Gli esami del sangue in gravidanza sono essenziali per monitorare l'adattamento del corpo della donna alla gestazione. La lettura dei valori del sangue in gravidanza permette di indirizzare verso eventuali ulteriori esami solo le donne che ne hanno bisogno. È molto importante seguire il calendario degli esami del sangue prestabilito dal professionista che segue la gestazione. Gli esami saranno prescritti in base alla settimana di gravidanza e all'eventualità che la donna debba sottoporsi a ulteriori approfondimenti.
Test di Gravidanza su Sangue: Quando e Perché
L'unico modo per confermare o escludere una gravidanza è fare un test. Il test su sangue si distingue per la sua elevata precisione rispetto ai tradizionali test di gravidanza su urine, offrendo risposte quantitative oltre che qualitative. Questo test permette di conoscere lo stato della gravidanza quasi allo stesso modo di una normale analisi del sangue. Con questo esame si rileva la presenza o l’assenza nel sangue della beta-HCG (gonadotropina corionica umana), un ormone prodotto dalle cellule pre-embrionali che danno origine alla placenta.
Il funzionamento è simile a quello di un pungidito che si usa per controllare la glicemia. Puoi eseguire il test da sola a casa o anche in farmacia, con l’aiuto e il supporto del tuo farmacista di fiducia. Entrambi i metodi rilevano l'ormone beta-hCG, la cui produzione inizia circa una settimana dopo la fecondazione dell'ovulo. Più precisamente, inizia nel momento in cui l'ovulo fecondato si attacca alle pareti dell'utero. Dopo circa sette giorni, quindi, l'ormone della gravidanza è già presente nel circolo sanguigno e può essere rilevato con un test sul sangue. Per rilevarlo nelle urine invece è necessario attendere qualche giorno in più.
La principale differenza tra il test di gravidanza su sangue e su urine non è solo la metodologia in cui viene stabilita la presenza dell'ormone della gonadotropina corionica umana (beta-HCG) nell'organismo. L'analisi delle urine fornisce una risposta qualitativa (ossia evidenzia se si è incinte oppure no), mentre l'esame ematico permette anche una valutazione di tipo quantitativo, poiché indica in modo preciso la concentrazione dell'ormone presente al momento del test di gravidanza.
Quando Fare il Test di Gravidanza Rapido?
Se ti stai chiedendo “dopo quanto funziona il test di gravidanza?” sappi che è possibile eseguirlo già sette giorni dopo il concepimento, a condizione che il ciclo sia regolare. Risulta invece inutile effettuare il test nella giornata successiva ad un possibile rapporto a rischio, dal momento che il risultato non sarebbe certo e affidabile. È invece possibile effettuare il test di gravidanza prima del ritardo avvalendosi dei test di gravidanza precoce: sono dei kit domestici basati sempre sul dosaggio urinario della beta HCG utilizzabili quattro-cinque giorni prima dell’ipotetico inizio del ciclo mestruale. Tuttavia il test di gravidanza in grado di rivelare più precocemente e con maggiore precisione la presenza in circolo della beta HCG è quello che si effettua sul sangue.
Come Fare il Test di Gravidanza
Il test di gravidanza comunemente in commercio viene effettuato utilizzando un campione di urine; ogni kit viene venduto completo di istruzioni che indicano come funziona e come si usa il test di gravidanza. La prima accortezza consiste nel controllare la scadenza del kit. Il momento migliore per effettuare il test è al mattino, con le prime urine, che sono maggiormente concentrate.
Test gravidanza positivo: trascorsi i cinque minuti, comparirà il risultato. In caso di risultato positivo, sul test di gravidanza digitale verrà indicato chiaramente la dizione “sei incinta”. Nel test di gravidanza analogico invece saranno visibili due linee, una accanto all’altra, che indicheranno la gravidanza in corso.
Test gravidanza negativo: nel caso in cui non comparisse la seconda linea il test sarà negativo. Se il test di gravidanza è stato effettuato troppo precocemente e vi è un ragionevole dubbio che vi sia stata la fecondazione, è bene consultarsi con il proprio ginecologo, che potrà valutare bene la tempistica. La tendenza è quella di attendere una settimana prima di effettuare il secondo test; è ragionevole lasciar trascorrere anche due settimane nelle donne con irregolarità mestruali.
Test gravidanza con linea chiara: può anche accadere che il colore della linea indicativa di gravidanza sia molto chiara, per considerare il test positivo le due linee (quella di gravidanza e quella di controllo) devono avere la stessa intensità.
Il Test di Gravidanza Può Sbagliare?
I test di gravidanza sono attendibili e la percentuale di successo riportata dalle industrie che li producono è del 97%. Una delle prime raccomandazioni, a tal proposito, è quella di far attenzione a non utilizzare un test di gravidanza scaduto. E nel caso di test di gravidanza negativo, senza poi la presenza delle mestruazioni successive è bene consultarsi con il proprio medico per valutare come e quando ripetere il test.
