Liquirizia ed Effetti sulla Glicemia: Benefici e Rischi

La liquirizia, il cui nome scientifico è Glycyrrhiza glabra, è una pianta erbacea utilizzata fin dall'antichità per le sue proprietà medicinali. La sua radice è particolarmente apprezzata per il sapore dolce e le molteplici applicazioni, tanto in cucina quanto in ambito medico.

Liquirizia: Scopriamo di Più

La liquirizia è stata menzionata nel primo erbario della medicina tradizionale cinese ed è stata annoverata tra i rimedi naturali in Asia per curare la tosse, vari disturbi al fegato ed anche per calmare i sintomi dovuti alle intossicazioni alimentari. Nel territorio Europeo, invece, sappiamo che la liquirizia è stata introdotta nel XV secolo grazie ai frati domenicani in cui oggi è molto diffusa nel Mediterraneo.

I principi attivi della liquirizia sono costituiti da saponine triterpeniche, ovvero un insieme di glicirrizina, flavonoidi e isoflavonoidi, triterpeni ed anche stiroli, oltre ad altre svariate sostanze caratterizzate da un particolare sapore amaro. Il nome di questa pianta deriva da una parola greca che vuol dire “dolce” mentre “rhiza” sta per radice. L’estratto vegetale della liquirizia viene ottenuto tramite un processo di bollitura ed è molto amato e utilizzato in molteplici occasioni. La radice di liquirizia, invece, commercializzata sotto forma di bastoncini da masticare oppure anche tagliata finemente per essere per essere impiegata nella preparazione di tisane e infusi o ancora in deliziosi confetti.

Proprietà e Usi Tradizionali

  • Salute dello Stomaco: La radice di liquirizia è stata tradizionalmente utilizzata per lenire i problemi gastrointestinali. La liquirizia può aumentare la produzione di muco gastrico.
  • Salute delle Vie Respiratorie: La liquirizia è raccomandata in fitoterapia per trattare alcuni problemi respiratori.
  • Salute dei Denti: Uno studio di 3 settimane ha fornito a 66 bambini in età prescolare lecca-lecca senza zucchero contenenti 15 mg di radice di liquirizia 2 volte al giorno durante la settimana scolastica.

Liquirizia e Glicemia: Un'Analisi Approfondita

Se avete bisogno di abbassare i livelli di glicemia nel sangue in maniera naturale, potete optare per un infuso di radice di liquirizia. Infatti, molteplici studi hanno dimostrato come questo infuso sia dotato di proprietà ipoglicemizzanti contribuendo proprio a migliorare i sintomi tipici del diabete di tipo 2. Questo infuso agisce stimolando la produzione di insulina e favorendo anche l’eliminazione di tutto il glucosio in eccesso.

Bere Infuso di Liquirizia per Abbassare la Glicemia: Ecco Come

Preparare una tisana alla liquirizia è qualcosa di molto semplice e si può anche abbinare alle spezie e alle erbe, in base alle proprie preferenze. Ecco una guida semplice per preparare un infuso di liquirizia:

  1. Portate l’acqua a ebollizione.
  2. Aggiungete le radici di liquirizia e lasciatele bollire.
  3. Filtrate la tisana e lasciatela raffreddare.

Per la preparazione dell’infuso iniziate portando l’acqua ad ebollizione e aggiungendo le radici di liquirizia lasciandole bollire per una decina di minuti circa. A questo punto filtrate questa tisana e lasciatela leggermente raffreddare prima di berla per evitare qualsiasi tipo di ustione. Si consiglia di bere questo infuso la sera, dopo cena e prima di andare a letto e in questo modo potete beneficiare di tutte le proprietà.

Il Ruolo della Glicirrizina

Come già detto sopra, il merito di molti benefici dell’infuso di radice di liquirizia è della glicirrizina che ha un grandissimo potenziale terapeutico nel trattamento del diabete mellito. Inoltre, l’acido glicirrizico, un derivato della glicirrizina, mostra un effetto protettivo endoteliale e si ritiene che questa sua capacità sia importante nella prevenzione e nel trattamento di complicanze vascolari diabetiche.

