Il glucometro è l’alleato principale del diabetico poiché può letteralmente salvare la vita nel caso delle ipoglicemie o delle iperglicemie. Fedele alleato dei diabetici, soprattutto di quelli sottoposti a terapia insulinica, il glucometro è l'indiscusso protagonista dell'automonitoraggio domestico della glicemia, che a sua volta rappresenta il cardine di una terapia per il diabete ragionevole e ragionata.
Cos'è la Glicemia e Perché è Fondamentale Monitorarla?
La glicemia è la concentrazione di glucosio nel sangue. Livelli troppo alti (iperglicemia) o troppo bassi (ipoglicemia) possono determinare gravi complicanze. Il glucosio è uno zucchero che rappresenta, per il nostro organismo, la principale fonte di energia e la glicemia è il valore che ci indica il suo livello nel sangue.
La regolazione dei livelli ematici di glucosio è determinata dall’azione di due ormoni: insulina e glucagone. Il primo, si occupa di aumentarne l’assorbimento da parte delle cellule quando rileva un suo aumento nel sangue, mentre il secondo ne aumenta il livello quando scende sotto certi valori. Stati di iperglicemia possono essere la conseguenza di una scarsa produzione di insulina da parte del nostro organismo (diabete di tipo 1) o dell’incapacità da parte dell’organismo stesso di “utilizzare” questo ormone (diabete di tipo 2).
Condizioni di ipoglicemia invece, si verificano nella maggior parte dei casi, in seguito ad una scorretta somministrazione dei farmaci per il diabete oppure a causa di altre patologie quali ad esempio malattie endocrine, epatiche o tumori al pancreas.
Valori Normali della Glicemia
I valori di glicemia da considerarsi normali, sono:
- Compresi tra 70 e 99 mg/dl, quando misurata a digiuno;
- Inferiori a 140 mg/dl due ore dopo aver mangiato.
In caso di:
- Valori compresi tra 100 e 125 mg/dl a digiuno si parla di iperglicemia a digiuno;
- Volori compresi tra 140 e 199 mg/dl due ore dopo i pasti, si parla di alterata tolleranza al glucosio;
- Valori superiori o uguali a 126 mg/dl a digiuno (rilevati in due diverse occasioni), o maggiori o uguali a 200 mg/dl rilevati in qualsiasi momento della giornata, sono indicatori di diabete mellito;
- Valori inferiori ai 70 mg/dl sono da considerarsi indicativi di ipoglicemia nel caso di pazienti diabetici.
Tabella dei Valori di Glicemia
| Valore | Condizione |
|---|---|
| Superiore o uguale a 200 mg/dl | Diabete |
| Superiore o uguale a 126 mg/dl (rilevati in due diverse occasioni) | Diabete |
| 100 - 125 mg/dl | Alterata glicemia a digiuno (pre-diabete) |
| 70-100 mg/dl | Valori Normali |
| Inferiore a mg/dl | Ipoglicemia |
Come Funziona il Monitoraggio della Glicemia con gli Stick?
Lo stick glicemico è una striscia reattiva, da inserire in un dispositivo di misurazione, su cui si appone una goccia ematica al fine di rilevare la glicemia (quantità di zucchero) presente nel sangue. Per stimare la glicemia, il glucometro analizza una piccola goccia di sangue capillare - generalmente prelevata dal polpastrello - posta su un'apposita striscia reattiva inserita al suo interno.
Le strisce reattive vengono utilizzate nel monitoraggio della glicemia, rivelandosi particolarmente utili per l'autocontrollo domestico e l'eventuale aggiustamento della terapia farmacologica sotto la guida del medico curante. Utilizzando le strisce reattive in associazione all'apposito misuratore, denominato glucometro, il paziente autosufficiente è in grado di controllare in completa autonomia ed in tempo reale i propri valori glicemici, adeguando all'occorrenza la terapia farmacologica in base a quanto prescritto dal medico.
Tutto ciò consente di evitare episodi di ipoglicemia od iperglicemia, frequenti nei diabetici costretti a seguire una terapia insulinica. L'automonitoraggio della glicemia tramite strisce reattive e glucometro presenta anche un vantaggio di tipo educativo, dal momento che il paziente, prendendo confidenza con lo strumento e con i valori glicemici normali, può testare direttamente l'influenza delle abitudini dietetiche e comportamentali (attività fisica) sui propri valori glicemici, ma anche gli effetti di malattie comuni e passeggere (come ad esempio l'influenza) sulla glicemia.
