Liquirizia e Colesterolo: Studi, Benefici e Rischi

Nota sin dall’antichità per il gusto intenso e le proprietà curative, la liquirizia è stata considerata da sempre un bene prezioso, da cui il nome di “oro nero”. Ma quali sono suoi benefici? È davvero sicura?

La liquirizia (Glycyrrhiza glabra L.; Fam. Fabaceae) è una pianta medicinale diffusa in diverse regioni dell’Europa e dell’Asia. La radice, dall’intenso sapore dolce, è stata utilizzata in campo alimentare e a scopo medicinale per trattare disturbi delle vie respiratorie, come tosse e bronchite, e infiammazioni del tratto gastrointestinale, quali dispepsia e gastrite.

I composti caratteristici sono saponine triterpeniche, in particolare la glicirrizina, una molecola con un potere dolcificante 50 volte superiore a quello dello zucchero comune; inoltre, sono presenti flavonoidi (liquiretina, glabridina), polisaccaridi e sali minerali.

La liquirizia si trova in commercio come componente di integratori alimentari per supportare la funzionalità digestiva, respiratoria e articolare, e in prodotti per la cura della pelle.

Proprietà e Benefici della Liquirizia

La radice di liquirizia è nota per le proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, espettoranti, gastroprotettive ed epatoprotettive; sono state riportate anche proprietà antivirali in particolare verso i virus che causano infezioni respiratorie.

Sistema Respiratorio

La liquirizia rende più fluido il muco, facilitandone l’espulsione dalle vie respiratorie; inoltre, contrasta l’infiammazione e lo sviluppo di infezioni, facilitando la ripresa della normale funzionalità respiratoria.

Sistema Digestivo

La glicirrizina riduce l’acidità di stomaco, prevenendo la formazione di ulcere e migliorando i sintomi associati a disturbi della secrezione gastrica (es. esofagiti da reflusso).

Alcuni studi preclinici hanno evidenziato anche la capacità dei flavonoidi e dei polisaccaridi della liquirizia di contrastare l’infezione dell’Helicobacter pylori, che può facilitare lo sviluppo dell’ulcera peptica.

Sebbene la liquirizia sia stata utilizzata ampiamente nella medicina tradizionale come espettorante e gastroprotettore, gli studi clinici ad oggi disponibili non sono sufficienti per confermarne l’efficacia clinica; in particolare, non è stato riscontrato alcun beneficio dell’estratto deglicirrizinato nel trattamento dell’ulcera peptica e duodenale.

Altre proprietà

  • Attività antinfiammatoria
  • Attività antiossidante
  • Attività epatoprotettive

Rischi e Controindicazioni

La liquirizia è considerata un prodotto GRAS (Generally Recognized as Safe), ovvero “generalmente riconosciuto come sicuro” quando usata a basse dosi.

Se ne sconsiglia il consumo eccessivo o prolungato, soprattutto in soggetti ipertesi, cardiopatici e con malattie renali a causa della presenza dell’acido glicirretico che ha attività mineralcorticoide e può causare squilibri elettrolitici, ritenzione idrica, ipertensione e alterazioni del ritmo cardiaco.

Secondo una meta-analisi di 8 studi clinici randomizzati su un totale di 541 uomini e donne, gli integratori di liquirizia contenenti acido glicirrizico hanno aumentato la pressione sanguigna sistolica e diastolica in media di 3,48 e 1,27 mmHg.

Le donne in gravidanza dovrebbero evitare l’uso di radice di liquirizia come integratore, ma anche di assumerne grandi quantità come cibo. Inoltre, un altro studio ha scoperto che un forte consumo di liquirizia durante la gravidanza potrebbe portare a nascita pretermine.

Interazioni Farmacologiche

L’assunzione concomitante di liquirizia e farmaci può causare interazioni farmacologiche. Questo fenomeno è dovuto alla glicirrizina e all’acido glicirretico, che aumentano l’espressione di enzimi responsabili del metabolismo di molti farmaci e della proteina coinvolta nel loro assorbimento ed eliminazione dall’organismo, riducendone di conseguenza l’efficacia terapeutica.

La liquirizia può interferire con l’assunzione del warfarin. Inoltre potrebbe interagire con la digossina, con gli estrogeni, con l’acido etacrinico, con la furosemide, con alcuni farmaci modificati dal fegato, con i medicinali per la pressione alta, con i corticosteroidi e con i diuretici.

Effetti Collaterali

Un consumo moderato di liquirizia è considerato sicuro; tuttavia, assumerne grandi quantità per più di quattro settimane può essere pericoloso per la salute e portare a effetti collaterali come:

  • Pressione alta
  • Riduzione dei livelli di potassio
  • Debolezza
  • Stanchezza
  • Mal di testa
  • Ritenzione di sodio
  • In casi rari, danni cerebrali

Livelli elevati di glicirrizina hanno dimostrato di causare un aumento anomalo del cortisolo, l’ormone dello stress.

Dosaggio

Secondo l’EMA (European Medicine Agency), la radice di liquirizia e i suoi estratti acquosi sono medicinali vegetali di uso tradizionale indicati in caso di dispepsia e bruciore di stomaco, e di tosse associata a stati di raffreddamento.

Tabella Riassuntiva

Aspetto Dettagli
Benefici Antinfiammatorio, antiossidante, espettorante, gastroprotettivo, epatoprotettivo
Rischi Ipertensione, squilibri elettrolitici, interazioni farmacologiche
Controindicazioni Ipertesi, cardiopatici, malattie renali, gravidanza
Interazioni Warfarin, digossina, estrogeni, diuretici, corticosteroidi

La liquirizia ha diverse proprietà medicinali, ma può comportare rischi per la salute, specialmente in soggetti sensibili o con patologie.

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