Per effettuare una chirurgia endoscopica dei seni paranasali efficace e senza complicanze sono necessarie conoscenze approfondite su più livelli. In primo luogo, i chirurghi devono conoscere perfettamente l’anatomia dei seni paranasali e tutte le possibili varianti anatomiche. La sistematica valutazione preoperatoria dell’imaging e la considerazione di tutte le possibili insidie dell’intervento rappresentano i fattori più importanti della prevenzione. In secondo luogo, utilizzare una tecnica chirurgica che minimizzi il trauma e prestare particolare attenzione alle zone a rischio contribuisce a limitare il rischio di lesioni e di esiti insoddisfacenti. Infine, è importante la prevenzione secondaria. Una volta che la lesione si è prodotta, bisogna prevenire conseguenze più gravi. Viene preso in considerazione il trattamento di ematomi retrorbitari e perdite di liquido cerebrospinale per prevenire cecità e meningite.
Questo articolo fornisce un approccio sistematico a ognuno di questi aspetti fondamentali della chirurgia endoscopica dei seni paranasali. La chirurgia sinusale è un'opzione da valutare qualora il trattamento farmacologico non porti a un alleviamento dei sintomi associati all'infezione cronica (sinusite). La chirurgia dei seni paranasali (chirurgia sinusale) è indicata nelle forme di sinusite cronica, acuta complicata o ricorrente dovuta alle anomalie nel flusso d’aria e alla presenza di ostacoli al drenaggio delle secrezioni che non rispondono alla terapia farmacologica.
Cos'è la Chirurgia Endoscopica dei Seni Paranasali (FESS)?
Attualmente, la chirurgia funzionale endoscopica dei seni paranasali (FESS) rappresenta la procedura chirurgica più frequentemente utilizzata per il trattamento delle infezioni dei seni paranasali croniche. Si chiama FESS (Functional Endoscopic Sinus Surgery), la chirurgia funzionale endoscopica dei seni paranasali che viene effettuata per risolvere i problemi di cattiva ventilazione e di drenaggio naso-sinusale alla base delle forme croniche o recidivanti di sinusite e delle forme acute complicate. La FESS (Functional Endoscopic Sinus Surgery) è la chirurgia funzionale endoscopica dei seni paranasali.
La chirurgia endoscopica dei seni paranasali (FESS) è una tecnica progettata per aprire le naturali vie di drenaggio delle secrezioni nasali dai seni paranasali, per ristabilire la loro corretta funzionalità e benessere. Nella sinusite cronica i seni paranasali sono impossibilitati a drenare adeguatamente il loro contenuto a causa dell’infiammazione delle strette vie di passaggio delle secrezioni nasali. L’obiettivo della chirurgia è di rimuovere con cura le sottili membrane di osso e mucosa che ostruiscono le vie di drenaggio dei seni.
Il termine “endoscopica” si riferisce all’uso di piccole ottiche telescopiche a fibre ottiche che permettono di eseguire tutta l’operazione attraverso le narici, senza dover incidere la cute. La chirurgia mininvasiva dei seni paranasali si basa sull’impiego di un endoscopio a fibre ottiche dotato di una sorgente di luce, che rende possibile vedere il campo chirurgico dall’esterno. Vengono poi utilizzati altri strumenti, fra cui il microdebrider, dotato di una punta angolata con lama rotante che consente di lavorare su scala molto piccola frantumando e rimuovendo il tessuto malato e risparmiando quello sano. L’obiettivo è quello di rimuovere le ostruzioni che ostacolano il passaggio dell’aria e il drenaggio delle secrezioni e ripristinare la corretta ventilazione sinusale e la funzione mucociliare. Ad oggi la chirurgia dei seni paranasali è eseguita con l’ausilio di fibre ottiche chirurgiche e microdebrider.
La FESS, rispetto alle tecniche tradizionali, è meno invasiva, con conseguente disagio postoperatorio minimo. La chirurgia tradizionale è più traumatica e associata a tempi di recupero più lunghi e a maggior rischio di complicanze.
I seni paranasali sono un gruppo di quattro cavità aerate per lato, che circondano ciascuna fossa nasale e sono in comunicazione con essa. Prendono il nome dall’osso del massiccio-facciale e del cranio in cui sono collocate. Come le fosse nasali, anche i seni paranasali sono ricoperti da mucosa. Se in condizioni normali, i seni paranasali promuovono la ventilazione e il drenaggio delle secrezioni, quando sono colpiti da patologie o alterazioni congenite della forma, diventano sede di accumulo di muco e quindi di proliferazione microbica, che può dare origine a infezioni (sinusiti).
