Amato e assaggiato in mille combinazioni, il formaggio è da sempre indicato dai medici come uno dei maggiori responsabili dell’aumento del colesterolo nel sangue.
Il Pecorino che Abbassa il Colesterolo: Una Ricerca Innovativa
Adesso l’anima nera di pecorino, grana, mozzarella, gorgonzola, potrebbe essere cancellata per sempre. Grazie a una ricerca coordinata dall’Università di Pisa, con la partecipazione di diversi atenei e l’Istituto nazionale ricerca alimenti e nutrizione di Roma, è stato realizzato il primo pecorino che non solo non favorisce il colesterolo ma lo fa diminuire.
Il Segreto nell'Alimentazione delle Pecore
Il segreto è racchiuso nell’alimentazione delle pecore che, grazie a un aumento di cereali di ottima qualità ma soprattutto di semi di lino (il 30% della miscela), riesce a quintuplicare la percentuale dell’acido linoleico coniugato. «Che, secondo i nostri studi, blocca e in alcuni casi fa diminuire l’Ldl, volgarmente conosciuto come colesterolo cattivo», spiega Sebastiano Banni, docente di Fisiologia all’Università di Cagliari.
Il pecorino anticolesterolo è nato in un’azienda agricola di Grosseto grazie al lavoro dei ricercatori dell’équipe dei professori Pierlorenzo Secchiari (coordinatore nazionale del progetto) e Marcello Mele, docente di Zootecnia alla facoltà di Agraria dell’università di Pisa.
L'Importanza dei Semi di Lino
Alimentare le cinquanta pecore dell’allevamento con una miscela di mais, orzo, cereali vari e soprattutto semi di lino in quantità non inferiore al 30%. «I semi di lino aumentano nel latte della pecora e dunque nel formaggio la percentuale di acido linoleico coniugato - spiegano i professori Secchiari e Mele - che dai nostri esperimenti si è rivelato utilissimo contro il colesterolo Ldl, quello cattivo. A Grosseto siamo riusciti a produrre formaggio con una percentuale cinque volte superiore di acido linoleico coniugato».
Sperimentazione sull'Uomo e Risultati
Una volta prodotte le forme del formaggio il progetto, finanziato dal Miur, è passato alla fase due, quella della sperimentazione sull’uomo. La sperimentazione si è svolta all’ospedale Brotzu di Cagliari. Qui Sebastiano Banni ha fatto consumare il formaggio ai due gruppi.
- Il primo, composto da 40 persone con valori di colesterolo normale.
- Il secondo, 20 persone, con tassi sopra i limiti.
I risultati sono stati sorprendenti. «Le persone con il colesterolo regolare hanno consumato quotidianamente 45 grammi di formaggio per tre settimane senza aumentare i livelli di Ldl - spiega Banni -. Ma la cosa più sorprendente l’abbiamo registrata nel campione delle persone con tassi di colesterolo più alti del normale. In questo caso tutti i volontari, consumando 90 grammi di pecorino al giorno, hanno diminuito in circa un mese e mezzo il colesterolo del 10%».
Oltre ai benefici sull’uomo, il lino ha avuto effetti benefici anche sulla produzione di latte. «Che è aumentata dell'8% - spiega Mele - e le sostanze utili alla produzione di formaggio, cioè proteina e grasso, sono aumentate del 4%, con una maggiore resa e un maggior reddito nella produzione».
Non è escluso, in futuro, di replicare l’esperimento anche su altri tipi di latte non solo di pecora. Se ci saranno gli stessi risultati, sarà possibile produrre formaggi, ma anche altri prodotti caseari, anti colesterolo.
Il Pecorino Sardo e le sue Qualità Nutrizionali
Dagli studi del dipartimento di scienze biomediche, con Asl 8, “Brotzu” e università di Pisa, in collaborazione con l’Industria casearia Argiolas, arriva il pecorino “speciale”. Lo studio dei ricercatori del dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Cagliari, guidati da Sebastiano Banni ha appurato che il formaggio di pecora, ottenuto da latte prodotto con opportuni sistemi di allevamento, non aumenta la colesterolemia e può contribuire ad abbassarla. Di fatto, il pecorino può rientrare nella dieta degli ipercolesterolemici.
