L’automonitoraggio glicemico è fondamentale nel diabete tipo 1 e nel tipo 2 insulino-trattato per calibrare la terapia (autogestione delle dosi di insulina). L’automonitoraggio è utile anche nel diabete trattato con analoghi GLP-1 e/o con farmaci antidiabetici orali (soprattutto se questi possono causare ipoglicemia, come sulfoniluree e glinidi) e, in misura minore, con la sola dieta per monitorare il livello di compenso metabolico. E’ inoltre necessario quando la terapia è stata aggiornata da poco e si vuole comprenderne l’efficacia, quando ci sono eventi (es. influenza o infezione) che possono scompensare il diabete, oppure quando si desidera capire l’impatto sulla glicemia dei vari alimenti o dell’attività fisica.
Monitoraggio Continuo del Glucosio (CGM)
Da alcuni anni sono disponibili piccoli device, i cosiddetti ‘sensori glicemici’, che realizzano il monitoraggio in continuo del glucosio (continuous glucose monitoring, CGM). Si tratta di device grandi poco più di una moneta e leggermente più spessi, che si fissano alla cute con un adesivo e che, attraverso una cannulina che attraversa la cute, consentono di rilevare continuamente il livello del glucosio nel liquido interstiziale del sottocutaneo, fornendo centinaia di valori al giorno.
Tipologie di Sistemi CGM
Attualmente sono disponibili due tipi di sistemi: i CGM in tempo reale (real-time CGM, rtCGM) e i CGM a rilevazione intermittente (intermittently viewed CGM, iCGM), detti anche sensori glicemici flash del glucosio (flash glucose monitoring, FGM). Entrambi i sistemi forniscono informazioni riguardo ai livelli di glucosio attuali e pregressi, fornendo così informazioni preziose per prevenire pericolosi sbalzi di glicemia. In alcuni di questi sistemi è possibile attivare anche degli allarmi che scattano in caso di ipoglicemia o iperglicemia.
La maggior parte degli esperti interpellati considera l’rtCGM e l’FGM come due tipi differenti di tecnologie per la misurazione del glucosio nel liquido interstiziale sottocutaneo (interstitial subcutaneous fluid, ISF) e le considera entrambe superiori all’SMBG (self-monitoring of blood glucose). Inoltre, vi è un robusto consenso riguardo al fatto che l’rtCGM e l’FGM riducono il rischio di ipoglicemia, prolungano il tempo trascorso entro il target glicemico e aumentano la soddisfazione nei confronti del trattamento.
Accesso ai Sensori Glicemici tramite il Servizio Sanitario Nazionale (SSN)
Chi può ricevere i “sensori glicemici” dal servizio sanitario? In tutte le regioni è prevista la rimborsabilità del sensore per il FGM da parte del SSN per le persone con diabete mellito tipo 1, pur con difformi limitazioni. In 9 regioni è prevista la rimborsabilità anche per le persone con diabete tipo 2: in 7 casi solo per chi è in terapia insulinica multi-iniettiva con differenti indicazioni; in 5 casi con indicazioni specifiche, indipendenti dal tipo di trattamento insulinico. In 7 regioni è prevista la rimborsabilità per il diabete in gravidanza (in sei casi sia per diabete pre-gravidico che gestazionale, in un caso solo per il diabete pre-gravidico).
Nella maggioranza dei casi la fruibilità è per 12 mesi rinnovabile, tranne che in Liguria, dove è per sei mesi, ed in Umbria, dove è per tre mesi. In circa la metà dei casi l’accesso alla prescrizione dell'FGM avviene in corso di visite di controllo, solo in pochi casi nel corso di visite dedicate ad hoc o in day service.
In Toscana l’erogazione dei sensori glicemici flash del glucosio è disciplinata dal decreto 2016/13639: indicazioni per l'utilizzo del sistema innovativo FGM "Flash Glucose Monitoring" ai sensi della delibera G.R.T. n. 829/2016. Nella precedente delibera 2016/829 e nei suoi allegati (A e B) vengono precisate le caratteristiche dei sistemi e le categorie di pazienti che possono usufruirne.
Glucometri Portatili
Il misuratore di glicemia portatile è un piccolo apparecchio sempre più diffuso nelle case delle famiglie. Questo apparecchio è utilizzato principalmente - ma non esclusivamente - dalle persone che devono costantemente monitorare i livelli di zucchero nel sangue, in primo luogo i diabetici che affrontano terapie insuliniche e le donne in gravidanza alle quali è stato diagnosticato il diabete gestazionale. Altro vasto campo di applicazione di questo strumento è nei regimi dietetici.
