La bresaola è un salume crudo a pezzo intero non affumicato prodotto tipicamente nelle regioni del Nord Italia. Può essere ottenuta con carni di manzo, di cavallo, di cervo o di maiale.
Bresaola: Caratteristiche e Produzione
La bresaola è un tipico e apprezzato salume Valtellinese, ottenuto salando, essiccando e stagionando un filetto di bue o di manzo. La bresaola si distingue dagli altri salumi per il suo particolare sapore, poco sapido, dolce e delicato allo stesso tempo. È di forma cilindrica e colore rosso intenso, uniforme e un po' più scuro ai bordi.
Per tutti i motivi sopra descritti, la bresaola della Valtellina ha ottenuto la certificazione IGP (indicazione geografica protetta).
Valore Nutrizionale della Bresaola
Tra i salumi, la bresaola è uno dei più digeribili e più poveri di grassi. Dal punto di vista nutrizionale è una fonte di proteine di alta qualità e di vitamine e minerali ottimi per il metabolismo (soprattutto di vitamine del gruppo B, di zinco e di fosforo) e dall’effetto antiossidante (soprattutto vitamina E e selenio). Inoltre il suo fosforo fa bene a ossa e denti, il ferro e il rame aiutano la produzione dei globuli rossi e il potassio favorisce la salute cardiovascolare.
Parlando dei sali minerali, la bresaola è soprattutto ricca di ferro e sostituisce brillantemente la carne e il pesce freschi, e il tuorlo d'uovo. Nelle donne fertili promuove il raggiungimento della maggior razione raccomandata del minerale, superiore a causa della tipica tendenza all'anemia (dovuta alle perdite mestruali); purtroppo, essendo cruda, è sconsigliata nella dieta delle donne in gravidanza (per il rischio di parassitosi e/o le tossinfezioni alimentari), che hanno ancora più bisogno di questo nutriente. Dal punto di vista vitaminico, la bresaola ha una buona concentrazione di tiamina (vit. B1), niacina (vit.
Iniziando ricordando ancora una volta che la bresaola è una carne cruda conservata.
Bresaola e Colesterolo: Cosa Sapere
Essendo un salume, la bresaola molto spesso viene associata al colesterolo cattivo. Ma attenzione, si tratta di una falsa credenza! Infatti, la bresaola è ricca di vitamina B3, che svolge un ruolo importante nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. L’assunzione di questa sostanza non solo tiene a bada il colesterolo “cattivo”, ma addirittura ne riduce i livelli, aumentando la concentrazioni di quello “buono”.
Mal di testa, spossatezza, pressione minima elevata? Potrebbe dipendere da valori troppo alti del colesterolo nel sangue.
Come Integrare la Bresaola in una Dieta per il Colesterolo Alto
In caso di colesterolo alto, al mattino è ottima una colazione con 30 grammi di fette biscottate oppure di fiocchi di cereali, meglio se integrali, con latte o yogurt magro, tè o caffè senza zucchero. Per il pranzo si può optare per la pasta (anche in questo caso è preferibile quella integrale), ma senza superare i 100 grammi al giorno e accompagnandola con un sugo semplice, per esempio al pomodoro. Per quanto riguarda la seconda portata, si è certi di non sbagliare con le carni bianche, ovvero vitello, coniglio, pollo, tacchino, ma anche con le parti magre di manzo, cavallo e lonza di maiale. Naturalmente vanno cucinate ai ferri, lessate o arrostite.
L’olio, di qualunque genere e tipo, va assunto solo in piccole quantità. Tutti gli insaccati sono da evitare, a esclusione di prosciutto crudo e bresaola.
Con il pesce si va sul sicuro solo se mangiato crudo o se viene cotto ai ferri, al forno (al sale o al cartoccio) o lessato. Ideali sono tonno, salmone e sgombro. Le uova vanno limitate: se ne possono mangiare due intere alla settimana (oppure 3-4 albumi) preparate alla coque, sode, strapazzate, in frittata ma con pochissimo olio. Anche i formaggi, solo quelli freschi, vanno consumati non più di due volte la settimana. Naturalmente frutta e verdura di stagione sono perfette, ma nel secondo caso attenzione ai condimenti: le verdure meglio grigliarle o stufarle, anche con erbe aromatiche, ma sempre con poco olio. Piuttosto meglio abbondare con l’aceto o il succo di limone. Per uno spuntino è invece indicata la frutta secca, senza naturalmente eccedere nelle dosi visto che si tratta di alimenti molto calorici.
