Carciofi: Benefici e Proprietà per la Salute, con un Focus sul Colesterolo

Il carciofo (Cynara scolymus) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae, tipica del bacino del Mediterraneo. Il carciofo è molto più di un semplice ingrediente gustoso per le tue ricette. Come abbiamo visto, il carciofo è un alimento apprezzato nella cucina mediterranea per la sua versatilità e le sue proprietà benefiche. É un simbolo della nostra gastronomia, una fonte di preziosi nutrienti e un alleato naturale per la salute dell’organismo. Conosciuto sin dall’antichità per le sue proprietà benefiche, il carciofo è considerato un alimento vegetale benefico.

Proprietà Nutrizionali del Carciofo

Il carciofo è noto per le sue straordinarie proprietà nutrizionali. Da un punto di vista nutrizionale il carciofo è un ortaggio ricchissimo di acqua e povero di calorie, solo 22 kcal/100g. Abbondano invece, le proteine di origine vegetale, 2.7g/100g e soprattutto, le fibre ben 5.5g/100g. La frazione lipidica invece, è praticamente trascurabile 0.2g/100g. Per quanto riguarda i micronutrienti, il potassio è quello più rappresentato, ben 376 mg/100g.

Questo vegetale è povero di grassi, ricco di fibre, di minerali e vitamine come la vitamina C, la vitamina K, l’acido folico, il fosforo e il magnesio. Il carciofo è particolarmente ricco di fibre, con oltre 5 g, e contiene solo una minima quantità di grassi, stimata a 0,15 g. Fornisce inoltre proteine per circa 3,3 g. Non da meno l’apporto di vitamine: abbonda in folati, vitamina C e K. A differenza delle altre verdure, contengono più proteine rispetto ai carboidrati. I carciofi sono una delle fonti più ricche di antiossidanti, per questo sfruttati in numerosi integratori benefici.

Ecco una tabella riassuntiva dei principali valori nutrizionali per 100g di carciofo:

Nutriente Valore
Calorie 22 kcal
Proteine 2.7 g
Fibre 5.5 g
Grassi 0.2 g
Potassio 376 mg

Le elevate quantità di polifenoli nel carciofo, che si ossidano a contatto con l’aria scurendo il capolino fresco, sono note per le loro proprietà antiossidanti. I carciofi sono ricchi di antiossidanti, tra cui flavonoidi, polifenoli e acido clorogenico, che proteggono le cellule dallo stress ossidativo e riducono il rischio di sviluppare malattie degenerative e infiammatorie.

Benefici del Carciofo per la Salute

Il carciofo svolge importanti azioni benefiche per l’organismo. Il carciofo è un vero amico del fegato e del cuore, grazie alle sue proprietà depurative, antiossidanti e ipocolesterolemizzanti. Ricco di fibre, antiossidanti, vitamine e minerali, supporta la digestione, la regolazione del colesterolo e la protezione cardiovascolare.

Salute del Fegato

Il fegato è un organo fondamentale per il nostro benessere, responsabile della disintossicazione, del metabolismo dei nutrienti e della produzione di bile. Grazie alla presenza di cinarina, favorisce la produzione di bile e aiuta a eliminare tossine dal fegato. Il carciofo è noto per il suo effetto positivo sul fegato, grazie alla cinarina, un composto che stimola la produzione di bile. Questo processo aiuta l’organismo a digerire i grassi in modo più efficiente, prevenendo accumuli tossici nel fegato. Il carciofo è particolarmente prezioso per la salute del fegato. Inoltre, l'estratto di foglie di carciofo, grazie alla presenza di sostanze antiossidanti (tra cui cinarina e silimarina), può proteggere il fegato da tossine, infiammazioni e danni, ed è in grado di promuovere la produzione di bile, favorendo la digestione e l’assorbimento dei lipidi.

Oltre a migliorare la salute del fegato, il carciofo facilita la digestione dei lipidi attraverso la sua azione colagoga, ovvero la stimolazione della produzione di bile da parte del fegato e la sua secrezione nella cistifellea.

Salute dell'Apparato Digerente

Grazie al suo alto contenuto di fibre, il carciofo aiuta a migliorare il transito intestinale e a prevenire problemi come la stitichezza. I composti fenolici presenti nel carciofo stimolano la secrezione di succhi gastrici, migliorando i processi digestivi e riducendo fastidi come acidità e inappetenza. Inoltre, i suoi composti bioattivi contribuiscono a contrastare lo stress ossidativo e a migliorare la funzionalità intestinale. I carciofi sono tra i vegetali più ricchi di fibre, molto importanti per la macroflora intestinale e per favorire la digestione. Contengono insulina che previene la stitichezza ed è un modulatore della glicemia: per questo motivo, è spesso consigliato a coloro che soffrono di diabete. I carciofi sono una grande fonte di fibre (tra cui l’inulina, fibra che agisce da prebiotico), le quali possono aiutare a mantenere il sistema digestivo sano, supportando l’azione dei batteri intestinali benefici e alleviando disagi come la stitichezza e la diarrea. La cinarina, un composto naturale presente nei carciofi, può causare questi effetti positivi stimolando la produzione di bile, accelerando il movimento intestinale e migliorando la digestione di alcuni grassi.

