Affettati a Basso Contenuto di Colesterolo: Quali Scegliere per una Dieta Equilibrata

Gli affettati sono spesso associati a un elevato contenuto di grassi, sale e calorie. Diciamocelo, per chi non è vegetariano o vegano i salumi sono una vera leccornia: dal prosciutto crudo alla mortadella è impossibile resistere. Spesso però subentra il senso di colpa, soprattutto in chi sta sempre molto attento alla linea. Ma quali sono, quindi, i salumi che può mangiare chi soffre di colesterolo alto?

Gli affettati sono l'alimento ideale per un aperitivo o per aprire un pranzo/cena come antipasto ma per chi soffre di colesterolo alto i salumi non sono propriamente indicati. Amatissimi da tutti, i salumi magri, infatti, possono essere inclusi in una dieta equilibrata come fonte di proteine ma è consigliabile consumarli con moderazione e abbinarli a una varietà di altri alimenti sani.

Se soffrite di colesterolo alto è bene togliere dalla tavola prodotti troppo lavorati e che contengono molti grassi come gli insaccatti. Una dieta povera di grassi è infatti l'unica strada per le persone che presentano questo disturbo, oggi molto diffuso tra gli italiani. Vi ricordiamo che un eccesso di grassi cattivi (colesterolo LDL) può aumentare il rischio di formazione di placche nelle arterie che sono la prima causa di malattie cardiovascolari gravi come infarto e ictus.

Quali Salumi Evitare e Quali Preferire

Meglio evitare quindi affettati come la mortadella, pancetta, salame o salsiccia. Tra i salumi che possono essere consumati senza esagerare tra chi soffre di colesterolo alto ci sono il prosciutto cotto, prosciutto crudo, speck, bresaola e fesa di tacchino. Il consiglio è quello di eliminare il grasso visibile in eccesso per renderli ancora più magri.

Questi affettati in media contengono 50-70 mg di colesterolo per 100 g di prodotto ma in generale sono poveri di grassi e carboidrati.

Prosciutto Cotto: Un Classico Leggero

Il prosciutto cotto è uno dei salumi magri più popolari e probabilmente anche quello più apprezzato dai bambini. Con un contenuto di grassi inferiore rispetto ad altre varietà di salumi, è ricco di proteine e relativamente basso di calorie.

Prosciutto Crudo: Sapore Intenso con Moderazione

Così come il cotto, anche il prosciutto crudo può essere considerato un salume magro perché fornisce 230 calorie ogni 100 grammi. Il prosciutto crudo è un insaccato che si ottiene con una specifica sequenza di lavorazione: salatura, fermentazione e stagionatura. Essendo lavorato in maniera naturale non contiene conservanti o additivi, sale a parte.

Le proteine del crudo sono ricche di amminoacidi essenziali e anche di “ramificati” come valina, leucina e isoleucina, particolarmente utili nell’alimentazione dello sportivo. Il crudo è, inoltre, una buona fonte di vitamine del gruppo B soprattutto B1, niacina, B12 e vitamina E, inoltre è ricco di sali minerali come ferro, zinco e selenio.

Bresaola: Magra e Ricca di Proteine

Tipica della Valtellina, la bresaola è un salume molto apprezzato a base di carne di manzo magra, che viene fatta stagionare e poi affettata. La lavorazione della carne permette un bassissimo contenuto di grassi. Tale peculiarità la rende adatta per il consumo anche nei regimi alimentari dietetici, considerando anche come il contenuto di lipidi saturi e il rischio di colesterolo sia davvero ridottissimo.

Fesa di Tacchino: Un'Alternativa Salutare

Ormai si trovano sempre più spesso salumi a base di pollo o tacchino al forno, tagliati a fette sottili. La fesa di tacchino ha un elevato apporto di proteine e al contempo è povera sia di glucidi sia di grassi. Questo fa sì che la fesa di tacchino sia alimento privilegiato all’interno delle diete ipocaloriche. Trattandosi di carne di tacchino poi, è indicata anche per chi deve tenere sotto controllo i valori del colesterolo.

Aumenta il senso di sazietà grazie all’effetto delle proteine. Contribuisce, trattandosi di una carne ricca di proteine e con pochi grassi, a mantenere entro i limiti i livelli insulinici. E' una delle migliori fonti alimentari di selenio e zinco, utilissime anche in fase di crescita per i bambini e in gravidanza. E' una delle carni più leggere e digeribili, perfette anche per lo svezzamento dei bambini. E' ideale per chi soffre di disturbi digestivi e gastrite.

Mortadella: Una Sorpresa Inaspettata

La mortadella rientra nella classifica dei salumi magri: contiene lo stesso tasso di colesterolo della carne bianca ed è una buona fonte di vitamina B1 e B2, a fronte di un apporto calorico equilibrato. La quantità di colesterolo presente è pari a circa 70 mg per 100g di prodotto.

Consigli Dietetici per Chi Soffre di Colesterolo Alto

Mal di testa, spossatezza, pressione minima elevata? Potrebbe dipendere da valori troppo alti del colesterolo nel sangue. Per mantenere bassi i livelli di colesterolo è fondamentale seguire un’alimentazione corretta e fare un’attività fisica costante. Rinunciarvi del tutto non è necessario. Anche chi soffre di ipercolesterolemia può inserirli nella dieta, facendo, però, attenzione alla tipologia e alla frequenza di consumo.

Ecco alcuni consigli dietetici utili:

  • Al mattino è ottima una colazione con 30 grammi di fette biscottate oppure di fiocchi di cereali, meglio se integrali, con latte o yogurt magro, tè o caffè senza zucchero.
  • Per il pranzo si può optare per la pasta (anche in questo caso è preferibile quella integrale), ma senza superare i 100 grammi al giorno e accompagnandola con un sugo semplice, per esempio al pomodoro.
  • Per quanto riguarda la seconda portata, si è certi di non sbagliare con le carni bianche, ovvero vitello, coniglio, pollo, tacchino, ma anche con le parti magre di manzo, cavallo e lonza di maiale. Naturalmente vanno cucinate ai ferri, lessate o arrostite.
  • L’olio, di qualunque genere e tipo, va assunto solo in piccole quantità.
  • Tutti gli insaccati sono da evitare, a esclusione di prosciutto crudo e bresaola.
  • Con il pesce si va sul sicuro solo se mangiato crudo o se viene cotto ai ferri, al forno (al sale o al cartoccio) o lessato. Ideali sono tonno, salmone e sgombro.
  • Le uova vanno limitate: se ne possono mangiare due intere alla settimana (oppure 3-4 albumi) preparate alla coque, sode, strapazzate, in frittata ma con pochissimo olio.
  • Anche i formaggi, solo quelli freschi, vanno consumati non più di due volte la settimana.
  • Naturalmente frutta e verdura di stagione sono perfette, ma nel secondo caso attenzione ai condimenti: le verdure meglio grigliarle o stufarle, anche con erbe aromatiche, ma sempre con poco olio. Piuttosto meglio abbondare con l’aceto o il succo di limone.
  • Per uno spuntino è invece indicata la frutta secca, senza naturalmente eccedere nelle dosi visto che si tratta di alimenti molto calorici.

Ecco una tabella riassuntiva con il contenuto approssimativo di colesterolo per 100g di alcuni affettati:

Affettato Colesterolo (mg/100g)
Prosciutto Cotto 50-70
Prosciutto Crudo 50-70
Speck 50-70
Bresaola 50-70
Fesa di Tacchino 50-70
Mortadella Circa 70

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