Foglie di Carciofo: Benefici per il Colesterolo e la Salute

Il carciofo (Cynara cardunculus scolymus) è una pianta erbacea della famiglia delle Asteraceae, tipica del bacino del Mediterraneo. Questo vegetale è considerato un alimento benefico.

Proprietà Nutrizionali del Carciofo

Il carciofo è povero di grassi, ricco di fibre, di minerali e vitamine come la vitamina C, la vitamina K, l’acido folico, il fosforo e il magnesio. A differenza delle altre verdure, contengono più proteine rispetto ai carboidrati. I carciofi sono una delle fonti più ricche di antiossidanti, per questo sfruttati in numerosi integratori benefici.

Benefici del Carciofo per la Salute

Il carciofo svolge importanti azioni benefiche per l’organismo:

  • Promuove la salute del fegato: L'estratto di foglie di carciofo, grazie alla presenza di sostanze antiossidanti (tra cui cinarina e silimarina), può proteggere il fegato da tossine, infiammazioni e danni, ed è in grado di promuovere la produzione di bile, favorendo la digestione e l’assorbimento dei lipidi.
  • Promuove la salute dell’apparato digerente: I carciofi sono una grande fonte di fibre (tra cui l’inulina, fibra che agisce da prebiotico), le quali possono aiutare a mantenere il sistema digestivo sano, supportando l’azione dei batteri intestinali benefici e alleviando disagi come la stitichezza e la diarrea. La cinarina, un composto naturale presente nei carciofi, può causare questi effetti positivi stimolando la produzione di bile, accelerando il movimento intestinale e migliorando la digestione di alcuni grassi.
  • Contrasta i sintomi della sindrome dell'intestino irritabile: Numerosi studi dimostrano la capacità del carciofo di ridurre i sintomi della sindrome dell'intestino irritabile (IBS), una condizione che colpisce il sistema digestivo e può causare dolore, crampi, diarrea, gonfiore, costipazione e flatulenza.
  • Regola i livelli di colesterolo nel sangue: Il carciofo è in grado di abbassare il colesterolo “cattivo” LDL e aumentare il colesterolo “buono” HDL. Nella letteratura scientifica recente possiamo leggere che il consumo regolare di questo ortaggio può ridurre i livelli di colesterolo LDL nel sangue fino al 13%. Inoltre, l’azione delle sue proprietà non si limita solo a ridurre il colesterolo cattivo, ma anche aumentare quello buono, proteggendo così il cuore e il sistema cardiovascolare. Inoltre, il carciofo contiene anche fibre solubili, che aiutano a ridurre l’assorbimento del colesterolo dall’intestino.
  • Regola i livelli di zucchero nel sangue: I carciofi e l'estratto di foglie di carciofo possono aiutare ad abbassare i livelli di zucchero nel sangue.
  • Regola i livelli di pressione arteriosa: I carciofi sono una buona fonte di potassio, minerale che aiuta a regolare la pressione sanguigna.
  • Possiede effetti diuretici.
  • Sembra avere un effetto antiossidante: Alcune molecole - tra cui rutina, quercetina, silimarina e acido gallico - nei carciofi sono ritenuti responsabili di effetti antiossidanti.

Il Carciofo e il Colesterolo Alto

Noto per le sue proprietà protettive nei confronti del fegato, l'estratto di carciofo è anche un efficace alleato contro il colesterolo alto. Il colesterolo alto è uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare. Abbassarlo permette a chi è alle prese con l'aterosclerosi (l'accumulo di colesterolo e altro materiale nella parete delle arterie) di ridurre sia la mortalità per cause cardiovascolari sia l'incidenza di eventi pericolosi come l'infarto. Non solo, anche chi non ha ancora sviluppato i sintomi e i segni dell'aterosclerosi può trarre benefici dall'assunzione delle molecole tradizionalmente utilizzate per ridurre la colesterolemia, le statine.

