La chirurgia dei seni paranasali (chirurgia sinusale) è indicata nelle forme di sinusite cronica, acuta complicata o ricorrente dovuta alle anomalie nel flusso d’aria e alla presenza di ostacoli al drenaggio delle secrezioni che non rispondono alla terapia farmacologica.
Attualmente, la chirurgia funzionale endoscopica dei seni paranasali (FESS) rappresenta la procedura chirurgica più frequentemente utilizzata per il trattamento delle infezioni dei seni paranasali croniche. Si chiama FESS (Functional Endoscopic Sinus Surgery), la chirurgia funzionale endoscopica dei seni paranasali che viene effettuata per risolvere i problemi di cattiva ventilazione e di drenaggio naso-sinusale alla base delle forme croniche o recidivanti di sinusite e delle forme acute complicate.
Cos'è la FESS?
La FESS (Functional Endoscopic Sinus Surgery) è la chirurgia funzionale endoscopica dei seni paranasali. Viene eseguita introducendo attraverso le narici un endoscopio, un tubicino con una luce all'estremità capace di fornire un'immagine ingrandita delle strutture interne.
La chirurgia mininvasiva dei seni paranasali si basa sull’impiego di un endoscopio a fibre ottiche dotato di una sorgente di luce, che rende possibile vedere il campo chirurgico dall’esterno. Vengono poi utilizzati altri strumenti, fra cui il microdebrider, dotato di una punta angolata con lama rotante che consente di lavorare su scala molto piccola frantumando e rimuovendo il tessuto malato e risparmiando quello sano.
La procedura endoscopica si svolge in anestesia generale o locale (con o senza sedazione) e permette di eseguire diversi interventi. L’operazione dura circa 1 ora e viene seguita da una breve permanenza in una sala attigua, fino al risveglio.
Quando è Indicata la Chirurgia Sinusale?
La chirurgia sinusale è un'opzione da valutare qualora il trattamento farmacologico non porti a un alleviamento dei sintomi associati all'infezione cronica (sinusite). La chirurgia è indicata quando la terapia farmacologica non ha avuto successo nelle forme di sinusite cronica, ricorrente, recidiva o acuta e complicata.
Tecniche Chirurgiche
Il trattamento chirurgico delle infezioni dei seni paranasali croniche prevede in genere l'esecuzione di una delle tre procedure di FESS più comuni: etmoidectomia, antrotomia mascellare e settoplastica associata a turbinoplastica con microdebrider. Tuttavia esistono anche molti altri tipi di chirurgia sinusale.
L’obiettivo è quello di rimuovere le ostruzioni che ostacolano il passaggio dell’aria e il drenaggio delle secrezioni e ripristinare la corretta ventilazione sinusale e la funzione mucociliare.
La prima fase dell’intervento consiste nell’applicazione sulla mucosa nasale di una soluzione di adrenalina e carbocaina al fine di decongestionarla per poter visualizzare meglio il campo operatorio.
A questo punto, il chirurgo agisce sui seni interessati dall’infezione. L’antrotomia mascellare permette di riaprire l’ingresso ai seni mascellari; l’etmoidectomia permette di rimuovere il tessuto infetto e il materiale osseo che blocca il drenaggio naturale dei seni etmoidali. Con le stesse tecniche è possibile agire anche sui seni frontali e sfenoidali.
Eventuali deviazioni del setto nasale, che ostacolano la corretta respirazione e l’accesso ai seni paranasali, vengono corrette attraverso una procedura chiamata settoplastica. Eventuali deviazioni del setto nasale vengono corrette (settoplastica); eventuali anomalie dei turbinati vengono eliminate (turbinoplastica).
La stessa procedura permette di eseguire interventi di decompressione della parete orbitale dell’occhio o riparazione della perdita di liquido cerebrospinale dalla base cranica.
Preparazione Pre-Operatoria
Ricorda che nelle 2 settimane che precedono la chirurgia dei seni paranasali non potrai assumere antinfiammatori FANS (antinfiammatori da banco), vitamina E e prodotti di fitoterapia che contengono estratti di Gingko biloba, aglio o ginseng.
Se fumi, non dimenticare di sospendere il fumo almeno 3 settimane prima di farti operare, perché le sostanze liberate dalla combustione del tabacco aumentano il rischio che si formino croste e cicatrici.
Rischi e Complicazioni
Ogni atto chirurgico espone a rischi intra e post-operatori che, in rari casi, possono richiedere una revisione chirurgica. Possono anche verificarsi, molto raramente, lesioni oculari, delle arterie intracraniche e del cervello.
