Sterilizzazione Laparoscopica nel Cane: Cosa Fare nel Post-Operatorio

Sterilizzare il tuo animale non è strettamente necessario, ma può presentare alcuni vantaggi dal punto di vista clinico e nella gestione della vita di relazione dello stesso animale. Uno degli interventi chirurgici preventivi più frequenti nel cane femmina e gatta è la sterilizzazione.

Preventivo significa che la femmina deve essere sottoposta ad intervento chirurgico, nonostante sia perfettamente sana e non affetta da alcuna patologia. La scelta di sterilizzare la femmina non è più considerata obbligatoria, come invece accadeva una volta. Se tu proprietario decidi, lecitamente di non voler intervenire, dovrai essere consapevole dei rischi che può correre la tua femmina.

Vantaggi e Svantaggi della Sterilizzazione

Oggi, siamo consapevoli dei vantaggi che porta la sterilizzazione, soprattutto se fatta dopo il primo calore e attendendo che lo sviluppo della cagna o gatta sia completato correttamente. In particolare, l’intervento di ovariectomia (cioè l’asportazione delle ovaie) è indicato quando:

  • c’è il rischio di gravidanze indesiderate
  • ci sono stati episodi di gravidanza isterica, situazione fortemente stressogena e che pare essere predisponente anche a tumori mammari
  • c’è predisposizione famigliare a tumori mammari
  • prevenire il rischio di piometra soprattutto in età avanzata, ma non solo
  • prevenire diabete di tipo II indotto da progesterone.

Tuttavia oggi, anche alla luce di una revisione degli studi fatti e pubblicati che davano come dogma la necessità di intervenire addirittura prima del primo calore, si sa che l’asportazione delle ovaie influisce positivamente prevenendo una serie di patologie della sfera riproduttiva della femmina alle quali, se la femmina rimane intera andrebbe incontro in una % molto alta.

Per contro, l’intervento effettuato troppo precocemente (nei paesi Americani lo effettuano già a 4 mesi di età) provoca danni importanti, certamente maggiori rispetto alla possibile protezione da malattie. Inoltre, è altrettanto vero che presenta la possibilità piuttosto elevata di provocare, anche a distanza di anni dall’intervento, incontinenza urinaria che sarà tanto più grave quanto avanti si presenterà nel tempo. Questa però, se non provocata da altre cause, risulta ben controllata con farmaci (simpaticomimetici) da somministrare per bocca.

Sterilizzazione Laparoscopica: Una Scelta Etica

La sempre maggior conoscenza medica e la sensibilità nei confronti dei nostri animali domestici ci porta a comprendere che è necessario effettuare la corretta prevenzione dalle malattie, cercando di intervenire nel rispetto della loro vita e limitando loro il più possibile l’esperienza di dolore. Pur restando un intervento chirurgico con le sue incognite, dovute all’anestesia (come in qualunque intervento chirurgico) la sterilizzazione in laparoscopia ci pare un buon compromesso, considerando che l’intervento riduce drasticamente il rischio di infezioni uterine e patologie mammarie (legate soprattutto a predisposizione famigliare) e che diminuisce in modo significativo anche il dolore post operatorio provocato dall’asportazione di un organo interno.

La sterilizzazione laparoscopica consiste nell’ovariectomia, ovvero nell’asportazione delle ovaie. Le ovaie infatti sono responsabili della produzione degli ormoni che determinano il ciclo riproduttivo. In genere per sterilizzare la cagna o la gatta è preferibile aspettare il primo calore e procedere subito dopo.

Se la sterilizzazione viene decisa più avanti nel tempo, con l’animale già adulto, sarà necessario eseguire degli accertamenti per verificare lo stato di salute dell’utero. Nel corso degli anni infatti l’organo potrebbe andare incontro a patologie asintomatiche e in questo caso potrebbe essere necessario asportare anche l’utero oltre alle ovaie. La sterilizzazione in laparoscopia si esegue praticando 2 piccole incisioni attraverso cui si inserisce la strumentazione, vale a dire la telecamera e delle particolari pinze capaci sia di recidere sia di coagulare.

