Mais e Glicemia: Un'Analisi Approfondita

Il mais è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Graminacee, Sottofamiglia Panicoideae, Genere Zea, Specie mays. Uno dei motivi per cui il mais subisce una cattiva reputazione è il suo alto contenuto di carboidrati.

Con 14 grammi per mezza tazza, il suo valore è simile a quello di una patata bianca bollita, perché insieme a piselli e patate, è considerato un ortaggio amidaceo. È noto che le verdure amidacee -che presentano un indice glicemico più alto rispetto agli altri vegetali- hanno un effetto maggiore sulla glicemia rispetto alle verdure non amidacee.

Il cibo che il corpo può digerire rapidamente può aumentare i livelli di zucchero nel sangue. Gli aumenti bruschi della glicemia in genere portano a forti cali, che possono far avvertire spossatezza e senso di fame subito dopo aver mangiato e rendere difficile il controllo dell'apporto calorico. I chicchi di mais sono particolarmente ricchi di amido e di fibre. Seccati e macinati danno origine a una farina grezza; se raffinata, dalla farina di mais è possibile ricavare la maizena (o amido di mais).

Il mais presenta carboidrati, prevalentemente semplici nel mais dolce e complessi nelle altre varietà. Gli sfarinati di mais e il mais secco sono alimenti ad altissimo valore energetico, poiché il contenuto d'acqua è ridotto al minimo. Esistono varietà di mais più ricche di zuccheri semplici che vengono chiamate "mais dolce".

Mais e Diabete: Cosa Bisogna Sapere

Chi è affetto da diabete può mangiare il mais? Dipende dal tipo di patologia, ma in generale sarebbe meglio di no. Il mais in grani ha un indice glicemico medio alto e contiene anche elevate quantità di amido. È un alimento, perciò, sconsigliato per chi è affetto da prediabete e diabete di tipo 2.

La situazione è differente per quello che riguarda il diabete di tipo 1: chi ne soffre può mangiare il mais, ma comunque, facendo attenzione alle quantità assunte. Abbiamo ricevuto la tua richiesta di iscrizione.

Si tratta, quindi, di un cibo con diverse proprietà, ma che per altre caratteristiche non si presta a rendere bilanciata e sana l’alimentazione delle persone diabetiche, soprattutto se il diabete di cui soffrono è, come detto, di tipo 1. Il mais è senza glutine ed è quindi indicato per chi è affetto da celiachia, inoltre, contiene acido folico e vitamina B1 che lo rendono un alimento perfetto da mangiare durante la gravidanza e, infine, è ricco di ferro.

Consigli Generali per il Controllo della Glicemia

In linea generale se si abbandonano le farine raffinate e si inizia a mangiare solo prodotti integrali si ottiene un bell’aiuto sul controllo della glicemia. L’altro consiglio è non esagerare con le porzioni. Se - cucinato nel piatto - consumiamo un pugno, un pugno e mezzo, potrebbe andare bene.

Come più volte sottolineato, è utile abituarsi progressivamente ad abbandonare la pasta raffinata per utilizzare la pasta integrale e abituarsi a moderare la quantità e la frequenza di consumo. L'indice glicemico (IG) di un alimento indica l’incremento glicemico indotto dall’ingestione di una porzione di quell’alimento rispetto ad uno di riferimento (glucosio o pane bianco), a parità di contenuto di carboidrati.

Alternare il cereale di partenza è una cosa benefica in termini salutistici e può aiutare un po’ nella gestione del diabete ma non è fondamentale per tenere sotto controllo la patologia. Per esempio si possono variare pasta di kamut, pasta di farro, pasta d’avena, pasta di grano saraceno, ecc. Sempre preferendo l’integrale.

Essendo la pasta, qualsiasi essa sia, un alimento ricco di carboidrati occorre sempre e comunque tenere sotto controllo la quantità e non solo la qualità. Il modo migliore è impostarne la quantità rispetto alle proprie esigenze insieme ad un nutrizionista professionista e standardizzarne il consumo giornaliero in base al proprio stile di vita ed ad altri fattori che vanno presi in considerazione.

In termini di qualità si consiglia la pasta integrale e si sconsiglia il consumo abituale di pasta fatta con farina raffinata. In commercio esistono tipi di pasta integrale con aggiunta di ulteriore fibra (es. inulina) per abbassare ulteriormente l’indice glicemico come la FiberPasta o pasta proteica (il cui consumo va sempre iniziato sotto controllo di un Nutrizionista professionista di fiducia che possa valutare la situazione individuale generale).

Alimenti e Glicemia: Cosa Influisce?

Gli alimenti a base di amidi e l’effetto nutrizionale che hanno sull’organismo dipende essenzialmente dalla proporzione di amilosio rispetto all’amilopectina: questo rapporto è diverso da una famiglia botanica all’altra, ma anche da una varietà all’altra all’interno di una stessa famiglia.

