La Medicina Nucleare è una branca medica che utilizza piccole quantità di sostanze radioattive, chiamate radiofarmaci, per la diagnosi e la cura di diverse malattie. Le scintigrafie sono utilizzate per la diagnosi di tumori, malattie cardiache, ortopediche, endocrine, neurologiche e polmonari.
La Medicina Nucleare è generalmente una procedura sicura, poiché le quantità di radioattività utilizzate sono molto basse e i rischi associati sono minimi. Tuttavia, le donne in gravidanza o che allattano dovrebbero informare il proprio medico prima di sottoporsi a un esame di Medicina Nucleare. Altre controindicazioni possono includere allergie ai radiofarmaci o problemi renali.
Preparazione alla Scintigrafia delle Ghiandole Salivari
La preparazione per gli esami di Medicina Nucleare varia a seconda del tipo di esame da eseguire e del radiofarmaco utilizzato. Per alcuni esami, potrebbe essere necessario digiunare per alcune ore prima dell’esame.
All’atto di prenotazione della scintigrafia, si comunicano al paziente le indicazioni da osservare prima del suo svolgimento. Non si tratta comunque di procedure invasive o complicate.
Per lo studio di alcuni organi potrebbe essere richiesto il digiuno dal cibo e/o la sospensione di farmaci che il paziente assume abitualmente. Non ci sono controindicazioni invece per l’assunzione di acqua.
Come si Svolge la Scintigrafia
La scintigrafia è un esame di medicina nucleare che, mediante l’iniezione endovenosa di un radiofarmaco, consente di ricavare informazioni su la localizzazione, estensione, forma e soprattutto la funzionalità di diversi distretti e organi, come tiroide, cuore, ossa, cervello, fegato, reni e polmoni e fornisce dati importanti per diagnosticare e valutare la progressione di molte malattie, tra cui la stadiazione delle patologie tumorali.
Dopo la somministrazione del farmaco radioattivo è richiesto un certo periodo di attesa, per la distribuzione e l’accumulo dello stesso nell’organismo, variabile in base al tessuto da studiare. Generalmente da 20 minuti fino alle 3 ore.
Successivamente alla somministrazione e al periodo di attesa, il paziente viene fatto accomodare su un lettino, in genere sdraiato, mentre la gamma-camera acquisisce le immagini. Questa apparecchiatura contiene cristalli che generano fotoni, quando colpiti da raggi gamma emessi dal radiofarmaco iniettato. La luce così generata sotto forma di fotoni, viene trasformata in impulsi elettrici che successivamente vengono analizzati da uno specifico server, che è in grado di elaborare e ricostruire un’immagine e una mappa funzionale del distretto studiato.
Dettagli della Procedura
- Somministrazione del radiofarmaco: Le indagini di Medicina Nucleare sono mirate alla valutazione “funzionale e/o metabolica” di singoli organi e/o apparati e/o distretti corporei: per ogni studio è previsto uno specifico radiofarmaco la cui via di somministrazione può variare. Più frequentemente ci si avvale dell’accesso venoso ma vi sono esami che ne prevedono di diverse quali ad es. la sottocutanea, l’intradermica, l’assunzione per bocca, l’inalazione con il respiro, il cateterismo endocavitario etc.
- Attesa: Ogni struttura di Medicina Nucleare è dotata di una zona “calda” dove sono allocati gli ambulatori per la somministrazione dei radiofarmaco, le sale diagnostiche con le apparecchiature di rilevazione, e le apposite sale di attesa dotate di servizi igienici annessi (spesso anche attrezzate di monitor televisivi) ove pazienti sosteranno per il tempo previsto da ciascuna procedura diagnostica. La fase di attesa può variare notevolmente (da qualche minuto a qualche ora) a seconda del tipo d’indagine: ad esempio, alcuni esami si acquisiscono contestualmente all’iniezione (studi sequenziali o dinamici), altri prevedono acquisizioni multiple a varia distanza di tempo (a volte anche in giorni successivi).
