Scintigrafia delle Ghiandole Salivari: Preparazione e Procedura

La scintigrafia sequenziale delle ghiandole salivari con studio funzionale è una tecnica di imaging medico utilizzata per valutare la funzione e la struttura delle ghiandole salivari.

Cos'è la Scintigrafia delle Ghiandole Salivari?

E` una metodica medico nucleare per lo studio funzionale delle ghiandole salivari utile, in special modo, per valutare un'ostruzione dei dotti salivari o una xerostomia.

La scintigrafia sfrutta le proprietà dei radioisotopi, in particolare il tecnezio-99m (99mTc), un isotopo radioattivo comunemente utilizzato in medicina nucleare. Questa sostanza radioattiva viene iniettata nel corpo e si accumula nelle ghiandole salivari.

La gamma camera è l'apparecchio tecnologico che rileva le radiazioni emesse dai radioisotopi.

La scintigrafia è anche utile per monitorare il recupero del paziente dopo intervennti chirurgici alle ghiandole salivari, radioterapia o altre forme di trattamento.

La scintigrafia sequenziale delle ghiandole salivari con studio funzionale rappresenta uno strumento diagnostico versatile e dettagliato. Essa offre una visione completa della funzione delle ghiandole salivari, aiutando i medici a diagnosticare varie condizioni e a monitorare l'efficacia dei trattamenti.

Come si Esegue la Scintigrafia?

Un piccolo quantitativo di radioisotopo (99mTc) viene iniettato nel paziente, generalmente attraverso una vena del braccio.

Al paziente, con il viso posizionato contro la testata della gamma camera, sono somministrati 150 MBq di 99mTc-pertecnetato per via endovenosa. L'indagine prevede l'acquisizione di immagini scintigrafiche di 1 minuto per 1 ora.

Il paziente è quindi posizionato sotto la gamma camera e devono rimanere immobili per l'intera durata dell'esame, che può durare dai 45 minuti a un'ora.

Al 30° minuto circa il paziente viene invitato a succhiare del succo di limone, con una cannuccia, per stimolare il drenaggio dei dotti salivari.

Che Informazioni Fornisce?

Le immagini raccolte vengono analizzate da un medico specialista in medicina nucleare. Viene valutata la captazione del radioisotopo, la velocità di accumulo e la capacità di secrezione delle ghiandole salivari.

La metodica è in grado di evidenziare eventuali deficit di concentrazione del radiofarmaco o alterazioni del drenaggio in una o più ghiandole salivari.

Per una valutazione funzionale della xerostomia, nella S. di Sjogren e di Frey, ha una sensibilità maggiore rispetto alla scialografia radiologica, specie nelle fasi precoci della patologia.

Fa Male?

Si tratta di una metodica non invasiva che espone ad una dose di radiazioni ionizzanti molto bassa (dose efficace= 1 mSv).

Qual è il Quadro Scintigrafico Normale?

In un soggetto normale si evidenzia una progressiva, simmetrica concentrazione del radiofarmaco nella ghiandole parotidi e sottomandibolari, che si svuotano rapidamente dopo la stimolazione con succo di limone.

Preparazione per la Scintigrafia delle Ghiandole Salivari

Per sottoporsi alla scintigrafia delle ghiandole salivari non è richiesta alcuna preparazione specifica ma si deve rimanere a digiuno.

In ogni caso è buona norma, prima di qualunque iniezione endovenosa, riferire di eventuali reazioni allergiche subite in passato.

È molto importante portare con sé i referti di precedenti indagini.

Svolgimento dell’Esame

Il tempo totale per l’indagine è di circa 60 minuti.

Per questo esame non sono note controindicazioni né effetti collaterali di rilievo.

Altre Scintigrafie

La scintigrafia è un esame che può essere prescritto per valutare molte parti del corpo, come ad esempio le seguenti:

  • tiroide
  • fegato
  • cistifellea
  • polmoni
  • vie urinarie
  • ossa
  • cervello
  • alcuni vasi sanguigni

Il principio dell’imaging scintigrafico si basa sulla verifica o sull’esclusione della diagnosi di una malattia visualizzando l’assorbimento di una sostanza radioattiva da parte dell’organo o del tessuto bersaglio.

Essendo molto complesso e lungo da eseguire, non rientra tra gli esami di routine ai quali capita ad ognuno di noi di sottoporsi nel corso della propria vita.

Tipologie di Scintigrafia

In base all’oggetto dell’indagine, che può essere un organo, un tessuto, le ossa, i vasi sanguigni, la scintigrafia si distingue in:

  • scintigrafia ossea, per lo studio di patologie del tessuto osseo, compresi i tumori
  • scintigrafia polmonare, per lo studio della perfusione polmonare
  • scintigrafia tiroidea, per lo studio delle alterazioni funzionali della tiroide già note o sospette
  • scintigrafia gastrointestinale, per lo studio del tratto digerente
  • scintigrafia paratiroidea, per lo studio delle alterazioni della paratiroide diagnosticate o sospette e per la localizzazione preoperatoria in pazienti con iperparatiroidismo già accertato
  • scintigrafia testicolare, per lo studio del flusso sanguigno dei testicoli
  • scintigrafia lacrimale, per lo studio di eventuali ostruzioni delle vie lacrimali
  • scintigrafia renale sequenziale, per lo studio della funzione renale in pazienti con patologia renale nota o sospetta
  • scintigrafia epatobiliare, per lo studio del fegato e delle vie biliari
  • scintigrafia miocardica, per lo studio della perfusione miocardica
  • linfoscintigrafia, per lo studio del sistema linfatico e per la visualizzazione dei linfonodi
  • scintigrafia globale corporea con traccianti immunologici e recettoriali o OCTREOSCAN, per lo staging e follow-up di tumori neuroendocrini esprimenti recettori per la somatostatina

Ognuna di queste forme di scintigrafia prevede una preparazione e una esecuzione differente. Sarà il tecnico a fornire tutte le istruzioni del caso al momento della prenotazione dell’esame.

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