Stick Glicemici in Farmacia: Cosa Sono e Come Funzionano

Le strisce reattive per la misurazione della glicemia, spesso chiamate "stick glicemici", sono dispositivi medici utilizzati in combinazione con un glucometro per monitorare i livelli di glucosio nel sangue. Sono un elemento essenziale per le persone con diabete, in quanto consentono di controllare la glicemia in modo autonomo e regolare la terapia di conseguenza.

A cosa servono le strisce reattive?

Le strisce reattive sono fondamentali per:

  • L'automonitoraggio domestico della glicemia: Rappresenta il cardine di una terapia per il diabete ragionevole e ragionata.
  • Prevenire episodi di ipoglicemia e iperglicemia: Aiutano a evitare picchi glicemici pericolosi.
  • Intervenire tempestivamente in situazioni di scarso controllo del diabete: Riducendo l'entità e la frequenza delle escursioni glicemiche.
  • Aumentare la sicurezza: Riducendo il rischio di crisi ipoglicemiche, ad esempio durante la guida.
  • Prevenire o ritardare le complicanze del diabete: Aiutando a mantenere i livelli glicemici sotto controllo.

Il Ruolo del Glucometro

Il glucometro è l'indiscusso protagonista dell'automonitoraggio domestico della glicemia, particolarmente importante per i diabetici sottoposti a terapia insulinica. Tramite il corretto utilizzo del glucometro, infatti, il paziente è in grado di valutare in prima persona i propri livelli glicemici, aggiustando all'occorrenza la terapia nutrizionale, l'esercizio fisico ed il trattamento farmacologico.

Come si utilizzano le strisce reattive?

L'utilizzo delle strisce reattive è semplice ma richiede attenzione:

  1. Prelevare una striscia reattiva dal contenitore e richiuderlo immediatamente.
  2. Inserire la striscia reattiva nel misuratore e attendere la conferma dello strumento.
  3. Porre delicatamente una goccia di sangue capillare sulla parte reattiva (estremità libera) della striscia. La goccia di sangue viene prelevata attraverso appositi dispositivi pungidito eseguendo una puntura su un polpastrello (prima di effettuare la puntura ricordarsi sempre di lavare ed asciugare le mani, disinfettando il polpastrello). Per favorire la vascolarizzazione e la fuoriuscita del sangue, si consiglia di massaggiare delicatamente il polpastrello prima del prelievo.
  4. Attendere la conferma di adeguatezza del campione (che potrebbe essere insufficiente od eccessivo) da parte del glucometro e leggere sul display il valore della glicemia misurato.
  5. Annotare il valore glicemico sul proprio diario ed adeguare eventualmente la terapia secondo quanto prescritto dal medico.

Trattandosi di una descrizione generale, ed essendo presenti in commercio svariati dispositivi automatizzati, si raccomanda di rispettare con estrema cura le norme procedurali suggerite dall'azienda produttrice. Il farmacista o il medico che hanno in cura il paziente dovrebbero inoltre istruirlo sulle corrette modalità di utilizzo, fugando qualsiasi dubbio si dovesse presentare.

Quando e quanto spesso effettuare la misurazione?

In genere, l'automonitoraggio tramite strisce reattive è raccomandato per tre o quattro volte al giorno secondo lo schema prescritto dal medico. Si tratta comunque di una indicazione di massima, variabile ad esempio in base al tipo di diabete (1 o 2) e alla terapia farmacologica intrapresa.

Uno schema tra i più utilizzati si basa su quattro determinazioni glicemiche giornaliere: al mattino a digiuno e due ore dopo ciascun pasto (colazione, pranzo e cena). In determinate circostanze può essere utile sfruttare il glucometro anche prima di pranzo e prima di cena, magari eseguendo queste due misurazioni aggiuntive soltanto in 2-3 giorni alla settimana. Si fanno modifiche alla routine o alle abitudini alimentari, per es.

Esempi di strisce reattive disponibili in farmacia

Ecco alcuni esempi di strisce reattive disponibili in farmacia:

  • One Touch Ultra: Compatibili con i glucometri One Touch Ultra Easy, Ultra 2 e Ultra Smart. Richiedono una piccola quantità di sangue e forniscono risultati rapidi.
  • Glucocard: Compatibili con i misuratori Glucocard G Meter e G+ Meter. Aspirano il sangue per capillarità.
  • Accu-Check Aviva: Compatibili con i glucometri Accu-Chek Aviva Nano, Expert e Combo. Permettono di inserire il campione di sangue da diverse parti del corpo.

Accuratezza dei risultati

Se effettuata nel pieno rispetto delle norme di corretto utilizzo dettate dal produttore, la stima della glicemia attraverso strisce reattive e glucometro portatile risulta particolarmente accurata. I progressi tecnologici degli ultimi anni hanno infatti permesso di aumentare sensibilmente l'attendibilità della misura, anche in condizioni particolari.

