Carciofi e Colesterolo: Benefici per la Salute Cardiovascolare

Il colesterolo alto è un problema che, secondo le stime dell’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, interessa il 34,3% degli uomini e il 36,6% delle donne tra i 35 e i 79 anni, cioè circa due milioni e mezzo di italiani.

È un problema che, oltre a pesare sui costi sanitari per oltre un miliardo di euro, tra farmaci e ospedalizzazioni, rappresenta uno dei più significativi fattori di rischio per le malattie cardiovascolari: quando il cosiddetto “colesterolo cattivo” (LDL, quello che indica le lipoproteine a bassa densità, “veicoli” del colesterolo dal fegato a tutti i tessuti del corpo) raggiunge livelli eccessivi, infatti, i vasi sanguigni diventano più stretti e rigidi, il che compromette il flusso causando un disturbo circolatorio.

Fortunatamente, molti dei fattori che portano all’ipercolesterolemia sono legati allo stile di vita, e sono dunque modificabili: la maggior parte di essi riguarda la dieta, ragion per cui è consigliabile preferire cereali, legumi, vegetali, pesce, tagli magri di carne e rinunciare a cibi e condimenti grassi come insaccati, formaggi, uova, burro, lardo, strutto e così via.

A volte - è il caso di pazienti con ipercolesterolemia lieve/moderata - potrebbe essere sufficiente integrare la dieta con sostanze che hanno dimostrato avere proprietà ipolipemizzanti: la comunità scientifica ha infatti evidenziato, negli ultimi anni, come gli estratti di alcune piante abbiano proprietà benefiche significative rispetto alla riduzione del colesterolo cattivo, il che li fa rientrare a pieno diritto nella lista dei cosiddetti “nutraceutici”.

È il caso, per esempio, del carciofo, (Cynara scolymus) i cui estratti, come ha mostrato una recente analisi condotto da un team di esperti del Dipartimento di scienze farmacologiche e biomolecolari all’Università degli Studi di Milano, grazie essenzialmente al loro contenuto significativo in polifenoli, possono esercitare un’azione di riduzione del colesterolo cattivo, associata tra l’altro a una serie di altri benefici complementari su ossidazione.

Il carciofo (Cynara cardunculus scolymus) è una pianta erbacea della famiglia delle Asteraceae, tipica del bacino del Mediterraneo.

Il carciofo è considerato un alimento vegetale benefico. Questo vegetale è povero di grassi, ricco di fibre, di minerali e vitamine come la vitamina C, la vitamina K, l’acido folico, il fosforo e il magnesio.

A differenza delle altre verdure, contengono più proteine rispetto ai carboidrati.

I carciofi sono una delle fonti più ricche di antiossidanti, per questo sfruttati in numerosi integratori benefici.

Proprietà Nutrizionali del Carciofo

Il carciofo è noto per le sue straordinarie proprietà nutrizionali.

Da un punto di vista nutrizionale il carciofo è un ortaggio ricchissimo di acqua e povero di calorie, solo 22 kcal/100g.

Abbondano invece, le proteine di origine vegetale, 2.7g/100g e soprattutto, le fibre ben 5.5g/100g.

La frazione lipidica invece, è praticamente trascurabile 0.2g/100g.

Per quanto riguarda i micronutrienti, il potassio è quello più rappresentato, ben 376 mg/100g.

È particolarmente ricco di fibre, con oltre 5 g, e contiene solo una minima quantità di grassi, stimata a 0,15 g.

Fornisce inoltre proteine per circa 3,3 g.

Non da meno l’apporto di vitamine: abbonda in folati, vitamina C e K.

Questi componenti sono preziosi alleati per la nostra salute.

Tabella dei Valori Nutrizionali del Carciofo (per 100g)

Nutriente Quantità
Calorie 22 kcal
Proteine 2.7 g
Fibre 5.5 g
Grassi 0.2 g
Potassio 376 mg

Benefici del Carciofo per la Salute

Il carciofo svolge importanti azioni benefiche per l’organismo.

