Arance: Benefici e Impatto sul Colesterolo

L’arancia è il frutto di specie del genere Citrus, cui appartengono sia varietà amare (Citrus aurantium), sia varietà dolci (Citrus sinensis). A spicchi, spremuta o inserita in mille ricette: è proprio il caso di dirlo, un’arancia al giorno toglie il medico di torno.

Questo umile agrume, onnipresente nelle nostre case nei mesi più freddi, è infatti un superconcentrato di fibre, vitamine A, B e C, ma anche di flavonoidi e beta-carotene, con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, che aiutano a combattere l'invecchiamento precoce, ridurre il colesterolo cattivo, proteggere l'organismo dalle malattie cardiovascolari e rafforzare il sistema immunitario. Allo stesso modo, l'arancia contiene anche minerali come potassio e calcio, necessari per regolare la pressione sanguigna.

Quando e Come Consumare le Arance

Per ottenere il massimo dei benefici da questo agrume è consigliata l’assunzione di almeno 1 arancia al giorno, o 150 ml di succo naturale, che è molto ricco di sostanze nutritive, ma ha lo svantaggio di non avere le fibre che esistono nel frutto intero.

Innanzitutto, ma questo vale per ogni tipo di frutta e verdura, le arance vanno consumate quando sono di stagione, ovvero i mesi che vanno da novembre fino a marzo-aprile. Ovviamente possiamo trovare arance tutto l’anno, ma soprattutto nei mesi caldi, presentano un contenuto molto più basso in termini di acqua e vitamine.

Per quanto riguarda invece il consumo giornaliero, il momento migliore per mangiare le arance è al mattino, per colazione oppure come spuntino tra i pasti, ma in generale a stomaco vuoto, per assorbire al massimo tutti i nutrienti. Si sconsiglia invece di mangiare le arance dopo cena, in primis perchè lo zucchero contenuto nel frutto non potrà essere smaltito, mentre l’acidità presente del frutto potrebbe impedire una corretta digestione.

I Benefici delle Arance per la Salute

Che sia bionda o rossa, l’arancia è un agrume in grado di apportare numerosi benefici alla salute e al corpo: vediamo quali.

Migliora la funzione dell'apparato digerente

L'arancia è un frutto molto ricco di fibre come pectina, cellulosa ed emicellulosa, che aiutano la digestione e migliorano il funzionamento dell'intestino, accelerando il transito intestinale, risultando molto utili per combattere la stitichezza. Inoltre, la pectina presente nelle arance agisce assorbendo l'acqua dal tubo digerente, formando un gel che aiuta la digestione e l'intestino a funzionare meglio.

Protegge dalle malattie cardiovascolari

Le fibre presenti nell'arancia, principalmente pectina, aiutano a ridurre il colesterolo cattivo e i trigliceridi, che sono responsabili della formazione delle placche di grasso nelle arterie. Inoltre riducono l'assorbimento dei grassi dagli alimenti, contribuendo alla riduzione del rischio di malattie cardiovascolari. Inoltre, l'arancia è ricca di flavonoidi, come l'esperidina e la vitamina C, con potenti effetti antiossidanti, che agiscono riducendo il danno cellulare dei radicali liberi, mantenendo sani i vasi sanguigni.

Un aiuto per la pressione alta

L'arancia contiene grandi quantità di potassio, che è un minerale che aiuta ad aumentare il rilassamento dei vasi sanguigni, permettendo al sangue di circolare più facilmente, favorendo così l'abbassamento della pressione sanguigna, che può essere molto utile per le persone che soffrono di pressione alta.

Aiuta a controllare la glicemia

L'arancia è ricca di fibre nella sua composizione che aiutano a ridurre l'assorbimento degli zuccheri dagli alimenti da parte dell'intestino e a controllare i livelli di glucosio nel sangue, e può essere un'importante alleata nella cura del diabete, purché venga consumata sotto la guida del nutrizionista, poiché è anche ricca di zucchero.