Procedura per la Misurazione con Stick Glicemico
Per eseguire correttamente la rilevazione della glicemia con l’uso dello stick glicemico ci sono varie fasi che l’operatore sanitario deve seguire e rispettare scupolosamente:
- Preparazione:
- Lavarsi accuratamente le mani.
- Indossare i guanti.
- Organizzare l’occorrente: dispositivo di misurazione glicemica, dispositivo pungidito con ago, strisce reattive, soluzione disinfettante, cotone e garza.
- Apporre la striscia reattiva nel dispositivo di misurazione glicemica.
- Apporre l’ago nel pungidito.
- Informare il paziente della procedura.
- Accertarsi che le mani del paziente siano pulite.
- Accertarsi che i polpastrelli del paziente siano completamente asciutti.
- Prelievo capillare sanguigno e risultati:
- Utilizzare il dispositivo pungidito per effettuare una piccola puntura al lato di un polpastrello del paziente.
- Effettuare una leggera pressione sul polpastrello per facilitare la fuoriuscita della goccia di sangue.
- Prelevare il sangue seguendo scrupolosamente le istruzioni relative al dispositivo di rilevazione.
- Apporre la goccia ematica sullo stick.
- Apporre il cotone inumidito di soluzione disinfettante e la garza sulla puntura.
- Attendere i risultati del dispositivo di misurazione glicemica.
- Comunicare i risultati al paziente e, eventualmente, registrarli.
NOTA: La procedura generica riportata in questo articolo è a puro scopo illustrativo e non sostituisce le nozioni apprese durante corsi e tirocini. Inoltre, esistono diversi tipi di dispositivi che devono essere utilizzati seguendo scrupolosamente le relative istruzioni.
Istruzioni per l'Uso del Glucometro
Per l'automonitoraggio della glicemia è necessario disporre di un glucometro, di una penna pungidito con aghi e di apposite strisce reattive. I glucometri solitamente sono venduti in kit contenenti questi strumenti; una volta esaurite le strisce reattive e gli aghi del pungidito è possibile acquistarli separatamente mantenendo il glucometro originale.
- Prelevare una striscia reattiva dal contenitore e richiuderlo immediatamente.
- Inserire la striscia reattiva nel misuratore ed attendere la conferma dello strumento.
- Porre delicatamente una goccia di sangue capillare sulla parte reattiva (estremità libera) della striscia.
- Attendere la conferma di adeguatezza del campione (che potrebbe essere insufficiente od eccessivo) da parte del glucometro e leggere sul display il valore della glicemia misurato.
- Annotare il valore glicemico sul proprio diario ed adeguare eventualmente la terapia secondo quanto prescritto dal medico.
Quando e Quanto Spesso Effettuare la Misurazione?
In genere, l'automonitoraggio tramite strisce reattive è raccomandato per tre o quattro volte al giorno secondo lo schema prescritto dal medico. Si tratta comunque di una indicazione di massima, variabile ad esempio in base al tipo di diabete (1 o 2) e alla terapia farmacologica intrapresa. Uno schema tra i più utilizzati si basa su quattro determinazioni glicemiche giornaliere: al mattino a digiuno e due ore dopo ciascun pasto (colazione, pranzo e cena).
In determinate circostanze può essere utile sfruttare il glucometro anche prima di pranzo e prima di cena, magari eseguendo queste due misurazioni aggiuntive soltanto in 2-3 giorni alla settimana. Si fanno modifiche alla routine o alle abitudini alimentari, per es.
Accuratezza dei Risultati
Se effettuata nel pieno rispetto delle norme di corretto utilizzo dettate dal produttore, la stima della glicemia attraverso strisce reattive e glucometro portatile risulta particolarmente accurata. I progressi tecnologici degli ultimi anni hanno infatti permesso di aumentare sensibilmente l'attendibilità della misura, anche in condizioni particolari. Tra queste, il valore di ematocrito, che quando particolarmente basso ( 60-65%) potrebbe - a seconda del modello - rendere inaccurata la stima della concentrazione di glucosio nel sangue (sovra o sottostimandola indicativamente di un 10-15%).
Infine, possono esservi delle differenze importanti in base al tipo di strisce reattive utilizzate, anche se prodotte dalla stessa azienda e dello stesso modello (possibile variazione da lotto a lotto). A tale scopo, alcuni glucometri richiedono di inserire il codice od il chip presente nella confezione per autocalibrarsi in base alle caratteristiche delle strisce reattive utilizzate; altri sono in grado di rilevare autonomamente questo dato.
