Come ridurre la creatinina naturalmente: una guida completa

La creatinina alta è sintomo di una disfunzione renale e può essere causata da svariati fattori come diabete, ipertensione, gotta, ostruzione delle vie urinarie, ipertiroidismo, calcoli renali, patologie prostatiche, eccessi sportivi, traumi, ipertrofie muscolari, scompensi cardiaci e aterosclerosi. Approfondiamo insieme e cerchiamo di capire cos’è la creatinina, quali sono le cause dell’aumento dei suoi livelli nel sangue, i sintomi associati e i possibili rimedi.

Cos'è la creatinina?

Si tratta di un composto eterociclico che a temperatura ambiente si presenta come un solido bianco inodore. La creatinina è un prodotto di scarto naturale del metabolismo muscolare, che si forma quando si utilizzano i muscoli e parte del tessuto muscolare si scompone. In altre parole si tratta di un prodotto di scarto che si trova nel sangue e che in condizioni normali i reni sono in grado di filtrare e farlo defluire.

Nello specifico, deriva dalla degradazione della fosfocreatina, una proteina fondamentale per la produzione di energia necessaria all’attività muscolare. E’ un prodotto di degradazione della creatina che avviene nei muscoli a velocità pressoché costante, viene riversato nel sangue e diventa una sostanza rifiuto che dev’essere eliminata dai reni tramite l’urina. Una volta generata, tramite la contrazione dei muscoli e il conseguente consumo di energia, la creatinina entra nel flusso sanguigno.

Normalmente, i reni filtrano la creatinina dal sangue e la rimuovono dal corpo attraverso le urine. I muscoli assorbono la creatina, ma una piccola parte viene convertita in creatinina che si riversa nel sangue e viene espulsa tramite l’urina. Questo processo consente di identificare la capacità di depurazione del rene. La produzione di creatinina è commisurata alla massa muscolare di ogni soggetto ed è importante che la sua espulsione avvenga in maniera continua.

Si tratta, quindi, di una sostanza chimica normalmente presente nel nostro corpo, e la sua presenza non deve preoccupare a prescindere, ma solo in caso di innalzamento dei livelli ematici e in presenza di sintomi specifici, che elencheremo più avanti in questo articolo. In ogni caso, il livello di creatinina nel sangue è un indicatore affidabile per valutare la funzionalità renale. Se i reni non funzionano correttamente, infatti, la quantità di creatinina nel sangue aumenta poiché non viene eliminata adeguatamente.

Cause della creatinina alta: quali fattori la influenzano?

Abbiamo visto che i livelli di creatinina nel sangue e nelle urine sono direttamente collegati al funzionamento dei reni, ma questo non è l’unico fattore che li influenza. Infatti, entrano in gioco diversi fattori, e un aumento non indica necessariamente e in tutti i casi un’insufficienza renale.

Vediamo, quindi, i principali fattori della creatinina alta:

  • Massa muscolare: poiché la creatinina è prodotta dai muscoli, le persone con maggiore massa muscolare tendono ad avere livelli più alti. Gli uomini, avendo generalmente una maggiore massa muscolare, tendono ad avere livelli leggermente più elevati rispetto alle donne e ai bambini. Atleti o bodybuilder, a causa dell’elevato sforzo fisico o dell’assunzione di creatina, possono avere valori più elevati.
  • Età: i livelli di creatinina tendono ad aumentare leggermente con l’avanzare dell’età, in parte a causa della riduzione della massa muscolare.
  • Sesso: come menzionato, gli uomini tendono ad avere livelli più alti rispetto alle donne. Ad esempio, i valori normali possono essere 60-110 µmol/l per le femmine e 70-120 µmol/l per i maschi.
  • Dieta: l’assunzione di alcuni alimenti e integratori può aumentare temporaneamente i livelli di creatinina. Questo include la carne rossa, la creatina e le proteine in polvere o una dieta ricca di proteine. Mangiare troppa carne o effettuare eccessi sportivi può causare aumenti temporanei.
  • Funzionalità renale: la causa più comune di creatinina alta è l’insufficienza renale. Quando i reni non riescono a filtrare adeguatamente, la creatinina si accumula nel sangue. Livelli superiori a 1.2 mg/dl possono indicare un certo grado di compromissione renale.
  • Disidratazione: la carenza di acqua nell’organismo può causare un aumento temporaneo dei livelli di creatinina, poiché riduce il flusso di sangue ai reni e ne compromette la capacità di filtrare i prodotti di scarto.
  • Ostruzioni delle vie urinarie: blocchi nelle vie urinarie, come quelli causati da calcoli renali, ipertrofia prostatica o tumori dell’apparato urinario, possono impedire l’eliminazione della creatinina, portando al suo accumulo nel sangue.
  • Assunzione di farmaci: alcuni farmaci possono influire sui livelli di creatinina nel sangue. Tra questi rientrano gli anti-infiammatori non steroidei (FANS), alcuni antibiotici, e alcuni farmaci utilizzati in oncologia, cardiologia o gastroenterologia.

