Decotto di Carciofi: Un Rimedio Naturale per il Colesterolo e i Suoi Benefici

Il carciofo ha sempre avuto un ruolo importante nella medicina popolare e nella tradizione culinaria dei popoli mediterranei. Soprattutto nel Sud Italia è utilizzatissimo in cucina e non solo.

Le Proprietà Benefiche del Carciofo

Noto per le sue proprietà protettive nei confronti del fegato, l'estratto di carciofo è anche un efficace alleato contro il colesterolo alto. Ecco come può aiutare a proteggere la salute di cuore e arterie.

Colesterolo Alto: Un Fattore di Rischio Cardiovascolare

Il colesterolo alto è uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare. Abbassarlo permette a chi è alle prese con l'aterosclerosi (l'accumulo di colesterolo e altro materiale nella parete delle arterie) di ridurre sia la mortalità per cause cardiovascolari sia l'incidenza di eventi pericolosi come l'infarto.

Nonostante la diffusione e l'ormai nota efficacia di questi farmaci, non tutti amano l'idea di assumerli, anzi, sempre più persone propendono per l'utilizzo di alternative non-farmacologiche.

L'Estratto di Carciofo: Un'Alternativa Naturale

Fra le offerte presenti sul mercato spicca senza ombra di dubbio l'estratto di carciofo titolato in acido clorogenico e luteolina. In effetti, le proprietà benefiche dell'estratto di carciofo sono note ormai da tempo, e numerosi studi hanno confermato quanto supposto in secoli di utilizzo a scopo medicinale di questo rimedio naturale.

Gli effetti terapeutici del carciofo (Cynara scolymus) erano già ben noti nel XVII secolo. Il XX secolo ci ha fornito le prove delle sue proprietà stimolanti nei confronti del fegato e della cistifellea, aggiungendo qualche dettaglio in più: il carciofo può anche aiutare ad abbassare la glicemia (il livello di zuccheri nel sangue) e - fatto che interessa maggiormente a chi ha il colesterolo alto - a ridurre sia i livelli di lipidi nel sangue sia lo stress ossidativo.

Quest'ultimo può modificare le particelle di colesterolo rendendole più pericolose; per questo anche l'effetto antiossidante del carciofo potrebbe aiutare a ridurre il rischio cardiovascolare.

Effetti dell'Estratto di Foglie di Carciofo sui Lipidi Ematici

Un'analisi dei dati presenti nella letteratura scientifica, pubblicata nel 2018 su Pharmacological Research, è giunta alla conclusione che, per quanto riguarda i livelli di lipidi ematici, i principali effetti dell'assunzione dell'estratto di foglie di carciofo sono:

  • La riduzione del colesterolo totale.
  • La riduzione delle LDL (Low Density Lipoprotein), la forma di colesterolo ematico che aumenta il rischio cardiovascolare se presente in quantità eccessive (per questo comunemente noto come “colesterolo cattivo”).
  • La riduzione dei trigliceridi, altri lipidi che, se presenti in eccesso, aumentano il rischio cardiovascolare.

Secondo questa analisi, l'assunzione quotidiana di 2-3 grammi di estratto di foglie di carciofo permette di ridurre le LDL di una quota compresa tra 8 e 49 mg/dL e il colesterolo totale di 12-55 mg/dL.

I suoi autori ipotizzano che i responsabili di questi e di altri effetti utili per ridurre il rischio cardiovascolare siano due principi attivi: l'acido clorogenico e la luteolina.

Acido Clorogenico e Luteolina: Come Funzionano?

L'acido clorogenico è un composto fenolico presente in diverse varietà di frutta e verdura. I suoi effetti sui livelli di colesterolo dipendono dall'inibizione dell'enzima responsabile della sua sintesi, lo stesso che viene inibito dalle statine (la HMG-CoA reduttasi).

Anche la luteina è presente in numerose specie vegetali. Si tratta di un flavonoide cui sono state associate sia la capacità di inibire l'assorbimento del colesterolo a livello intestinale e di ridurne la sintesi, sia proprietà antiossidanti nei confronti delle LDL.

Uno studio pubblicato nel 2019 su Nutrients ha dimostrato la capacità di un estratto di carciofo titolato in acido clorogenico e derivati (10-12%) e luteolina-7-glucoside e derivati (2-4%) di migliorare i parametri cardiometabolici di persone con sindrome metabolica, una condizione che aumenta significativamente il rischio cardiovascolare.

Sulla base di questi risultati, gli autori suggeriscono l'assunzione di un estratto di carciofo contenente il 10-12% di acido clorogenico e derivati e il 2-4% di luteolina-7-glucoside e derivati «come approccio valido e sicuro nella prevenzione e nella gestione delle alterazioni cardiometaboliche».

