Sensori per la Glicemia: Funzionamento e Tipologie

L’automonitoraggio glicemico è fondamentale nel diabete tipo 1 e nel tipo 2 insulino-trattato per calibrare la terapia. L’automonitoraggio è utile anche nel diabete trattato con analoghi GLP-1 e/o con farmaci antidiabetici orali e, in misura minore, con la sola dieta per monitorare il livello di compenso metabolico.

È inoltre necessario quando la terapia è stata aggiornata da poco e si vuole comprenderne l’efficacia, quando ci sono eventi che possono scompensare il diabete, oppure quando si desidera capire l’impatto sulla glicemia dei vari alimenti o dell’attività fisica.

Tipologie di Sensori Glicemici

Da alcuni anni sono disponibili piccoli device, i cosiddetti ‘sensori glicemici’, che realizzano il monitoraggio in continuo del glucosio (continuous glucose monitoring, CGM). Si tratta di device grandi poco più di una moneta e leggermente più spessi, che si fissano alla cute con un adesivo e che, attraverso una cannulina che attraversa la cute, consentono di rilevare continuamente il livello del glucosio nel liquido interstiziale del sottocutaneo, fornendo centinaia di valori al giorno.

Attualmente sono disponibili due tipi di sistemi: i CGM in tempo reale (real-time CGM, rtCGM) e i CGM a rilevazione intermittente (intermittently viewed CGM, iCGM), detti anche sensori glicemici flash del glucosio (flash glucose monitoring, FGM). Entrambi i sistemi forniscono informazioni riguardo ai livelli di glucosio attuali e pregressi, fornendo così informazioni preziose per prevenire pericolosi sbalzi di glicemia.

In alcuni di questi sistemi è possibile attivare anche degli allarmi che scattano in caso di ipoglicemia o iperglicemia. La consensus della SID sul monitoraggio continuo del glucosio (CGM) nasce dal lavoro di un panel di 74 esperti diabetologi italiani. Obiettivo del documento è quello di fornire raccomandazioni sull’impiego clinico dei dati forniti dai sensori.

Differenze tra rtCGM e FGM

Nella prima parte del lavoro sono riportate le evidenze scientifiche pubblicate (metanalisi, review e lavori originali) sui benefici dei sensori FGM e rtCGM, che hanno ricevuto l’approvazione del panel. Nella seconda parte sono riportate le conclusioni del gruppo di esperti dopo la compilazione e la discussione del questionario su 59 item, elaborati con la tecnica Delphi.

Per il 97% del panel della consensus il monitoraggio continuo della glicemia (CGM) è superiore all’automonitoraggio del glucosio SMBG (self monitoring of blood glucose). Questo perché sia FGM che rtCGM sono in grado di dare informazioni sul profilo glicemico e sul tasso di variazione del glucosio, non ottenibili con l’automonitoraggio tradizionale (96%). C'è anche ampio consenso (97%) sul fatto che l’utilizzo dei sensori si traduce in benefici clinici, visto che, conoscere il livello di glucosio in un determinato momento, permette al paziente di prendere decisioni sulla gestione del diabete, in tempo reale.

Ci sono però differenze tra i due sistemi di monitoraggio continuo attualmente disponibili: rtCGM richiede una calibrazione una o due volte al giorno, ricorrendo alla misurazione della glicemia da sangue capillare (SMBG); al contrario, i sensori per il monitoraggio ‘flash’ della glicemia, non richiedono questa calibrazione, perché sono standardizzati in fabbrica.

Gli esperti concordano ampiamente (99%) sul fatto che sia FGM e rtCGM riducano il rischio di ipoglicemia, aumentando il tempo nel quale rimangono a target sia la glicemia (100%) che l’emoglobina glicata (91%). Si tratta di risultati molto importanti visto che la riduzione degli episodi di ipoglicemia e il controllo metabolico sono aspetti fondamentali della gestione clinica della persona con diabete.

Chi può ricevere i sensori glicemici dal Servizio Sanitario Nazionale?

In tutte le regioni è prevista la rimborsabilità del sensore per il FGM da parte del SSN per le persone con diabete mellito tipo 1, pur con difformi limitazioni. In 9 regioni è prevista la rimborsabilità anche per le persone con diabete tipo 2: in 7 casi solo per chi è in terapia insulinica multi-iniettiva con differenti indicazioni; in 5 casi con indicazioni specifiche, indipendenti dal tipo di trattamento insulinico.

In 7 regioni è prevista la rimborsabilità per il diabete in gravidanza (in sei casi sia per diabete pre-gravidico che gestazionale, in un caso solo per il diabete pre-gravidico). Nella maggioranza dei casi la fruibilità è per 12 mesi rinnovabile, tranne che in Liguria, dove è per sei mesi, ed in Umbria, dove è per tre mesi. In circa la metà dei casi l’accesso alla prescrizione dell'FGM avviene in corso di visite di controllo, solo in pochi casi nel corso di visite dedicate ad hoc o in day service.