Le qualità nutrizionali del pecorino con contenuto naturale di Cla (acido linoleico coniugato) sono state testate nel 2011 su 40 pazienti, caratterizzati da sovrappeso e ipercolesterolemia. La dieta e lo stile di vita dei pazienti - che hanno assunto 90 grammi di pecorino Cla per ventuno giorni - non è stata modificata. L’unico obbligo è stato quello di sostituire il formaggio normale con pecorino Cla. Al termine della sperimentazione, senza modificare alcun altro parametro, i risultati hanno dimostrato una evidente riduzione del colesterolo del 7 per cento oltre a una migliore azione metabolica.
Il Cla è un acido grasso essenziale che appartiene al gruppo degli Omega 6. Elemento completamente naturale, ricco di proprietà benefiche per l’organismo, agisce come antiossidante contrastando l’azione dei radicali liberi e migliora la distribuzione del grasso corporeo. Inodore e insapore non altera le caratteristiche organolettiche del formaggio che mantiene intatto il suo gusto inconfondibile.
Il Team di Ricerca
La ricerca è stata condotta dallo staff coordinato da Sebastiano Banni. Con il professor Banni hanno collaborato Elisabetta Murru, Gianfranca Carta, Lina Cordeddu, Barbara Batetta, Simonetta Accossu, Sabrina Uda e Maria Elena Ghiani (dipartimento Scienze biomediche - Università di Cagliari), Marcello Mele e Pierlorenzo Secchiari (dipartimento Agronomia e gestione agroecosistema - Università di Pisa), Stefano Pintus, Danila Pistis e Paolo Pintus (Centro malattie dismetaboliche e arteriosclerosi - azienda Brotzu) e Guido Almerighi (Centro obesità - Asl 8).
Formaggi e Colesterolo: Cosa Sapere
Per non rischiare di avere il colesterolo alto, spesso si eliminano i formaggi dall’alimentazione. È indubbio che il colesterolo sia un grasso presente quasi esclusivamente nel regno animale, in quanto parte essenziale della membrana cellulare di ogni creatura, ma proprio per questo è presente ovunque ci siano cellule: carne di tutti i tipi, latte e derivati, uova, bottarga, caviale, etc.
In particolare, si pensa spesso che i grassi saturi del formaggio favoriscano l’aumento della colesterolemia, anche se vi sono studi scientifici controversi. I medici consigliano di tenere sotto controllo il colesterolo perché alti livelli di questa molecola aumentano il rischio cardiovascolare, suggerendo quindi di alimentarsi in modo adeguato, nonostante l’alimentazione contribuisca poco al fabbisogno di colesterolo dell’organismo (la maggior parte di quello circolante è prodotta dal fegato).
Questa raccomandazione nasce perché, nei paesi occidentali, il consumo di prodotti animali è superiore a quanto consigliato dalle linee guida, quindi meglio tenere alta la guardia e non mangiare formaggi più di quanto sia indicato dalla Scienza dell’Alimentazione. Tuttavia, questa indicazione è stata spesso travisata e, unitamente ad altre convinzioni legate all’alimentazione vegetariana, ha fatto nascere e diffondere credenze che poco hanno a che fare con la Scienza della Nutrizione Umana.
Quanto Colesterolo Mangiare?
Le linee guida delle varie società scientifiche internazionali non indicano la giusta quantità di colesterolo da assumere con l’alimentazione, ma si concentrano piuttosto sui fabbisogni quotidiani di macronutrienti e micronutrienti. In alcuni casi, la quantità di colesterolo consigliata per una dieta media da 2000 kcal è di circa 200 mg quotidiani.
Questo significa che con un solo uovo si raggiunge tale soglia, con una porzione (100 g) di stracchino si copre il 45% della quantità giornaliera consentita, con una porzione (50 g) di Grana Padano DOP il 27%, con 100 g di petto di pollo il 30% e con 100 g di carne d’agnello (grassa) quasi il 40%.