Numerosi studi dimostrano la capacità del carciofo di ridurre i sintomi della sindrome dell'intestino irritabile (IBS), una condizione che colpisce il sistema digestivo e può causare dolore, crampi, diarrea, gonfiore, costipazione e flatulenza.

Regolazione del Colesterolo

Uno dei principali benefici del carciofo è la sua capacità di influire positivamente sul metabolismo lipidico. Nella letteratura scientifica recente possiamo leggere che il consumo regolare di questo ortaggio può ridurre i livelli di colesterolo LDL nel sangue fino al 13%. Inoltre, l’azione delle sue proprietà non si limita solo a ridurre il colesterolo cattivo, ma anche aumentare quello buono, proteggendo così il cuore e il sistema cardiovascolare. Il carciofo è in grado di abbassare il colesterolo “cattivo” LDL e aumentare il colesterolo “buono” HDL. Gli estratti di carciofo sono stati studiati per il loro potenziale di ridurre il colesterolo LDL (colesterolo cattivo) e di aumentare il colesterolo HDL (colesterolo buono). Inoltre, il carciofo contiene anche fibre solubili, che aiutano a ridurre l’assorbimento del colesterolo dall’intestino.

L’eccesso di colesterolo nel sangue è un problema crescente a livello globale, con il 39% della popolazione mondiale affetta da livelli anomali di colesterolo. Colesterolo alto. Un problema che, secondo le stime dell’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, interessa il 34,3% degli uomini e il 36,6% delle donne tra i 35 e i 79 anni, cioè circa due milioni e mezzo di italiani. E’ un problema che, oltre a pesare sui costi sanitari per oltre un miliardo di euro, tra farmaci e ospedalizzazioni, rappresenta uno dei più significativi fattori di rischio per le malattie cardiovascolari: quando il cosiddetto “colesterolo cattivo” (LDL, quello che indica le lipoproteine a bassa densità, “veicoli” del colesterolo dal fegato a tutti i tessuti del corpo) raggiunge livelli eccessivi, infatti, i vasi sanguigni diventano più stretti e rigidi, il che compromette il flusso causando un disturbo circolatorio.

Fortunatamente, molti dei fattori che portano all’ipercolesterolemia sono legati allo stile di vita, e sono dunque modificabili: la maggior parte di essi riguarda la dieta, ragion per cui è consigliabile preferire cereali, legumi, vegetali, pesce, tagli magri di carne e rinunciare a cibi e condimenti grassi come insaccati, formaggi, uova, burro, lardo, strutto e così via. A volte - è il caso di pazienti con ipercolesterolemia lieve/moderata -potrebbe essere sufficiente integrare la dieta con sostanze che hanno dimostrato avere proprietà ipolipemizzanti: la comunità scientifica ha infatti evidenziato, negli ultimi anni, come gli estratti di alcune piante abbiano proprietà benefiche significative rispetto alla riduzione del colesterolo cattivo, il che li fa rientrare a pieno diritto nella lista dei cosiddetti “nutraceutici”.

È il caso, per esempio, del carciofo, (Cynara scolymus) i cui estratti, come ha mostrato una recente analisi condotto da un team di esperti del Dipartimento di scienze farmacologiche e biomolecolari all’Università degli Studi di Milano, grazie essenzialmente al loro contenuto significativo in polifenoli, possono esercitare un’azione di riduzione del colesterolo cattivo, associata tra l’altro a una serie di altri benefici complementari su ossidazione. Appartengono alla classe dei polifenoli, sostanze con azione antiossidante appunto. Scharper, azienda farmaceutica che si dedica anche allo sviluppo di integratori alimentari, propone Eufortyn colesterolo Plus a base di VAZGUARD® che unisce la tecnologia Fitosoma® - un delivery form che veicola gli estratti vegetali favorendone una maggiore solubilità - ai benefici del succo di bergamotto concentrato BPF® (Bergamot polyphenolic fraction), PYCRINIL® (Cynara cardunculus) e Cynara scolymus che favorisce la normale funzionalità epatica e il normale metabolismo dei lipidi. La conferma che gli estratti di carciofo e bergamotto siano strumenti efficaci per il controllo del colesterolo, almeno per le persone con livelli di colesterolo che non richiedano un trattamento farmacologico, è una buona notizia per i consumatori.