Gli amidi di cereali contengono in genere tra il 15 e il 28% di amilosio: alcune varietà di mais ne contengono meno dell’1% (molto utilizzati nell’industria alimentare come ispessenti= mais ceroso), altre varietà, invece, ne contengono dal 55 al 80%, ma dato il minor rendimento ( per la maggior % di amilosio) sono poco coltivati.

E’ stato dimostrato che più la proporzione di amilosio è bassa, maggiore è la gelatinizzazione, e viceversa, e più un amido gelatinizza (a causa di ridotte % di amilosio) più è facilmente idrolizzabile dagli enzimi digestivi (alfa-amilasi) maggiore è la sua propensione a trasformarsi in glucosio e maggiore è la tendenza della glicemia, ovviamente, ad aumentare.

In questo modo si può facilmente desumere perchè la patata, che presenta una bassissima percentuale di amilosio, ha invece un indice glicemico alto. Le lenticchie, invece, con una percentuale di amilosio più alta, hanno un indice glicemico molto basso. Credo sia questo il motivo per cui ha un rialzo glicemico dopo l’ assunzione di Fiocchi di mais: provi con i fiocchi di avena!!! Coordinatore C.L.

Tabella: Alimenti, Indice Glicemico e Consigli

Alimento Indice Glicemico (IG) Consigli
Mais Elevato Consumare con moderazione, soprattutto in caso di diabete tipo 2
Patate Elevato Limitare, preferire bollite e fredde
Lenticchie Basso Consumare regolarmente come fonte di proteine vegetali
Pasta Integrale Medio-Basso Preferire alla pasta raffinata, moderare le porzioni
Fiocchi d'Avena Medio Ottima alternativa ai fiocchi di mais a colazione

Raccomandazioni Dietetiche Generali

  • Ridurre il consumo di grassi saturi.
  • Incrementare il consumo di fibra.
  • Non saltare mai la colazione.
  • Consumare pasti completi (carboidrati + proteine + verdura +frutta) a pranzo e cena.
  • Evitare periodi di digiuno prolungato.
  • Rendere lo stile di vita più attivo (abbandona la sedentarietà!
  • Leggere le etichette dei prodotti, soprattutto per accertarsi del loro contenuto in zuccheri.
  • Suddividere equamente, nei 3 pasti principali, la quota totale di carboidrati complessi (pane, pasta, riso, fette biscottate).

Alimenti Non Consentiti nel Diabete di Tipo 2

  • Zucchero bianco e zucchero di canna o fruttosio per dolcificare le bevande, sostituendolo eventualmente con il dolcificante.
  • Marmellata e miele.
  • Dolci quali torte, pasticcini, biscotti, frollini, gelatine, budini, caramelle.
  • Frutta sciroppata, candita, mostarda di frutta.
  • Bevande zuccherine come cola, acqua tonica, tè freddo, ma anche succhi di frutta, perché contengono naturalmente zucchero anche se riportano la dicitura “senza zuccheri aggiunti”.
  • Salse contenenti zucchero tipo ketchup.
  • Condimenti grassi come burro, lardo, margarine.

Alimenti Consentiti con Moderazione nel Diabete di Tipo 2

  • La frutta poiché contiene naturalmente zucchero (fruttosio). È importante rispettare le quantità indicate nella dieta e limitare al consumo occasionale i frutti più zuccherini (uva, banane, fichi, cachi, mandarini).
  • Prodotti da forno dietetici per diabetici, ricordando che seppur senza zucchero non sono ipocalorici, ma hanno un valore calorico pressoché uguale agli analoghi tradizionali.
  • Vino rosso (circa mezzo bicchiere a pasto).
  • Le castagne non sono un frutto e le patate e il mais non sono una verdura. Questi alimenti sono importanti fonti di amido quindi sono dei veri e propri sostituti di pane, pasta e riso. Possono essere perciò consumati occasionalmente in sostituzione al primo piatto.
  • I legumi (ceci, fagioli, piselli, fave, ecc.) vanno limitati, in quanto contengono carboidrati e quindi alzano la glicemia; tuttavia sono anche un’importante fonte di proteine vegetali (possono pertanto essere considerati dei veri e propri secondi piatti). Si consiglia di consumarli in associazione ai cereali (1 o 2 volte alla settimana) componendo così dei piatti unici.

Alimenti Consigliati

  • Consumare pesce (fresco o surgelato) non meno di due-tre volte alla settimana.
  • Carboidrati complessi (pane, pasta, riso, fette biscottate) e cereali integrali.
  • Olio d’oliva, aggiunto a crudo e con moderazione.
  • Formaggi da consumare un paio di volte alla settimana, in alternativa al secondo piatto. E’ possibile assumere un paio di cucchiaini (g 15) di Grana Padano D.O.P. grattugiato al giorno.
  • Affettati più magri (prosciutto cotto, crudo, bresaola, speck, arrosto di tacchino e pollo) privandoli del grasso visibile.
  • Carne sia rossa che bianca (proveniente da tagli magri e che sia privata del grasso visibile).
  • Pollame senza pelle.
  • Latte e yogurt scremati o parzialmente scremati.
  • Acqua, almeno 1,5 litri al giorno (preferibilmente acqua oligominerale).

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