La chirurgia endoscopica spinale (ESS) rappresenta un capitolo rivoluzionario nella storia della chirurgia vertebrale. Nata dalla fusione tra le tecniche endoscopiche avanzate e la chirurgia spinale, l’ESS ha iniziato a guadagnare terreno negli anni ’80.
Dalle sue umili origini negli anni ’80, quando era utilizzata principalmente per procedure diagnostiche semplici, l’ESS ha subito una trasformazione radicale. Con l’avvento di nuove tecnologie e tecniche, è diventata una delle opzioni chirurgiche preferite per una vasta gamma di patologie spinali.
Tecniche di Chirurgia Endoscopica Spinale
Esistono diversi approcci per la chirurgia endoscopica spinale, tra cui:
- Approccio Transforaminale: Questa tecnica implica l’accesso alla colonna vertebrale attraverso il forame, lo spazio attraverso cui le radici nervose escono dalla colonna.
- Approccio Interlaminare: In questa tecnica, l’accesso alla colonna vertebrale avviene attraverso lo spazio tra due laminae vertebrali.
Le moderne tecnologie endoscopiche hanno portato a miglioramenti significativi nella visualizzazione e nella manipolazione durante l’ESS. Gli endoscopi di ultima generazione offrono immagini ad alta definizione, permettendo una visione chiara e dettagliata dell’anatomia spinale.
Vantaggi della Chirurgia Endoscopica Spinale
La Chirurgia Endoscopica Spinale (ESS) offre numerosi vantaggi rispetto alle tecniche tradizionali:
- Precisione Chirurgica Migliorata: L’ESS consente una visualizzazione diretta e ingrandita della colonna vertebrale e delle strutture circostanti.
- Minore Trauma Tissutale: A differenza della chirurgia aperta, l’ESS richiede incisioni molto più piccole.
- Riduzione del Rischio di Complicazioni: Con incisioni più piccole, il rischio di infezioni e sanguinamenti si riduce significativamente.
- Tempi di Recupero Ridotti: I pazienti sottoposti a ESS spesso sperimentano tempi di recupero più brevi.
- Migliore Gestione del Dolore: Grazie alla riduzione del trauma tissutale, i pazienti spesso riferiscono minori livelli di dolore post-operatorio.
Grazie alla riduzione dell’invasività chirurgica, la tecnica endoscopica consente di ridurre il fabbisogno di farmaci antidolorifici dopo l’intervento. In genere è sufficiente somministrare una bassissima dose di cortisonici e di antinfiammatori. L’approccio endoscopico non prevede la sezione di alcuna inserzione muscolare o tendinea dalla colonna vertebrale nè tantomeno la rimozione di parte della sua struttura ossea.
Riassumendo, l’utilizzo dell’endoscopio ha reso minimamente invasivo un intervento che fino a pochi decenni fa poteva avere ripercussioni importanti sulla qualità della vita del paziente affetto da lombosciatalgia. Finalmente, grazie ad una piccola cicatrice chirurgica si riesce a visualizzare su un grande schermo l’anatomia locale con il massimo ingrandimento e la migliore risoluzione rendendo la chirurgia di altissima precisione.
È possibile oramai trattare quasi tutte le ernie del disco con l’utilizzo della tecnica endoscopica. In quasi tutti i casi o comunque se esplicitamente richiesto è possibile eseguire l’intervento in anestesia locale. Questo rappresenta un comfort per i pazienti che non vogliono sottoporsi ad anestesia generale.
Applicazioni Cliniche della Chirurgia Endoscopica Spinale
La Chirurgia Endoscopica Spinale (ESS) è particolarmente efficace nel trattamento di una serie di condizioni degenerative e deformative della colonna vertebrale:
- Ernie del Disco: L’ESS è altamente efficace nel trattamento delle ernie discali, specialmente quelle che causano radicolopatia o sciatica.
- Stenosi Spinale: La stenosi spinale, caratterizzata da un restringimento del canale spinale che comprime i nervi, può essere efficacemente trattata con l’ESS.
- Spondilolistesi: Nella spondilolistesi, una vertebra scivola su un’altra, causando dolore e instabilità.
- Cisti Sinoviali e Juxtafacet: Queste cisti possono causare compressione nervosa e dolore.
- Radiculopatia: La radicolopatia, causata dalla compressione delle radici nervose spinali, può essere trattata efficacemente con l’ESS.
- Dolore Cronico Post-Chirurgico: In alcuni casi, i pazienti continuano a sperimentare dolore cronico dopo interventi chirurgici spinali tradizionali.
È importante sottolineare che la scelta dell’ESS dipende da una valutazione accurata del caso specifico. Non tutti i pazienti con patologie degenerative o deformità della colonna vertebrale sono candidati ideali per l’ESS.
Endoscopia Biportale: Un'Innovazione Mini-Invasiva
L’endoscopia biportale rappresenta un’innovativa tecnica mini-invasiva nella chirurgia della colonna vertebrale, particolarmente efficace nel trattamento di patologie degenerative come l’ernia del disco intervertebrale e la stenosi del canale vertebrale.
“UBE è una metodica endoscopica per la chirurgia spinale inventata oltre 15 anni fa da un chirurgo sudcoreano che prevede un doppio accesso all’area da trattare attraverso due piccole incisioni - spiega il dott. François Lechanoine, neurochirurgo di Maria Cecilia Hospital che ha portato in Italia questa innovazione.
Poter intervenire con la tecnica UBE mediante un approccio ultra mininvasivo offre una valida alternativa sia alla chirurgia open convenzionale, sia alle tecniche già esistenti ad accesso unico (endoscopiche o tubolari). Infatti, poter avere due accessi consente una visione migliore delle strutture vertebrali e neurologiche da trattare, permettendo una maggiore precisione e portando così a una serie di vantaggi per il paziente, tra cui una ripresa più rapida e una notevole riduzione del dolore post operatorio.
