Sideremia Bassa e Emoglobina Bassa: Cause e Sintomi

La sideremia è un termine che descrive un parametro fondamentale per la nostra salute: indica la quantità di ferro presente nel sangue. Il ferro è un minerale essenziale, coinvolto nel trasporto dell’ossigeno e in numerose reazioni enzimatiche vitali. Ma cosa succede se la sideremia è bassa? E quali sono le conseguenze per il nostro organismo? In questo articolo esploreremo cos’è la sideremia, cosa significa avere un valore basso e cosa fare per riportare i livelli alla normalità.

Cos'è la Sideremia?

La sideremia è una misura che indica la concentrazione di ferro presente nel sangue. Si tratta di un valore che ci permette di capire quanta quantità di ferro è disponibile immediatamente per essere utilizzata dai nostri organi. Il termine “sideremia” deriva dalla parola greca “sidero” (σιδηρο-), che significa ferro, e rappresenta uno degli indicatori più importanti per valutare i valori di questo minerale nell’organismo.

Il ferro svolge una funzione essenziale nel nostro organismo, e la sua carenza può compromettere molti processi vitali. Non solo è fondamentale per la formazione dell’emoglobina, ma gioca un ruolo importante anche nella produzione della mioglobina, una proteina che aiuta a fornire ossigeno ai muscoli. Inoltre, il ferro è coinvolto nella produzione di enzimi che sostengono il sistema immunitario, contribuendo così a proteggere l’organismo da infezioni e malattie.

Valori Normali della Sideremia

Per gli adulti, i valori normali di sideremia possono variare a seconda dell’età e del sesso. Come accennato, i valori di sideremia variano a seconda del sesso e dell’età, ma in generale si considera bassa la sideremia inferiore a 50 µg/dL nelle donne e a 65 µg/dL negli uomini. In un uomo sano sono considerati valori normali quelli compresi tra i 53 e i 167 microgrammi.

Quando i valori scendono al di sotto di questi limiti, possono comparire sintomi di carenza di ferro e diventare necessario approfondire le cause con il proprio medico. È importante non confondere la sideremia con altri parametri del ferro, come la ferritina, che rappresenta invece il ferro immagazzinato nei tessuti. A differenza della sideremia, che valuta la quantità di ferro nel sangue, l’esame della ferritina misura l’entità di riserve di ferro nell’organismo.

Cause della Sideremia Bassa

La sideremia bassa, nota anche come carenza di ferro, può essere causata da diversi fattori. Vediamo, quindi, le principali possibili cause di sideremia bassa:

  • Anemia sideropenica: è la causa più comune di sideremia bassa, ed è figlia di una carenza di ferro nel corpo. Può essere dovuta a una dieta povera di ferro, assorbimento insufficiente di ferro nell’intestino o perdite ematiche eccessive (ad esempio, mestruazioni abbondanti o sanguinamento gastrointestinale).
  • Malattie infiammatorie croniche: l’infiammazione cronica può interferire con l’assorbimento del ferro e può portare a una ridotta sideremia.
  • Anemia da malattia cronica: alcune malattie croniche, come l’artrite reumatoide o il cancro, possono causare una ridotta produzione di globuli rossi, incluso un ridotto apporto di ferro.
  • Aplasia midollare: è una condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza globuli rossi, compresi quelli che contengono ferro.
  • Gravidanza: le donne in gravidanza possono sviluppare sideremia bassa a causa dell’aumento dei requisiti di ferro per sostenere la crescita del feto. La gravidanza è una condizione in cui il fabbisogno di ferro aumenta notevolmente, sia per sostenere lo sviluppo del feto, sia per la produzione di emoglobina materna.
  • Scarso apporto nell’alimentazione: L’anemia può essere causata da una dieta in cui è drasticamente ridotto l’apporto di ferro.
  • Scarso assorbimento del ferro: In alcuni casi possono esserci difetti del metabolismo che non consentono di assorbire a sufficienza il ferro introdotto con l’alimentazione.
  • Emorragie e sanguinamenti: La perdita di sangue, anche se non evidente o interna, può comportare una riduzione dei livelli di ferro. Ciò si verifica di frequente nelle donne in età fertile, durante le mestruazioni. Il sanguinamento può essere anche occulto, lento e cronico, ad esempio quando la perdita di sangue si determina all’interno del corpo, per un’ernia iatale, un polipo del colon-retto, un’ulcera peptica, un tumore o anche malattie infiammatorie intestinali che comportano erosione della mucosa intestinale con micro-sanguinamenti.

