Formaggio di Capra: Valori Nutrizionali e Colesterolo

Quando si entra nel merito di proprietà e benefici del formaggio di capra si apre un mondo ai più sconosciuti. Il suo sapore è inconfondibile, si presta ad essere consumato in purezza, magari abbinato a mieli e confetture di frutta, ma è perfetto anche per diventare ingrediente di ricette eleganti e delicate.

Varietà di Formaggio di Capra

Dire formaggio di capra è piuttosto generico perché ne esistono diverse varietà, proprio come quello di mucca:

  • Caprino fresco: questo formaggio di capra è generalmente stagionato per meno di 24 ore e ha una crosta leggera.
  • Crottin de Chavignol: è forse uno dei più famosi formaggi di capra francese a pasta molle, semidura e dura a seconda del grado di stagionatura. È addizionato, a caldo, con una piccola quantità di caglio. L’affinamento dura almeno due settimane durante le quali si sviluppa la crosta fiorita bianca e blu.
  • Chebichou du Poitou: è fatto esclusivamente con latte di capra fresco e intero. La cagliata è inserita in stampi a forma di cono sul cui fondo si trovano le lettere CDP.
  • Picodon: al latte di capra intero di mungitura si aggiunge una piccola quantità di caglio. La pasta è soda e omogenea, sprigiona i classici aromi dei formaggi di capra. Il sapore è elegante e pronunciato.
  • Robiola di Roccaverano: si tratta dell’unica DOP italiana interamente realizzata con latte di capra.

Proprietà e Benefici del Formaggio di Capra

Il formaggio fatto con latte di capra è ricco di principi attivi che si occupano dei tessuti dell’organismo accelerandone il metabolismo. Così come il formaggio, anche lo yogurt di capra è ricco di proprietà e benefici per il nostro organismo. Rispetto al latte vaccino, il latte di capra contiene più ferro e calcio, per questo ha un alto potere saziante. Le sue proteine e suoi i grassi hanno una struttura molecolare meglio assimilabile dall’organismo e per questo è altamente digeribile. Essendo ricco di nutrienti, il formaggio di capra è particolarmente adatto nell’alimentazione infantile.

Lo yogurt di capra è ricco di nutrienti e sali minerali come rame, potassio, ferro e manganese. Contenendo meno lattosio di quello di mucca, lo yogurt di capra è molto più digeribile. Il latte di capra è consigliato nell’alimentazione di chi soffre di ipertensione. Le vitamine e i minerali presenti al suo interno favoriscono il buon funzionamento del metabolismo e sono dotate di proprietà antiossidanti.

Formaggio di Capra, Colesterolo e Dieta

Come abbiamo detto, due delle caratteristiche principali del formaggio di capra sono lo scarso apporto di calorie e il basso contenuto di colesterolo. Il formaggio di capra è povero di colesterolo e calorie per questo è indicato nelle diete. Ma non finisce qui, i benefici del formaggio di capra sono molti altri. È ricco di fermenti lattici, ma povero di caseina per questo è altamente digeribile.

Tra le tante ragioni per cui si consuma il formaggio caprino ci sono sicuramente la sua alta digeribilità, per cui è particolarmente consigliato a chi soffre di intolleranza al lattosio, ma anche la bassa percentuale di grassi, per cui è invece consigliato a chi soffre di ipercolesterolemia. Nonostante le calorie del latte di capra siano più alte rispetto a quelle contenute nel latte vaccino, nel dettaglio i suoi grassi sono migliori, perché sono di dimensioni minori e quindi più facilmente digeribili; inoltre, ha un contenuto minore di colesterolo, e la sua particolare composizione fa sì che non si verifichi un innalzamento di quest’ultimo nel sangue.

Ciò è possibile perché il latte di capra contiene degli acidi grassi a catena corta, che inibiscono l’accumulo del colesterolo e ne favoriscono invece la mobilizzazione dai depositi.

Il colesterolo è una sostanza lipidica essenziale per il nostro organismo, ma livelli troppo elevati, in particolare di LDL (colesterolo "cattivo"), possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari. La dieta gioca un ruolo fondamentale nel controllo del colesterolo, e tra gli alimenti studiati, i formaggi sono spesso al centro dell'attenzione.

Formaggio di Capra vs. Formaggio di Mucca

Il formaggio di capra si distingue per il suo profilo nutrizionale che può risultare vantaggioso per la gestione del colesterolo, soprattutto se comparato ad altri formaggi, come quelli a base di latte di mucca. Il formaggio di capra contiene una diversa composizione di grassi rispetto a quello di mucca. Il formaggio di capra è generalmente più digeribile, grazie alla struttura delle proteine e dei grassi.