Recentemente, però, la possibilità di utilizzare i suoi principi attivi (le monacoline) nella formulazione di integratori alimentari è stato sottoposto a forti restrizioni. Tutto ciò non significa non avere più a disposizione un'alternativa alle statine, ma puntare su compresse o capsule a base di altri ingredienti dalle comprovate proprietà ipocolesterolemizzanti. Fra le offerte presenti sul mercato spicca senza ombra di dubbio l'estratto di carciofo titolato in acido clorogenico e luteolina.

Le Proprietà dell'Estratto di Carciofo

Gli effetti terapeutici del carciofo (Cynara scolymus) erano già ben noti nel XVII secolo. Il XX secolo ci ha fornito le prove delle sue proprietà stimolanti nei confronti del fegato e della cistifellea, aggiungendo qualche dettaglio in più: il carciofo può anche aiutare ad abbassare la glicemia (il livello di zuccheri nel sangue) e - fatto che interessa maggiormente a chi ha il colesterolo alto - a ridurre sia i livelli di lipidi nel sangue sia lo stress ossidativo. Quest'ultimo può modificare le particelle di colesterolo rendendole più pericolose; per questo anche l'effetto antiossidante del carciofo potrebbe aiutare a ridurre il rischio cardiovascolare.

Un'analisi dei dati presenti nella letteratura scientifica, pubblicata nel 2018 su Pharmacological Research, è giunta alla conclusione che, per quanto riguarda i livelli di lipidi ematici, i principali effetti dell'assunzione dell'estratto di foglie di carciofo sono:

  • la riduzione del colesterolo totale;
  • la riduzione delle LDL (Low Density Lipoprotein), la forma di colesterolo ematico che aumenta il rischio cardiovascolare se presente in quantità eccessive (per questo comunemente noto come “colesterolo cattivo”);
  • la riduzione dei trigliceridi, altri lipidi che, se presenti in eccesso, aumentano il rischio cardiovascolare.

Secondo questa analisi, l'assunzione quotidiana di 2-3 grammi di estratto di foglie di carciofo permette di ridurre le LDL di una quota compresa tra 8 e 49 mg/dL e il colesterolo totale di 12-55 mg/dL. I suoi autori ipotizzano che i responsabili di questi e di altri effetti utili per ridurre il rischio cardiovascolare siano due principi attivi: l'acido clorogenico e la luteolina. L'efficacia dell'assunzione potrebbe dipendere dalla concentrazione di queste molecole; per questo è particolarmente importante affidarsi a estratti titolati (cioè contenenti concentrazioni note) in queste molecole.

Acido Clorogenico e Luteolina: Come Funzionano?

L'acido clorogenico è un composto fenolico presente in diverse varietà di frutta e verdura. I suoi effetti sui livelli di colesterolo dipendono dall'inibizione dell'enzima responsabile della sua sintesi, lo stesso che viene inibito dalle statine (la HMG-CoA reduttasi). Non solo, l'acido clorogenico inibisce anche una serie di altri enzimi coinvolti nella sintesi degli acidi grassi e nella digestione dei grassi di origine alimentare.

Anche la luteina è presente in numerose specie vegetali. Si tratta di un flavonoide cui sono state associate sia la capacità di inibire l'assorbimento del colesterolo a livello intestinale e di ridurne la sintesi, sia proprietà antiossidanti nei confronti delle LDL.

Uno studio pubblicato nel 2019 su Nutrients ha dimostrato la capacità di un estratto di carciofo titolato in acido clorogenico e derivati (10-12%) e luteolina-7-glucoside e derivati (2-4%) di migliorare i parametri cardiometabolici di persone con sindrome metabolica, una condizione che aumenta significativamente il rischio cardiovascolare.

Lo studio ha previsto che 50 individui con sindrome metabolica assumessero per 6 mesi 150 mg al giorno dell'estratto di carciofo titolato in acido clorogenico e luteolina-7-glucoside e che altri 50 individui, anch'essi con sindrome metabolica, assumessero per lo stesso tempo un placebo. Le analisi condotte hanno dimostrato l'efficacia dell'estratto nella riduzione dei livelli di colesterolo totale e di colesterolo LDL, oltre a miglioramenti in altri importanti fattori di rischio cardiovascolare (inclusi i livelli di trigliceridi nel sangue) e per la salute del fegato. Anche lo spessore intima-media della carotide (un indice di aterosclerosi) è risultato migliorato in seguito all'assunzione dell'estratto.

