La cipolla, spesso associata a lacrime e alito pungente, possiede in realtà notevoli benefici per la salute, tra cui la capacità di influenzare positivamente i livelli di glicemia nel sangue. Ma quali sono esattamente gli effetti della cipolla cruda sulla glicemia, e come possiamo sfruttare al meglio le sue proprietà?
Diabete e Alimentazione: Un Equilibrio Delicato
Il diabete è una patologia che impedisce al corpo di elaborare efficacemente i carboidrati. Esistono diversi tipi di diabete, con il tipo 1 e il tipo 2 come i più comuni. Chi soffre di diabete può continuare a mangiare cereali, purché siano integrali. Orzo, farro, riso, ma anche quinoa e altri pseudo cereali apportano infatti carboidrati, fibre, vitamine e minerali fondamentali per la salute e il benessere.
La verdura non dovrebbe mai mancare sulle tavole e questo vale sia per le persone in perfetta salute sia per chi soffre di patologie come il diabete. Le carote sono radici commestibili non amidacee indicate anche per le persone che vogliono tenere sotto controllo la glicemia. Sebbene siano percepite come eccessivamente ricche di zuccheri, anche chi ha il diabete può mangiare carote senza problemi, esattamente come per tutte le altre verdure.
Spesso chi ha il diabete evita di mangiare patate, ma ciò non è assolutamente necessario. Se si teme un elevato picco glicemico, meglio scegliere metodi di cottura rapidi, consumare le patate tiepide e abbinarle a una porzione abbondante di verdura e una fonte di proteine. Il pesce rientra tra gli alimenti proteici fonte di acidi grassi essenziali della serie omega tre. Chi ha il diabete non deve rinunciare a salmone, tonno, sgombro, aringhe e sardine, da consumare anche due volte a settimana. I fagioli contengono carboidrati ma sono anche una fonte di proteine perfetta da associare ai cereali integrali o alle patate e, ovviamente, sono perfetti anche per chi ha il diabete.
Chi ha il diabete tende a stare lontano dalla frutta, perché notoriamente zuccherina. In realtà la frutta dovrebbe essere sempre presente nell’alimentazione quotidiana. Questo perché, sebbene la frutta contenga zucchero, è anche ricca di fibre che ne rallentano l’assorbimento, senza contare il contenuto di vitamine, minerali e flavonoidi dall’azione antiossidante e antinfiammatoria. L’avocado è un frutto che viene utilizzato per preparare ricette come la salsa guacamole o aggiunto alle insalate.
Le noci e la frutta secca a guscio sono povere di carboidrati ma ricche di grassi, anche essenziali. In consumo regolare di noci può contribuire a ridurre gli stati infiammatori dell’organismo, a ridurre il colesterolo cattivo e ad abbassare i livelli di zucchero nel sangue. Tra gli alimenti da evitare in caso di diabete troviamo invece tutti i cibi eccessivamente raffinati o trasformati e quelli ricchi di zuccheri aggiunti. Esempi di questi alimenti sono le farine e i cereali raffinati, il pane confezionato, le bevande e i succhi di frutta confezionati, le verdure e la frutta in scatola.
La Cipolla e la Glicemia: Un Legame Scientifico
Le cipolle hanno un basso indice glicemico e il loro consumo può aiutare a controllare i livelli di zucchero nel sangue e a prevenire l’iperglicemia nei diabetici. Oltre ad aggiungere cipolla cruda nelle insalate, le cipolle possono essere gustate come un contorno di verdura cuocendole in padella, al forno o alla griglia.
La ricerca, condotta su ratti diabetici, ha dimostrato che l’estratto di cipolla associato alla somministrazione di metformina, un farmaco anti-diabetico, riduce in maniera significativa i livelli di glicemia. Il dottor Anthony Ojieh, coordinatore dello studio, ha dichiarato: “La cipolla, usata come integratore, può essere utilizzata per il trattamento di pazienti affetti da diabete“.
Dai risultati è emerso che i topi trattati con due dosi di estratto di cipolla, 400 e 600 milligrammi per chilo di peso corporeo al giorno, mostravano una riduzione dei livelli di glucosio nel sangue rispettivamente del 50% e del 35%. Il dottor Ojieh in ogni caso ha precisato che l’estratto utilizzato nella sperimentazione era una preparazione grezza dal bulbo di cipolla disponibile sul mercato locale.
Più in generale è noto come la cipolla, indipendentemente che sia di qualità bianca, arancione o rossa, sia ipoglicemizzante grazie alla glucochinina, un “ormone” vegetale. Il consiglio è quello di consumarla prima dei pasti, magari a condimento di una bella insalata: così facendo il nostro appetito non solo si sazierà prima ma verrà rallentato anche l’assorbimento dei carboidrati e dei grassi contenuti nei cibi.
Cipolla Cruda: Un Alleato per la Salute
Mangiare cipolle crude non ha particolari controindicazioni. Al contrario, le cipolle contengono enzimi digestivi che vengono inattivati dalle temperature in cottura, dunque sono più digeribili da crude.
