La determinazione dei parametri piastrinici è prescritta come parte dell'esame emocromocitometrico, che può essere eseguito durante un controllo generale dello stato di salute del paziente.
Come suggerito anche dal nome, la conta piastrinica è un esame di laboratorio che permette di determinare il numero di piastrine presenti nel sangue. Quest'analisi del sangue aiuta anche a diagnosticare una serie di condizioni associate a un numero di piastrine scarso o abbondante, come nel caso, ad esempio, di disfunzioni dell'emostasi, patologie del midollo osseo o disordini da ipercoagulabilità. L'esame può essere usato anche per monitorare i pazienti con disordini piastrinici noti o in trattamento per tali alterazioni, allo scopo di verificarne l'efficacia. Per la valutazione delle piastrine, basta sottoporsi a un esame emocromocitometrico completo (emocromo).
Cosa sono le Piastrine?
Le piastrine (o trombociti) sono piccoli frammenti di cellule, prive di nucleo, prodotte nel midollo osseo e rilasciate nel circolo sanguigno. Dette anche trombociti, le piastrine derivano da cellule del midollo osseo molto grandi (chiamate megacariociti) e vengono rilasciate nel circolo sanguigno. Questi elementi hanno forma discoidale e diametro compreso tra i 2 e i 3 µm. Per impedire sanguinamenti eccessivi ed emorragie, il nostro organismo mette in campo le piastrine (o trombociti), frammenti di citoplasma a forma di disco, prodotti dal midollo, che hanno un ruolo fondamentale nella coagulazione del sangue. La loro funzione è fondamentale per il normale processo di coagulazione, durante il quale le piastrine formano degli aggregati in grado di “tappare” una ferita subito dopo che si è formata, prima che intervengano gli altri fattori della coagulazione.
Valori Normali delle Piastrine
In condizioni normali all’interno di ogni millimetro cubo di sangue sono presenti tra le 150.000 e le 400.000 piastrine. In un individuo adulto, in buono stato di salute, questo valore si aggira tra le 150.000 e le 450.000 unità per microlitro di sangue. La conta piastrinica è normalmente compresa tra 150.000 e 450.000 unità per µl di sangue. Nota: l'intervallo di riferimento dell'esame può cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.
Parametri Piastrinici Aggiuntivi
Contemporaneamente, possono essere misurati altri parametri piastrinici, come il volume medio (MPV), l'ampiezza di distribuzione (PDW) e la concentrazione ematica (PCT) delle piastrine.
- PLT (Piastrinocrito): È un indice di laboratorio che esprime il numero di piastrine per volume di sangue.
- MPV (Volume Piastrinico Medio): MPV è l'acronimo di “Mean platelet volume”, cioè “volume piastrinico medio”. Il volume medio (MPV) è un calcolo effettuato da uno strumento automatizzato che riflette la grandezza delle piastrine presenti nel sangue del paziente.
- PDW (Ampiezza di Distribuzione Piastrinica): PDW è l'acronimo di “Platelet Distribution Width” (ampiezza di distribuzione piastrinica).
Come si Esegue l'Esame
Dal punto di vista del paziente, il test è identico ad un normale prelievo ematico. I parametri piastrinici sono calcolati mediante uno strumento automatizzato per l'analisi emocitometrica. Dopo aver accuratamente disinfettato la zona della cute indicata per la procedura, infatti, il personale medico provvede ad inserire l’ago per il prelievo in una vena estraendo alcune provette di sangue. Al pari di un comune esame del sangue, il prelievo può essere fastidioso o provocare disagio nei pazienti particolarmente sensibili all’impiego di aghi. Una volta ultimato l’esame il paziente viene invitato a rimanere seduto esercitando una leggera pressione sulla zona in cui è stato eseguito il prelievo.
L'esame dei parametri piastrinici può essere effettuato insieme a uno o più test di funzionalità e/o ad altre analisi per la valutazione della coagulazione, come PT (Tempo di protrombina) e PTT (Tempo di Tromboplastina Parziale). Talvolta, durante il monitoraggio di una malattia nota, può essere eseguito uno striscio di sangue, per esaminare le piastrine al microscopio ottico.
