Bresaola e Colesterolo Alto: Fa Male o Si Può Consumare?

Mal di testa, spossatezza, pressione minima elevata? Potrebbe dipendere da valori troppo alti del colesterolo nel sangue. L’eccesso di colesterolo totale nel sangue (ipercolesterolemia), in particolare di LDL, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. Un corretto stile alimentare e di vita può essere di grande aiuto nel mantenere i valori di colesterolo LDL entro i limiti di norma.

Cos'è il Colesterolo e Perché è Importante Tenerlo Sotto Controllo?

Il colesterolo è una molecola appartenente alla classe dei lipidi (cioè grassi) presente nel nostro sangue. Questa sostanza è prodotta per la maggior parte dall’organismo stesso, ma una piccola percentuale viene assimilata con l’alimentazione di tutti i giorni. Il colesterolo è presente nel sangue in diverse forme, i due tipi principali sono il colesterolo HDL (Hight Density Lipoprotein, detto comunemente “colesterolo buono”) e il colesterolo LDL (Low Density Lipoprotein, detto comunemente “colesterolo cattivo”).

L’ipercolesterolemia, purtroppo, è spesso asintomatica, cioè non dà origine a nessun segno specifico della malattia. Tuttavia, la sua diagnosi si può ottenere con un semplice esame del sangue. Le linee guida della Società Europea di Cardiologia indicano la soglia dei livelli ematici secondo diversi fattori di rischio cardiovascolare, come fumo, diabete, ipertensione, etc.

Linee Guida Generali per una Dieta a Basso Contenuto di Colesterolo

In caso di colesterolo alto, ecco alcuni consigli generali:

  • Al mattino è ottima una colazione con 30 grammi di fette biscottate oppure di fiocchi di cereali, meglio se integrali, con latte o yogurt magro, tè o caffè senza zucchero.
  • Per il pranzo si può optare per la pasta (anche in questo caso è preferibile quella integrale), ma senza superare i 100 grammi al giorno e accompagnandola con un sugo semplice, per esempio al pomodoro.
  • Per quanto riguarda la seconda portata, si è certi di non sbagliare con le carni bianche, ovvero vitello, coniglio, pollo, tacchino, ma anche con le parti magre di manzo, cavallo e lonza di maiale. Naturalmente vanno cucinate ai ferri, lessate o arrostite.
  • L’olio, di qualunque genere e tipo, va assunto solo in piccole quantità.
  • Ideali sono tonno, salmone e sgombro. Con il pesce si va sul sicuro solo se mangiato crudo o se viene cotto ai ferri, al forno (al sale o al cartoccio) o lessato.
  • Le uova vanno limitate: se ne possono mangiare due intere alla settimana (oppure 3-4 albumi) preparate alla coque, sode, strapazzate, in frittata ma con pochissimo olio.
  • Anche i formaggi, solo quelli freschi, vanno consumati non più di due volte la settimana.
  • Naturalmente frutta e verdura di stagione sono perfette, ma nel secondo caso attenzione ai condimenti: le verdure meglio grigliarle o stufarle, anche con erbe aromatiche, ma sempre con poco olio.
  • Piuttosto meglio abbondare con l’aceto o il succo di limone. Per uno spuntino è invece indicata la frutta secca, senza naturalmente eccedere nelle dosi visto che si tratta di alimenti molto calorici.

Ecco alcuni consigli aggiuntivi:

  • Scegliere cibi a basso tenore in zuccheri semplici. Il metabolismo degli zuccheri e quello dei grassi sono strettamente legati: i carboidrati a rapido assorbimento (semplici) compromettono infatti il profilo lipidico.
  • Scegliere alimenti ad elevato contenuto di fibra.
  • Cucinare senza aggiungere grassi, preferendo metodi di cottura semplici come la cottura a vapore, microonde, griglia o piastra, pentola a pressione, etc.
  • Rendere lo stile di vita più attivo praticando attività fisica almeno tre volte alla settimana (minimo 150 minuti settimanali, ottimali 300). L’attività fisica aumenta il colesterolo “buono” a scapito di quello “cattivo”.