Tipologie di Glucometri
Esistono in sostanza tre tipologie di misuratori di glicemia, detti anche glucometri: la prima e più utilizzata - perché ritenuta più affidabile - è quella che prevede un piccolo prelievo di sangue attraverso un pungidito, o "lancetta". La seconda tipologia di glucometro è meno invasiva, e prevede una rilevazione del livello di glicemia attraverso una serie di sensori da collocare sul braccio.
Su Amazon è disponibile una lunga serie di misuratori del livello glicemico nel sangue. Alcune caratteristiche sono in comune, come l'appartenenza alla metodologia di rilevazione attraverso campione di sangue e la facile trasportabilità. I vari modelli differiscono però per prezzo, accessori ed efficacia.
- Il glucometro Sinocare Safe AQ Smart si distingue per precisione, velocità e facilità d'uso, risultando ideale per chi necessita di un monitoraggio frequente e pratico della glicemia.
- Il glucometro Sinocare PRO 100 è un kit completo, ideale per il monitoraggio quotidiano della glicemia a casa.
- Fora6 Connect è un glucometro multiparametrico, in grado di leggere 6 diversi parametri vitali grazie a 5 diverse strisce reattive da acquistare separatamente.
- Beurer Gl44 Meter è un glucometro facile da usare e con un ampio display che garantisce una buona leggibilità.
- Pic Glucotest è un kit completo per la misurazione glicemica con glucometro, dispositivo pungidito, lancette per il prelievo e strisce reattive con Rapid Draw Technology.
- Il glucometro di iHealth è economico e di dimensioni molto ridotte, tecnologicamente avanzato ed affidabile.
Su Amazon sono acquistabili anche le sole strisce reattive, che sono monouso e quindi vanno "rimpiazzate" con molta frequenza. Le strisce reattive per glicemia EGS-2003 sono senza codice, per la calibrazione automatica. Le strisce reattive Gochek in confezione da 50 offrono una soluzione semplice per le esigenze di test grazie alla tecnologia No Coding e agli otto elettrodi.
Consensus della Società Italiana di Diabetologia (SID)
Gli esperti della Società Italiana di Diabetologia, in un apposito documento di consenso, analizzano i pro e contro dei nuovi sistemi di monitoraggio continuo del glucosio, il cui uso sta esplodendo tra i ragazzi ‘tipo 1’ e non solo. Fondamentale il training del paziente all’uso e all’interpretazione dei risultati forniti dai glucosensori. L’accesso in Italia però è ancora limitato ad una minoranza di pazienti; ogni regione prevede inoltre criteri di eleggibilità e processi di accesso differenziati.
Il documento sottolinea tuttavia l’importanza di educare correttamente i pazienti, sia per iniziarli all’uso dei sensori che per ottimizzarne l’impiego e per interpretare correttamente le informazioni ottenute sul profilo glicemico in modo da prendere i giusti provvedimenti. La ricaduta più importante dell’uso questi nuovi device è quella di migliorare la quotidianità delle persone con diabete, sia dal punto di vista del compenso glicemico, che della loro sicurezza e della comodità d’uso di questi sistemi di monitoraggio.
Per il 97% del panel della consensus il monitoraggio continuo della glicemia (CGM) è superiore all’automonitoraggio del glucosio SMBG (self monitoring of blood glucose). Questo perché sia FGM che rtCGM sono in grado di dare informazioni sul profilo glicemico e sul tasso di variazione del glucosio, non ottenibili con l’automonitoraggio tradizionale (96%). C'è anche ampio consenso (97%) sul fatto che l’utilizzo dei sensori si traduce in benefici clinici, visto che, conoscere il livello di glucosio in un determinato momento, permette al paziente di prendere decisioni sulla gestione del diabete, in tempo reale.
Ci sono però differenze tra i due sistemi di monitoraggio continuo attualmente disponibili: rtCGM richiede una calibrazione una o due volte al giorno, ricorrendo alla misurazione della glicemia da sangue capillare (SMBG); al contrario, i sensori per il monitoraggio ‘flash’ della glicemia, non richiedono questa calibrazione, perché sono standardizzati in fabbrica.
Gli esperti concordano ampiamente (99%) sul fatto che sia FGM e rtCGM riducano il rischio di ipoglicemia, aumentando il tempo nel quale rimangono a target sia la glicemia (100%) che l’emoglobina glicata (91%). Un ampio consenso è stato raggiunto sulla definizione del paziente ideale per l’uso dei sensori FGM e rtCGM: si tratta di persone con diabete di tipo 1, trattate sia con il microinfusore che con somministrazioni multiple di insulina giornaliera, compresi i soggetti con ipoglicemia asintomatica.