Tra i principali benefici, spiccano:

  • Promuove la salute del fegato.
  • Promuove la salute dell’apparato digerente.
  • Contrasta i sintomi della sindrome dell'intestino irritabile.
  • Regola i livelli di colesterolo nel sangue.
  • Regola i livelli di zucchero nel sangue.
  • Regola i livelli di pressione arteriosa.
  • Possiede effetti diuretici.
  • Sembra avere un effetto antiossidante.

Carciofo e Colesterolo: Come Funziona

Uno dei principali benefici del carciofo è la sua capacità di influire positivamente sul metabolismo lipidico.

Gli estratti di carciofo sono stati studiati per il loro potenziale di ridurre il colesterolo LDL (colesterolo cattivo) e di aumentare il colesterolo HDL (colesterolo buono).

Inoltre, il carciofo contiene anche fibre solubili, che aiutano a ridurre l’assorbimento del colesterolo dall’intestino.

Nella letteratura scientifica recente possiamo leggere che il consumo regolare di questo ortaggio può ridurre i livelli di colesterolo LDL nel sangue fino al 13%.

Inoltre, l’azione delle sue proprietà non si limita solo a ridurre il colesterolo cattivo, ma anche aumentare quello buono, proteggendo così il cuore e il sistema cardiovascolare.

Il caratteristico sapore amaro del carciofo è dovuto ad una sostanza chiamata cinarina, a cui si devono molte delle proprietà benefiche dei carciofi.

Carciofi: benefici per la salute

  • Abbassano i livelli di colesterolo cattivo: Il consumo di carciofi, in particolare delle foglie e dell’estratto, si è dimostrato valido nel ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue, contribuendo a prevenire le malattie cardiovascolari, grazie alla presenza di inulina, una fibra, e vari acidi.

Gli effetti terapeutici del carciofo (Cynara scolymus) erano già ben noti nel XVII secolo.

Il XX secolo ci ha fornito le prove delle sue proprietà stimolanti nei confronti del fegato e della cistifellea, aggiungendo qualche dettaglio in più: il carciofo può anche aiutare ad abbassare la glicemia (il livello di zuccheri nel sangue) e - fatto che interessa maggiormente a chi ha il colesterolo alto - a ridurre sia i livelli di lipidi nel sangue sia lo stress ossidativo.

Quest'ultimo può modificare le particelle di colesterolo rendendole più pericolose; per questo anche l'effetto antiossidante del carciofo potrebbe aiutare a ridurre il rischio cardiovascolare.

Un'analisi dei dati presenti nella letteratura scientifica, pubblicata nel 2018 su Pharmacological Research, è giunta alla conclusione che, per quanto riguarda i livelli di lipidi ematici, i principali effetti dell'assunzione dell'estratto di foglie di carciofo sono:

  • la riduzione del colesterolo totale;
  • la riduzione delle LDL (Low Density Lipoprotein), la forma di colesterolo ematico che aumenta il rischio cardiovascolare se presente in quantità eccessive (per questo comunemente noto come “colesterolo cattivo”);
  • la riduzione dei trigliceridi, altri lipidi che, se presenti in eccesso, aumentano il rischio cardiovascolare.

Secondo questa analisi, l'assunzione quotidiana di 2-3 grammi di estratto di foglie di carciofo permette di ridurre le LDL di una quota compresa tra 8 e 49 mg/dL e il colesterolo totale di 12-55 mg/dL.

I suoi autori ipotizzano che i responsabili di questi e di altri effetti utili per ridurre il rischio cardiovascolare siano due principi attivi: l'acido clorogenico e la luteolina.

L'efficacia dell'assunzione potrebbe dipendere dalla concentrazione di queste molecole; per questo è particolarmente importante affidarsi a estratti titolati (cioè contenenti concentrazioni note) in queste molecole.