I formaggi, pur essendo ricchi di nutrienti come calcio e proteine, hanno anche una notevole quantità di grassi saturi. Questi grassi, in eccesso, possono contribuire all'aumento del colesterolo LDL.

Ricordiamo sempre che, pur avendo potenziali benefici, il consumo di formaggi va inserito in una dieta complessivamente bilanciata e variata, associata a uno stile di vita sano.

Contenuto di Colesterolo nei Diversi Tipi di Formaggio di Capra

La prima notizia è che l’informazione che il latte di capra non contiene colesterolo è una leggenda. Possiamo vedere, innanzitutto, che il colesterolo è presente nel latte di capra e, quindi, sarà presente anche nel formaggio che si otterrà da quel latte. Come puoi vedere, anche nel latte intero di vacca è presente il colesterolo, in misura media di 11 mg per 100 g. La differenza è di 1 mg ogni 100 g di latte.

In media, 100 grammi di formaggio caprino stagionato apportano circa 70-90 mg di colesterolo, a seconda del tipo e del grado di stagionatura. Da un punto di vista scientifico, è corretto affermare che il formaggio di capra può risultare più digeribile, grazie alla diversa composizione lipidica e proteica. Tuttavia, non è privo di grassi saturi né di colesterolo, motivo per cui non può essere definito “più salutare” in senso assoluto.

Il formaggio di capra con la più bassa concentrazione di colesterolo è il Caprino fresco. Questo formaggio, stagionato per meno di 24 ore, è povero di calorie, che si attestano sulle 230-250 per 100 grammi di prodotto. Un altro formaggio fresco di capra a basso contenuto di colesterolo è lo Stracchino o la Crescenza caprina.

La Feta è invece un formaggio semigrasso a base di latte di capra. Questa viene prodotta da tradizione in Grecia, ma grazie alle esportazioni è possibile trovarla anche in Italia in tutti i supermercati. Ha un basso contenuto energetico, sulle 260 kcal per 100 grammi di prodotto.

Tra i latticini freschi di capra a basso contenuto di colesterolo c’è la Ricotta. Questa viene prodotta solo a livello locale, e ha un valore energetico che si attesta sulle 170 calorie ogni 100 grammi di prodotto.

Ricotta di Capra e Colesterolo

La ricotta di capra è spesso considerata una scelta più salutare rispetto ai formaggi tradizionali. Si tratta, in effetti, di un latticino ottenuto non dalla cagliata del latte, ma dal siero, con un contenuto di grassi generalmente inferiore. La presenza di colesterolo nella ricotta di capra è dovuta al fatto che il siero da cui deriva conserva una parte della frazione lipidica del latte.

Tuttavia, la ricotta di capra è una fonte di grassi saturi e di colesterolo, e che l’assunzione di questi nutrienti dovrebbe essere limitata, rispettivamente, a non più del 10% delle calorie quotidiane e a un massimo di 300 mg al giorno (le raccomandazioni degli esperti per adulti in buona salute).

In presenza di colesterolo alto, la ricotta di capra rappresenta un'opzione più leggera rispetto ai formaggi caprini stagionati, grazie al contenuto inferiore di grassi saturi e colesterolo (circa 50 mg per 100 g). Tuttavia, anche la ricotta contiene una quota lipidica da considerare.

Consumo Moderato e Stile di Vita Salutare

Non esiste una regola universale valida per tutti, poiché il quantitativo giornaliero raccomandato dipende da diversi fattori: età, livello di attività fisica, stato di salute generale e profilo lipidico individuale. Tuttavia, per chi non presenta problematiche legate al colesterolo, un consumo di circa 30-50 grammi al giorno di formaggio di capra fresco può essere considerato adeguato all’interno di una dieta equilibrata.

La cosa importante, che passa sempre sotto silenzio, è che il colesterolo contenuto nel latte non corrisponde affatto a quella che il nostro organismo assorbe quando mangiamo del formaggio o altri alimenti. Il nostro organismo è complesso e l’alimentazione incide sul colesterolo per il 20% circa. Il colesterolo è un prodotto diretto del nostro organismo e, indiretto, del nostro stile di vita.

Se si parla di colesterolo, insomma, non ha molta importanza quanto ne assumiamo con la dieta. É molto più importante preoccuparsi dello stile di vita nel suo complesso, non tanto di eliminare un po’ di formaggio.

In realtà puoi mangiare sia formaggi di latte vaccino che caprino, senza temere che facciano male. Bisogna accettare che non esistono cibi buoni o cattivi in assoluto e assumere (o non assumere) qualcosa soltanto basandosi sulle sue, vere o presunte, proprietà salutistiche potrebbe essere poco… salutare. Tutto sta nella quantità….

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