Gli esperti sono concordi nell’affermare che è fondamentale offrire alle persone con diabete una corretta educazione all’impiego di questi nuovi strumenti (FGM/rtCGM), sia in fase iniziale che in ‘corso d’opera’, allo scopo di ottimizzarne l'impiego. Gli algoritmi di questi nuovi device consentono non solo di rilevare il valore di glicemia in un determinato istante, ma anche di indicarne il trend, ovvero la direzione (verso l’alto o verso il basso) nella quale sta andando la glicemia consentendo così di prevedere i valori che, mantenendo la tendenza attuale, il paziente si troverà ad avere ad esempio nella mezz’ora successiva.
Monitoraggio Non Invasivo del Glucosio (NIGM)
Un metodo alternativo del monitoraggio della glicemia è rappresentato dai sensori CGM o Continuous Glucose Monitoring, monitoraggio continuo della glicemia. Tale metodo, in pratica, si basa su un glucometro indossabile ma dotato di un sensore, un sottilissimo ago filamento, che viene posizionato sottopelle e in punti specifici (retro del braccio, schiena, addome, coscia) e che attraverso l’analisi del liquido interstiziale monitora 24h su 24h e 7 giorni su 7 i livelli di glicemia inviando alert in caso di iperglicemie o ipoglicemie.
In futuro, però, potrebbe essere reso disponibile un glucometro che si basa sulla tecnologie NIGM o non invasive blood glucose monitoring - ossia sulla misurazione non invasiva del glucosio - che, ricorrendo a sensori molto potenti, potrebbe essere in grado di misurare il valore della concentrazione del glucosio non più da una goccia di sangue o dal liquido interstiziale (ISF) ma anche attraverso la pelle con l’ausilio di una luce laser o attraverso la saliva, il respiro o il sudore.
Le recenti tecnologie per il diabete hanno reso significativamente più facile per le persone monitorare i propri livelli di glucosio nel sangue. Così il diabete è diventato l’obiettivo anche di molte aziende tecnologiche, tra cui Apple e Google, che stanno cercando di costruire il cosiddetto monitoraggio del glucosio non invasivo (NIGM - non invasive glucose monitoring). L’obiettivo è costruire un dispositivo in grado di rilevare i livelli di glucosio senza richiederne il posizionamento di sensori sotto la pelle.
Automonitoraggio Glicemico con Glucometro Tradizionale
Fedele alleato dei diabetici, soprattutto di quelli sottoposti a terapia insulinica, il glucometro è l'indiscusso protagonista dell'automonitoraggio domestico della glicemia, che a sua volta rappresenta il cardine di una terapia per il diabete ragionevole e ragionata. Tramite il corretto utilizzo del glucometro, infatti, il paziente è in grado di valutare in prima persona i propri livelli glicemici, aggiustando all'occorrenza la terapia nutrizionale, l'esercizio fisico ed il trattamento farmacologico.
Per l'automonitoraggio della glicemia è necessario disporre di un glucometro, di una penna pungidito con aghi e di apposite strisce reattive. I glucometri solitamente sono venduti in kit contenenti questi strumenti; una volta esaurite le strisce reattive e gli aghi del pungidito è possibile acquistarli separatamente mantenendo il glucometro originale.
Come Misurare la Glicemia con un Glucometro Tradizionale
Per stimare la glicemia, il glucometro analizza una piccola goccia di sangue capillare - generalmente prelevata dal polpastrello - posta su un'apposita striscia reattiva inserita al suo interno:
- prelevare una striscia reattiva dal contenitore e richiuderlo immediatamente
- inserire la striscia reattiva nel misuratore ed attendere la conferma dello strumento
- porre delicatamente una goccia di sangue capillare sulla parte reattiva (estremità libera) della striscia; questa goccia di sangue viene prelevata attraverso appositi dispositivi pungidito eseguendo una puntura su un polpastrello (prima di effettuare la puntura ricordarsi sempre di lavare ed asciugare le mani, disinfettando il polpastrello).
- Per favorire la vascolarizzazione e la fuoriuscita del sangue, si consiglia di massaggiare delicatamente il polpastrello prima del prelievo
- Attendere la conferma di adeguatezza del campione (che potrebbe essere insufficiente od eccessivo) da parte del glucometro e leggere sul display il valore della glicemia misurato
- Annotare il valore glicemico sul proprio diario ed adeguare eventualmente la terapia secondo quanto prescritto dal medico.
Molti glucometri permettono di conservare nella memoria interna al dispositivo i valori di svariate decine di misurazioni glicemiche, e di trasferirli al proprio computer tramite cavo usb; ancora, alcuni modelli traducono questi valori in grafici mostrando per esempio la glicemia media giornaliera e l'ampiezza delle escursioni glicemiche quotidiane.