La cipolla ha notevoli e ben conosciute proprietà terapeutiche. Il suo consumo, infatti, dovrebbe essere giornaliero. La cipolla, inoltre, è particolarmente consigliata ai diabetici e ai soggetti a rischio cardiovascolare. Che la cipolla influisse positivamente sulla glicemia si sapeva almeno dai primi del Novecento. Successive conferme sono arrivate da numerose ricerche effettuate soprattutto negli anni Settanta e Ottanta.
La cottura della cipolla attenua buona parte dei suoi principi terapeutici e quindi il modo migliore di approfittare delle proprietà benefiche di questo ortaggio è di consumarlo crudo, mescolato alle insalate verdi. Un’abitudine particolarmente gradevole soprattutto nei mesi primaverili ed estivi, quando la cipolla fresca si fa gustare anche da chi non ama particolarmente il suo sapore deciso.
Affettate sottilmente la cipolla e fatela macerare per qualche ora in olio extravergine d’oliva, succo di limone e poco sale. Potete preparare invitanti e salutari tartine per un aperitivo o un antipasto adagiando su una fetta di pane integrale un cucchiaio di cipolla affettata e fatta macerare qualche ora in olio e succo di limone. La macerazione attenua sensibilmente il tipico sapore della cipolla e ne consente un consumo socialmente meno problematico.
I Molteplici Benefici della Cipolla
I motivi per mangiarla, oltre a quelli già citati, sono molteplici: favorisce la diuresi e la depurazione dell’organismo, esercita un’azione antiossidante, digerente, espettorante e decongestionante, nonché ipotensiva, antinfiammatoria, immunostimolante, antibatterica e addirittura afrodisiaca.
Le cipolle crude conferiscono un ottimo sapore a svariate ricette e possono apportare benefici ancora maggiori rispetto alle cipolle cotte poiché alcuni nutrienti che possono perdersi in cottura restano inalterati. È il caso ad esempio della vitamina C, una vitamina di cui le cipolle sono ricche, ma sensibile a luce e calore. Le cipolle sono ricche anche molecole come la quercetina, un flavonoide dalle proprietà antiossidante e antinfiammatoria.
Gli antiossidanti nella cipolla sono più di venticinque e contribuiscono a proteggere, oltre al cuore, anche tutti gli altri organi. Una dieta ricca di antiossidanti può infatti ridurre la probabilità di sviluppare malattie metaboliche o patologie croniche legate all’invecchiamento e allo stress ossidativo come diabete, decadimento cognitivo e tumori.
Consumare cipolle crude può migliorare poi i processi digestivi poiché vantano proprietà antibatterica contro alcuni microorganismi patogeni e perché contengono inulina e oligofruttosaccaridi, due prebiotici che vanno a nutrire i batteri intestinali. Infine, un importante beneficio delle cipolle riguarda le ossa.
Cipolla di Tropea: Un Tesoro Calabrese
Quando si dice Tropea, il pensiero vola alle bellissime spiagge, ma noi cucinieri arriviamo diretti alla cipolla rossa di Tropea! Con le sue spiagge incantevoli e le sue acque cristalline, Tropea è effettivamente è uno dei luoghi più belli da visitare in Calabria. Ma basta fare un giro nei vicoli del centro storico oppure dare un’occhiata veloce ai menù di locali e ristoranti per rendersi conto che questa località, che ogni anno è meta preferita da turisti da ogni parte del mondo, non è semplicemente un posto di villeggiatura, ma la “capitale” della cipolla, in particolare di quella rossa.
Qui la mettono praticamente su tutto, dall’insalata alla pizza, fino alla pasta al tonno. Celebre in tutto il mondo, la “rossa di Tropea” vanta addirittura l’IGP. Dalla forma tonda o leggermente allungata, viene coltivata da secoli lungo la costa tirrenica che va giù fino a Nicotera. Profumata e dal gusto particolarmente dolce, è anche una varietà di cipolla ricchissima di proprietà benefiche. Il suo colore rosso racchiude un elevato apporto di antiossidanti, che sono super per l’organismo.
La cipolla rossa di Tropea è un vero e proprio scrigno di sostanze amiche della salute. «Apporta fruttani, fibre alimentari che aiutano a mantenere in equilibrio la flora batterica intestinale, agevolando la crescita dei bifido batteri, quindi dei microrganismi benefici», spiega la nutrizionista Maria Rosaria Baldi. «Questo alimento quindi è un ottimo alleato per ridurre il rischio di problemi digestivi, ma anche per stare alla larga da irritabilità, rafforzare le difese dell’organismo e ridurre gli stati infiammatori».
«Rispetto alla cipolla bianca, la cipolla rossa di Tropea apporta una maggiore percentuale di flavonoidi che hanno proprietà antiossidanti. Tra questi spiccano le antocianine, che mantengono elastici i vasi sanguigni e contrastano lo stress ossidativo», spiega la nutrizionista Maria Rosaria Baldi. La cipolla rossa di Tropea vanta proprietà anticolesterolo. «Assicura percentuali interessanti di acido ascorbico che in sinergia con altri antiossidanti tra cui la rutina e la quercetina aiuta a stare alla larga dall’accumulo di colesterolo cattivo (LDL)».
