Troponina: Valori Normali nella Donna e Cause di Alterazione

Gli enzimi cardiaci sono proteine presenti nelle cellule del cuore. In condizioni normali, queste molecole sono presenti in piccole concentrazioni nel sangue; tuttavia, quando il muscolo cardiaco risulta sofferente in seguito a un significativo evento ischemico, ne vengono rilasciate grandi quantità nel torrente ematico.

La misura degli enzimi cardiaci è quindi utile come supporto nel diagnosticare l'infarto miocardico e la sindrome coronarica acuta, due patologie associate a un insufficiente apporto di sangue al cuore. La loro valutazione può essere utilizzata anche per determinare il rischio di sviluppare una di queste patologie o per monitorare i pazienti in cui si sospettano tali condizioni.

Cosa sono gli enzimi cardiaci?

Gli enzimi cardiaci rivestono interesse clinico come marcatori di lesione miocardica, in quanto riflettono la presenza di necrosi (senza indicarne, però, il meccanismo responsabile). La necrosi di estese zone di miocardio determina l'innalzamento dei livelli sierici degli enzimi cardiaci in misura significativa.

Principali enzimi cardiaci

  • Creatina chinasi (CK): In presenza di una sofferenza del muscolo, vengono rilasciate nel sangue quantità aumentate di CK, entro poche ore. Se si verificano ulteriori danni, le concentrazioni di CK possono rimanere elevate.
  • Creatina chinasi-MB (CK-MB): È una particolare forma dell'enzima, che si trova principalmente nel muscolo cardiaco. Nei casi di infarto del miocardio, l'aumento dell'isoenzima CK-MB è precoce; comincia ad aumentare nelle prime 4-6 ore, raggiunge il picco rapidamente (12-18 ore) e, più rapidamente rispetto alla CK totale, torna nei limiti normali.
  • Troponine: Sono proteine che si trovano nel muscolo scheletrico e cardiaco. Le troponine cardiache sono isoforme enzimatiche specifiche del cuore e, normalmente, i livelli circolanti nel sangue sono molto bassi.
  • Mioglobina: Insieme alla troponina, questa proteina rappresenta uno dei marcatori più utilizzati per confermare o escludere un eventuale danno al cuore. Quando la mioglobina aumenta, significa che c'è stato un danno recente al cuore o a un altro tessuto muscolare.
  • Lattato deidrogenasi (LDH): Enzima che si trova nella maggior parte delle cellule dell'organismo. L'LDH rappresenta, quindi, un indicatore generale di danno tissutale e cellulare.
  • Aspartato aminotransferasi (AST, GOT o SGOT): Enzima che si trova nelle cellule dell'organismo, ma è prevalente nel miocardio e nel fegato, e in minor concentrazione, in reni e muscoli.

Troponina: Un Marcatore Chiave

La troponina è una proteina presente nelle cellule muscolari, in particolare nel muscolo cardiaco, ed è rilasciata nel sangue in caso di danno miocardico. Esistono due isoforme clinicamente rilevanti: troponina I e troponina T. La loro misurazione è uno strumento fondamentale nella diagnosi di infarto e altre patologie cardiache acute.

Quando si verifica un danno alle cellule del muscolo cardiaco (necrosi miocardica), le concentrazioni di TnI e TnT (troponine cardio-specifiche) possono aumentare rapidamente entro 3-6 ore e possono rimanere alte per 10-14 giorni. Nel corso di infarto miocardico acuto, la troponina I presenta una specificità più elevata rispetto all'isoforma T (la prima può essere dosata dopo 10 minuti dall'evento patologico, mentre la seconda può essere riscontrata nel siero dopo circa due ore).

Un rialzo dei valori di troponina è, pertanto, sempre indicativo di necrosi del miocita ma nulla dice riguardo alla modalità con la quale questa necrosi si sia instaurata.

Valori normali di troponina

Il valore plasmatico di troponina cardiaca nei soggetti normali è pressoché uguale a zero. Valori di troponina inferiore al range cut-off del laboratorio di analisi sono considerati fisiologici.