La prima causa di un test di gravidanza falso negativo è la precocità di esecuzione del test. A seguire, vanno considerati i difetti del kit (errore di conservazione, test di gravidanza scaduto). Esiste poi un’altra evenienza, più rara, chiamata “effetto gancio”, che consiste nel mancato dosaggio dell’ormone per un eccesso di quest’ultimo, che tende a legarsi con i reattivi del test di gravidanza e a formare degli aggregati che non vengono più rilevati come singole particelle. Anche in caso di gravidanza extrauterina il test di gravidanza sulle urine può risultare negativo.
È possibile tuttavia anche l’eventualità di una falsa positività del test di gravidanza. Si può verificare nel caso di errore metodologico nell’esecuzione o nell’interpretazione del test. La somministrazione di farmaci contenenti gonadotropina corionica (somministrati nel trattamento dell’infertilità o per migliorare le performance atletiche) che durano in circolo circa due settimane dopo l’iniezione è un’altra causa di falso positivo. Altre evenienze possono essere i tumori secernenti HCG o il riscontro di HCG prodotta dall’ipofisi (e non da trofoblasto) in circolo nelle donne in età che si stanno avvicinando alla menopausa e durante la menopausa.
Nel caso di gravidanza extrauterina il test di gravidanza può essere positivo (non sempre viene rilevata la franca positività alla prima determinazione) o può emergere anche un falso negativo.
Cos’è la Beta HCG e Perché è Importante?
La beta HCG è una frazione della gonadotropina corionica umana, l’ormone prodotto dalla placenta per garantire un ambiente idoneo allo sviluppo embrionale in gravidanza. Il test per rilevarla nelle urine o nel sangue serve a confermare o escludere l’avvenuto concepimento. Il test della beta HCG è particolarmente utile in quanto questa molecola è rilevabile molto precocemente nell’organismo, già a partire dall’impianto nell’utero dell’ovulo che è stato fecondato da uno spermatozoo.
Uno dei suoi compiti principali è sostenere il corpo luteo, una struttura ovarica temporanea che produce progesterone nelle prime settimane di gestazione. La Beta-HCG aiuta anche i medici a monitorare l’andamento della gravidanza.
Quando e Perché Fare il Test?
Lo scopo principale del test delle beta hcg è quello di confermare o escludere una gravidanza. Il campione di sangue necessario per effettuare il test della beta HCG è quello venoso. Per quanto riguarda il test condotto su un campione di sangue, non è necessaria una preparazione specifica prima del prelievo. Diverso è il discorso nel caso dell’esame delle urine, in quanto un campione eccessivamente diluito potrebbe portare a risultati falsamente negativi.
Come si Leggono le Analisi della Beta HCG?
L’esame qualitativo può essere effettuato in laboratorio o a casa con test di gravidanza per uso domestico, acquistabile in farmacia. Nella maggior parte dei casi, viene utilizzata una striscia reattiva che, esposta al getto di urina della donna, cambia colore in presenza di HCG. Il test quantitativo viene considerato negativo in presenza di valori ematici di beta inferiore alle 5 milliunità internazionali per millilitro (mUI/ml). Al contrario, la gravidanza risulta certa in donne che abbiano livelli di Beta HCG superiori a 25 mUI/ml. I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.
I valori normali di Beta HCG nel sangue corrispondono a 0-5 mlU/ml sia per l’uomo che per la donna non incinta. In generale, come detto prima, se il valore è superiore a 5 mlU/ml di sangue la probabilità che sia iniziata una gravidanza aumenta. I risultati del test devono essere considerati in relazione all’ecografia e altri esami prenatali. L’insieme di questi parametri dà indicazioni sulla salute del feto e della placenta.
Quando le Beta Possono Sbagliare?
Un test effettuato troppo precocemente potrebbe dare luogo a risultati falsamente negativi, quando la concentrazione di HCG non ha raggiunto livelli rilevabili.
Cosa Significa Quando la Beta è Molto Alta?
Il test quantitativo misura i livelli di beta HCG nel sangue e può quindi consentire di seguire l’evoluzione della gravidanza nelle sue fasi iniziali. Le diverse settimane di gravidanza, infatti, corrispondono a diversi livelli ematici di ormone. Quando la gravidanza entra nel secondo trimestre, i valori di Beta HCG smettono di crescere e tendono a stabilizzarsi. L’eventualità di gravidanze problematiche può essere ipotizzata in presenza di un aumento più lento del normale dei livelli di HCG. Si tratta, ad esempio, del caso di una gravidanza ectopica.
La gravidanza ectopica, nota anche come gravidanza extrauterina, si verifica quando l’ovulo non viene fecondato nell’utero ma in zone diverse. Nella maggior parte dei casi, le gravidanze ectopiche generano una condizione clinica che è conosciuta come gravidanza tubarica. Tempi di crescita dei livelli di HCG inferiori alla norma sono uno degli indicatori di una gravidanza di questo tipo.
Cosa Fare in Caso di Gravidanza Ectopica?
Quando il clinico sospetta una gravidanza extrauterina, potrebbe prescrivere anche il test dei livelli di progesterone. I livelli di HCG vanno monitorati periodicamente in seguito ai trattamenti terapeutici per la gravidanza ectopica. Il fatto che nel sangue siano ancora riscontrabili beta HCG potrebbe voler dire che il tessuto ectopico non è stato ancora completamente rimosso.