Come sottolineano le aziende del settore, tale decisione non lascia scoperto il mercato dei nutraceutici, ma lo rende più sicuro e variegato: se da un lato, infatti, la monacolina da riso rosso fermentato potrà continuare ad essere utilizzata a dosaggi più bassi - peraltro già disponibili - dall’altro la nutraceutica, come abbiamo visto, offre altre opportunità ormai consolidate in termini di letteratura su altre sostanze naturali, tra cui per l’appunto gli estratti di carciofo e bergamotto, da soli o in combinazione, per regolare i livelli di colesterolo. Perché siano efficaci, è importante però che gli estratti di queste sostanze siano per l’appunto standardizzati e veicolati in modo efficiente nell’organismo: e fortunatamente le soluzioni non mancano.

Al termine delle 12 settimane, rispetto al gruppo placebo, il gruppo che assumeva l’integratore ha mostrato una riduzione significativa dei seguenti parametri: colesterolo totale, colesterolo LDL, trigliceridi, proteina C-reattiva ad alta sensibilità. Questo studio supporta l’uso di integratori contenenti estratti di carciofo e bergamotto come approccio sicuro ed efficace per la gestione del colesterolo e di vari disturbi cardiometabolici.

Altri Benefici

  • Regolazione della pressione arteriosa: Il potassio contenuto nei carciofi contribuisce a regolare la pressione arteriosa, favorendo un buon equilibrio dei liquidi corporei e prevenendo la ritenzione idrica.
  • Effetti diuretici
  • Supporto al metabolismo energetico: Il carciofo è una fonte ricca di vitamina C, vitamina K e folati, tutti nutrienti essenziali per il metabolismo energetico e il mantenimento della salute cellulare.
  • Effetto antiossidante
  • Regolazione dei livelli di zucchero nel sangue: I carciofi e l'estratto di foglie di carciofo possono aiutare ad abbassare i livelli di zucchero nel sangue.

Come Integrare il Carciofo nella Dieta

Per beneficiare dell’azione del carciofo contro il colesterolo, è consigliabile consumarlo regolarmente, sia cotto che crudo. È possibile aggiungerlo alle insalate, preparare delle tisane o utilizzarlo come ingrediente per zuppe e minestre.

Usato in cucina per preparare primi e contorni, il carciofo è utile anche per fare tisane ed infusi.

Il modo in cui i carciofi vengono preparati varia a seconda delle tradizioni culinarie e delle preferenze personali. Un classico intramontabile della cucina romana è il carciofo alla giudia, una preparazione che esalta la sua croccantezza. Non meno famoso è il carciofo alla romana, preparato stufato con olio d’oliva, aglio e mentuccia.

Macerato Carciofo Caira

Oppure possiamo integrare il Macerato Carciofo nella nostra alimentazione.

Come Scegliere e Conservare i Carciofi

Quando acquistate i carciofi, cercate quelli con brattee compatte e ben chiuse, indice di freschezza. Evitate i carciofi che presentano brattee annerite o aperte: potrebbero essere duri e legnosi. Prima di procedere con la cottura, è importante pulire bene i carciofi. Rimuovete le foglie esterne più dure e tagliate la parte superiore spinosa. I carciofi sono deliziosi crudi in insalata, conditi con olio, limone e un pizzico di sale. I carciofi freschi, se ben conservati, possono durare fino a una settimana nel cassetto delle verdure del frigorifero.

Effetti Collaterali e Controindicazioni

Il consumo di estratto di carciofo è generalmente considerato sicuro, con pochi effetti collaterali riportati. Tuttavia, i dati disponibili sono limitati.

  • Potenziali allergie: alcune persone possono essere allergiche ai carciofi e/o all'estratto di carciofo. Alcune persone potrebbero manifestare reazioni allergiche, specialmente chi ha sensibilità alle piante della famiglia delle Asteraceae (come margherite, ambrosia e camomilla).
  • Durante la gravidanza e l’allattamento, il consumo di carciofo andrebbe valutato con un medico, poiché potrebbe influenzare la secrezione lattea.
  • Inoltre, chi assume farmaci gastrolesivi o anticoagulanti dovrebbe prestare attenzione e consultare uno specialista per evitare possibili interazioni.

Solo in alcuni casi la sua assunzione richiede un'attenta valutazione medica; in particolare, l'Agenzia europea per i medicinali (EMA) indica come controindicazioni all'uso tradizionale l'ostruzione dei dotti biliari, la colangite, malattie epatiche e calcoli biliari. Non è invece stata ancora definita alcuna controindicazione certa per l'estratto titolato, che nello studio pubblicato su Nutrients ha scatenato al massimo sintomi gastrointestinali transitori, rilevati addirittura con una maggiore frequenza fra i partecipanti che hanno assunto il placebo.

Un'ultima curiosità: secondo lo studio pubblicato nel 2019 su Nutrients, l'estratto di carciofo potrebbe essere utile anche per dimagrire. La sua assunzione è stata infatti associata anche alla riduzione del girovita e dell'indice di massa corporea. Non tutti gli integratori al carciofo, però potrebbero avere la stessa efficacia: anche in questo caso, meglio prediligere quelli contenenti un estratto titolato in acido clorogenico (10-12%) e luteolina (2-4%).

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