  • Troponina I: 0,1 mg/l
  • Troponina T ha una concentrazione plasmatica normale di 0,2 mg/l

La troponina bassa è considerata la situazione normale e desiderabile per qualsiasi persona, poiché significa che il muscolo cardiaco non sta subendo lesioni o stress significativi. A differenza di altri parametri ematici dove valori molto bassi possono destare preoccupazione, nel caso della troponina più i valori sono contenuti, meglio è per la salute cardiovascolare. I test moderni per la troponina sono estremamente sensibili e possono rilevare anche quantità minime di questa proteina nel sangue.

Cause di troponina alta

Le possibili cause dell'aumento delle troponine cardiache comprendono anche angina pectoris e miocardite (infiammazione cardiaca). Un qualsiasi insulto a carico del miocardio determina un rilascio in circolo della troponina, a prescindere dalla causa specifica che lo ha causato.

Ecco alcune condizioni che possono causare un aumento della troponina:

  • Angina pectoris
  • Miocardite (infiammazione cardiaca)
  • Tachicardia severa
  • Interventi di cardiochirurgia
  • Traumi

Va detto comunque che molte di queste condizioni hanno ripercussioni importanti anche a livello cardiaco, il che giustifica il rialzo di markers così sensibili e specifici. Anche uno sforzo fisico particolarmente intenso, come quello a cui si sottopongono i maratoneti o i triatleti, può accompagnarsi a un rialzo significativo delle troponine cardiache nel siero.

Come viene misurata la troponina?

Gli enzimi miocardici vengono misurati su un campione di sangue prelevato da una vena del braccio. Il dosaggio della troponina viene effettuato su un campione di sangue, prelevato da una vena del braccio. Il parametro viene misurato 2-3 volte in un lasso di tempo che va dalle 12 alle 16 ore dall'insorgenza del dolore toracico o degli altri sintomi associati a un attacco cardiaco. Generalmente, non è richiesta alcuna preparazione da parte del paziente.

Se le concentrazioni del parametro sono significativamente elevate e l'incremento si riscontra in una serie di test fatti in ore diverse, allora è probabile che il paziente abbia avuto un infarto o altri danni cardiaci.

Cosa fare in caso di sospetta sindrome coronarica acuta?

Nel sospetto di sindrome coronarica l'ECG a 12 derivazioni dovrebbe essere effettuato e fatto visionare da un medico competente nel minor tempo possibile e, comunque, entro 10 minuti dalla presa in carico del paziente. Il momento in cui viene interpretato l'ECG da un medico competente prende il nome di first medical contact (FMC) secondo le ultime linee guida ESC 2017 e rappresenta il tempo zero per calcolare il ritardo per la rivascolarizzazione.Se l'ECG non è diagnostico per ischemia ma il sospetto clinico rimane elevato, il paziente dovrebbe essere sottoposto a monitoraggio registrato di ECG a 12 derivazioni (telemetria); in alternativa dovrebbe essere sottoposto ad ECG seriati (ogni 15-30 minuti).

Tipi di alterazioni ECG-grafiche

  1. Sopraslivellamento del tratto-ST (STEMI): sopraslivellamento di almeno 0,1 mV in due derivazioni contigue ad eccezione di V2-V3 ove è richiesto un sopraslivellamento di almeno 0,2 mV negli uomini > 40 anni (0,25 mV negli uomini < 40 anni) e di 0,15 mV nelle donne.
  2. Assenza sopraslivellamento del tratto ST (NSTEMI): in quest'ultimo caso il paziente può presentare un ECG ischemico (sottoslivellamento di almeno 0,05 mV in due derivazioni contigue e/o inversione dell'onda T di più di 0,1 mV in derivazioni con R prevalente) come anche un ECG assolutamente normale.

In caso di NSTEMI la determinazione della troponina risulterà dirimente per la diagnosi di infarto.

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