Trombocitosi (Aumento delle Piastrine)
L'aumento del numero di piastrine circolanti rispetto alla norma (trombocitosi) si può osservare in corso di sindromi mieloproliferative (policitemia vera e trombocitopenia essenziale) e varie patologie ematologiche (tra cui leucemia mieloide cronica, anemia sideropenica e mielodisplasia). La trombocitosi può essere riscontrata anche in presenza di neoplasie (come linfomi, mesoteliomi e carcinomi del polmone, dello stomaco, della mammella e dell'ovaio) e disordini infiammatori acuti (es. Alcune terapie farmacologiche (es. contraccettivi orali). La trombocitosi si può riscontrare anche in certi stati fisiopatologici, come ipossia, esercizio fisico intenso, stress post-operatorio, gravidanza e puerperio.
Trombocitopenia (Diminuzione delle Piastrine)
Quando la quantità di piastrine nel sangue è inferiore alla norma si parla di piastrinopenia (o trombocitopenia), una condizione che aumenta il rischio di emorragie. Un basso valore di piastrine si può osservare nel corso di malattie infettive (es. epatite, rosolia, mononucleosi e infezione da HIV), patologie autoimmuni (es. Altre possibili cause comprendono: cirrosi epatica (con ipertensione portale e aumento di volume della milza), problemi di sanguinamento cronico (es. ulcere allo stomaco), ustioni e sepsi. Una riduzione delle piastrine (piastrinopenia o trombocitopenia) può essere dovuta a svariati motivi. Infezioni virali, batteriche o fungine (es. Problemi di sanguinamenti a lungo termine (es. La piastrinopenia può essere anche la conseguenza dell'azione di varie sostanze tossiche (es. abuso di alcool o agenti chimici, come pesticidi, arsenico e benzene) e farmaci (chinino, agenti chemioterapici ecc.), che producono una mielosoppressione dose-dipendente o innescano una distruzione immuno-mediata delle piastrine.
Piastrine e Gravidanza
Per misurare e monitorare i livelli normali delle piastrine è necessario l’emocromo, un esame del sangue importante in gravidanza. In alcune fasi della vita della donna è normale una lieve riduzione delle piastrine circolanti, come a ridosso del ciclo mestruale, o in gravidanza. «Per trombocitopenia si intende una quantità di piastrine circolanti nel sangue inferiore a valori normali compresi tra 150.000 e 450.000/microLitro - spiega la dottoressa Sarina -. Nella maggior parte delle gravidanze singole non complicate, è normale che la conta delle piastrine si riduca del 15-20%, un po’ più bassa in quelle gemellari. La piastrinopenia in gravidanza, chiamata piastrinopenia gestazionale, in genere è una condizione che non mette a rischio la salute della donna o del feto.
Raramente si può verificare durante il primo trimestre di gravidanza, mentre è più frequente con l’avanzare della gestazione e in particolare dopo il secondo trimestre, e si risolve spontaneamente dopo il parto, al massimo entro 7 settimane circa. Normalmente la conta piastrinica si mantiene intorno a 80.000\microlitro. Il meccanismo (o i meccanismi) della piastrinopenia gestazionale non è noto, ma si può supporre che sia legato all’aumento del volume plasmatico durante la gravidanza, come anche al sequestro di piastrine nella placenta, o nella milza. La trombocitopenia gestazionale non aumenta il rischio di sanguinamento e quindi non è necessario alcun trattamento specifico durante il parto.
«Utile prima del concepimento, ma non sempre disponibile, in gravidanza la conta delle piastrine si effettua con un emocromo da prelievo di sangue venoso - continua l’esperta -. In particolare, dovrebbero sottoporsi all’esame del sangue per la conta delle piastrine, le donne che hanno avuto anche una lieve trombocitopenia durante una precedente gravidanza, perché questo aumenta di 14 volte il rischio di piastrinopenia in una successiva gravidanza. La trombocitopenia gestazionale può causare, seppur raramente, modesti ma ripetuti sanguinamenti (come ad esempio le epistassi, il sanguinamento dal naso), che possono contribuire all’anemia da carenza di ferro. Nei casi di piastrinopenia severa, con conta delle piastrine inferiore a 80.000/microL, è possibile un aumento del rischio di emorragie specie al momento del parto.
Le cause della riduzione dei livelli di piastrine nel sangue possono essere diverse. Nell’ ITP, gli autoanticorpi causano la distruzione delle piastrine. L’ITP può essere presente prima della gravidanza o insorgere in qualsiasi fase della gravidanza o del post-partum, e può essere associata a piastrinopenia nel neonato. Quando invece la piastrinopenia severa si manifesta nel terzo trimestre di gravidanza, la causa più frequente è la preeclampsia, che nelle forme più gravi prende il nome di sindrome HELLP. La preeclampsia è una condizione che si presenta con ipertensione, proteinuria e, nelle forme più severe, si associa a piastrinopenia grave.
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