Quando e Quanto Spesso Effettuare la Misurazione
In genere, l'automonitoraggio tramite strisce reattive è raccomandato per tre o quattro volte al giorno secondo lo schema prescritto dal medico. Si tratta comunque di una indicazione di massima, variabile ad esempio in base al tipo di diabete (1 o 2) e alla terapia farmacologica intrapresa. Uno schema tra i più utilizzati si basa su quattro determinazioni glicemiche giornaliere: al mattino a digiuno e due ore dopo ciascun pasto (colazione, pranzo e cena). In determinate circostanze può essere utile sfruttare il glucometro anche prima di pranzo e prima di cena, magari eseguendo queste due misurazioni aggiuntive soltanto in 2-3 giorni alla settimana.
Accuratezza dei Risultati
Se effettuata nel pieno rispetto delle norme di corretto utilizzo dettate dal produttore, la stima della glicemia attraverso strisce reattive e glucometro portatile risulta particolarmente accurata. I progressi tecnologici degli ultimi anni hanno infatti permesso di aumentare sensibilmente l'attendibilità della misura, anche in condizioni particolari.
È possibile verificare la precisione di tutti i glucometri con gocce di liquido specifico per l'apparecchio, dette soluzione di controllo, quando si ritiene che il dispositivo o le strisce reattive non funzionino adeguatamente. In tutte le persone con diabete di tipo 2 di nuova diagnosi, si raccomanda l’adozione dei sistemi di monitoraggio del glucosio con sensori, secondo un Consensus Report di un panel internazionale di esperti diabetologi e endocrinologi, pubblicato ad aprile 2024 sulla rivista Nature Reviews Endocrinology.
Monitoraggio del Glucosio con Sensori nel Diabete di Tipo 2
Oggi, l’uso dei sensori per il monitoraggio del glucosio è diventato uno standard per le persone con diabete tipo 1 che seguono una terapia insulinica intensiva. Tuttavia, secondo un gruppo di Esperti, questi sensori potrebbero essere fondamentali anche subito dopo la diagnosi di diabete di tipo 2.
Gli studi clinici condotti dimostrano che iniziare un controllo rigoroso del glucosio con sensore, fin dalle prime fasi dopo la diagnosi di diabete di tipo 2, può ridurre notevolmente il rischio di sviluppare complicanze microvascolari come retinopatia, malattia renale cronica o neuropatia. È altrettanto significativo il fatto che il controllo precoce del glucosio con il sensore in pazienti con diabete di tipo 2 può portare a una riduzione a lungo termine del rischio di infarto miocardico e mortalità generale.
Pertanto, un controllo glicemico precoce con sensore è essenziale per prevenire a lungo termine le complicanze che possono impattare in modo significativo sulla vita delle persone con diabete e per ridurre i costi legati alle ospedalizzazioni.
L’utilizzo di sistemi di monitoraggio glicemici con sensore nei pazienti con diabete di tipo 2 fornisce risposte immediate, inclusi dati di lettura del glucosio minuto-per-minuto e frecce di tendenza che mostrano l’andamento nel tempo dei livelli di zucchero nel sangue. Questi feedback possono aiutare le persone con DT2 a comprendere meglio le variazioni della glicemia e ad adottare comportamenti adeguati, come modifiche nella dieta e nell’attività fisica, per ottimizzare il loro controllo glicemico quotidiano sotto la supervisione medica.
Attualmente in Italia, le politiche di rimborso per i dispositivi di monitoraggio del glucosio con sensori variano da Regione a Regione. In alcune regioni, questi dispositivi sono rimborsati solo per i pazienti in terapia insulinica multi-iniettiva, mentre in altre, per esempio la Lombardia, coprono il costo di determinati sistemi (come il Flash Glucose Monitoring) per tutti i pazienti che usano insulina e, in determinate circostanze, anche per pazienti non trattati con insulina.
Tabella Comparativa dei Sistemi di Monitoraggio della Glicemia
| Sistema di Monitoraggio | Tipo | Calibrazione Necessaria | Informazioni Fornite | Benefici |
|---|---|---|---|---|
| rtCGM (Real-Time CGM) | Continuo | Sì, 1-2 volte al giorno | Livelli di glucosio attuali e pregressi, trend, allarmi | Riduzione del rischio di ipoglicemia, aumento del tempo nel range glicemico |
| iCGM/FGM (Flash Glucose Monitoring) | Intermittente | No, standardizzato in fabbrica | Livelli di glucosio attuali e pregressi, trend | Riduzione del rischio di ipoglicemia, aumento del tempo nel range glicemico, facilità d'uso |
| SMBG (Self-Monitoring of Blood Glucose) | Tradizionale (pungidito) | No | Livello di glucosio al momento della misurazione | Controllo della glicemia in situazioni specifiche, utile per la calibrazione di rtCGM |
| NIGM (Non-Invasive Glucose Monitoring) | Non invasivo (in sviluppo) | N/A (in sviluppo) | Livelli di glucosio senza prelievo di sangue | Potenziale per un monitoraggio continuo e confortevole |
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