Colesterolo negli Alimenti
Molti credono che il colesterolo si trovi solo negli alimenti “grassi”, in particolare quelli con tanti grassi saturi, invece si trova anche in quelli “magri”.
Grassi dei Formaggi
Comunemente si pensa che i formaggi contengano solo grassi saturi, cioè quelli che hanno più possibilità di incidere sull’aumento del colesterolo, ma non è così. A seconda delle varie lavorazioni, nei formaggi troviamo entrambi i grassi (saturi e insaturi), ma in proporzioni differenti.
Il Grana Padano DOP, ad esempio, contiene il 68% di grassi saturi, il 28% di monoinsaturi (come quelli dell’olio d’oliva) e il 4% di polinsaturi (come quelli del pesce o delle noci). Questo formaggio contribuisce inoltre al fabbisogno quotidiano di importanti nutrienti: proteine ad alto valore biologico, inclusi i 9 aminoacidi essenziali, tanto calcio, zinco, selenio, vitamina A, B2 e B12, ma non contiene lattosio.
Rinunciare ai formaggi per il timore di alzare i livelli di colesterolo non è una buona abitudine alimentare, poiché ci si priva dei buoni nutrienti del latte (proteine, calcio, vitamine).
Pecorino Toscano DOP Amico del Cuore
Partendo da queste premesse già nel 2014 il Consorzio Tutela Pecorino Toscano DOP ha avviato, in collaborazione con il Caseificio Sociale Manciano, il progetto Pecorino Toscano DOP Amico del Cuore.
Questo speciale Pecorino Toscano a marchio DOP nasce dalla collaborazione con l’Università di Pisa, la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e il Consorzio Agrario della provincia di Grosseto. Tra i protagonisti del progetto un gruppo di allevatori che hanno prodotto un latte destinato alla produzione di Pecorino Toscano DOP con caratteristiche specifiche, ossia un quantitativo minimo di CLA e Omega 3 all’interno della forma tali da soddisfare le esigenze di coloro che hanno problemi di colesterolo e possono evitare di rinunciare al consumo di formaggio.
Quello del Pecorino Toscano DOP Amico del Cuore è uno dei fiori all’occhiello della nostra produzione dal punto di vista della salute, oltre che del sapore. Ma, riprendendo il filo da dove siamo partiti, il senso del nostro articolo è “occhio alle leggende metropolitane”, soprattutto in cucina e in ambito agroalimentare.
Il pecorino “senza colesterolo” CLA è un prodotto con latte arricchito naturalmente in ALA (acido alfa-linoleico), acido grasso essenziale che appartiene al gruppo degli Omega 3. L’ALA è un elemento completamente naturale, particolarmente presente in alcuni pascoli sardi, inodore e insapore non altera le caratteristiche organolettiche del formaggio che mantiene intatto il suo tradizionale ed inconfondibile gusto.
Pecorino creato per restituire il piacere del formaggio anche a chi è alla ricerca di un prodotto capace, grazie alla presenza degli OMEGA 3 (ALA), di mantenere sotto controllo il colesterolo senza rinunciare al gusto e alla qualità in tavola.
Quando si soffre di colesterolo alto le patologie che possono subentrare sono veramente pericolose, come ictus, infarto e aterosclerosi.
leggi anche:
- Formaggio Pecorino Sardo: Scopri Tutti i Segreti su Colesterolo e Valori Nutrizionali!
- Pecorino e Colesterolo: Scopri la Verità Sconvolgente e i Consigli Essenziali per la Tua Salute!
- Scopri il Segreto del Pecorino: Indice e Carico Glicemico Svelati!
- Pecorino e Colesterolo: Scopri la Verità Sorprendente e i Consigli Essenziali per la Salute
- Esami Essenziali Prima Dell'Amniocentesi: Tutto Quello Che Devi Sapere!
- Sodio nel Sangue: Scopri i Valori Normali e Come Interpretare gli Esami