- Acquisizione dell’esame: Per effettuare l’acquisizione dell’esame Lei sarà accompagnato nella Sala Diagnostica per essere posizionato sul lettino dell’apparecchiatura specificamente dedicata alla procedura prescritta. Poiché questi strumenti (pur molto complessi) funzionano come “macchine fotografiche”, per ottenere immagini diagnostiche di buona qualità sarà necessario mantenere nei limiti del possibile la posizione assegnata, respirando normalmente e rilassandosi. Durante la rilevazione nella Sala Diagnostica rimarrà da solo/a ma in costante e stretto monitoraggio audio-visivo (tramite microfoni e telecamere) con il personale competente, pronto ad intervenire in caso di necessità.
Interpretazione dei Risultati
Gli esami scintigrafici spesso necessitano di elaborazione delle immagini con software dedicati, per cui la risposta non viene consegnata subito ma dopo qualche giorno.
Le immagini acquisite verranno elaborate ed analizzate dal Medico Nucleare che provvederà a riportare le sue valutazioni nel referto che Le verrà poi consegnato.
Sicurezza e Controindicazioni
È un esame poco invasivo, per nulla doloroso eppure il timore da parte dei pazienti di sottoporsi alla scintigrafia è sempre molto alto.
L’esame non è assolutamente doloroso, l’unico fastidio consiste nella puntura per la somministrazione endovenosa del farmaco.
La scintigrafia non deve essere effettuata in gravidanza o durante l’allattamento perché le radiazioni, per quanto in dose bassa, possono nuocere all’embrione/neonato.
A differenza di altri dispositivi di diagnostica per immagini, la gamma-camera è aperta in due lati, può quindi essere generalmente utilizzata anche nei pazienti che soffrono di claustrofobia.
Il radiofarmaco iniettato emette radiazioni, ma in dosi molto basse. Per le 24 ore successive all’esame è prudente evitare il contatto stretto con le altre persone, in particolare con le donne in gravidanza e i bambini più piccoli.
Non sono segnalate reazioni allergiche ai radiofarmaci. Comunque il medico specialista durante la visita medico-nucleare chiederà informazioni anamnestiche per quanto riguarda le patologie pregresse e in atto, le terapie assunte e le eventuali allergie.
Per ogni esame scintigrafico si procede rispettando la specifica legislazione concernente la radioprotezione del paziente che prevede che le dosi debbano essere “manutenute al livello più basso ragionevolmente ottenibile e compatibile con il raggiungimento dell’informazione diagnostica richiesta”.
Rischi e Controindicazioni Specifiche
Non sono generalmente riportati eventi avversi al radiofarmaco che non è tossico per l’organismo, essendo molecola analoga e con comportamento simile a quelle normalmente in esso presenti. Inoltre, il rischio da radiazioni (preventivamente valutato dal medico nucleare in funzione del beneficio che le verrà dall’esecuzione dell’esame) è minimo.
In ogni caso una nota ipersensibilità al principio attivo e lo stato di gravidanza, presunto o accertato rappresentano controindicazioni all’esame.
La claustrofobia e/o l’incapacità di rimanere distesi su un lettino per almeno 40 minuti possono anch’esse costituire controindicazione all’esame.
Informazioni Aggiuntive per le Donne in Età Fertile
In caso di allattamento in corso sarà necessario informare lo specialista che valuterà se differire la procedura od eventualmente eseguirla con le opportune e dovute indicazioni sull’intervallo di sospensione dell’allattamento da mantenere per le ore/giorni successivi.
Qualora le condizioni cliniche della gravida rendano indifferibile la procedura per elevato rischio incombente di vita (ad es. in caso di forte sospetto di embolia polmonare in atto), si potrà procedere comunque all’indagine fornendo alla paziente tutte le spiegazioni, i dati sulla stima dell’irraggiamento fetale e riducendo il più possibile l’attività radioattiva da iniettare.
Comportamenti Successivi alla Prestazione
Al termine dell’esame, si potranno riprendere le consuete attività quotidiane senza particolari restrizioni (ad es. guidare la macchina, andare al lavoro, ecc..) con l’unica raccomandazione di evitare contatti stretti e prolungati con bambini piccoli e donne in gravidanza per un numero di ore successive variabile a seconda della procedura, definite e comunicate volta per volta dallo specialista medico nucleare.