Uno studio pubblicato nel 2019 su Nutrients ha dimostrato la capacità di un estratto di carciofo titolato in acido clorogenico e derivati (10-12%) e luteolina-7-glucoside e derivati (2-4%) di migliorare i parametri cardiometabolici di persone con sindrome metabolica, una condizione che aumenta significativamente il rischio cardiovascolare.

Le analisi condotte hanno dimostrato l'efficacia dell'estratto nella riduzione dei livelli di colesterolo totale e di colesterolo LDL, oltre a miglioramenti in altri importanti fattori di rischio cardiovascolare (inclusi i livelli di trigliceridi nel sangue) e per la salute del fegato.

Integratori a Base di Carciofo

In commercio sono presenti numerosi integratori a base di estratti di carciofo.

Generalmente, si possono trovare sotto forma di capsule e compresse, oppure in formato liquido come soluzione pronta da bere o come estratto idroalcolico.

Scharper, azienda farmaceutica che si dedica anche allo sviluppo di integratori alimentari, propone Eufortyn colesterolo Plus a base di VAZGUARD® che unisce la tecnologia Fitosoma® - un delivery form che veicola gli estratti vegetali favorendone una maggiore solubilità - ai benefici del succo di bergamotto concentrato BPF® (Bergamot polyphenolic fraction), PYCRINIL® (Cynara cardunculus) e Cynara scolymus che favorisce la normale funzionalità epatica e il normale metabolismo dei lipidi.

Come Integrare il Carciofo nella Dieta

Per beneficiare dell’azione del carciofo contro il colesterolo, è consigliabile consumarlo regolarmente, sia cotto che crudo.

È possibile aggiungerlo alle insalate, preparare delle tisane o utilizzarlo come ingrediente per zuppe e minestre.

Oppure possiamo integrare il Macerato Carciofo nella nostra alimentazione.

Consigli per l'Acquisto e la Preparazione

Quando acquistate i carciofi, cercate quelli con brattee compatte e ben chiuse, indice di freschezza.

Evitate i carciofi che presentano brattee annerite o aperte: potrebbero essere duri e legnosi.

Prima di procedere con la cottura, è importante pulire bene i carciofi.

Rimuovete le foglie esterne più dure e tagliate la parte superiore spinosa.

I carciofi sono deliziosi crudi in insalata, conditi con olio, limone e un pizzico di sale.

I carciofi freschi, se ben conservati, possono durare fino a una settimana nel cassetto delle verdure del frigorifero.

Effetti Collaterali e Controindicazioni

Il consumo di estratto di carciofo è generalmente considerato sicuro, con pochi effetti collaterali riportati. Tuttavia, i dati disponibili sono limitati.

Alcune persone potrebbero manifestare reazioni allergiche, specialmente chi ha sensibilità alle piante della famiglia delle Asteraceae (come margherite, ambrosia e camomilla).

Durante la gravidanza e l’allattamento, il consumo di carciofo andrebbe valutato con un medico, poiché potrebbe influenzare la secrezione lattea.

Inoltre, chi assume farmaci gastrolesivi o anticoagulanti dovrebbe prestare attenzione e consultare uno specialista per evitare possibili interazioni.

Il consumo di questo ortaggio è sconsigliato nei soggetti che soffrono di calcoli biliari in quanto potrebbero provocare il blocco o l’ostruzione del dotto biliare con conseguenti coliche dolorose.

Vietata l’assunzione a chi soffre di allergia alle piante della famiglia delle Asteraceae e alle donne che stanno allattando, in quanto il carciofo inibisce la secrezione di latte.

Solo in alcuni casi la sua assunzione richiede un'attenta valutazione medica; in particolare, l'Agenzia europea per i medicinali (EMA) indica come controindicazioni all'uso tradizionale l'ostruzione dei dotti biliari, la colangite, malattie epatiche e calcoli biliari.

Non è invece stata ancora definita alcuna controindicazione certa per l'estratto titolato, che nello studio pubblicato su Nutrients ha scatenato al massimo sintomi gastrointestinali transitori, rilevati addirittura con una maggiore frequenza fra i partecipanti che hanno assunto il placebo.

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