Verdure Amidacee ad Alto Indice Glicemico: Lista e Consigli

Il diabete è una malattia cronica caratterizzata dall'accumulo di glucosio nel sangue. Per diagnosticare il diabete, è essenziale misurare la glicemia, che esprime la concentrazione di glucosio nel sangue. Nei pazienti diabetici, seguire un'alimentazione sana e bilanciata è fondamentale. Frutta e verdura sono componenti essenziali anche nella dieta di un paziente diabetico.

L'indice glicemico (IG) è la capacità di un alimento di aumentare la concentrazione di zuccheri nel sangue. Più è alto l’indice glicemico di un alimento, maggiore sarà il suo impatto sulla glicemia, fatto cento lo zucchero bianco da cucina (saccarosio).

L’Indice Glicemico (IG) di un alimento è una misura qualitativa che ci dice quanto quell’alimento - rispetto allo zucchero bianco da cucina (che ha valore 100), è capace di far alzare la glicemia. Per il confronto oggi si usa anche il pane bianco (sempre considerando 100 come valore di riferimento).

I cibi che fanno salire il glucosio rapidamente hanno un Indice Glicemico alto, quelli che lo fanno salire gradualmente hanno un IG basso. I cibi che hanno un alto indice glicemico vengono assorbiti più rapidamente e danno una risposta più rapida rispetto ai cibi a basso IG. Quindi se noi pensiamo a un alimento con alto IG che è 100 è lo zucchero bianco e infatti lo utilizziamo proprio quando vogliamo fare alzare la glicemia - nel corso di una crisi ipoglicemia - perché è quello più efficace nel breve tempo.

Indice Glicemico: Cosa Influisce?

Quando consumiamo alimenti contenenti carboidrati, questi passano dall'intestino al sangue, aumentando i livelli di glucosio. L’ammontare di questo aumento dipende da diversi fattori:

  • la composizione dell’alimento;
  • il luogo di coltivazione e di raccolta;
  • il contenuto in amidi, proteine, fibre e grassi;
  • la combinazione con altri alimenti;
  • il tipo di cottura;
  • il grado di maturazione (per es. per la frutta).

Questi sono tutti fattori che possono influenzare anche notevolmente gli effetti sulla glicemia; inoltre l’IG può presentare forti variazioni da una persona all’altra.

I valori dell’Indice Glicemico pur essendo un parametro utile soprattutto per la qualità della propria dieta, vanno considerati, tuttavia, come valori puramente indicativi perché si riferiscono sempre e solo all’alimento puro, considerano solo gli zuccheri e non gli altri nutrienti (grassi, proteine, fibre che sappiamo influenzare il metabolismo degli zuccheri) presenti nell’alimento, e - limite importante - non considerano la quantità effettivamente consumata di quel determinato alimento (carico glicemico). Rispetto a una dieta classica che fornisce le quantità esatte da consumare, quella dell’IG è necessariamente più imprecisa. Il consiglio quindi è quello di usare l’Indice Glicemico come ausilio complementare ad altri tipi di dieta consultandoti con il tuo medico.

L'Importanza dell'IG per i Diabetici

L’indice glicemico è un indicatore importante per chi soffre di diabete, considerato che deve evitare rapidi innalzamenti della glicemia. Seguire una dieta a base di alimenti con indice glicemico basso, per quanto possa sembrare complicato, può permettere un migliore controllo della propria glicemia. Secondo alcuni Esperti, inoltre, gli alimenti a indice glicemico più basso aiutano a tenere sotto controllo il peso perché provocano sazietà senza bisogno di molte calorie.

Verdure Amidacee e Indice Glicemico

Anche tra le verdure, ci sono alimenti ad alto indice glicemico e da consumare con moderazione. In particolare, il riferimento è a quelle verdure definite amidacee. Spesso classificate come "amidacee", verdure come patate, mais dolce, piselli e zucca forniscono più calorie sotto forma di carboidrati rispetto a verdure non amidacee come spinaci, broccoli o cavolfiori. Tutte le verdure presentano una percentuale di carboidrati, ma alcuni ortaggi risultano esserne maggiormente ricchi. Queste sono quelle che vengono classificate come verdure amidacee, ovvero patate, mais, piselli e zucca.