Sintomi della Sideremia Bassa

La sideremia bassa, o carenza di ferro, può manifestarsi attraverso una serie di sintomi che influenzano vari aspetti della salute. I sintomi di una sideremia bassa possono variare a seconda della gravità dell’alterazione del bilancio del ferro nell’organismo e delle cause sottostanti. Inizialmente, i segni possono essere lievi e difficili da riconoscere, ma con il progredire della condizione, diventano più evidenti e possono impattare significativamente sulla qualità della vita.

I sintomi più comuni sono:

  • Affaticamento e debolezza
  • Pallore della pelle e delle mucose
  • Dispnea (difficoltà respiratoria)
  • Vertigini e sensazione di testa leggera
  • Unghie fragili e capelli deboli
  • Frequenza cardiaca accelerata
  • Mancanza di appetito
  • Craving per sostanze insolite, ovvero la tendenza a sviluppare desideri inusuali per cibi non nutrienti.

Oltre ai sintomi elencati, la sideremia bassa può manifestarsi con altri segnali meno comuni ma altrettanto rilevanti. Questi possono includere una maggiore suscettibilità alle infezioni, dovuta all'indebolimento del sistema immunitario, e disturbi del sonno.

Nel lungo termine, una sideremia bassa non trattata può evolvere in anemia sideropenica, una condizione più seria che richiede un trattamento specifico. Una sideremia costantemente bassa può portare a conseguenze più gravi, come l’anemia sideropenica, una condizione in cui i livelli di ferro sono talmente bassi da compromettere la produzione di emoglobina.

Come Aumentare i Livelli di Ferro

Per ripristinare i corretti livelli di ferro nel sangue, è essenziale adottare un approccio multifattoriale. La prima strategia consiste nell'aumentare l'assunzione di alimenti ricchi di ferro, come carne rossa magra, legumi, frutta secca e verdure a foglia verde. Il ferro si trova principalmente negli alimenti di origine animale come la carne rossa, il pollo e il pesce, ma anche nei legumi e in alcune verdure a foglia verde.

È importante abbinare questi cibi a fonti di vitamina C, che ne favorisce l'assorbimento. A questi alimenti si possono affiancare cibi con alto contenuto di vitamina C che migliorano l’assorbimento di ferro, come limone, con cui si possono condire gli alimenti, pomodori, peperoni, cavoli, broccoli, kiwi e uva. Altre fonti proteiche ricche di ferro da integrare nella dieta sono poi i legumi e il tofu.

Esistono diversi prodotti che potrebbero essere d'aiuto nel ristabilire i valori di sideremia, ma è cruciale sottolineare che la loro efficacia dipende dalle esigenze e condizioni specifiche di ogni individuo. Tra questi, si possono considerare integratori di ferro in diverse formulazioni, come compresse, sciroppi o soluzioni.

Esami del Sangue per la Diagnosi

Fondamentali, per la diagnosi dell’anemia da carenza di ferro, sono gli esami del sangue, che verranno esaminati dal medico tenendo in considerazione alcuni parametri. In particolare, saranno valutati i livelli di emoglobina, la grandezza dei globuli rossi (mediante volume corpuscolare medio, MCV), i livelli di ferro, ferritina e transferrina e il valore delle piastrine.

Il test per la misurazione dei valori della sideremia prevede un semplice prelievo di sangue, da eseguire a digiuno, e serve a misurare la quantità di ferro legato alla transferrina nella componente liquida del sangue, ovvero il siero. Il test di sideremia è solitamente incluso in un esame ematico più completo, noto come emocoltura completa, che comprende anche altri parametri come l’emoglobina, il numero dei globuli rossi, l’ematocrito e la saturazione della transferrina.

Quando Richiedere l'Esame

In genere, si procede all’esecuzione di questo esame nelle seguenti circostanze:

  • Valutazione dell’anemia: quando un paziente presenta sintomi di anemia, come affaticamento, debolezza, pallore della pelle e un basso numero di globuli rossi, il test di sideremia può essere eseguito per determinare se l’anemia è causata da una carenza di ferro.
  • Controllo della terapia con ferro: se una persona sta seguendo un trattamento con integratori di ferro o altre terapie per correggere una carenza di ferro, il test può essere utilizzato per monitorare la risposta alla terapia e l’efficacia del trattamento.
  • Sospetto di eccesso di ferro: quando ci sono indizi clinici o storici di un accumulo eccessivo di ferro nell’organismo, come nelle emocromatosi o altre condizioni patologiche, il test può essere utile per confermare la presenza.
  • Valutazione di altre malattie: in alcune malattie croniche o infiammatorie, i livelli di sideremia possono essere influenzati.

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