Fuori dall'acqua, sul dorso, le seppie assumono un colore bruno tigrato in nero, mentre sul ventre paiono chiare, tipo bianco perlato, con riflessi verdi e rosa; in acqua, le seppie si avvalgono di un sistema "mimetico attivo" che sembra funzionare mediante i ricordi visivi dell'animale (non a caso, le seppie sono considerate alcuni degli invertebrati più intelligenti del pianeta). Le seppie morte perdono la capacità di mimetizzarsi e tendono a sbiadire fino ad assumere un colore rosa-giallognolo, ma non devono essere confuse con le seppie "spellate" che risultano totalmente bianche.
Anatomia e Composizione della Seppia
Le seppie sono di forma ovale e morfologicamente sono composte da due segmenti abbastanza distinti: il corpo e la testa. Il corpo delle seppie è circondato da una pinna lamellare che utilizzano per muoversi in avanti e per cambiare direzione, mentre al suo interno racchiude "l'osso di seppia", i visceri, le gonadi ed eventualmente le uova, e il "nero di seppia" (inchiostro utilizzato come meccanismo difensivo). La testa delle seppie è molto voluminosa ed ospita un cervello di notevoli dimensioni, avvolto da una struttura di tessuto connettivo; gli occhi sono posizionati ai lati del capo mentre la bocca di trova al centro e in avanti (simile ad un "becco" con forma a W). Intorno alla cavità orale si distribuiscono 10 zampe provviste di ventose, 8 delle quali sono tentacoli mentre 2 fungono da appendici prensili necessarie alla predazione. Le seppie si nutrono di pesci, crostacei ed altri molluschi.
Come Pulire le Seppie
Le seppie sono molluschi dei quali vengono utilizzate diverse parti del corpo. Innanzitutto, specifichiamo che per effettuare una "comoda" pulizia delle seppie fresche è MOLTO utile che vengano riposte in congelatore per qualche ora. Un semi-congelamento determina l'indurimento della carne e dell'inchiostro, che consente di spellare ed eviscerare facilmente l'animale senza che la sacca con il pigmento nero si tagli (o esploda) macchiando qualsiasi cosa.
Una procedura consigliabile per la pulizia delle seppie è la seguente:
- Pre-congelamento
- Eliminazione della pinna lamellare e della pelle
- Eliminazione degli occhi, della bocca e dell'osso di seppia
- Eventualmente, separare corpo e testa
- Sul dorso, dov'era presente l'osso, con la forbice effettuare un'accurata incisione e rimuovere i visceri AVENDO CURA di non rompere la sacca dell'inchiostro
Delle seppie vengono utilizzati a scopo alimentare corpo, testa, pinna lamellare, gonadi femminili, uova premature (trasparenti e piccole come dei chicchi di riso) e inchiostro; l'osso di seppia, invece, costituisce un prodotto utile come integratore di amminoacidi e sali minerali nell'allevamento di alcune specie aviarie in gabbia.
- Il corpo e la testa delle piccole seppie sono ideali alla produzione di spiedini per griglia o al forno; il corpo delle seppie grosse risulta maggiormente indicato alla bollitura (cotto intero e successivamente affettato) per la preparazione di insalate tiepide o Catalana (ma è ottimo anche fritto).
- La testa con i relativi tentacoli e la pinna lamellare dei grossi esemplari sono deliziosi se inseriti tra gli ingredienti dei risotti di mare, mentre l'inchiostro di seppia, opportunamente estratto dal fresco e riposto in piccoli recipienti (anche conservabili in freezer) è un ingrediente eccellente per: la produzione di pasta nera, la composizione di sughi neri di accompagnamento dei primi piatti, e la composizione dei risotti di mare.
- Le uova e le gonadi femminili delle seppie costituiscono un piatto da gourmet; si tratta di una lavorazione tipicamente veneta e permette di sfruttare anche queste componenti delle frattaglie. La preparazione delle uova di seppia è una semplice e rapida bollitura in acqua calda, al termine della quale vengono servite con un filo d'olio, prezzemolo fresco e (per gli amanti) un cucchiaino di maionese.
Come Scegliere le Seppie
Dimensioni a parte, per una buona riuscita delle preparazioni a base di seppie, sono determinanti la giusta scelta di:
- Freschezza-conservazione
- Luogo di provenienza
E' dunque utile specificare che il congelamento, oltre a facilitare notevolmente la pulizia delle seppie, determina una frollatura estremamente utile all'intenerimento delle carni degli esemplari adulti. Questo processo è fondamentale se le seppie vengono preparate arrostite, sia in griglia che al forno, e SOPRATTUTTO se la materia prima è di derivazione NOSTRANA. Le seppie del mar Mediterraneo, infatti, vantano caratteristiche organolettiche e gustative di gran lunga superiori rispetto alle analoghe provenienti dall'oceano Atlantico, ma le loro carni FRESCHE risultano notevolmente consistenti.