Consumata cruda, la cipolla rossa di Tropea aiuta a stare alla larga dal diabete di tipo 2. «Il merito oltre che delle fibre che rallentano l’assimilazione degli zuccheri è anche di sostanze come l’Allil-Propil-Disolfuro (APDS), riducendo il rischio di andare incontro ad alti e bassi della glicemia, che favoriscono l’insorgenza del disturbo».
«La cipolla rossa rispetto alle varietà bianche e dorate è maggiormente ricca di polifenoli. Queste sostanze conferiscono a questo ortaggio una potente azione antiage. Contrastano i radicali liberi e proteggono dallo stress ossidativo, responsabile dell’invecchiamento. Sempre i polifenoli poi aiutano il fegato a smaltire le sostanze tossiche e a mantenersi in salute», dice l’esperta.
La cipolla rossa di Tropea è anche un alimento ideale per chi deve perdere peso. «Il merito è sempre dei polifenoli che insieme a sostanze come lo zolfo e l’allicina di cui è anche ricco questo ortaggio agevolano il metabolismo dei grassi da parte del fegato.
Valori Nutrizionali: Cruda vs. Cotta
Come cambiano i valori nutrizionali delle cipolle crude e cotte? Cento grammi di cipolle crude contengono circa 92 grammi di acqua e forniscono meno di 30 calorie, date soprattutto da carboidrati, rappresentati da quasi 6 grammi di zuccheri. La fibra totale - solubile e insolubile - nelle cipolle crude è di circa un grammo. La cipolla cruda contiene poi 140 mg di potassio, 35 di fosforo, 25 di calcio e 10 di sodio.
Nella cipolla bollita, invece, l’acqua si riduce di un paio di grammi e le calorie raggiungono quota 40. Gli zuccheri presenti nella carota cotta sono circa 8 grammi e le fibre restano più o meno invariati. Tra i minerali che subiscono perdite importanti troviamo il potassio, il cui valore si dimezza.
| Nutriente (per 100g) | Cipolla Cruda | Cipolla Bollita |
|---|---|---|
| Acqua (g) | 92 | Circa 90 |
| Calorie | Meno di 30 | 40 |
| Carboidrati (g) | Circa 6 (zuccheri) | Circa 8 (zuccheri) |
| Fibra (g) | Circa 1 | Circa 1 |
| Potassio (mg) | 140 | Circa 70 |
| Fosforo (mg) | 35 | - |
| Calcio (mg) | 25 | - |
| Sodio (mg) | 10 | - |
Come Integrare la Cipolla Cruda nella Dieta
Le cipolle crude generalmente si mangiano affettate molto finemente o tritate e aggiunte a insalate, panini e salse. Altri modi per mangiare le cipolle crude sono quello di prepararle sotto aceto oppure di lasciarle in acqua ghiacciata per una decina di minuti per poi condirle con un cucchiaio di aceto e sale.
Per potenziarne l’effetto, consumala cruda prima dei pasti, insieme a un piatto di insalata, notoriamente ricca di fibre. In questo modo avrai un doppio vantaggio: ti sentirai sazia prima e rallenterai l’assorbimento sia dei carboidrati sia dei grassi contenuti nei cibi.
Tenere sotto controllo gli zuccheri introdotti con l'alimentazione non è utile solo per chi soffre di malattie gravi come il diabete o l'obesità, ma anche per evitare cali improvvisi di energia, preservare la fertilità e ridurre le probabilità di ammalarsi di tumore.
Consigli Aggiuntivi per Controllare la Glicemia
Per evitare rischiose impennate di zuccheri nel sangue è meglio preferire alcuni cibi e seguire qualche regola.Ecco quali cibi prediligere e come comportarsi in cucina:
- Mangia i ceci interi: consumali lessati e interi in insalate di cereali e verdure.
- Meglio gli spaghetti, e scolati al "dente": i formati corti di pasta hanno un indice glicemico superiore a quello degli spaghetti.
- Scegli il riso giusto: Quello classico bianco ha un indice glicemico molto elevato. Ma se lo scegli integrale, parboiled o della varietà basmati, il valore si dimezza.
- Raffredda le patate: Hanno un indice glicemico minore se le fai lessare intere e con la buccia.
- Spolvera con la cannella:Uno studio dimostra che la cannella fa ridurre la glicemia.
- Pasta all'uovo: il segreto nel ripieno: Grazie al suo maggiore contenuto proteico, la pasta all’uovo ha un indice glicemico minore di quella di semola.
- Condisci con l'aceto di vino:Grazie alla presenza di acido acetico, aiuta a contenere gli sbalzi di glicemia.
- Il pane? Vecchio di due giorni...Il pane a più basso indice glicemico è quello ottenuto con semole integre di grano duro, meglio se consumato raffermo.
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