Lo Zenzero e la Glicemia: Effetti Benefici e Studi Clinici

Lo zenzero, noto scientificamente come Zingiber officinale, è una spezia sempre più presente sulle nostre tavole, apprezzata sia in ambito gastronomico che per le sue proprietà nutrizionali. Originario dell'India e dell'Asia tropicale, lo zenzero è noto per i suoi benefici sulla salute, tanto da essere considerato un "super food".

Proprietà e Benefici dello Zenzero

Lo zenzero deve le sue virtù all’elevato contenuto di composti fenolici come il gingerolo, lo zingerone e lo shogaolo. Inoltre, presenta una notevole quantità di Sali minerali come potassio, magnesio e rame, ed è ricco di vitamina C, B6 e folati. Tra le sue applicazioni più note vi è l’effetto antinausea, ma non solo. Ecco un elenco dettagliato delle sue proprietà:

  • Riequilibrio dell’acidità gastrointestinale: Il gingerolo contribuisce a lenire il bruciore e i disturbi gastrici.
  • Funzione antibatterica e antinfettiva: Aiuta ad aumentare le difese immunitarie.
  • Proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche: Allevia dolori muscolari, mestruali, articolari e mal di testa.
  • Proprietà carminative: Utile per eliminare i gas intestinali e contrastare il meteorismo.
  • Potere digestivo: Favorisce la secrezione salivare e di succhi gastrici e biliari.
  • Funzione antiossidante: Protegge la pelle dall’azione dei radicali liberi e riduce lo stress ossidativo.
  • Riequilibrio del colesterolo: Tiene sotto controllo il colesterolo cattivo e i trigliceridi.
  • Abbassa la glicemia: Controlla il livello di zuccheri nel sangue, importante nella prevenzione del diabete di tipo 2.
  • Migliora la circolazione: Regola la circolazione sanguigna e aumenta l’elasticità delle vene e delle arterie.
  • Buono per il cuore: Grazie alle sue proprietà anti-piastriniche, contrasta le malattie cardiovascolari e previene la formazione di placche aterosclerotiche.
  • Riequilibrio della flora batterica: Contrasta colite e diarrea ed è consigliato ai soggetti che soffrono di stitichezza.
  • Proprietà dimagranti e disintossicanti: Effetto termogenico, aumenta la temperatura corporea e velocizza il metabolismo. Aumenta il senso di sazietà ed è ipocalorico.

Effetti dello Zenzero sulla Glicemia: Evidenze Scientifiche

Le spezie e le erbe aromatiche tipiche della dieta mediterranea hanno benefici significativi nel migliorare lo stato glicemico nel diabete di tipo 2. Non tutte, però: il palmares comprende zenzero, cannella e cumino nero, curcuma e zafferano.

L'azione dello zenzero sulla glicemia e sulla resistenza all'insulina è ormai accertata. Lo zenzero riduce i valori glicemici e migliora la sensibilità cellulare all'insulina. Se sei diabetico, lo zenzero può contribuire a riequilibrare i tuoi valori glicemici.

Sono stati studiati gli effetti della supplementazione con zenzero sull’insulina e glicemia in pazienti con diabete mellito. Si è trattato di uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato verso placebo che ha coinvolto 88 persone affette da diabete, assegnate random al trattamento con zenzero e placebo per 8 settimane. Il gruppo con zenzero ha assunto 3 capsule contenenti 1 grammo di zenzero in polvere, mentre il gruppo placebo ha assunto le stesse tre capsule contenenti placebo.

Prima e dopo la supplementazione sono stati valutati i seguenti parametri e contenuti: emoglobina glicata (HbA1c), fruttosamina, glicemia a digiuno (FBS), insulina a digiuno, l’insulino resistenza mediante modello di valutazione omeostatico (HOMA-IR), funzione β-cellulare (β%), la sensibilità insulinica (S%) e l’Indice Quantitativo di Controllo di Sensibilità dell’Insulina (QUICKI).