Tra queste, il valore di ematocrito, che quando particolarmente basso ( 10-20%) o eccessivamente alto ( 60-65%) potrebbe - a seconda del modello - rendere inaccurata la stima della concentrazione di glucosio nel sangue (sovra o sottostimandola indicativamente di un 10-15%). Analogo discorso per valori glicemici estremamente elevati od estremamente bassi. Anche la temperatura di esercizio è importante, un ambiente troppo freddo (< 10°C) o troppo caldo (> 40°C) potrebbe alterare l'accuratezza dei valori glicemici restituiti dall'apparecchio; analogo discorso per i valori di altitudine ed umidità ambientale.

Infine, possono esservi delle differenze importanti in base al tipo di strisce reattive utilizzate, anche se prodotte dalla stessa azienda e dello stesso modello (possibile variazione da lotto a lotto). A tale scopo, alcuni glucometri richiedono di inserire il codice od il chip presente nella confezione per autocalibrarsi in base alle caratteristiche delle strisce reattive utilizzate; altri sono in grado di rilevare autonomamente questo dato. In caso di procedura automatica (inserimento del chip o rilevazione automatica) è comunque importante accertarsi che il glucometro visualizzi lo stesso codice riportato sulla confezione delle strisce. Tutte queste operazioni di taratura devono essere ripetute all'atto di apertura ed utilizzo di una nuova confezione di strisce reattive.

L’accuratezza analitica dei glucometri

Secondo quanto riportato dall’Associazione Medici Diabetologi (AMD) e dalla Società Italiana di Diabetologia (SID) “…tutti i modelli di glucometri possiedono una sensibilità e riproducibilità dei risultati ritenute soddisfacenti in rapporto allo scopo, che è quello di fornire valori glicemici utilizzabili per una decisione terapeutica immediata e/o una rivalutazione della terapia su base retrospettiva. L’accuratezza tra la glicemia misurata dal glucometro e quella determinata con metodiche di laboratorio convenzionali è mediamente buona…..” e ancora “l’affidabilità del glucometro risulta accettabile quando il suo impiego sia confinato all’automonitoraggio della glicemia, mentre per quanto concerne l’impiego per la diagnosi di diabete, di alterata glicemia a digiuno (IFG) o di IGT (ridotta tolleranza al glucosio) i glucometri non sono al momento raccomandati.

L’affidabilità dei risultati glicemici

L’affidabilità dei valori glicemici ottenuti tramite glucometro non dipende soltanto dall’accuratezza analitica dello strumento, ma anche dalle capacità di chi esegue il test (operatore) e dalla qualità delle strisce reattive. Per l’automonitoraggio della glicemia è dunque indispensabile un addestramento della persona diabetica e/o dei familiari che la aiuteranno all’uso dello strumento. Durante l’addestramento vi verrà sottolineata l’importanza di lavare e asciugare accuratamente le mani prima dell’operazione, le norme d’uso del glucometro, la sua conservazione e pulizia. nota di glucosio. Infine, vi informeranno sull’importanza della data di scadenza delle strisce reattive e della sensibilità intra-lotto e inter-lotto.

In alcune circostanze, tuttavia, anche lievi margini di errore possono rappresentare un rischio per la salute della persona diabetica; per esempio, un’ipoglicemia (40 mg/dl) asintomatica potrebbe passare inosservata se il glucometro rileva un valore superiore. Anche l’International Organization for Standardization si è attivata in questo senso proprio per evitare questo tipo di errori e sta rivedendo in senso più restrittivo il range di oscillazioni accettabili.

Infine, un altro punto importante da considerare in termini di affidabilità è il fatto che alcuni glucometri siano meno sensibili rispetto ad altri a eventuali “interferenze”, alterando - di conseguenza - i valori glicemici osservati. Per esempio, anemia, variazioni dell’ematocrito, valori elevati di colesterolo o trigliceridi nel sangue possono condizionare il risultato della misurazione. In queste situazioni e in altre eventuali di cui vi parleranno durante l’addestramento è importante chiedere consiglio al proprio medico o diabetologo per verificare che il glucometro che si usa sia adeguato per la propria situazione individuale. Anche altitudine, temperatura e umidità dell’ambiente possono influenzare il risultato della misurazione; al contrario, l’influenza dei farmaci assunti alle comuni dosi terapeutiche è generalmente del tutto trascurabile.

Come effettuare il controllo di qualità del glucometro

Secondo quanto riportato dall’Associazione Medici Diabetologi (AMD) e dalla Società Italiana di Diabetologia (SID) “…. un programma adeguato di controllo di qualità deve comprendere tutte le tappe dell’autocontrollo glicemico, dalla raccolta del campione alla misura della glicemia fino all’utilizzazione dei dati ottenuti. Meno frequente, secondo i dati a disposizione, è l’insorgenza “spontanea” di guasti del glucometro; questa eventualità può essere infatti svelata e risolta in tempi brevi se il diabetico e/o il familiare che esegue il test si attiene all’uso abituale delle soluzioni di controllo ed effettua il controllo esterno periodico.

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