La dose radiante può essere sensibilmente ridotta intensificando la produzione di urina mediante una buona idratazione da mantenere in giornata.
Si raccomanda di posticipare eventuali altre indagini diagnostiche e/o di laboratorio (es. TC con o senza mezzo di contrasto, Risonanza Magnetica, prelievi di sangue, raccolta urine etc.) al giorno successivo a meno di esplicita approvazione del Medico Nucleare per motivi di urgenza e/o indifferibilità (ad es. procedure di Chirurgia Radioguidata già pianificate).
Unità di Medicina Nucleare di INI Grottaferrata
Nella struttura di INI Grottaferrata è possibile richiedere scintigrafie ossee total body e polifasiche, scintigrafie tiroidee e paratiroidee, scintigrafie renali sequenziali (basali e con prove farmacologiche) e statiche, scintigrafie miocardiche, scintigrafie linfatiche, scintigrafie dei condili mandibolari, scintigrafie delle ghiandole salivari.
Consigli Preziosi
Uno su tutti: non dimenticare di portare il giorno dell’esame tutta la documentazione clinica.
Come Prepararsi il Giorno dell'Esame
Il giorno fissato per l’esecuzione dell’esame si presenti nel reparto di Medicina Nucleare portando con sé l’impegnativa (redatta da MMG o Specialista) e la documentazione relativa alla patologia oggetto di studio (ad. es. referti di visite specialistiche, esami diagnostici e di laboratorio), soprattutto in caso di indagini eseguite in strutture private o fuori provincia.
Dopo l’accettazione in Segreteria, sarà effettuata in ambulatorio la Visita Specialistica Medico Nucleare: questo passaggio costituisce atto propedeutico a tutte le indagini che comportino l’uso di radiazioni ionizzanti per ottenere immagini del corpo o di un distretto anatomico. La visita permetterà allo specialista di raccogliere le notizie cliniche indispensabili con un breve colloquio, di informarsi sulle eventuali terapie in corso e di esaminare la documentazione esibita: sulla base dei dati raccolti giudicherà l’appropriatezza prescrittiva della procedura di Medicina Nucleare (fornendo tutti i chiarimenti richiesti sulla sua conduzione) ed, in caso contrario, indicherà le possibili indagini alternative utili a dirimere il quesito diagnostico proposto.
In tale fase si procederà anche all’acquisizione e sottoscrizione del modulo per il Consenso Informato.
Sarà quindi accompagnato nella c.d. “zona controllata” del Reparto ove si svolgerà l’esame.
Scintigrafia delle Ghiandole Salivari: Ulteriori Dettagli
Il medico nucleare, a termine del colloquio, le somministrerà per via endovenosa tramite un ago cannula una sostanza debolmente radioattiva (radiofarmaco). Le radiazioni emesse dal radiofarmaco pur essendo invisibili, saranno rilevate dalla gamma-camera e trasformate in immagini. Dopo la somministrazione del radiofarmaco, che avverrà in posizione supina con la gamma camera posizionata il più vicino possibile al collo, si acquisiscono immagini dinamiche per circa 20 minuti, e successivamente immagini statiche per un totale di circa 40 minuti.
L’esame non richiede alcuna preparazione o sospensione di farmaci. Potrà riprendere le normali occupazioni. L’esame è indolore e non sono descritte complicanze specifiche.
Contatti Utili
All’Unità Operativa di Medicina Nucleare afferiscono diverse figure professionali:
- Medici specialisti autorizzati all’uso di materiale radioattivo
- Tecnici di Medicina Nucleare (TSRM) istruiti sulle procedure di esame
- Fisici esperti nelle tecnologie di Medicina Nucleare e Radioprotezione
- Radiochimici qualificati che sovraintendono alla preparazione dei radiofarmaci.
- Infermieri professionali che assistono i pazienti in caso di necessità.
Questi Professionisti lavorano insieme per dare più accurate informazioni possibili a Voi e al Vostro Medico e saranno disponibili per qualsiasi necessità.
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