Le ovaie vengono così rimosse attraverso le stesse ferite chirurgiche. Non c’è recisione di ampie porzioni di tessuti né stiramento dei legamenti delle parti anatomiche da rimuovere. La sterilizzazione dopo il primo calore permette di evitare gravidanze indesiderate ma mette anche l’animale al riparo da patologie dell’apparato riproduttore in caso di predisposizione familiare.

La tecnica per asportare le ovaie nel metodo classico implica la necessità di aprire il campo operatorio, con un taglio (più o meno lungo a seconda della capacità del chirurgo) il quale, dopo aver aperto i vari strati di tessuto e muscoli, dovrà esporre l’ovaio (tirarlo fuori materialmente dalla sua sede) per poterlo isolare e asportare. Questo implica che ci sia uno stiramento di parti anatomiche che, di solito, non subiscono questo movimento ed è uno dei motivi di maggior dolore posto operatorio, oltre, ovviamente, al dolore provocato dalla ferita.

Nell’intervento in laparoscopia questo non avviene. L’ovaio viene lasciato nella sua sede naturale e sono i ferri chirurgici a raggiungerlo attraverso piccolissimi forellini che fanno penetrare la strumentazione. Una piccola telecamera trasmette le immagini su di un monitor che ingrandisce la visione della parte anatomica di 8/10 volte. Questo aumenta quindi la precisione di intervento.

Oltre all’assenza di stiramento dei legamenti ovarici, la non esposizione dei tessuti interni all’ambiente rende molto più sicuro l’intervento dal punto di vista della possibile contaminazione batterica, tanto da essere non più necessaria la somministrazione di copertura antibiotica che, invece nella tecnica open è fortemente raccomandata. Quando la femmina subisce questo tipo di intervento, di solito non mostra dolore e, nella nostra esperienza di ormai 20 anni di interventi, riprende la sua vita normale nel giro di poche ore, senza contenzione alcuna (collare Elisabetta, tutina copri punti o altro).

Il periodo di convalescenza dopo la sterilizzazione laparoscopica del vostro animale sarà più breve e il recupero più rapido. Un altro vantaggio importante della tecnica laparoscopica è il minor dolore post-chirurgico e minor rischio di infezioni della ferita chirurgica.

Tecniche di sterilizzazione

Una volta presa la decisione di sterilizzare, quale tecnica chirurgica è la migliore per la tua cagna? La chirurgia tradizionale è il metodo più conosciuto e consiste nell’aprire la parete addominale per rimuovere le ovaie e talvolta l'utero della cagna. La laparoscopia è una tecnica più recente, meno invasiva e molto utilizzata anche in campo umano. In questa procedura, il veterinario esegue due piccoli fori nell'addome attraverso cui inserisce una telecamera e gli strumenti chirurgici necessari.

Se hai già deciso di sterilizzare la tua cagna, la laparoscopia è senza dubbio la scelta meno invasiva e meno dolorosa per il cane. Il dolore ridotto e i tempi di recupero più brevi sono sicuramente motivi convincenti per preferire questo tipo di chirurgia, soprattutto se vuoi evitare i fastidi tipici del periodo post-operatorio.

La sterilizzazione tradizionale di cani e gatti prevede un'incisione chirurgica ampia, solitamente lungo la linea mediana dell'addome. Attraverso questa incisione, gli organi riproduttivi vengono esposti e rimossi chirurgicamente. Questo tipo di intervento richiede l'uso di punti di sutura per chiudere l'incisione.

La laparoscopia è una tecnica chirurgica mini invasiva che consente di accedere alla cavità addominale mediante accessi di ridotte dimensioni. Si opera in totale sicurezza con l’ausilio di una telecamera, strumenti dedicati e un dispositivo elettronico di ultima generazione. Operare un cane in laparoscopia consente di procedere in modo molto delicato e, soprattutto, con un visuale ad alta risoluzione e ingrandita.

Di solito questa tecnica implica di praticare due-tre piccole incisioni associate, invece di una più ampia caratteristica della chirurgia convenzionale. Ovariectomia è il termine tecnico per indicare la sterilizzazione della cagna.

Si effettuano tre piccole incisioni cutanee: 5mm o 10mm nei cani più grandi. Attraverso queste incisioni viene inserita la strumentazione in addome: telecamera e pinze capaci sia di tagliare che di coagulare. La chirurgia viene effettuata osservando tutta la procedura su un monitor medicale. Consiste nella rimozione delle ovaie attraverso gli stessi piccoli fori di accesso della strumentazione (lasciando l’utero in sito).