Rafforza il sistema immunitario

Nulla di meglio di una bella spremuta d’arancia per allontanare raffreddori e influenza. L'arancia è infatti ricca di nutrienti come le vitamine A, B e C e di acido folico, che stimolano la produzione dei globuli bianchi, cellule di difesa essenziali per prevenire e combattere le infezioni, aiutando a rafforzare il sistema immunitario.

Rallenta l'invecchiamento

Essendo ricco di beta-carotene, vitamina A e C, che sono antiossidanti e antinfiammatori, l'arancia aiuta a combattere i radicali liberi che causano l'invecchiamento cutaneo. Inoltre, la vitamina C nell'arancia stimola la produzione di collagene da parte della pelle, riducendo la comparsa di rughe e rendendo la pelle più elastica, mentre la vitamina A protegge la pelle dai danni causati dai raggi ultravioletti del sole.

Una merenda bilanciata

L'arancia è ricca di fibre e acqua che aiutano a sentirsi sazi più a lungo, riducendo il senso di appetito (e impedendoci così di gettarci su snack e cioccolata), mentre la pectina presente nelle arance aiuta a ridurre l'assorbimento dei grassi da parte dell'intestino.

Altri Componenti Benefici dell'Arancia

Prima di concentrarci sulle proprietà nutrizionali dell’arancia, è importante ricordare che la buccia è una vera e propria miniera di sostanze utili. I più audaci possono persino consumarla intera insieme alla polpa, beneficiando di un ulteriore apporto di vitamina C e altre sostanze fitoattive.

Quando si parla di antiossidanti, la vitamina C è certamente il protagonista più noto dell’arancia, ma non è l’unico. Questo frutto è infatti un vero e proprio scrigno di composti bioattivi benefici, presenti sia nelle varietà a polpa bionda che in quelle rosse. L’esperidina è uno dei principali flavonoidi presenti nelle arance.

Gli antiossidanti presenti nelle arance, come i flavonoidi, non agiscono con la rapidità e l’intensità di un farmaco. Invece, il loro effetto è graduale e cumulativo, integrandosi perfettamente nel contesto di una dieta varia ed equilibrata. Questo principio aiuta anche a spiegare perché i singoli composti, presi in forma di integratore, tendano a fornire risultati deludenti rispetto al consumo di alimenti interi.

Tra i vari nutrienti dell’arancia, c’è un componente spesso trascurato ma di grande valore: la fibra alimentare. Pur non essendo presente in quantità particolarmente elevate, la fibra dell’arancia si distingue per la sua qualità, grazie alla presenza significativa di pectina. Questo tipo di fibra, presente anche nella mela, è associato a benefici importanti come la riduzione del colesterolo LDL (il cosiddetto “colesterolo cattivo”) e un effetto prebiotico sul microbiota intestinale.

Hai presente quella sottile parte bianca che ricopre gli spicchi dell’arancia e si trova tra la buccia e la polpa? Quel rivestimento che spesso cerchiamo di eliminare con cura, perché la sua consistenza fibrosa ci sembra un intruso indesiderato rispetto alla morbidezza della polpa? Eliminare completamente l’albedo significa rinunciare a un’importante quota di nutrienti benefici.

Precauzioni

Uno dei temi spesso citati è il rischio di interazioni con i farmaci. Sebbene alcune fonti online suggeriscano di essere cauti, il problema è in realtà molto meno rilevante per le arance rispetto ad altri agrumi, come il pompelmo, noto per influenzare il metabolismo di diversi farmaci attraverso l’inibizione degli enzimi epatici.

Più rilevante è invece il caso di chi deve monitorare il consumo di potassio, ad esempio le persone con problemi renali. Un’altra categoria a cui l’arancia può creare qualche problema è rappresentata da chi soffre di reflusso gastroesofageo.

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda gli effetti degli alimenti acidi, come le arance, sulla salute orale. L’elevato consumo di cibi acidi può infatti favorire lo sviluppo di carie e contribuire all’usura dello smalto dentale. Rimandare lo spazzolamento dei denti di almeno 30 minuti.

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