Alternative al Monitoraggio Tradizionale: CGM e NIGM
Un metodo alternativo del monitoraggio della glicemia è rappresentato dai sensori CGM o Continuous Glucose Monitoring, monitoraggio continuo della glicemia. Tale metodo, in pratica, si basa su un glucometro indossabile ma dotato di un sensore, un sottilissimo ago filamento, che viene posizionato sottopelle e in punti specifici (retro del braccio, schiena, addome, coscia) e che attraverso l’analisi del liquido interstiziale monitora 24h su 24h e 7 giorni su 7 i livelli di glicemia inviando alert in caso di iperglicemie o ipoglicemie.
La comodità è notevole, anche se il sistema dei glucometri CGM resta comunque invasivo e i risultati restituiti scontano un ritardo di alcuni minuti rispetto al reale valore della glicemia, per cui richiedono calibrazioni personalizzate.
In futuro, però, potrebbe essere reso disponibile un glucometro che si basa sulla tecnologie NIGM o non invasive blood glucose monitoring - ossia sulla misurazione non invasiva del glucosio - che, ricorrendo a sensori molto potenti, potrebbe essere in grado di misurare il valore della concentrazione del glucosio non più da una goccia di sangue o dal liquido interstiziale (ISF) ma anche attraverso la pelle con l’ausilio di una luce laser o attraverso la saliva, il respiro o il sudore.
L'Importanza dell'Autocontrollo per i Pazienti Diabetici
Nel caso di pazienti affetti da diabete, l’automonitoraggio della glicemia è fondamentale e irrinunciabile in quanto permette:
- Di fornire al medico e al paziente informazioni aggiornate sui valori glicemici in modo da perfezionare la cura e calibrare la terapia.
- Favorire l’aderenza alle cure.
- Stabilire se la terapia è efficace.
- Identificare iperglicemie o ipoglicemia, consentendo al paziente di intervenire.
L’autocontrollo della glicemia è fondamentale anche per i pazienti con diabete di tipo 2 trattati con farmaci o con la sola dieta.
Tramite il corretto utilizzo del glucometro, infatti, il paziente è in grado di:
- Valutare in prima persona i propri livelli glicemici, aggiustando all'occorrenza la terapia nutrizionale, l'esercizio fisico ed il trattamento farmacologico.
- Prevenire gli episodi di ipoglicemia ed iperglicemia.
- Intervenire in modo mirato e tempestivo in situazioni di scarso controllo del diabete, riducendo l'entità e la frequenza delle escursioni glicemiche.
- Aumentare la sicurezza per sé e per gli altri (pensiamo al rischio di subire una grave crisi ipoglicemica mentre si guida o si utilizzano macchinari).
- Nel complesso, prevenire o comunque ritardare la comparsa delle complicanze tipiche del diabete.
Educazione alimentare e comportamentale del paziente rielaborando criticamente i valori glicemici e mettendoli in relazione alla dieta, al livello di attività fisica e ad eventuali malattie in atto (anche passeggere come i tipici malanni invernali), il paziente prende coscienza dell'enorme influenza di questi fattori sui livelli glicemici. Per esempio, noterà come una dieta corretta ed un'attività fisica costante permettano di ridurre sensibilmente la glicemia e con essa le dosi di insulina necessarie; viceversa, il diabetico constaterà come lo stress psico-fisico, alcuni alimenti, la sedentarietà e le malattie possano innalzare i valori glicemici richiedendo un aumento della dose di insulina.
NOTA BENE: l'automonitoraggio glicemico con glucometro, pur stimolando l'auto-educazione e l'auto-correzione delle dosi insuliniche, NON può e non deve sostituirsi all'interazione tra specialista diabetologo e malato, relazione che al contrario deve uscire rafforzata da questa pratica raccomandabile.
Consigli per Tenere Sotto Controllo la Glicemia
In ogni caso, alcuni semplici consigli possono essere d’aiuto per mantenere i livelli di glicemia entro valori normali:
- Seguire una dieta varia ed equilibrata limitando gli alimenti con elevato indice glicemico (focacce, biscotti, brioches, merendine ecc.) aumentando invece il consumo di legumi, frutta e verdura.
- Limitare consumo di alcol e/o bevande zuccherate.
- Bere almeno 2 litri di acqua al giorno.
- Non saltare i pasti.
- Evitare cibi confezionati.
- Praticare regolarmente attività fisica.
- In caso di diabete, assumere in modo puntuale e corretto i farmaci prescritti dal medico.
- In caso di diabete, effettuare l’automonitoraggio della glicemia e compilare un diario glicemico da presentare al medico diabetologo al momento della visita.
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