Quando è Indicata la FESS?
La FESS è indicata in pazienti affetti da rinosinutiti acute o croniche ricorrenti e poliposi nasale, in particolare in condizioni refrattarie alla terapia medica, per le quali quest’ultima non sia quindi risultata sufficiente a garantire la risoluzione dei sintomi e dei quadri clinici. La chirurgia è indicata quando la terapia farmacologica non ha avuto successo nelle forme di sinusite cronica, ricorrente, recidiva o acuta e complicata.
Preparazione all'Intervento
In preparazione all’intervento, viene prescritta una terapia pre-intervento per ottimizzare lo stato dei vostri seni paranasali in vista della chirurgia. Tra i farmaci prescritti vi sono antibiotici e/o corticosteroidi per via orale. Inoltre bisognerebbe evitare di assumere le seguenti medicine per almeno 15 giorni prima dell’intervento: aspirina (vivin C, asprina etc.), ibuprofene (brufen, buscofen, moment etc.), naprossene (Momendol, Synflex, Aleve etc.), altri antinfiammatori non steroidei (FANS come Oki, Aulin ed altri), vitamina E (integratori multivitaminici sono tuttavia ammessi), ginko biloba, aglio (estratto in tavolette/compresse) e ginseng. Ricorda che nelle 2 settimane che precedono la chirurgia dei seni paranasali non potrai assumere antinfiammatori FANS (antinfiammatori da banco), vitamina E e prodotti di fitoterapia che contengono estratti di Gingko biloba, aglio o ginseng.
Queste sostanze possono ridurre la capacità del sangue di coagulare e causare eccessivo sanguinamento intraoperatorio. Il paracetamolo (tachipirina, efferalgan etc.) è invece sicuro e può essere preso in qualunque momento precedente il giorno dell’intervento. Se fumate è importante che smettiate per almeno 3 settimane prima dell’intervento ed almeno 4 successivamente. Se fumi, non dimenticare di sospendere il fumo almeno 3 settimane prima di farti operare, perché le sostanze liberate dalla combustione del tabacco aumentano il rischio che si formino croste e cicatrici.
Non sono necessarie metodiche specifiche di preparazione all’intervento. In particolare, la visita specialistica otorinolaringoiatrica con la raccolta dell’anamnesi, la valutazione della conformazione del setto nasale e l’endoscopia con ottiche rigide delle fosse nasali. In particolare, l’esplorazione endoscopica delle fosse nasali valuta in modo accurato sia l’asse mediano (setto nasale) che la parete laterale nasale.
Come viene eseguita la FESS?
Viene eseguita introducendo attraverso le narici un endoscopio, un tubicino con una luce all'estremità capace di fornire un'immagine ingrandita delle strutture interne. Il trattamento chirurgico delle infezioni dei seni paranasali croniche prevede in genere l'esecuzione di una delle tre procedure di FESS più comuni: etmoidectomia, antrotomia mascellare e settoplastica associata a turbinoplastica con microdebrider. Tuttavia esistono anche molti altri tipi di chirurgia sinusale.
La procedura endoscopica si svolge in anestesia generale o locale (con o senza sedazione) e permette di eseguire diversi interventi. Nella maggior parte dei casi vi sarà somministrato un anestetico generale, il che significa che sarete addormentati per l’intera durata dell’operazione. La FESS si esegue di solito in anestesia generale. In alcuni casi selezionati, la programmazione può essere in regime di Day Surgery, ovvero senza ricovero di una notte.
La prima fase dell’intervento consiste nell’applicazione sulla mucosa nasale di una soluzione di adrenalina e carbocaina al fine di decongestionarla per poter visualizzare meglio il campo operatorio. Eventuali deviazioni del setto nasale vengono corrette (settoplastica); eventuali anomalie dei turbinati vengono eliminate (turbinoplastica). A questo punto, il chirurgo agisce sui seni interessati dall’infezione. L’antrotomia mascellare permette di riaprire l’ingresso ai seni mascellari; l’etmoidectomia permette di rimuovere il tessuto infetto e il materiale osseo che blocca il drenaggio naturale dei seni etmoidali. Con le stesse tecniche è possibile agire anche sui seni frontali e sfenoidali.
