese con l'aterosclerosi (l'accumulo di colesterolo e altro materiale nella parete delle arterie) di ridurre sia la mortalità per cause cardiovascolari sia l'incidenza di eventi pericolosi come l'infarto. Non solo, anche chi non ha ancora sviluppato i sintomi e i segni dell'aterosclerosi può trarre benefici dall'assunzione delle molecole tradizionalmente utilizzate per ridurre la colesterolemia, le statine.
Recentemente, però, la possibilità di utilizzare i suoi principi attivi (le monacoline) nella formulazione di integratori alimentari è stato sottoposto a forti restrizioni. Il motivo di tali provvedimenti è semplice: le monacoline, in particolare la monacolina K, sono sostanzialmente delle statine naturali. Non a caso la loro efficacia nella riduzione del colesterolo è fuori di dubbio.
Tutto ciò non significa non avere più a disposizione un'alternativa alle statine, ma puntare su compresse o capsule a base di altri ingredienti dalle comprovate proprietà ipocolesterolemizzanti. Fra le offerte presenti sul mercato spicca senza ombra di dubbio l'estratto di carciofo titolato in acido clorogenico e luteolina.
Come Funzionano Acido Clorogenico e Luteolina?
L'acido clorogenico è un composto fenolico presente in diverse varietà di frutta e verdura. I suoi effetti sui livelli di colesterolo dipendono dall'inibizione dell'enzima responsabile della sua sintesi, lo stesso che viene inibito dalle statine (la HMG-CoA reduttasi). Non solo, l'acido clorogenico inibisce anche una serie di altri enzimi coinvolti nella sintesi degli acidi grassi e nella digestione dei grassi di origine alimentare.
Anche la luteina è presente in numerose specie vegetali. Si tratta di un flavonoide cui sono state associate sia la capacità di inibire l'assorbimento del colesterolo a livello intestinale e di ridurne la sintesi, sia proprietà antiossidanti nei confronti delle LDL.
Uno studio pubblicato nel 2019 su Nutrients ha dimostrato la capacità di un estratto di carciofo titolato in acido clorogenico e derivati (10-12%) e luteolina-7-glucoside e derivati (2-4%) di migliorare i parametri cardiometabolici di persone con sindrome metabolica, una condizione che aumenta significativamente il rischio cardiovascolare.
Valori Nutrizionali del Carciofo
Da un punto di vista nutrizionale il carciofo è un ortaggio ricchissimo di acqua e povero di calorie, solo 22 kcal/100g. Abbondano invece, le proteine di origine vegetale, 2.7g/100g e soprattutto, le fibre ben 5.5g/100g. La frazione lipidica invece, è praticamente trascurabile 0.2g/100g. Per quanto riguarda i micronutrienti, il potassio è quello più rappresentato, ben 376 mg/100g.
Il carciofo, inteso come alimento fresco ha un contenuto calorico molto basso poiché la maggior quantità di carboidrati si trova sotto forma di inulina, una fibra amidacea ricca di zuccheri che non viene però utilizzata per il metabolismo energetico. Questo rende i carciofi freschi un alimento adatto anche alle persone diabetiche; è stato dimostrato che l’inulina è in grado di favorire il controllo dello zucchero nel sangue.
Le piante del genere Cynara, tra cui il carciofo (Cynara cardunculus spp. scolymus) e il cardo (Cynara cardunculus var. altilis), sono ampiamente studiate per le loro proprietà nutrizionali e terapeutiche. Il carciofo e il cardo presentano un profilo nutrizionale ricco di fibre, vitamine e minerali essenziali, tra cui vitamina C, folati, vitamina K, potassio, magnesio e fosforo.
Come Preparare l'Infuso di Foglie di Carciofo
Per preparare un decotto basta bollire un cucchiaino da caffè di foglie di carciofo essiccate in 200 ml di acqua; lasciare dunque riposare per 5-10 minuti. La bevanda al carciofo può essere bevuta sia tiepida che fredda.
Esempi di Miscele
- Per favorire le funzionalità del fegato: si prepara una miscela con 20g di foglie di carciofo essiccate, 30g di foglie di ribes nero, 20 g di foglie di tarassaco e 10g di fiori di calendula. Prelevare 15g di questo mix e farlo bollire in una tazza d’acqua per un minuto, spegnere la fiamma e lasciarlo in infusione per 10 minuti.
- Per abbassare il colesterolo: preparare una miscela con: 40g di foglie di carciofo, 20g di radici di tarassaco, 10g di foglie di betulla, 20g di foglie di olivo, 10g di bardana.
- Per una tisana digestiva: unire 30 g di foglie di carciofo, 30g di cardo mariano (frutti), 20g di radice di liquirizia in polvere, 10g di scorze di arancia amara, 10 g di foglie di menta. Prelevare 40g di miscela e far bollire in 1 litro di acqua per un paio di minuti.
Effetti collaterali e controindicazioni
Non usare in gravidanza e allattamento. In caso di occlusioni o calcolosi alle vie biliari è consigliato consultare il proprio medico prima dell’assunzione. Non consumare in caso di allergia alla pianta.
L'estratto di carciofo è considerato perlopiù sicuro e privo di effetti collaterali. L'uso tradizionale è al più associato a lieve diarrea con spasi addominali, nausea, bruciore di stomaco e altri fastidi alla bocca dello stomaco. Solo in alcuni casi la sua assunzione richiede un'attenta valutazione medica; in particolare, l'Agenzia europea per i medicinali (EMA) indica come controindicazioni all'uso tradizionale l'ostruzione dei dotti biliari, la colangite, malattie epatiche e calcoli biliari.
Una certa attenzione dovrebbe essere posta in caso di allergie a piante appartenenti alla famiglia delle Asteraceae, come la lattuga: il carciofo è un loro parente stretto.
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