Le seppie fresche o decongelate si presentano visivamente in maniera del tutto differente. Le seppie fresche, generalmente, sono del tutto integre e coperte di inchiostro (al di sotto del quale è possibile osservare una pelle lucida, tendenzialmente marrone sul dorso e bianca sul ventre); il pescato freschissimo conserva addirittura le sfumature perlate del ventre ma è comunque raro acquistare seppie praticamente vive, se non in filiera corta. Le seppie fresche tendono a sbiadire col tempo e col calore, pertanto, il pallore acquisito è direttamente proporzionale al tempo trascorso dal momento dalla loro morte. Per quel che concerne le seppie decongelate il discorso cambia; quelle ancora da pulire sono sempre sbiadite, poiché il trattamento col freddo incide notevolmente sull'integrità della pelle, ma non per questo una seppia rapidamente congelata risulta qualitativamente inferiore ad un'altra fresca. Anzi, come per tutti i pesci, i crostacei e i molluschi cefalopodi, un buon congelato/surgelato è decisamente consigliabile rispetto a un fresco... "non più molto fresco".
Le seppie vanno incontro a deperibilità molto rapidamente; quelle che non vengono mantenute a temperature intorno allo 0°C (meglio se in cassette con ghiaccio tritato) acquisiscono un forte odore di zolfo (anche se ad un esame microbiologico potrebbero risultare commestibili). Le carni della seppia abbondano di aminoacidi solforati e, se mal conservate, subiscono l'azione microbiologica dei batteri e/o l'azione enzimatica propria, sfociando inesorabilmente nella liberazione di acido solfidrico (molecola dal tipico odore di "uova marce").
Valori Nutrizionali della Seppia
Le seppie hanno carni magre e povere di colesterolo; costituiscono delle pietanze decisamente ipocaloriche e le relative porzioni di consumo raggiungono facilmente i 300g. Le seppie contengono tracce di zuccheri ma i macronutrienti che apportano la maggior quantità di energia sono le proteine ad alto valore biologico (ricche di amminoacidi solforati). Dal punto di vista dei sali minerali e delle vitamine, le seppie non si distinguono per alcun contenuto particolare. Grazie alla presenza della vitamina D, del calcio e del fosforo, le seppie sono molto utili per la salute delle ossa e dei denti.
Le seppie contengono una discreta porzione di tessuto connettivo; questo elemento proteico (presente anche nella carne degli animali terrestri ma poco nel pesce propriamente detto e nei molluschi bivalvi/lamellibranchi) aumenta con l'età dell'animale e non è digeribile quanto i peptidi muscolari.
Composizione nutrizionale per 100 grammi di parte edibile di seppia:
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Parte edibile | 50% |
| Acqua | 81,5g |
| Proteine | 14,0g |
| Lipidi TOT | 1,5g |
| Colesterolo | 64,0mg |
| Carboidrati TOT | 0,7g |
| Amido | 0,0g |
| Zuccheri solubili | 0,7g |
| Fibra alimentare | 0,0g |
| Energia | 72,0kcal |
| Potassio | 273,0mg |
| Ferro | 0,8mg |
| Calcio | 27,0mg |
| Fosforo | 143,0mg |
| Vitamina A | 25,0 µg |
La seppia è un mollusco appartenente alla famiglia delle Sepiidae, che a sua volta comprende i tre Generi Metasepia, Sepia e Sepiella. Le seppie presenti nel Mediterraneo e nell’oceano Atlantico e tipiche delle nostre tavole appartengono alla Specie Sepia officinalis.
Povera di colesterolo e ipocalorica, la seppia è indicata in regimi dietetici dal basso apporto calorico. Per le medesime caratteristiche può essere impiegata anche nell’alimentazione di soggetti con dislipidemie e diabete mellito di tipo 2. Poiché la seppia è composta in buona parte da tessuto connettivo - principalmente di origine proteica - non rientra tra gli alimenti consigliabili nella dieta per la gotta e l’iperuricemia.
Consigli per la conservazione
- **** o *** (-18°C) congelatore vedi scadenza.
- ** (-12°C) congelatore 1 mese.
- * (-6°C) congelatore una settimana nello scomparto del ghiaccio 3 giorni, frigorifero 1 giorno.
Ricette a base di Seppia
Apprezzata in molte tradizioni culinarie, la seppia offre una carne delicata, saporita e versatile.
- Seppia grigliata con limone e rosmarino: in una ciotola, mescola il succo di limone, l’olio d’oliva, l’aglio tritato, il sale e il pepe. Spennella le seppie pulite con la marinata preparata. Griglia le seppie per circa 2-3 minuti per lato o fino a quando sono cotte e presentano segni di grigliatura. Durante la cottura, aggiungi le foglie di rosmarino fresco sulla griglia per aromatizzare le seppie.
- Seppia ripiena al forno: prepara il ripieno mescolando il pangrattato con l’uovo sbattuto, l’aglio tritato, il prezzemolo fresco, la scorza grattugiata di limone, il succo di mezzo limone, sale e pepe. Riempire le seppie pulite con il ripieno preparato e chiudi l’apertura con uno stuzzicadenti per evitare che il ripieno fuoriesca durante la cottura. Posiziona le seppie ripiene in una teglia da forno leggermente unta con olio d’oliva.
- Seppia in umido con piselli: In una pentola capiente, scalda un po’ di olio d’oliva e aggiungi la cipolla tritata e l’aglio. Lascia soffriggere finché diventano trasparenti. Aggiungi le seppie pulite e tagliate a pezzi nella pentola e rosolale per qualche minuto a fuoco medio. Versa il vino bianco nella pentola e lascialo evaporare. Aggiungi i pomodori a cubetti, il concentrato di pomodoro e i piselli. Mescola bene. Copri la pentola e lascia cuocere a fuoco medio-basso per circa 20-25 minuti.
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