Biopsia delle Corde Vocali: Tecnica e Rischi

La prevenzione e la diagnosi precoce sono fondamentali per contrastare tempestivamente il tumore. Questo offre notevoli vantaggi per il paziente, tra cui un decorso operatorio breve, modesti disturbi post-intervento e la possibilità di evitare la radioterapia esterna.

Cos'è il Tumore della Laringe?

Il tumore laringeo è una neoplasia rara che colpisce le strutture della gola responsabili della fonazione, respirazione e deglutizione. Può essere classificato in base alla sua posizione:

  • Sopraglottico: Parte superiore che include l'epiglottide e arriva fino alla base della lingua.
  • Glottico: Parte centrale che include le corde vocali.
  • Sottoglottico: Parte inferiore che continua con la trachea.

In Italia, si verificano circa 3 casi ogni 100.000 abitanti all'anno. Gli uomini sono colpiti 10 volte più frequentemente delle donne, specialmente tra i 50 e i 60 anni.

Le sedi di origine più comuni sono la corda vocale vera e l'epiglottide.

Cause e Fattori di Rischio

Le cause principali del tumore laringeo includono:

  • Fumo di sigaretta
  • Consumo di alcol
  • Infiammazioni croniche dovute all'affaticamento della voce
  • Usura delle corde vocali

Infatti, circa il 90% dei pazienti con queste neoplasie fuma e beve. Altri fattori di rischio sono le infezioni virali da virus di Epstein-Barr (EBV) o da Papilloma virus umano (HPV).

Diagnosi del Tumore alla Laringe

È fondamentale una valutazione specialistica otorino coadiuvata da un'indagine endoscopica chiamata laringoscopia, una procedura indolore che permette al medico di ispezionare la laringe e le corde vocali.

Oggi, per eseguire la laringoscopia, si utilizzano le fibre ottiche, sonde di pochi millimetri di diametro che vengono inserite attraverso il naso. Con questo sistema è possibile osservare nei particolari la laringe e filmare l'esame: questa metodica aiuta a formulare una diagnosi corretta.

In caso di sospetto, verranno associate indagini radiologiche come: tomografia assiale computerizzata (TAC) del collo, torace e addome con e senza mdc, seguita se necessario da tomografia ad emissione di positroni (PET) ed eventualmente approfondita, se indicato, da risonanza magnetica (RM).

La diagnosi di tumore deve essere confermata da una biopsia della sede d’origine o, se non possibile, da una biopsia del linfonodo.

La biopsia alla laringe è un esame diagnostico che prevede il prelievo di un campione di tessuto dalla laringe, la parte del tratto respiratorio che ospita le corde vocali. Si tratta di una procedura indolore e minimamente invasiva, che viene eseguita ambulatorialmente utilizzando un endoscopio flessibile.

Tipologie di Laringoscopia

  • Laringoscopia indiretta tradizionale: Utilizzo di uno specchio laringeo per esaminare la laringe.
  • Laringoscopia diretta: Eseguita in sala operatoria in anestesia generale con uno strumento tubulare (laringoscopio).
  • Fibrolaringoscopia: Utilizzo di un laringoscopio flessibile a fibre ottiche per una valutazione dettagliata.
  • Video-fibrolaringospia con NBI: Utilizzo di tecnologia "Narrow-Band Imaging" per individuare lesioni precancerose.

La Tecnica della Biopsia

Durante la biopsia, il chirurgo può asportare gli strati superficiali delle corde vocali, rimuovendo anche il tumore. Se l'esame istologico conferma la completa asportazione, il paziente non necessiterà di ulteriori interventi chirurgici né di radioterapia.

«La corda vocale ha tanti strati, proprio come una cipolla - spiega Fausto Chiesa, direttore della Divisione di Chirurgia Cervico-Facciale dello Ieo - noi abbiamo pensato di togliere completamente con il laser gli strati più superficiali: una quantità di tessuto assolutamente sufficiente sia per un’analisi bioptica completa sia, con ragionevole sicurezza, per la rimozione dell’eventuale tumore al suo stadio iniziale.

Il tessuto prelevato viene orientato come se fosse una carta geografica: in questo modo l’esame istologico ci permette di avere la diagnosi, ma anche di sapere se la neoplasia è stata completamente asportata e dove eventualmente deve essere ulteriormente rimossa. Lo strato superficiale della corda vocale si riforma spontaneamente in quindici/venti giorni, senza ulteriori effetti collaterali.

Con i metodi tradizionali, invece, il chirurgo esegue la biopsia prelevando una serie di piccoli campioni cellulari dalla corda vocale con un criterio chiamato random, ossia in ordine sparso.

Utilizzo del Laser

Il laser è un raggio di luce capace di incidere i tessuti grazie all’enorme energia termica che si libera nell’impatto. La tecnica laser per il tumore della laringe è stata introdotta nella pratica clinica negli anni '70.

Grazie a queste caratteristiche, i laser oggi disponibili consentono di distruggere in modo preciso i tessuti malati, senza danneggiare in alcun modo quelli circostanti. Durante l’intervento si utilizzano inoltre dei coloranti vitali che evidenziano distintamente i margini del tumore, consentendo al chirurgo di intervenire esclusivamente nella zona delimitata, asportando completamente la lesione.

Questa tecnica non richiede alcuna incisione esterna: il laser viene focalizzato sulla laringe grazie a un sistema ottico molto sofisticato, ed è accoppiato a un raggio guida visibile attraverso il microscopio operatorio. L’intero intervento viene ripreso da una telecamera inserita nel microscopio consentendo all’équipe chirurgica di seguire su un video le fasi dell’intervento.