Anche se è impossibile enumerare tutte le possibili complicanze che possono seguire ad un qualsiasi intervento chirurgico, quelle riportate successivamente sono le più comuni:
- Emorragia postoperatoria: è infrequente e può verificarsi nei primi 7 - 8 giorni; si risolve con tamponamento nasale
- Lacrimazione: è in genere modesta, dipende dal tamponamento nasale e scompare quando questo viene rimosso
- Edema, ematoma o enfisema (presenza di aria) orbitario e/o periorbitario: dipende da una microfrattura della parete interna ed anteriore dell’orbita e si risolve di solito nel giro di qualche giorno. In alcuni rari casi (emorragie intraorbitarie) può essere necessario un intervento di decompressione dell’orbita che si esegue con un’incisione esterna a livello della giunzione delle palpebre lateralmente durante l’intervento stesso oppure in un secondo tempo
- Sinechie settoturbinali: essendo gli spazi chirurgici estremamente ridotti, vi è la possibilità che si formino cicatrici fra il setto e le pareti laterali del naso, con ostacolo al passaggio dell’aria; se questo avviene è possibile eliminarle con un piccolo intervento in anestesia locale seguito da un nuovo tamponamento
- Rinite crostosa: dopo l’intervento si possono formare più facilmente croste all’interno del naso; in questo caso il fastidio può essere alleviato con lavaggi nasali salini e l’utilizzo di creme adatte
- Lacrimazione persistente a distanza dall’intervento: dipende da anomalie di cicatrizzazione con occlusione parziale o totale dei sottili canali di drenaggio delle lacrime che uniscono l’occhio al naso (canali naso-lacrimali).
Decorso Post-Operatorio
Al termine della procedura, possono essere posizionati due tamponi nelle fosse nasali, da mantenere in sede per almeno 48 ore. Al termine della procedura, possono essere posizionati due tamponi nelle fosse nasali.
È possibile che tu senta po’ di fastidio legato alla presenza dei tamponi nasali, che saranno comunque rimossi, in assenza di complicanze, 48 ore dopo l’operazione. La presenza dei tamponi nasali può dare fastidio, ma il loro tempo di permanenza è breve (48 ore circa).
A seguito della rimozione, le secrezioni presenti saranno aspirate e la mucosa nasale sarà medicata con pomate antibiotiche e con garza non adesiva, che dovrai lasciare in sede per 24-48 ore, in base alle prescrizioni del medico. A seguito della rimozione, le secrezioni presenti vengono aspirate e la mucosa nasale viene medicata con pomate antibiotiche e con garza non adesiva, che deve essere lasciata in sede per 24-48 ore.
A tale scopo, ti verranno prescritti aerosol di soluzioni di acido ialuronico ad alto peso molecolare, che ha un’azione riepitelizzante e antinfiammatoria. Dopo l’intervento, vengono prescritti aerosol di soluzioni di acido ialuronico ad alto peso molecolare, che aiutano a mantenere la mucosa idratata e a favorire il recupero post-chirurgico. La nebulizzazione di questi prodotti più volte al giorno ti aiuterà a mantenere la mucosa idratata e a favorire il recupero post-chirurgico.
Durante i controlli, eventuali croste o tessuti cicatriziali anomali verranno rimossi mediante una procedura detta debridement (sbrigliamento). Durante i controlli, eventuali croste o tessuti cicatriziali anomali vengono rimossi mediante una procedura detta debridement.
Potrai avvertire stanchezza e dolore, in genere di entità lieve o moderata e a livello della parte inferiore del naso e della parte compresa fra il naso e il labbro superiore. Nei giorni successivi all’intervento, è possibile avvertire stanchezza generale e dolore; se quest’ultimo è intenso, si può ricorrere all’assunzione di un antidolorifico (che deve essere prescritto dal medico).
Verranno calendarizzati controlli relativamente fitti, che hanno l’obiettivo di verificare che la guarigione prosegua correttamente. In genere, la completa guarigione si raggiunge in alcune settimane.
Dopo l’intervento, è importante avere cura del naso e dei seni paranasali per una corretta guarigione ed evitare o ridurre al minimo la formazione di cicatrici. Per agevolare la guarigione del naso e dei seni paranasali, è importante seguire la terapia come prescritto, con nebulizzazioni aerosol di acido ialuronico ad alto peso molecolare.
Ricordiamo che, contrariamente a quanto spesso viene affermato, nessun intervento chirurgico è semplice né banale. Nonostante la preparazione e il massimo impegno del chirurgo non sempre è possibile ottenere risultati che soddisfino le aspettative del paziente o quanto lo specialista si era proposto.
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