Ecco alcune verdure amidacee comuni e le loro caratteristiche:

  • Patate: Le patate sono tra gli alimenti a maggiore indice glicemico. A prescindere dalla tipologia di cottura, infatti, vanno limitate in caso di aumentati livelli di glicemia. Una patata media al forno ha circa 168 calorie e 37 grammi di carboidrati.
  • Mais: Il mais, considerato spesso una verdura ma che in realtà è un cereale, ha un indice glicemico elevato. La raccomandazione, dunque, è di consumarlo con moderazione. 100 grammi di mais dolce cotto contiene 143 calorie, derivanti principalmente dai suoi 31,3 grammi di carboidrati.
  • Piselli: Fanno parte della famiglia dei legumi e hanno un elevato contenuto di carboidrati "buoni". 100 grammi di piselli hanno 117 calorie, con 21 grammi di carboidrati.
  • Zucca Butternut: Con 82 calorie per 100 grammi e con 21,5 grammi di carboidrati.

Cottura e Indice Glicemico delle Verdure

La cottura fa la differenza nelle carote. Da crude, infatti, presentano un IG pari a 30. Quando cotte, invece, l’indice glicemico aumenta. In termini di glicemia, la cottura che differenza fa con le verdure? «In termini di assorbimento di zuccheri la differenza è risibile» dice De Angelis. Che però fa notare: «C'è una differenza sostanziale nella masticazione: una verdura cruda richiede più tempo per mangiare e quindi dà un senso di sazietà che soddisfa molto».

Carico Glicemico (CG): Un Parametro Importante

Il carico glicemico è un secondo indicatore nutrizionale che valuta l’effetto sulla glicemia di un alimento basandosi sulle quantità effettivamente consumate. Di conseguenza è un parametro più adatto per calcolare il consumo quotidiano dei vari alimenti. A seconda delle dimensioni della porzione, infatti il carico glicemico di alimenti diversi può risultare simile nonostante l’indice glicemico degli stessi sia molto diverso. Il Carico Glicemico è quindi un indicatore molto più interessante e utile per l’uso quotidiano perché considera le quantità effettivamente consumate.

La formula per calcolare il Carico Glicemico è molto semplice, perché basta calcolare la quantità di alimento che stiamo consumando in gr di carboidrati per il suo Indice Glicemico e poi dividere tutto per 100.

Carico glicemico (CG) = indice glicemico (IG) x tenore glucidico (g) / 100

Ecco quali valori può assumere il carico glicemico:

  • Carico glicemico basso <10
  • Carico glicemico medio 11-19
  • Carico glicemico alto >20

Per una corretta alimentazione, un po’ come per tutto, il segreto sta nell’equilibrio e nell’evitare estremizzazioni. Lo stesso vale per il regime alimentare nei pazienti diabetici.

Molti alimenti con un indice glicemico basso sono integrali e sono ricchi di nutrienti come fibre, vitamine, minerali e altri componenti importanti per la salute, perciò è consigliabile inserirne molti nel proprio menù quotidiano. Tuttavia, è importante tenere sempre d’occhio anche la quantità che si assume di ciascun alimento.

In generale è un errore basare la propria dieta sull’indice glicemico pensando che controllandolo e non guardando al bilancio energetico dimagriremo. A valutare la qualità di un alimento dovrebbe essere il rapporto tra calorie, nutrienti ed il potere saziante.

Come Controllare la Glicemia con le Verdure

Le verdure, ricche di fibre, rallentano l'assorbimento dei carboidrati. Esempi pratici per fare il pieno di verdure?

  • Sgranocchiarle crude prima di mangiare.
  • Invertire l'ordine delle portate in un pasto mangiandole come primo, riservando la pasta per dessert.
  • Aumentare la quantità complessiva nel pasto.

Tabella: Esempi di Indice Glicemico (IG) di alcuni alimenti

Alimento Indice Glicemico (IG)
Fruttosio 23
Spaghetti integrali 50
Spaghetti di semola bianca 75
Zucchero bianco 100

Esistono diverse tabelle e app che riportano l’indice glicemico dei vari alimenti, che possono essere utili per pianificare una dieta equilibrata e adatta alle proprie esigenze.

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