Bresaola e Colesterolo: Cosa Sapere

Tutti gli insaccati sono da evitare, a esclusione di prosciutto crudo e bresaola. Tra i salumi che possono essere consumati senza esagerare tra chi soffre di colesterolo alto ci sono il prosciutto cotto, prosciutto crudo, speck, bresaola e fesa di tacchino. Il consiglio è quello di eliminare il grasso visibile in eccesso per renderli ancora più magri. Questi affettati in media contengono 50-70 mg di colesterolo per 100 g di prodotto ma in generale sono poveri di grassi e carboidrati.

La bresaola è un salume crudo a pezzo intero non affumicato prodotto tipicamente nelle regioni del Nord Italia. Può essere ottenuta con carni di manzo, di cavallo, di cervo o di maiale. La bresaola è uno dei salumi più poveri di grassi e più digeribili. Dal punto di vista nutrizionale è una fonte di proteine di qualità elevata e di vitamine e minerali alleati del buon funzionamento del metabolismo (in particolare, di vitamine del gruppo B, di zinco e di fosforo) e dal potere antiossidante (in particolare vitamina E e selenio). Inoltre il suo fosforo promuove la buona salute di ossa e denti, il ferro e il rame sono importanti per la produzione dei globuli rossi e il potassio aiuta a favorire la buona salute cardiovascolare.

La bresaola si distingue dagli altri salumi per il suo particolare sapore, poco sapido, dolce e delicato allo stesso tempo. E' di forma cilindrica e colore rosso intenso, uniforme e un po' più scuro ai bordi. Per tutti i motivi sopra descritti, la bresaola della Valtellina ha ottenuto la certificazione IGP (indicazione geografica protetta). Come alimento singolo, è utilizzata principalmente come antipasto o secondo piatto.

Secondo i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana IV Revisione), la porzione idonea di carne conservata (salumi) corrisponde a 50 g (5-6 fette di bresaola). Come ingrediente, la bresaola trova impiego in molte ricette da utilizzare in qualunque pasto della giornata (colazione, spuntini, pranzo e cena). Parlando dei sali minerali, la bresaola è soprattutto ricca di ferro e sostituisce brillantemente la carne e il pesce freschi, e il tuorlo d'uovo.

Dal punto di vista vitaminico, la bresaola ha una buona concentrazione di tiamina (vit. B1), niacina (vit. Un problema che accomuna la bresaola alle carni conservate riguarda l'aggiunta di nitrito di sodio e/o potassio. Queste due sostanze, addizionate agli alimenti per preservarne le caratteristiche e migliorarne la conservabilità, si sono dimostrate cancerogene quando vengono assunte ad alte dosi (vedi anche: dieta e cancro). Non tutta la bresaola contiene nitriti, in alcuni casi queste sostanze vengono sostituite con i meno pericolosi nitrati, spesso addizionati con acido citrico e vitamina C (acido ascorbico).

Come Integrare la Bresaola in una Dieta Equilibrata

Per sfruttare al meglio le qualità della bresaola, è consigliabile integrarla in pasti bilanciati che prevedano anche una buona fonte di carboidrati e la giusta quantità di fibre e vitamine provenienti da frutta e verdura. Ecco alcuni esempi:

  • Colazione: Pane integrale con bresaola e un filo d'olio extravergine d'oliva.
  • Pranzo: Insalata mista con bresaola, rucola, pomodorini e scaglie di Grana Padano DOP.
  • Cena: Bresaola con contorno di verdure grigliate (zucchine, melanzane, peperoni).

Alimenti da Evitare in Caso di Colesterolo Alto

Se soffrite di colesterolo alto è bene togliere dalla tavola prodotti troppo lavorati e che contengono molti grassi come gli insaccatti. Meglio evitare quindi affettati come la mortadella, pancetta, salame o salsiccia.

Ecco altri alimenti da evitare:

  • Carni grasse, salumi e insaccati
  • Latte intero, burro, formaggi stagionati e yogurt intero
  • Alimenti contenenti grassi idrogenati
  • Frattaglie, come fegato, cervello, polmoni ecc.
  • Uova e derivati (limitare il consumo del tuorlo)
  • Frutti grassi
  • Cibi fritti e grassi
  • Cibi tipici da fast food o junk food

Tabella Nutrizionale Comparativa (per 100g)

Alimento Colesterolo (mg) Grassi (g) Proteine (g)
Bresaola 63 2.6 32
Prosciutto Cotto 70 14 20
Salame 80 30 25

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