È fondamentale che la valutazione dei livelli di creatinina sia sempre effettuata da un medico, che terrà conto di tutti questi fattori variabili (sesso, età, massa muscolare, dieta, farmaci, etc.) per giungere a una diagnosi corretta e indicare il percorso terapeutico più adeguato.

Quali sono i sintomi della creatinina alta?

La creatinina alta di per sé non provoca sintomi immediati, e la sua presenza non si individua fino a quando non ci si sottopone a un esame del sangue specifico. I sintomi che possono essere associati alla creatinina alta dipendono, piuttosto, dalle cause sottostanti e dalla gravità della malattia che ha portato all’aumento dei livelli di creatinina nel sangue, in particolare l’insufficienza renale, ma anche infezioni, scarso flusso sanguigno ai reni o un blocco nel sistema urinario.

I più comuni sono i seguenti:

  • Affaticamento, stanchezza e debolezza.
  • Problemi di concentrazione o confusione mentale.
  • Edema o gonfiore, in particolare intorno a occhi, viso, polsi, addome, caviglie o gambe.
  • Aumento della sete e/o della fame.
  • Diminuzione della produzione di urina o urina scura, con tracce di sangue o color caffè, oppure un aumento o diminuzione della necessità di urinare, minzione frequente soprattutto di notte (nicturia), o un aumento della quantità delle urine (poliuria).
  • Difficoltà respiratorie o mancanza di respiro.
  • Nausea e vomito.
  • Scarso appetito e perdita di peso.
  • Prurito della pelle (o prurito generalizzato persistente) o pelle secca.
  • Crampi muscolari.
  • Disturbi del sonno o insonnia.

Purtroppo, anche l’insufficienza renale può essere asintomatica fino a quando non raggiunge uno stadio avanzato. Per questo motivo, è fondamentale monitorare regolarmente i livelli di creatinina nel sangue attraverso gli esami di routine, specialmente in presenza di fattori di rischio come diabete, ipertensione o malattie renali familiari.

Come si misura la creatinina?

La creatinina viene misurata principalmente attraverso un esame del sangue e un esame delle urine, entrambi fondamentali per valutare la funzionalità renale.

Nel dettaglio, si procede con:

  • Dosaggio della creatinina nel sangue (creatininemia): è un esame che prevede un semplice prelievo di sangue da una vena del braccio.
  • Dosaggio della creatinina nelle urine (creatininuria): questo esame prevede la raccolta di tutta l’urina prodotta nelle 24 ore.
  • Clearance della creatinina: questo è un esame più approfondito che mette in relazione i dati raccolti attraverso il prelievo di sangue e l’esame delle urine delle 24 ore.
  • Tasso di filtrazione glomerulare stimato (eGFR): misura la velocità con cui i reni filtrano il sangue.

Prima di sottoporsi agli esami è necessario informare sempre il medico curante dell’uso di qualsiasi farmaco o integratore, poiché alcuni di essi possono influenzare i risultati degli esami di creatinina.

Valori di riferimento

Quali sono i valori normali della creatinina? Come si fa a stabilire se i livelli sono alti oppure no? Riportiamo di seguito quanto indicato dall’Istituto Superiore di Sanità:

  • Il valore normale per la creatinina nel sangue può essere compreso tra 0,84 a 1,21 milligrammi per decilitro (mg/dl).
  • I valori normali della creatinina urinaria sono 0,8 g per 24 ore e dipendono dalla massa muscolare.
  • I valori di riferimento per la clearance della creatinina sono i seguenti: tra i 95 e i 140 millilitri al minuto (ml/minuto) nell’uomo, e tra i 85 e i 130 ml/minuto nella donna.

Come spiegato, però, i valori possono variare a seconda del sesso, dell’età, della massa muscolare e di altri parametri.