Coma abbiamo anticipato questa tecnica, rispetto a quella cosiddetta “a cielo aperto”, si caratterizza per una minore dolorabilità, una rapida ripresa e, di conseguenza, dimissione. La nostra clinica nei suoi ormai dieci anni di storia non ha mai smesso di impegnarsi per restare al passo e offrire un servizio sempre aggiornato dal punto di vista medico.

Convalescenza Post-Operatoria

La sterilizzazione di un cane femmina è un intervento chirurgico comune e consigliato per prevenire gravidanze indesiderate e problemi di salute, come infezioni uterine o tumori mammari. Dopo l’operazione, è fondamentale garantire una corretta convalescenza per favorire una rapida ripresa.

La convalescenza della cagna sterilizzata dura generalmente tra i 10 e i 14 giorni. Nelle prime 24-48 ore dopo l’intervento, è normale che il cane sia un po’ letargico, abbia meno appetito e possa mostrare lieve dolore. Durante questa fase, il riposo è essenziale per favorire la guarigione.

Nei giorni successivi, la nostra quattrozampe dovrebbe gradualmente recuperare energia e tornare alle sue normali attività. Tuttavia, è importante limitare i movimenti bruschi per evitare la riapertura dei punti di sutura. È utile sapere che ogni cane reagisce in modo diverso all’intervento.

Il supporto emotivo è altrettanto fondamentale durante la convalescenza. È consigliabile dedicare del tempo al proprio cane, offrendole attenzioni e carezze. Questo non solo le darà conforto, ma aiuterà anche a ridurre lo stress associato all’intervento. È importante osservare i segnali e il linguaggio del corpo del proprio animale: se mostra segni di ansia o disagio, è utile creare un ambiente rilassato e sicuro.

Durante la convalescenza dei cani sterilizzati, l‘alimentazione gioca un ruolo chiave nella ripresa del cane. Assicurarsi che il cane beva acqua a sufficienza per evitare la disidratazione.

In generale, dopo l’intervento è normale che il cane possa sentirsi più stanco del solito (se però appare dolorante e disorientato significa che l’intervento o il pre/post relativi non sono stati eseguiti al meglio). Solitamente, questa condizione sparisce entro 24 - 48 ore, dopodiché il cane riprenderà a camminare e svolgere le sue funzioni fisiologiche normalmente. In questa prima fase è importante evitare che il cane non faccia movimenti che potrebbero aprire i punti di sutura o che si lecchi le ferite. Per evitare ciò, potrebbe essere necessario l’uso del collare elisabettiano.

Come abbiamo detto, durante la convalescenza il tuo cane può sentirsi stanco, dolorante o apparire irrequieto. Se il dolore è molto forte, il veterinario potrebbe anche prescrivere dei farmaci antidolorifici per donargli sollievo, oppure degli antibiotici per prevenire le infezioni. Evita in qualsiasi modo di applicare creme, unguenti o altre soluzioni direttamente sulla zona di incisione che non siano prescritte dal veterinario.

Dal punto di vista alimentare, non ci sono particolari accortezze da adottare nella dieta del tuo cane, a meno che non sia il veterinario a comunicartelo espressamente. Per il resto, abbiamo già detto che nei giorni appena successivi all’intervento il suo appetito potrebbe diminuire o essere assente, dunque ti consigliamo di non forzarlo a mangiare, a meno che il suo digiuno si protragga troppo a lungo e sia necessario, a questo punto, un consulto medico. Per stimolare il suo appetito e farlo tornare vitale e scattante in breve tempo, ti consigliamo di scegliere per lui un alimento sano, gustoso e che sia facilmente digeribile.

Vantaggi della Laparoscopia Rispetto alla Chirurgia Tradizionale

Aspetto Laparoscopia Chirurgia Tradizionale
Incisioni Piccole (2-3 fori) Ampia (linea mediana addome)
Dolore Post-Operatorio Minore Maggiore
Recupero Più rapido Più lungo
Rischio di Infezioni Minore Maggiore
Esposizione Tessuti Interni Minima Elevata
Stiramento Legamenti Ovarici Assente Presente
Sanguinamento Praticamente nullo Possibile
Trauma Chirurgico Minore Maggiore

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