Una dieta di questo tipo è piuttosto severa. Come fare a rispettarla se a pranzo si mangia fuori casa, magari comprando qualcosa al bar? La prima cosa a cui stare attenti è il pane: sono adatti michette, francesini, ciabatte, ma anche il pane pugliese e arabo. Per l’imbottitura occorre scegliere il prosciutto crudo senza grasso o la bresaola, ma si può anche variare con un arrosto di tacchino, di vitello o con del roast beef. Il tonno va bene se ben sgocciolato e la verdura cotta o cruda deve essere poco condita. Sono invece proibiti piadine, focacce, pane all’olio o al latte. No anche alle aggiunte di maionese e ketchup, salse varie, formaggini o verdure sott’olio. Si può anche scegliere una porzione non troppo abbondante di pasta al pomodoro o alle verdure. Se si preferisce un secondo caldo, sia di carne sia di pesce, bisogna controllare che la cottura sia "light". Tutto ciò che è fritto, invece, non è mai consigliato. Sono adatte anche le insalate miste con tonno (meglio se al naturale), salmone e gamberetti, a cui si possono aggiungere solo un paio di giorni a settimana formaggi freschi e uova. Di acqua se ne può bere a volontà, mentre tutte le bevande zuccherate sono da evitare.
Benefici Aggiuntivi della Bresaola per gli Sportivi
Oggi è la Giornata Mondiale dello Sport, perciò quale occasione migliore per ricordare tutti i benefici che può donare un buon piatto di bresaola della Valtellina, soprattutto agli sportivi! D’altronde è quasi impossibile non amare la regina dei salumi: oltre ad essere buona e gustosa, è leggera e facilmente digeribile, e si presta perfettamente a moltissimi abbinamenti e pietanze. Insomma, la bresaola è uno di quegli alimenti che mette d’accordo tutti i palati, anche quelli più esigenti! Ecco le 5 ragioni principali:
- È ricca di proteine, ma povera di grassi: La bresaola è un’eccezionale fonte di proteine animali e, al contempo, un alimento estremamente povero di grassi. Per questo motivo gli atleti, e con loro tutte le persone che tengono particolarmente alla propria forma fisica, la prediligono nella propria dieta, consumandola anche in purezza, poichè il suo sapore deciso non richiede necessariamente l’aggiunta di condimenti grassi.
- Fa bene alle ossa: Il fosforo, di cui la bresaola è particolarmente ricca, è un prezioso alleato del nostro organismo. Infatti, favorendo l’assorbimento del calcio e di altre vitamine, questo minerale consente al sistema scheletrico di mantenersi forte e robusto, e migliora i livelli di energia di tutto il corpo. E non è finita qui, poichè il fosforo svolge anche un’importante funzione sulla psiche: previene la depressione, tiene a bada la collera e l’irascibilità e ha un effetto positivo anche sulla memoria.
- Previene e combatte i crampi muscolari: I crampi sono un fastidioso effetto collaterale dell’attività sportiva e possono insorgere in seguito ad uno sforzo muscolare eccessivo, soprattutto se l’esercizio viene praticato in ambienti caldo-umidi. Nella maggior parte dei casi, queste dolorose contrazioni sono causate da una carenza di minerali come il potassio, che possono essere colmate facilmente integrando la bresaola nella propria dieta. Un vero e proprio integratore naturale!
- È un’ottima fonte di ferro: Come abbiamo già accennato la bresaola è estremamente ricca di sali minerali, soprattutto di ferro, al punto da poter sostituire brillantemente tuorlo d'uovo, carne e pesce freschi. Per questo motivo, se inserita in una dieta calibrata, può diventare una preziosa alleata per contrastare alcune forme di anemia e per migliorare il funzionamento del sistema immunitario.
Precauzioni
Un problema che accomuna la bresaola alle carni conservate riguarda l'aggiunta di nitrito di sodio e/o potassio. Queste due sostanze, addizionate agli alimenti per preservarne le caratteristiche e migliorarne la conservabilità, si sono dimostrate cancerogene quando vengono assunte ad alte dosi. Non tutta la bresaola contiene nitriti, in alcuni casi queste sostanze vengono sostituite con i meno pericolosi nitrati, spesso addizionati con acido citrico e vitamina C (acido ascorbico).
Il consumo di carne rossa può interagire con gli ossazolidinoni.
Disclaimer: Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico. Le informazioni riportate sono da intendersi come indicazioni generiche e non sostituiscono in alcuna maniera il parere dello specialista.
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