Zenzero e Glicemia: Studi Scientifici e Benefici

Lo zenzero (Zingiber officinale) è una pianta erbacea di origine orientale, ampiamente conosciuta per gli usi culinari e i risvolti salutistici. Lo zenzero è stato usato per migliaia di anni come rimedio per diversi problemi di salute, come raffreddore, nausea, dolore, artrite, emicrania e ipertensione. La parte utilizzata in cucina e in erboristeria è il rizoma, una radice carnosa e ricca di principi attivi.

Proprietà e Componenti Attivi dello Zenzero

Lo zenzero contiene un gran numero di componenti attive, in particolare antiossidanti (circa una quarantina). Tra questi troviamo gingeroli e shogaoli. Gli shogaoli vengono prodotti dai gingeroli durante il processo di essiccazione e sono presenti in quantità maggiori nello zenzero essiccato. Lo zenzero contiene anche zingerone, zerumbone, oleoresine pungenti, alcuni terpenoidi e flavonoidi.

Sul sistema gastrointestinale, lo zenzero permette di accrescere la secrezione di succhi gastrici, stimolare la produzione di bile e favorire la peristalsi. Lo Zingiber officinale è altresì utile per bloccare le prostaglandine, leucotrieni, e citochine tra cui interleuchina 1 e 8 e il fattore di necrosi tumorale α(TNF-α).

Benefici per la Salute Dello Zenzero

  • Allevia la nausea e il vomito: La proprietà meglio dimostrata dello zenzero è quella di alleviare la nausea e il vomito legati alla gravidanza. Se usato in aggiunta ai farmaci anti-nausea convenzionali, può anche aiutare a controllare la nausea correlata alla chemioterapia antitumorale.
  • Aiuta la digestione: Ricerche sull'integrazione di zenzero hanno dimostrato che può migliorare lo svuotamento gastrico, fornendo anche sollievo da gonfiore e gas. Uno studio clinico ha scoperto che l'integrazione per quattro settimane riduce perfino i sintomi della dispepsia, altrimenti nota come indigestione.
  • Proprietà antinfiammatorie: Lo zenzero è infatti un potente antinfiammatorio naturale, utile per combattere l’infiammazione cronica, una delle cause principali di molte malattie, tra cui il diabete. Inoltre, ha proprietà antiossidanti, che aiutano a proteggere le cellule dall’azione dannosa dei radicali liberi.
  • Riduce il dolore dell'artrite: In particolare, sono stati valutati gli effetti dello zenzero nella gestione dei sintomi associati all'osteoartrite e all'artrite reumatoide. Ebbene: in entrambi i casi lo zenzero ha abbassato l'intensità del dolore riducendo le “citochine pro-infiammatorie”.
  • Effetto antiossidante: L’effetto antiossidante dello Zenzero svolge un ruolo utile nella prevenzione della senescenza e delle malattie degenerative.
  • Migliora il metabolismo: Altri studi hanno dimostrato che lo zenzero aiuta a gestire il metabolismo e la produzione di energia. E perfino l'infiammazione cronica, nonché a sostenere il microbioma intestinale.
  • Altri benefici: Lo zenzero viene dunque consigliato per sostenere le naturali difese dell’organismo, anche nei confronti dei malanni stagionali tipici dei mesi invernali (raffreddore, tosse e influenza). Lo zenzero ha un effetto disinfettante e sfiammante in grado di ridurre il mal di gola, i bruciori e le placche in gola. Secondo la tradizione erboristica la radice di zenzero contrasta la diarrea. É confermato da numerosi studi scientifici che assumere una quantità di zenzero inferiore a 3 grammi al giorno riduce in modo deciso la diarrea.

Zenzero e Diabete: Studi Scientifici

Numerosi studi scientifici hanno indagato il rapporto tra zenzero e diabete, con risultati molto interessanti. Diversi studi hanno analizzato la capacità dello zenzero di abbassare i valori glicemici. Lo zenzero può aumentare la sensibilità all’insulina ed aiutare a gestire i livelli di glucosio nel sangue, controllare il diabete e ridurre la glicemia. Assumere integratori di zenzero o utilizzare in modo adeguato la sua radice, può contribuire ad abbassare la glicemia e l’emoglobina glicata. L’azione dello zenzero sulla glicemia e sulla resistenza all’insulina è ormai accertata.