Sulla base di questi risultati, gli autori suggeriscono l'assunzione di un estratto di carciofo contenente il 10-12% di acido clorogenico e derivati e il 2-4% di luteolina-7-glucoside e derivati «come approccio valido e sicuro nella prevenzione e nella gestione delle alterazioni cardiometaboliche».

Come Integrare il Carciofo nella Dieta

Per beneficiare dell’azione del carciofo contro il colesterolo, è consigliabile consumarlo regolarmente, sia cotto che crudo. È possibile aggiungerlo alle insalate, preparare delle tisane o utilizzarlo come ingrediente per zuppe e minestre.

Oppure possiamo integrare il Macerato Carciofo nella nostra alimentazione. Consigliamo di assumere 40 gocce di estratto di foglie di Carciofo diluito in poca acqua, 3 volte al giorno prima dei pasti.

Dosaggio e Formati Disponibili

Attualmente non ci sono dati sufficienti per stabilire un preciso dosaggio da assumere giornalmente per il carciofo. Tuttavia, le dosi tipiche usate nella ricerca vanno da 300 a 640 mg al giorno di estratto di foglie di carciofo.

In commercio sono presenti numerosi integratori a base di estratti di carciofo. Generalmente, si possono trovare sotto forma di capsule e compresse, oppure in formato liquido come soluzione pronta da bere o come estratto idroalcolico.

  • L’estratto idroalcolico di carciofo è specifico per il fegato.
  • La tintura madre di Carciofo si ottiene per macerazione in acqua ed alcol delle foglie di Cynara scolymus.
  • Nella nostra alimentazione ci nutriamo del ricettacolo del fiore del Carciofo.

Effetti Collaterali e Controindicazioni

Il consumo di estratto di carciofo è generalmente considerato sicuro, con pochi effetti collaterali riportati. Tuttavia, i dati disponibili sono limitati.

  • Potenziali allergie: alcune persone possono essere allergiche ai carciofi e/o all'estratto di carciofo.
  • L'estratto di carciofo è considerato perlopiù sicuro e privo di effetti collaterali. L'uso tradizionale è al più associato a lieve diarrea con spasi addominali, nausea, bruciore di stomaco e altri fastidi alla bocca dello stomaco.
  • Solo in alcuni casi la sua assunzione richiede un'attenta valutazione medica; in particolare, l'Agenzia europea per i medicinali (EMA) indica come controindicazioni all'uso tradizionale l'ostruzione dei dotti biliari, la colangite, malattie epatiche e calcoli biliari. Non è invece stata ancora definita alcuna controindicazione certa per l'estratto titolato, che nello studio pubblicato su Nutrients ha scatenato al massimo sintomi gastrointestinali transitori, rilevati addirittura con una maggiore frequenza fra i partecipanti che hanno assunto il placebo.
  • Prestare particolare cautela in caso di calcolosi biliare.
  • L’utilizzo del carciofo è compatibile con la gravidanza per uso limitato, ma si consiglia di sentire sempre il parere del medico curante.
  • Una certa attenzione dovrebbe essere posta in caso di allergie a piante appartenenti alla famiglia delle Asteraceae, come la lattuga: il carciofo è un loro parente stretto.

Un'ultima curiosità: secondo lo studio pubblicato nel 2019 su Nutrients, l'estratto di carciofo potrebbe essere utile anche per dimagrire. La sua assunzione è stata infatti associata anche alla riduzione del girovita e dell'indice di massa corporea. Non tutti gli integratori al carciofo, però potrebbero avere la stessa efficacia: anche in questo caso, meglio prediligere quelli contenenti un estratto titolato in acido clorogenico (10-12%) e luteolina (2-4%).

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