Laddove necessario, grazie all’adeguato inquadramento del paziente, l’intervento sui seni paranasali può essere anche associato nell’ambito di unico tempo operatorio a procedure volte a correggere altre anomalie nasali, quali la correzione delle deviazioni del setto nasale (settoplastica) e la riduzione dei turbinati inferiori (turbinoplastica). Eventuali deviazioni del setto nasale, che ostacolano la corretta respirazione e l’accesso ai seni paranasali, vengono corrette attraverso una procedura chiamata settoplastica. Il setto nasale è la parete di cartilagine che separa le due fosse nasali destra e sinistra, con funzioni di sostegno del naso stesso e di incanalamento del flusso dell’aria.
I turbinati sono strutture ossee a forma di spirale che si trovano all’interno del naso. Sono rivestiti di una speciale mucosa che filtra e umidifica l’aria inalata.
Durata dell'intervento
Un intervento di chirurgia endoscopica nasale (FESS) ha una durata che può variare da 1 a 3 ore in relazione alle problematiche da risolvere ed è normalmente eseguito in anestesia generale. La procedura endoscopica si svolge in anestesia generale o locale (con o senza sedazione) e permette di eseguire diversi interventi. Dura circa 1 ora e viene seguita da una breve permanenza in una sala attigua a quella in cui è stato praticato l’intervento, fino al risveglio. L’operazione dura circa 1 ora e viene seguita da una breve permanenza in una sala attigua, fino al risveglio. Dura circa 1 ora e viene seguita da una breve permanenza in una sala attigua a quella in cui è stato praticato l’intervento, fino al risveglio.
Al termine della procedura si posiziona una medicazione nasale che limita il gocciolamento di sangue. Al termine della procedura, possono essere posizionati due tamponi nelle fosse nasali, da mantenere in sede per almeno 48 ore. A fine intervento viene posizionato un tampone per ciascuna fossa nasale. I tamponi vengono mantenuti per almeno 48 ore. Al termine della procedura, possono essere posizionati due tamponi nelle fosse nasali.
Cosa Aspettarsi Dopo l'Intervento?
Dopo l’intervento passerete circa un’ora in sala post-operatoria, un ambiente dove sarete monitorati nel periodo appena successivo all’operazione. (Sarete poi trasferiti in una sala post-operatoria successiva dove passerete altre 1-2 ore nell’attesa che vi riprendiate completamente). La maggior parte dei pazienti si sentono sufficientemente bene per andare a casa il giorno dell’intervento. Potete aspettarvi un leggero sanguinamento dal naso per 1-2 giorni dopo l’intervento e un senso di stanchezza generale per 1-2 settimane. Potrai avvertire stanchezza e dolore, in genere di entità lieve o moderata e a livello della parte inferiore del naso e della parte compresa fra il naso e il labbro superiore. Verranno calendarizzati controlli relativamente fitti, che hanno l’obiettivo di verificare che la guarigione prosegua correttamente.
Sarà programmata per voi una serie di controlli postoperatori, essenziali per il successo finale dell’intera operazione. Ad ogni visita il vostro chirurgo eseguirà una procedura chiamata endoscopia nasale, al fine di controllare come i seni paranasali stanno guarendo. Il calendario delle vostre visite di solito include 3 visite durante le 6 settimane successive all’intervento.
Sebbene la chirurgia endoscopica dei seni paranasali dia importante sollievo ai sintomi, nella maggior parte dei casi la chirurgia non rappresenta la cura della sinusite. Perciò potete aspettarvi di continuare a prendere i vostri farmaci per la sinusite anche dopo un intervento andato a buon fine anche se, in generale, il vostro fabbisogno di farmaci dovrebbe ridursi.
Per la prima settimana dopo l’intervento non dovreste soffiarvi il naso. Inoltre, non dovreste piegarvi, sforzarvi o sollevare più di 10kg. Brevi passeggiate e le normali faccende domestiche sono ammesse in qualunque momento dopo l’intervento. Potrete ricominciare la vostra usuale attività fisica al 50% dell’intensità dopo una settimana e ad intensità piena dopo due settimane.