Un ampio consenso è stato raggiunto sulla definizione del paziente ideale per l’uso dei sensori FGM e rtCGM: si tratta di persone con diabete di tipo 1, trattate sia con il microinfusore che con somministrazioni multiple di insulina giornaliera, compresi i soggetti con ipoglicemia asintomatica.

Gli esperti sono concordi nell’affermare che è fondamentale offrire alle persone con diabete una corretta educazione all’impiego di questi nuovi strumenti (FGM/rtCGM), sia in fase iniziale che in ‘corso d’opera’, allo scopo di ottimizzarne l'impiego. Gli algoritmi di questi nuovi device consentono non solo di rilevare il valore di glicemia in un determinato istante, ma anche di indicarne il trend, ovvero la direzione (verso l’alto o verso il basso) nella quale sta andando la glicemia consentendo così di prevedere i valori che, mantenendo la tendenza attuale, il paziente si troverà ad avere ad esempio nella mezz’ora successiva.

Monitoraggio Continuo del Glucosio (CGM) e Microinfusori di Insulina

La gestione tradizionale del diabete per le persone con malattie gravi comporta l’uso di pompe per insulina. Esse forniscono un tasso costante di questo ormone per regolare i livelli di glucosio nel sangue.

Queste pompe, che hanno le dimensioni di un mazzo di carte, sono indossate al di fuori del corpo (attorno alla vita, attaccate a una cintura o su un bracciale) ed erogano insulina tramite un tubo sottile che viene posizionato sotto la pelle (in uno strato di tessuto adiposo). La pompa funziona tramite un meccanismo computerizzato che somministra continuamente piccole dosi di insulina ad azione rapida, seguite da una dose variabile (bolo) quando viene ingerito un pasto abbondante.

La maggior parte dei microinfusori di insulina è dotata di processori per aiutare a stabilire il dosaggio di insulina in base al livello di glucosio nel sangue e all’assunzione di cibo a ogni pasto. Quando CGM e pompe per insulina sono combinati, il risultato è un controllo della glicemia con il massimo dell’efficacia. Un trasmettitore è collegato al sensore in modo da inviare le letture del glucosio nel sangue a un dispositivo di monitoraggio o allo smartphone (a seconda del modello CGM).

La maggior parte dei sistemi CGM fornisce letture della glicemia insieme a dati aggiuntivi, come allarmi, per la notifica di livelli alti e bassi secondo valori preimpostati e altro ancora.

Il Futuro: Monitoraggio Non Invasivo del Glucosio (NIGM)

Il glucometro è l’alleato principale del diabetico poiché può letteralmente salvare la vita nel caso delle ipoglicemie o delle iperglicemie. In futuro, però, potrebbe essere reso disponibile un glucometro che si basa sulla tecnologie NIGM o non invasive blood glucose monitoring - ossia sulla misurazione non invasiva del glucosio - che, ricorrendo a sensori molto potenti, potrebbe essere in grado di misurare il valore della concentrazione del glucosio non più da una goccia di sangue o dal liquido interstiziale (ISF) ma anche attraverso la pelle con l’ausilio di una luce laser o attraverso la saliva, il respiro o il sudore.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, attualmente in Europa ci sono circa 60 milioni di persone che convivono con il diabete. In Italia, i dati Istat ci dicono che i diabetici sono tre milioni e 200 mila, ovvero il 5,3% dell’intera popolazione. Il diabete è una malattia che deve essere tenuta sotto stretto controllo e, quindi, è necessario misurare con precisione sia le medie della glicemia dei pazienti in un determinato periodo di tempo, sia i picchi delle iperglicemie (eccesso di glucosio nel sangue) sia le ipoglicemie (abbassamento della concentrazione di zucchero nel sangue) che possono avere conseguenze anche molto gravi.

Le recenti tecnologie per il diabete hanno reso significativamente più facile per le persone monitorare i propri livelli di glucosio nel sangue. Così il diabete è diventato l’obiettivo anche di molte aziende tecnologiche, tra cui Apple e Google, che stanno cercando di costruire il cosiddetto monitoraggio del glucosio non invasivo (NIGM - non invasive glucose monitoring).

L’obiettivo è costruire un dispositivo in grado di rilevare i livelli di glucosio senza richiederne il posizionamento di sensori sotto la pelle. Afon sta progettando uno smartwatch che monitora costantemente la glicemia, avvisando automaticamente l’utente se il livello supera i valori minimi e massimi preimpostati.

Nonostante i tanti annunci trionfalistici - che si susseguono ormai da anni - i dispositivi e sistemi finora prodotti per il monitoraggio della glicemia - davvero non invasivi e, al contempo, paragonabili in quanto a precisione alle misurazioni di glicemia con metodi tradizionali - non hanno ancora dato i risultati sperati.

Misuratori di Glicemia Portatili: Caratteristiche e Tipologie

Il misuratore di glicemia portatile è un piccolo apparecchio sempre più diffuso nelle case delle famiglie. Questo apparecchio è utilizzato principalmente - ma non esclusivamente - dalle persone che devono costantemente monitorare i livelli di zucchero nel sangue, in primo luogo i diabetici che affrontano terapie insuliniche e le donne in gravidanza alle quali è stato diagnosticato il diabete gestazionale. Altro vasto campo di applicazione di questo strumento è nei regimi dietetici.