Dalla sperimentazione è emerso che nel gruppo con zenzero i valori medi di FBS hanno registrato un calo del 10,5% (p = 0,003), mentre hanno registrato un incremento del 21% nel gruppo placebo (p = 0,01). Le medie delle variazioni di HbA1c sono risultate in linea con quelle di FBS appena sopra segnalate. Sono state registrate differenze statisticamente significative nei risultati (prima verso dopo) ottenuti dai due gruppi nelle variazioni (mediane) dei livelli di insulina a digiuno, S% e HOMA-IR (p < 0.005). Inoltre, nonostante QUICKI sia aumentato significativamente in ambedue i gruppi, la sua differenza media era significativamente più elevata nel gruppo con zenzero.

Analisi di Studi e Metanalisi

In un'analisi di 77 studi, 45, che hanno coinvolto 3.050 partecipanti, sono stati inclusi nella metanalisi e 32 nella revisione sistematica. I criteri di inclusione prevedevano pazienti adulti con diabete di tipo 2, con dati sul glucosio a digiuno e/o sull'A1c e/o sull'insulina, e prevedevano un'integrazione con cumino nero, chiodi di garofano, prezzemolo, zafferano, timo, zenzero, pepe nero, rosmarino, curcumina, cannella, basilico e/o origano.

I miglioramenti della glicemia a digiuno nei soggetti con diabete di tipo 2 sono stati osservati con tutti e cinque gli ingredienti: cannella, curcuma, zenzero, cumino nero e zafferano. Tuttavia, le riduzioni più significative del glucosio a digiuno, comprese tra 17 mg/dL e 27 mg/dL, si sono verificate dopo l'integrazione con il cumino nero, seguito dalla cannella e dallo zenzero.

Solo lo zenzero e il cumino nero sono stati associati a un miglioramento significativo dell'A1c. Solo la cannella e lo zenzero sono stati associati a una diminuzione significativa dei valori di insulina. Lo zenzero è stato l'unico componente associato a una riduzione significativa in ciascuno dei 3 risultati esaminati di glucosio a digiuno, A1c e insulina.

Tabella Riepilogativa degli Effetti sulle Variabili Glicemiche

Ingrediente Miglioramento Glicemia a Digiuno Miglioramento HbA1c Diminuzione Insulina
Cumino Nero Sì (più significativo) No
Cannella No
Zenzero
Curcuma No No
Zafferano No No

Zenzero e Diabete: Uno Studio Clinico Specifico

Sono stati valutati gli effetti dello zenzero sullo stato glicemico, sul profilo lipidico e su alcuni marker infiammatori in pazienti con diabete di tipo 2. Si è trattato di uno studio clinico in doppio cieco e controllato verso placebo che ha coinvolto 70 persone con diabete di tipo 2 che sono state assegnate random al gruppo con zenzero o di controllo che hanno assunto, rispettivamente, 1600 mg/die di zenzero o 1600 mg/die di farina di frumento (placebo) per 12 settimane.

Prima dello studio e alla sua conclusione è stata valutata la glicemia, i lipidi, la proteina C reattiva (CRP), la prostaglandina PGE2 e il fattore di necrosi tumorale (TNF). Dalla sperimentazione è emerso che lo zenzero ha ridotto significativamente (verso placebo) la glicemia a digiuno, l’emoglobina glicosilata (HbA1C), l’insulina, l’indice HOMA (modello di valutazione omeostatica della resistenza all’insulina), i trigliceridi, il colesterolo totale, i livelli di CRP e PGE₂ (p <0.05). Tra i due gruppi non sono state registrate differenze significative relativamente al TNF e al colesterolo HDL e LDL (p> 0,05).

Gli autori della sperimentazione concludono osservando che lo zenzero ha migliorato la sensibilità all’insulina e alcune frazioni di profilo lipidico, e inoltre ridotto CRP e PGE₂ in pazienti diabetici tipo 2; per queste ragioni ritengono che lo zenzero possa essere considerato un trattamento efficace per la prevenzione delle complicanze del diabete.

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