Cura Post-Operatoria
Dopo l’intervento, è importante avere cura del naso e dei seni paranasali per una corretta guarigione ed evitare o ridurre al minimo la formazione di cicatrici. Per agevolare la guarigione del naso e dei seni paranasali, è importante seguire la terapia come prescritto, con nebulizzazioni aerosol di acido ialuronico ad alto peso molecolare. A tale scopo, ti verranno prescritti aerosol di soluzioni di acido ialuronico ad alto peso molecolare, che ha un’azione riepitelizzante e antinfiammatoria. La nebulizzazione di questi prodotti più volte al giorno ti aiuterà a mantenere la mucosa idratata e a favorire il recupero post-chirurgico. Dopo l’intervento, vengono prescritti aerosol di soluzioni di acido ialuronico ad alto peso molecolare, che aiutano a mantenere la mucosa idratata e a favorire il recupero post-chirurgico. Il programma post-operatorio è legato all’eventuale posizionamento di presidi al termine dell’intervento; nel caso di utilizzo di tamponi nasali questi vengono rimossi in genere il mattino successivo alla procedura. In ogni caso è previsto un controllo dopo una o due settimane dalla procedura chirurgica per verificare il buon esito della stessa.
È possibile che tu senta un po’ di fastidio legato alla presenza dei tamponi nasali, che saranno comunque rimossi, in assenza di complicanze, 48 ore dopo l’operazione. Potrebbe essere prescritta una terapia antibiotica e/o cortisonica. La presenza dei tamponi nasali può dare fastidio, ma il loro tempo di permanenza è breve (48 ore circa). A seguito della rimozione, le secrezioni presenti saranno aspirate e la mucosa nasale sarà medicata con pomate antibiotiche e con garza non adesiva, che dovrai lasciare in sede per 24-48 ore, in base alle prescrizioni del medico. A seguito della rimozione, le secrezioni presenti vengono aspirate e la mucosa nasale viene medicata con pomate antibiotiche e con garza non adesiva, che deve essere lasciata in sede per 24-48 ore. Durante i controlli, eventuali croste o tessuti cicatriziali anomali verranno rimossi mediante una procedura detta debridement (sbrigliamento). Durante i controlli, eventuali croste o tessuti cicatriziali anomali vengono rimossi mediante una procedura detta debridement.
Le medicazioni devono essere proseguite a casa, con l’applicazione di una pomata nasale antibiotica. Nei giorni successivi all’intervento, è possibile avvertire stanchezza generale e dolore; se quest’ultimo è intenso, si può ricorrere all’assunzione di un antidolorifico (che deve essere prescritto dal medico). Può essere considerato normale un lieve rialzo febbrile.
La cura post-operatoria ad un intervento di FESS può essere ritenuta tanto importante quanto l’intervento stesso e prevede accurate ispezioni endoscopiche allo scopo di controllare lo stato generale e di valutare la guarigione delle cavità nasali. Per il miglior beneficio dalla chirurgia, il paziente non può prescindere dalla sinergia terapeutica con gli specialisti - allergologo, immunologo, otorinolaringoiatra, pneumologo, che devono necessariamente partecipare al percorso diagnostico terapeutico per ottimizzare il risultato chirurgico ed il controllo dei sintomi locali e sistemici, allontanando le ricadute cliniche.
Dolori e sanguinamenti post-operatori risultano minimi. Il periodo di convalescenza richiede particolare attenzione alla ripresa delle attività fisiche nei 15/20 giorni successivi l’intervento ed è comunque sempre sconsigliato lo sforzo eccessivo e l’attività sportiva. Nel post-operatorio è fondamentale il mantenimento di un’adeguata igiene del naso.
Possibili Complicanze
Ogni atto chirurgico espone a rischi intra e post-operatori che, in rari casi, possono richiede una revisione chirurgica. In genere, la completa guarigione si raggiunge in alcune settimane. La FESS non è esente da possibili complicanze che possono insorgere in seguito alla procedura. L’incidenza di complicanze post-operatorie della FESS è 0-1,5% per le maggiori e 1,1-20,8% per le minori. Possono anche verificarsi, molto raramente, lesioni oculari, delle arterie intracraniche e del cervello.
Ci impegniamo a fornirvi il più alto livello di assistenza in un ambiente confortevole e pronto a prendersi cura di voi.
L’utilizzo di moderni endoscopi, di micro-ottiche telescopiche e monitor ad alta risoluzione, permettono al chirurgo di intervenire in modo mirato, personalizzando, per il singolo caso, la migliore risoluzione chirurgica.
Riferimenti
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- J.M. Lee et al. Endoscopic sinus surgery outcomes in patients with chronic rhinosinusitis and immunoglobulin deficiencies. Journal of Otolaryngology - Head & Neck Surgery.
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