La chirurgia laser permette di asportare il tumore senza incidere la cute esternamente. Attraverso un laringoscopio il chirurgo accede dall’interno alla laringe. Il laser, abbinato a un microscopio operatorio, è uno strumento che taglia i tessuti e contemporaneamente coagula i piccoli vasi sanguigni (non c’è perdita ematica).

Il decorso operatorio è brevissimo: il giorno dopo l’intervento il paziente può essere dimesso e può già parlare e mangiare tranquillamente.

Il laser è disponibile in molti ospedali. Gli istituti oncologici italiani hanno una particolare competenza in queste patologie, ma anche molti ospedali e cliniche universitarie hanno acquisito la necessaria competenza oncologica.

Rischi e Complicazioni

La laringoscopia è un esame sicuro, durante il quale la persona può respirare e parlare normalmente. Piccoli disagi immediati possono essere il sanguinamento della mucosa nasale, che a volte si verifica in pazienti con un’anatomia complessa, oppure una sensazione di gonfiore in faringe come conseguenza dell’anestetico.

Rischi a lungo termine non sono noti.

È molto importante che lo specialista mantenga il contatto con la persona che esegue l’esame, spiegando passo per passo la procedura, suggerendo la corretta postura delle spalle e la corretta respirazione e fonazione.

Trattamento del Tumore Laringeo

Il trattamento del tumore alla laringe negli stadi iniziali è di sola radioterapia o sola chirurgia. Per la malattia localmente avanzata l’approccio chirurgico è il primo da prendere in considerazione. Per casi selezionati, si può considerare un trattamento di preservazione della laringe stessa mediante chemio e radioterapia concomitanti oppure, per casi selezionati, chemioterapia seguita da radioterapia con l’obiettivo di raggiungere una guarigione e di evitare l’asportazione totale della laringe e la conseguente tracheostomia permanente.

Per le forme avanzate l’obiettivo è la cronicizzazione della malattia grazie all’impiego di chemioterapia possibilmente associata a terapia biologica, e, in seconda battuta, per pazienti in buone condizioni generali, di immunoterapia come da recente approvazione, oppure di ulteriore chemioterapia.

Le modalità di intervento chirurgico per i tumori della laringe dipendono dalla porzione di laringe interessata e dallo stadio del tumorestadio del tumore, nonché dalle condizioni generali del paziente.

La percentuale di guarigione è abbastanza elevata: 60 percento dei casi totali.

La Microlaringoscopia

La microlaringoscopia diretta endoscopica rientra nell'ambito della chirurgia mini-invasiva otorinolaringoiatrica e viene impiegata principalmente nel trattamento della regione sovraglottica o glottica della laringe.

Una volta ottenuta un'adeguata esposizione laringea, il tessuto patologico viene asportato con l'ausilio di un microscopio, al cui sistema ottico viene applicato il laser. In caso di patologia neoplastica della laringe, il tipo di demolizione da effettuare viene stabilito sulla base dell'estensione della lesione stessa.

La microlaringoscopia diretta endoscopica con laser a CO2 è un intervento che si svolge solitamente in regime di Day Hospital: il paziente viene dimesso il giorno stesso dell'intervento con la prescrizione di una terapia domiciliare e con l'indicazione a evitare sforzi vocali e a eseguire una visita di controllo a distanza di circa 10 giorni dall'intervento.

Interventi Chirurgici

  • Resezione transorale: Asportazione del tumore tramite endoscopio introdotto attraverso la bocca.
  • Resezione transorale con laser CO2: Utilizzo del laser per rimuovere il tumore con precisione.
  • Chirurgia robotica transorale (TORS): Tecnica mininvasiva con l'ausilio di un robot.
  • Laringectomia parziale: Rimozione solo della parte di laringe interessata.
  • Laringectomia totale: Asportazione completa della laringe, con conseguente tracheostomia permanente.

Sopravvivenza al Cancro Laringeo

Al giorno d’oggi, con le terapie a disposizione, la sopravvivenza a 5 anni è variabile in base a stadio e sottosede. Per i tumori in stadio iniziale (I e II) a carico della laringe sovraglottica la sopravvivenza a 5 anni è stimata attorno all’ 90-100% per T1 e 40-70% per i T2. La sopravvivenza a 5 anni per la laringe glottica è stimata tra il 75 e il 100%, mentre per la laringe sottoglottica scende al 50-60%

Prevenzione

La prevenzione rimane il caposaldo della lotta contro ogni forma tumorale. I tumori iniziali della laringe in genere danno sintomi modesti, spesso trascurati. L’organizzazione mondiale della sanità raccomanda di segnalare al medico curante ogni disturbo che non si risolva spontaneamente nel giro di quindici/venti giorni.

Tabella: Fattori Prognostici Principali per il Cancro Laringeo

Fattore Prognostico Descrizione
Grandezza del tumore (T) Dimensione e estensione del tumore primario.
Dimensioni e il numero dei linfonodi coinvolti (N) Coinvolgimento dei linfonodi regionali.
Tipo di carcinoma Istologia del tumore.
Sotto-sede Localizzazione anatomica del tumore nella laringe.
Età Età del paziente al momento della diagnosi.
Sesso Sesso del paziente.
Condizioni cliniche generali Stato di salute generale del paziente.

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