Come Sono le Beta in Caso di Aborto?
Quando le beta HCG aumentano con un ritmo inferiore alla norma, si potrebbe essere in presenza di gravidanze problematiche. Più precisamente, in caso di aborto spontaneo o interruzione volontaria, i valori si dimezzano ogni 24-36 ore.
La Beta-HCG non è esclusiva della gravidanza. In alcune situazioni, i livelli di questo ormone possono essere rilevati in persone non gravide, uomini inclusi. Questo perché la Beta-HCG può essere prodotta da alcuni tipi di tumore, come il coriocarcinoma o i tumori delle cellule germinali.
Ricerca Recente sulla Beta-HCG
Una ricerca pubblicata su Obstetrics & Gynecology nel 2023 ha evidenziato come il monitoraggio della Beta-HCG possa migliorare la diagnosi precoce di complicazioni della gravidanza, permettendo interventi tempestivi.
Valori di Beta HCG nelle Prime 10 Settimane di Gravidanza
È importante ricordare che ogni laboratorio d’analisi propone i suoi numeri di riferimento e che non ce ne sono di “universali” validi per tutti.
| Settimana di gravidanza | Mediana Beta hCG |
|---|---|
| 3 | 17.5 (5.8 - 71.2) |
| 4 | 141 (9.5 - 750) |
| 5 | 1398 (217 - 7138) |
| 6 | 3339 (158 - 31795) |
| 7 | 39759 (32065 - 149571) |
| 8 | 90084 (63803 - 151410) |
| 9 | 106257 (46509 - 186977) |
| 10 | 85172 (27832 - 210612) |
Fonte: Centro analisi Vitale
Esami del Sangue Durante la Gravidanza: Calendario e Importanza
In genere, una volta ottenuto il risultato positivo del test di gravidanza fai da te, va eseguito un esame di laboratorio per confermare l’avvenuta fecondazione e iniziare il percorso di visite con uno specialista. Ecco un calendario degli esami del sangue più comuni durante la gravidanza:
- Dalla 7^ settimana di gravidanza: esame per il gruppo sanguigno e fattore Rh, test di Coombs indiretto, esame emocromocitometrico completo con conta delle piastrine, dosaggio delle emoglobine per individuare eventuali anomalie, rubeotest, toxotest, ricerca degli anticorpi contro l’epatite C (HcVAb) e contro l’HIV (HIVAb), glicemia, e test sierologici per la sifilide (TPHA e VDRL).
- Tra le 9 e le 11+5 settimane di gravidanza: esami del sangue per la proteina hCG e la PAPP-A (per calcolare il rischio di anomalie cromosomiche nel bambino, in associazione allo studio della traslucenza nucale).
- Tra le 14 e le 18+6 settimane di gravidanza: ripetizione del prelievo ematico per il toxotest e rubeotest in caso al primo prelievo fossero risultati negativi.
- Tra le 16 e le 18+6 settimane di gravidanza: curva glicemica (OGTT) per individuare o escludere il diabete gestazionale (solo alle donne con alcuni fattori di rischio).
- Tra le 19 e le 23+6 settimane di gravidanza: ripetizione del toxotest in caso di negatività.
- Tra le 24 e le 27+6 settimane di gravidanza: esame delle urine e ripetizione del toxotest in caso di negatività.
- Tra le 27 e le 29+6 settimane di gravidanza: ripetizione del test di Coombs indiretto nelle donne con fattore Rh negativo.
- Tra le 28 e le 32+6 settimane di gravidanza: controllo del conteggio delle piastrine tramite l’esame emocromocitometrico e ripetizione del toxotest in caso di negatività.
- Tra le 35 e le 37+6 settimane di gravidanza: esame emocromocitometrico completo, esame delle urine e ripetizione del toxotest in caso di negatività.
I primi esami del sangue fotografano la condizione di partenza della mamma e rappresentano i livelli di riferimento per le valutazioni successive. L’emodiluizione è il riflesso di una buona funzionalità placentare e il picco di questo processo risulta visibile intorno al secondo trimestre. Nel primo trimestre, insieme all’emocromo vengono effettuati anche esami per identificare alcune malattie infettive. In caso di positività della donna esistono percorsi dedicati che permettono di intervenire tempestivamente.
La valutazione del gruppo sanguigno e del fattore Rh è necessaria invece per individuare le donne con fattore Rh negativo, che potrebbero avere problemi nelle gravidanze successive. In questi casi è prevista la somministrazione di immunoglobuline anti-Rh a 27 settimane di gravidanza circa, per impedire al sistema immunitario della mamma di sviluppare anticorpi che potrebbero danneggiare i globuli rossi del bambino, soprattutto nelle gravidanze successive.
Gli esami delle urine, eseguiti solitamente a inizio gravidanza insieme al primo prelievo del sangue, hanno invece l’obiettivo di identificare le infezioni urinarie anche asintomatiche da trattare con antibiotici, per evitare complicazioni nel corso della gravidanza.
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