L’accesso all’area da trattare avviene mediante due piccole incisioni di 5 millimetri ciascuna su un unico lato della schiena. I primi pazienti operati a Maria Cecilia Hospital dal dott. Lechanoine, con il supporto del dott. Maxime Challali, ortopedico di Grasse (Francia), sono riusciti ad alzarsi dopo un paio d’ore dall’operazione.
“La tecnica UBE è uno strumento in più che ci consente trattamenti sempre meno invasivi, una vera e propria rivoluzione in quanto coniuga la manovrabilità e la libertà di movimenti della chirurgia classica open alla mininvasività e alla migliore visibilità della chirurgia endoscopica, con implementazione della sicurezza per il chirurgo, e quindi per il paziente.
I risultati ottenuti finora a livello internazionale ci fanno credere che la chirurgia ultra mininvasiva endoscopica possa diventare in futuro il gold standard - ovvero la procedura di riferimento - per il trattamento di questo tipo di problematiche vertebrali”, conclude il dott.
Descrizione della Tecnica Endoscopica
Il principio fondamentale nella tecnica endoscopica vertebrale è rappresentato sinteticamente dal fatto che questa è una procedura di decompressione delle strutture nervose, “mirata” sul bersaglio preciso. A differenza dagli approcci endoscopici in uso in chirurgia generale e ortopedia, nell’endoscopia vertebrale la procedura si svolge attraverso una sola cannula che costituisce contemporaneamente fonte di luce, di irrigazione e canale di lavoro.
Gli approcci endoscopici variano in base al tipo di ernia del disco. Un’ approccio posterolateraleè indicato per asportare ernie contenute e protrusioni discali, quello interlaminare paramediano per asportare ernie espulse e/o voluminose in genere a livello L5/S1; infine l’approccio laterale transforaminale è utile nell’asportazione di ernie espulse e migrate.
La procedura consiste nell’ introduzione percutanea di una cannula (camicia esterna) dell’endoscopio dal diametro di 0,7 cm sotto controllo radiologico intraoperatorio fino al raggiungimento del livello della colonna colpito dell’ernia. Dopo aver posizionato la cannula si introduce l’endoscopio rigido e si inizia l’asportazione del materiale discale con lavaggio continuo e sotto visione endoscopica diretta.
Il controllo radiologico prima e la visione diretta poi, consentono la massima sicurezza e il rispetto delle radici nervose e del sacco durale. L’endoscopio è fornito di una cannula di lavoro che permette l’utilizzo di micropinze, forbici, sonde a radiofrequenze e laser. L’obiettivo dell’intervento è liberare la radice nervosa ed il sacco durale dalla compressione esercitata dal materiale erniario e quindi far scomparire il dolore.
Al termine della procedura viene semplicemente estratta la cannula e la cicatrice che rimane è minore di 1 cm, viene suturata con un singolo punto di sutura riassorbibile. La degenza postoperatoria è estremamente contenuta e mai superiore alle 24h salvo complicanze. Questa procedura può esser eseguita in regime day-surgery.
Il ritorno alla vita lavorativa avviene in genere 7 giorni dopo l’intervento anche se questo intervallo può variare in ragione dei sintomi pre-operatori e del tipo di ernia trattata.
Vantaggi della Tecnica Endoscopica Mini-Invasiva
- Nessuna anestesia generale (sedazione + anestesia locale)
- Accesso mininvasivo percutaneo: taglio di 0,7 cm senza danneggiamento di tessuti muscolari, legamenti, osso
- Riduzione del rischio di sanguinamento, di infezioni e danni nervosi
- Stabilità della colonna e assenza di cicatrici nel canale midollare
- Riduzione della frequenza di una sindrome “post-discectomia”
- Riduzione del dolore postoperatorio ( per la bassissima invasività)
- Il paziente può alzarsi immediatamente dopo l‘intervento
- Degenza ospedaliera ridotta: il paziente viene dimesso il giorno stesso
- L‘intervento potrebbe essere eseguito anche in regime ambulatoriale
- Riduzione dei tempi di riabilitazione e rapido rientro alla vita quotidiana e professionale.
La rapida guarigione della ferita chirurgica permette ai pazienti di tornare più velocemente ad una vita normale e sul posto di lavoro. Rispetto all’intervento di asportazione dell’ernia del disco con tecnica tradizionale, l’approccio endoscopico provoca meno dolore.
Infine considerato che la tecnica endoscopica consente una importante riduzione del dolore post-operatorio e che la perdita ematica perioperatoria è praticamente virtuale, il paziente può rientrare alle proprie mansioni lavorative nell’arco di una sola settimana dall’intervento chirurgico, senza le note limitazioni.
Anche la letteratura medica conferma che gli interventi in endoscopia vertebrale sono più confortevoli e tollerati per i pazienti, con un tasso di complicazione bassissimo, una notevole riduzione di recidive e di rischi rispetto ad un intervento classico “open”.
leggi anche:
- Scopri le Tecniche Rivoluzionarie della Chirurgia Endoscopica Digestiva e le Sue Sorprendenti Applicazioni
- Scopri Tutto sulla Chirurgia Endoscopica Nasale: Tecniche Avanzate e Rischi da Conoscere!
- Scopri i Segreti della Chirurgia Endoscopica Minimamente Invasiva: Vantaggi Sorprendenti e Svantaggi da Conoscere!
- Risonanza Magnetica Aperta Ome: Comfort e Precisione Diagnostica
- Scopri il Periodo Migliore per la Mammografia e Perché è Cruciale per la Diagnosi Precoce del Cancro al Seno