Esistono in sostanza tre tipologie di misuratori di glicemia, detti anche glucometri: la prima e più utilizzata - perché ritenuta più affidabile - è quella che prevede un piccolo prelievo di sangue attraverso un pungidito, o "lancetta". La seconda tipologia di glucometro è meno invasiva, e prevede una rilevazione del livello di glicemia attraverso una serie di sensori da collocare sul braccio.

Alcune caratteristiche sono in comune, come l'appartenenza alla metodologia di rilevazione attraverso campione di sangue e la facile trasportabilità. I vari modelli differiscono però per prezzo, accessori ed efficacia. I glucometri sono in sostanza tutti trasportabili in viaggio senza nessun problema. Alcuni modelli, però, sono oggettivamente più piccoli e facili da portare con sé.

Esempi di Glucometri Portatili

  • Sinocare Safe AQ Smart: Si distingue per precisione, velocità e facilità d'uso, risultando ideale per chi necessita di un monitoraggio frequente e pratico della glicemia. Il test richiede solo 0,6 microlitri di sangue e restituisce risultati affidabili in appena 5 secondi.
  • Sinocare PRO 100: È un kit completo, ideale per il monitoraggio quotidiano della glicemia a casa. Utilizza elettrodi in argento ad alta precisione, garantendo risultati affidabili in soli 5 secondi.
  • Fora6 Connect: È un glucometro multiparametrico, in grado di leggere 6 diversi parametri vitali grazie a 5 diverse strisce reattive da acquistare separatamente. Oltre alla glicemia, infatti, è in grado di leggere il livello di ematocrito, emoglobina, acido urico e colesterolo.
  • Beurer Gl44 Meter: È un glucometro facile da usare e con un ampio display che garantisce una buona leggibilità. Il sistema di marcatura è molto semplice, per un controllo ottimale del diabete, e le strisce reattive molto ampie.
  • Pic Glucotest: È un kit completo per la misurazione glicemica con glucometro, dispositivo pungidito, lancette per il prelievo e strisce reattive con Rapid Draw Technology. Molto pratico, permette la misurazione in 4 semplici mosse, con risultato veloce e disponibile in soli 5 secondi.
  • Glucometro di iHealth: È economico e di dimensioni molto ridotte, tecnologicamente avanzato ed affidabile: un modo conveniente per misurare il livello di glucosio nel sangue e trasmettere i dati su smartphone attraverso la app iHealth Gluco-Smart.

Le strisce reattive per glicemia EGS-2003 sono senza codice, per la calibrazione automatica. Le strisce possono essere utilizzate con i sistemi di monitoraggio della glicemia iHealth Align (BG1), iHealth Gluco (BG5) e iHealth Gluco + (BG5 +) per misurare quantitativamente il glucosio in campioni di sangue prelevato dalla punta delle dita o da palmo, avambraccio, braccio, polpaccio o coscia. Le strisce reattive Gochek in confezione da 50 offrono una soluzione semplice per le esigenze di test grazie alla tecnologia No Coding e agli otto elettrodi. Il tempo di prova è veloce - solo 5 secondi - e il campione di sangue piccolo (0,5 micro litri).

Accesso e Rimborso dei Sensori Glicemici

I sensori per il monitoraggio continuo del glucosio sono rimborsati a livello regionale e ogni regione prevede criteri di eleggibilità e processi di accesso differenziati.

In Toscana l’erogazione dei sensori glicemici flash del glucosio è disciplinata dal decreto 2016/13639: indicazioni per l'utilizzo del sistema innovativo FGM "Flash Glucose Monitoring" ai sensi della delibera G.R.T. n. 829/2016.

Nella precedente delibera 2016/829 e nei suoi allegati (A e B) vengono precisate le caratteristiche dei sistemi e le categorie di pazienti che possono usufruirne.

Al momento dell’indagine, il sensore impiantabile con metodica a fluorescenza (Eversense, Senseonics, distribuito in Italia da Roche Diabetes Care) non risultava rimborsabile in 4 regioni (Emilia Romagna, Marche, Toscana e Sardegna). Nelle altre regioni l’accesso alla prescrizione avviene con modalità differenti e nella maggioranza dei casi esistono specifiche indicazioni regionali.

Le indicazioni sono per lo più sovrapponibili a quelle del CGM a metodica enzimatica. In tutte le regioni è prevista la rimborsabilità del sensore per il FGM da parte del SSN per le persone con diabete mellito tipo 1, pur con difformi limitazioni. Sempre secondo il Consensus Report sottoscritto dal panel degli Esperti internazionali, questi dispositivi di monitoraggio consentono ai medici di avere una visione più accurata del profilo glicemico del paziente e di sviluppare nel tempo un piano di trattamento più efficace. Inoltre, forniscono preziose informazioni su come dieta ed esercizio fisico possano influenzare i livelli di glucosio nel sangue, per ciascun paziente, possono quindi aiutare a migliorare lo stile di vita.

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