Tabella Riassuntiva dei Benefici dell'Estratto di Carciofo

Beneficio Meccanismo d'Azione
Riduzione Colesterolo Totale Inibizione enzima HMG-CoA reduttasi
Riduzione LDL Inibizione assorbimento colesterolo intestinale
Riduzione Trigliceridi Effetto antiossidante

Effetti Collaterali e Controindicazioni

L'estratto di carciofo è considerato perlopiù sicuro e privo di effetti collaterali. L'uso tradizionale è al più associato a lieve diarrea con spasi addominali, nausea, bruciore di stomaco e altri fastidi alla bocca dello stomaco.

Solo in alcuni casi la sua assunzione richiede un'attenta valutazione medica; in particolare, l'Agenzia europea per i medicinali (EMA) indica come controindicazioni all'uso tradizionale l'ostruzione dei dotti biliari, la colangite, malattie epatiche e calcoli biliari.

Come Preparare il Decotto di Carciofi

Spesso le foglie di carciofo vengono buttate via, ma non vanno buttate via, perché ci possono aiutare. Lo sapevano i nostri nonni e lo ha confermato la scienza in uno studio del 2004 del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti.

La cosa migliore è chiederle al contadino che non ci mette schifezze nelle sue coltivazioni. In alternativa, il verduraio di fiducia, di foglie di carciofo da buttare via, ne ha molte e te le regalerà. Insieme alle foglie, si possono utilizzare anche gli scarti della pulitura del carciofo.

Per preparare un decotto basta bollire un cucchiaino da caffè di foglie di carciofo essiccate in 200 ml di acqua; lasciare dunque riposare per 5-10 minuti. La bevanda al carciofo può essere bevuta sia tiepida che fredda.

Accompagnati dal nutrizionista Ciro Vestita, andiamo a scoprire più approfonditamente cosa è il colesterolo e perché possiamo tenerlo sotto controllo semplicemente mettendo in pratica buono consigli di alimentazione.

  • Decotto di Foglie di Carciofo: le foglie, che spesso vengono buttate via. Ci si fa un infuso e si beve a tazze durante la giornata.

Tisane e Miscele Utili

  • Per favorire le funzionalità del fegato: si prepara una miscela con 20g di foglie di carciofo essiccate, 30g di foglie di ribes nero, 20 g di foglie di tarassaco e 10g di fiori di calendula. Prelevare 15g di questo mix e farlo bollire in una tazza d’acqua per un minuto, spegnere la fiamma e lasciarlo in infusione per 10 minuti.
  • Per abbassare il colesterolo: preparare una miscela con: 40g di foglie di carciofo, 20g di radici di tarassaco, 10g di foglie di betulla, 20g di foglie di olivo, 10g di bardana.
  • Per una tisana digestiva: unire 30 g di foglie di carciofo, 30g di cardo mariano (frutti), 20g di radice di liquirizia in polvere, 10g di scorze di arancia amara, 10 g di foglie di menta. Prelevare 40g di miscela e far bollire in 1 litro di acqua per un paio di minuti.

Le foglie di carciofo hanno proprietà digestive, depurative e diuretiche utili per favorire la funzionalità del fegato, migliorare la digestione ed abbassare il colesterolo. Aiutano a contrastare la ritenzione idrica ed eliminare l’accumulo di tossine.

SaleFa sempre male. Più di 5 grammi al giorno (un cucchiaino) sono troppi. DolciVanno limitati. InsaccatiSono alimenti premio, una fetta di salame o di prosciutto una tantum. Molluschi e crostaceiLe cozze, i gamberi, i crostacei sono una fonte di ferro.

  • 3 noci al giorno;
  • Cibi integrali: riso integrale non brillato, ricco di lignani, cioè fitoestrogeni;
  • Legumi: ricchissimi di steroli. Ceci, fagioli, lenticchie;
  • Aglio e cipolla;
  • Peperoncino: la capsaicina a Parigi in alcuni ospedali oculistici viene usata per curare le cheratiti erpetiche, l’herpes virus che rovina la cornea;
  • Broccolo romano: ricco di sulfonati, che l’American Cancer Society giudica la migliore arma contro i tumori e il colesterolo. Va mangiato crudo in insalata, per non perdere vitamine e nutrienti;
  • Ginger: ha delle proprietà medicali eccezionali.
  • Soya gialla: nessuno la conosce. In Italia non è OGM, è una leguminosa che ha tante proteine. Deve essere messa a molle con bicarbonato e poi cotta per 4 ore.

Insomma il professor Ciro Vestita ci tiene a ribadire che bisogna imparare a mangiare come i nostri nonni, i nostri vecchi, seguire la dieta mediterranea tradizionale. Fissarsi troppo con l’alimentazione può portarci a sbagliare. Mangiamo infatti secondo il nostro genotipo.

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