Effetti dello Zenzero sulla Glicemia

In uno studio controllato su 41 pazienti con diabete di tipo II, due grammi di polvere di zenzero al giorno per un periodo di 12 settimane hanno ridotto la glicemia a digiuno del 12%. In un altro studio RCT su 76 partecipanti con diabete di tipo 2 e steatosi epatica non alcolica, l’integrazione con zenzero (1 g/bid per 3 mesi) ha avuto un effetto benefico ma molto ridotto (rispetto al placebo) sui fattori di rischio cardiometabolico.

Zenzero e Insulina

Da quello che abbiamo appreso, lo zenzero può influenzare i livelli di insulina nel sangue e la glicemia. Solo la cannella e lo zenzero sono stati associati a una diminuzione significativa dei valori di insulina. In particolare, solo lo zenzero e il cumino nero sono stati associati a un miglioramento significativo dell'A1c.Tuttavia, lo zenzero è stato l'unico componente associato a una riduzione significativa in ciascuno dei 3 risultati esaminati di glucosio a digiuno, A1c e insulina.

Studi Clinici Specifici

Nancy A. Sono stati studiati gli effetti della supplementazione con zenzero sull’insulina e glicemia in pazienti con diabete mellito. Dalla sperimentazione è emerso che nel gruppo con zenzero i valori medi di FBS hanno registrato un calo del 10,5% (p = 0,003), mentre hanno registrato un incremento del 21% nel gruppo placebo (p = 0,01). Sono state registrate differenze statisticamente significative nei risultati (prima verso dopo) ottenuti dai due gruppi nelle variazioni (mediane) dei livelli di insulina a digiuno, S% e HOMA-IR (p < 0.005).

Arablou T, Aryaeian N, Valizadeh M, Sharifi F, Hosseini A, Djalali M. Dalla sperimentazione è emerso che lo zenzero ha ridotto significativamente (verso placebo) la glicemia a digiuno, l’emoglobina glicosilata (HbA1C), l’insulina, l’indice HOMA (modello di valutazione omeostatica della resistenza all’insulina), i trigliceridi, il colesterolo totale, i livelli di CRP e PGE₂ (p <0.05).

Tabella Riassuntiva degli Effetti dello Zenzero sul Diabete

Parametro Effetto dello Zenzero
Glicemia a digiuno Riduzione significativa
Emoglobina glicata (HbA1c) Riduzione significativa
Insulina Riduzione significativa
Colesterolo Miglioramento del profilo lipidico
Marcatori infiammatori (CRP, PGE₂) Riduzione

Come Consumare lo Zenzero

Lo zenzero può essere consumato in diverse forme: fresco, secco, in polvere, sotto forma di tisana o integratore. Si può grattugiare sulle insalate - anche di frutta - impiegare nelle marinate di carne o di pesce, aggiungere alle vellutate… Oppure impiegarlo sotto forma di tisana: si porta l'acqua a ebollizione, poi si lascia raffreddare per cinque minuti e quindi si lascia un pezzetto di zenzero in infusione altri dieci.

Per usufruire delle proprietà dello zenzero ci vogliono almeno 10 g di radice fresca o 2 g di polvere al dì. Si consiglia di non superare i 30-40 g al giorno per evitare che, anziché eliminarli, provochi disturbi gastrici.

Precauzioni e Controindicazioni

Nonostante i benefici, è importante ricordare che lo zenzero non è un sostituto dei farmaci per il diabete, ma un complemento. Inoltre, lo zenzero può interagire con alcuni farmaci, tra cui quelli per il diabete, aumentandone l’effetto. Lo zenzero è infatti sconsigliato a chi soffre di calcoli biliari (perché stimola il rilascio della bile dalla cistifellea). Se stai assumendo farmaci come antiaggreganti o anticoagulanti, dovresti assumere lo Zenzero solo sotto controllo medico. Dosaggi elevati possono determinare dolori addominali, bruciori di stomaco e diarrea. Il consumo eccessivo può provocare disturbi digestivi, come bruciore di stomaco o irritazione gastrica, soprattutto nelle persone più sensibili. Lo zenzero può interferire inoltre con alcuni farmaci, in particolare gli anticoagulanti, per via delle sue proprietà fluidificanti sul sangue.

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