Cosa fare in caso di creatinina alta: terapie e trattamenti

L’individuazione della causa sottostante che determina l’innalzamento dei livelli di creatinina nel sangue è fondamentale per stabilire una diagnosi corretta e avviare il percorso terapeutico più adeguato. Il trattamento per abbassare la creatinina alta, infatti, dipende direttamente dalla causa che l’ha provocata.

In caso di insufficienza renale

Se l’aumento della creatinina è causato da un’insufficienza renale, il trattamento può includere:

  • Farmaci per controllare la pressione sanguigna, ridurre il colesterolo e trattare l'anemia.
  • Terapie sostitutive come dialisi o trapianto di reni.
  • Gestione della dieta e monitoraggio costante.

In caso di disidratazione

Se l’aumento della creatinina è temporaneo e causato dalla disidratazione, allora si procede con:

  • Maggiore assunzione di liquidi: bere molta acqua (circa 2 litri al giorno) per reidratare correttamente l’organismo e permettere ai reni di funzionare meglio.

Come abbassare la creatinina: rimedi e stile di vita

Per riportare alla normalità i valori della creatinina alta, bisogna innanzitutto adottare una corretta alimentazione.

  • Bere molta acqua.
  • Fare esercizio fisico senza sforzarsi eccessivamente.
  • Stare molto a riposo.
  • Ricorrere a infusi di fiori di camomilla, foglie di ortica e tarassaco che aiutano i reni a eliminare la creatinina.

E’ importante aumentare il consumo di vegetali che aiutano a ridurre l’assunzione di proteine e apportano fibre che hanno effetti positivi sull’equilibrio intestinale e per diminuire i livello della creatinina alta: parlare con un dietologo può risultare efficace per intraprendere una dieta salutare.

Dieta per la creatinina alta: un pilastro della terapia renale

La dieta, strutturata anche secondo l’età e le esigenze del soggetto anziano, deve essere povera di sale e di zuccheri raffinati. Modera la quantità di proteine nella dieta. Le ricerche indicano che il consumo di grandi quantità di proteine può aumentare i livelli di creatinina, almeno temporaneamente. In particolare, è bene limitare la carne rossa e i latticini. Limita il consumo di cibi ricchi di purine: le purine sono un gruppo di sostanze organiche azotate presenti in tutte le cellule. Le più conosciute sono l’adenina, la guanina, la caffeina, la teobromina e l’acido urico. Riduci il sodio: una dieta ricca di sodio può aumentare la pressione sanguigna e “stressare” i reni.

Cibi da limitare o evitare

Per riportare alla normalità i valori della creatinina alta, bisogna innanzitutto adottare una corretta alimentazione, riducendo il consumo di caffè, zuccheri, proteine, carne rossa, sale, latticini, formaggi, alcool, pesce e crostacei. Evita certi farmaci e integratori. Alcuni farmaci, inclusi i FANS (antinfiammatori non steroidei), possono influenzare negativamente la funzionalità renale.

Cibi consigliati e principi nutrizionali

La fibra alimentare è principalmente nota per il suo effetto benefico sull’equilibrio intestinale, ma è stato osservato anche un suo contributo nella riduzione di livelli di creatinina nei soggetti affetti da malattie renali croniche. Anche mangiare più frutta e verdura aiuta ad abbassare l’assunzione di proteine.

Quando preoccuparsi per i livelli di azotemia e creatinina

Non ogni elevazione nei livelli di azotemia e creatinina è motivo di panico, ma è importante non ignorare questi segnali. La chiave sta nel riconoscere e intervenire precocemente, lavorando in tandem con il tuo medico per valutare la gravità del problema e decidere il percorso terapeutico più appropriato.

Creatinina alta quando preoccuparsi?

Innanzitutto, un singolo valore di creatinina leggermente superiore alla norma potrebbe non indicare un problema serio, soprattutto se si tratta di una fluttuazione isolata. Tuttavia, se i livelli di creatinina rimangono costantemente elevati o continuano ad aumentare nel tempo, potrebbe essere un segno di insufficienza renale cronica o acuta. In questi casi, è cruciale consultare un medico per ulteriori valutazioni.

Azotemia alta: quando preoccuparsi?

È il caso di preoccuparsi soprattutto se l’azotemia alta si associa a sintomi come stanchezza, gonfiore o ridotta produzione di urina. In questi casi, è fondamentale rivolgersi a un medico e approfondire con esami mirati, come la creatinina e la clearance renale.

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