Effetti della Liquirizia su Altre Condizioni di Salute

Da millenni usata e apprezzata in Oriente come rimedio per mal di stomaco e disturbi del fegato, ma anche per curare la tosse (tanto che la si può trovare in vari infusi e in qualche sciroppo), la liquirizia deve le sue virtù soprattutto alla presenza e alla combinazione di flavonoidi e del suo principio attivo (la glicirrizina, o acido glicirrizico). I benefici della liquirizia si evidenziano anche su fegato, cuore e circolazione.

Effetti Collaterali e Precauzioni

Un consumo moderato di liquirizia è considerato sicuro; tuttavia, assumerne grandi quantità per più di quattro settimane può essere pericoloso per la salute e portare a effetti collaterali come pressione alta, riduzione dei livelli di potassio, debolezza, stanchezza, mal di testa, ritenzione di sodio e, in casi rari, danni cerebrali.

Interazioni Farmacologiche

La liquirizia può interferire con l’assunzione del warfarin. Inoltre potrebbe interagire con la digossina, con gli estrogeni, con l’acido etacrinico, con la furosemide, con alcuni farmaci modificati dal fegato, con i medicinali per la pressione alta, con i corticosteroidi e con i diuretici.

Controindicazioni

Oltre agli ipertesi, ne è sconsigliato il consumo anche a chi soffre di insufficienza renale, ritenzione idrica, cirrosi epatica e ai diabetici. Studi recenti ci avvertono inoltre che va posta cautela anche nelle donne in gravidanza: la liquirizia assunta in dosi elevate può indurre danni al feto, che una volta nato potrebbe presentare deficit cognitivi e comportamentali.

Dosaggio Raccomandato

Secondo il Comitato Scientifico Europeo dell’Alimentazione non bisognerebbe assumere più di 100 mg di glicirizzina al giorno. Questo principio attivo, presente nella radice, se assunto in dosi elevate, può portare ad aumento del cortisolo, anche noto come ormone dello stress.

Recenti Scoperte e Ricerche

Una recente scoperta, fatta a Berlino dal team del Max Plank Institute for Molecular Genetics, ha mostrato come possa significativamente ridurre la concentrazione di glucosio nel sangue, arrestando e addirittura regredendo una delle forme più temute di questa malattia, il diabete di tipo 2. La sostanza si lega ad un recettore nucleare PPRAgamma, che ha un ruolo fondamentale nel metabolismo di glucosio e grassi: attiva infatti molti geni preposti alla riduzione di entrambe le sostanze nel nostro sangue. Abbassando i livelli di glucosio si abbassa anche la resistenza all'insulina, che come si è detto è uno dei problemi fondamentali legati alla gravità di questo tipo di diabete. Alcuni medici hanno dimostrato perplessità, non tanto sull'efficacia di questa sostanza quanto sulla quantità necessaria per l'essere umano, troppa rispetto a quella che si può estrarre da un bastoncino di liquirizia.

Non è una novità usare piante nella cura del diabete, già in passato alcuni medici, basandosi sulla medicina indiana Ayurvedica, avevano riconosciuto i potenziali effetti di alcune radici o fiori (come curcuma, ginseng o cumino); però solo sul diabete mellito o di tipo 1, detto comunemente giovanile (al contrario del tipo 2 che spesso si indica come senile) perché si sviluppa molto presto e non dipende necessariamente da abitudini alimentari o sovrappeso, ma solo da un deficit genetico.

Tabella Riassuntiva: Effetti e Precauzioni

Aspetto Dettagli
Effetti sulla Glicemia Può ridurre i livelli di glucosio nel sangue e migliorare i sintomi del diabete di tipo 2.
Benefici Aggiuntivi Supporta la salute dello stomaco, delle vie respiratorie e può avere effetti antinfiammatori.
Effetti Collaterali Ipertensione, riduzione dei livelli di potassio, debolezza, ritenzione di sodio.
Interazioni Farmacologiche Può interagire con warfarin, digossina, estrogeni, diuretici e farmaci per la pressione alta.
Dosaggio Raccomandato Non superare i 100 mg di glicirrizina al giorno.
Precauzioni Evitare in caso di ipertensione, insufficienza renale, gravidanza e allattamento.

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