Sanguinamento dopo Biopsia Prostatica: Cause e Rimedi

L'emospermia, ovvero la presenza di sangue nel liquido seminale, può destare preoccupazione. Questo articolo esplora le cause, i rimedi e le implicazioni dell'emospermia, con un focus specifico sul sanguinamento che può verificarsi dopo una biopsia prostatica.

Cos'è l'Emospermia?

L’emospermia è una condizione che si riferisce alla presenza di sangue visibile nell'eiaculato (sperma); può variare da completamente rosso a venato di sangue. Ad esserne interessati possono essere gli uomini di qualsiasi età, dopo la pubertà.

Il sistema riproduttivo maschile è costituito da molti organi, ghiandole e condotti. Lo sperma è composto dagli spermatozoi provenienti nei testicoli e dal liquido prodotto da vescichette seminali, prostata, vie spermatiche e ghiandole di Cowper (o bulbo-uretrali). Il sangue nel liquido seminale può essere causato da infezioni, infiammazioni, ostruzione o traumi in ogni parte del sistema riproduttivo.

Cause dell'Emospermia

Il sangue nel liquido seminale non è normale ma la sua comparsa è abbastanza comune e si manifesta con lo sperma tinto di marrone o di rosso. Il sangue nel liquido seminale può essere notato durante o dopo i rapporti sessuali, ma rapporti violenti o l’intensa attività sessuale non causano l’emospermia.

  • Infezioni e Infiammazioni: Infiammazioni delle vie urinarie o della prostata.
  • Ostruzioni e Traumi: Ostruzione o traumi in ogni parte del sistema riproduttivo.
  • Malattie Sistemiche: Malattie che influenzano la coagulazione del sangue.
  • Schistosomiasi: La schistosomiasi causata da Schistosoma haematobium, parassita diffuso soprattutto in Africa, può invadere il tratto urinario, causando ematuria e emospermia.

Emospermia post-biopsia prostatica

Una biopsia della prostata può causare emospermia in più di un caso su tre. Casi particolari e ben riconoscibili di emospermia sono rappresentati dalle forme iatrogene (ovvero causate da manovre mediche), come successivamente a biopsia prostatica, brachiterapia o dopo esami endoscopici.

Diagnosi dell'Emospermia

Solitamente l’iter diagnostico comincia dal medico di medicina generale, che effettua una visita e raccoglie informazioni sulla storia familiare e sulle condizioni generali. In ogni caso è importante riferirlo al medico ed effettuare una visita.

Il medico esegue una visita che include l’ispezione e la palpazione dei genitali esterni e l’esplorazione rettale per controllare la prostata. L’esplorazione rettale per la palpazione della prostata è di solito richiesta, così come il dosaggio del PSA.

Esami diagnostici

  • Esplorazione rettale digitale: Esame che l’urologo esegue, dopo aver indossato un guanto lubrificato, inserendo un dito attraverso l’ano per palpare la prostata, valutandone le dimensioni e la consistenza, e riscontrare l’eventuale presenza di noduli sospetti.
  • Test del PSA: Semplice prelievo di sangue che consente di misurare il livello dell'antigene prostatico-specifico (PSA), la proteina secreta dalla prostata.
  • Ecografia transrettale (TRUS): Tecnica di diagnostica per immagini che utilizza gli ultrasuoni per visualizzare le strutture interne di una regione corporea.
  • Biopsia: Consiste nel prelievo di alcuni campioni di cellule dalla prostata che sono poi inviati al laboratorio di anatomia patologica per l’esame istologico al microscopio.
  • Scintigrafia ossea: Tecnica di diagnostica per immagini molto sensibile che serve per rilevare la presenza di cellule tumorali nelle ossa.
  • Tomografia computerizzata (TC): Tecnica di diagnostica per immagini che permette di rilevare la presenza di un tumore e di metastasi nella maggior parte degli organi del corpo.
  • Risonanza magnetica multiparametrica (MP-RM): Valutazione Morfologica della ghiandola prostatica e delle strutture circostanti.
  • Tomografia ad emissione di positroni (PET-TC): Metodica di medicina nucleare che prevede la somministrazione, per via endovenosa, di un piccola quantità di una sostanza debolmente radioattiva (radiofarmaco) che ci permette di ottenere informazioni importanti sull’attività metabolica del tumore in studio.

Trattamento e Rimedi

L’emospermia primitiva non richiede di solito un trattamento. Nella maggior parte dei casi il sangue nello sperma scompare da solo. Nei soggetti di età inferiore ai 40 anni, in assenza di sintomi associati e di fattori di rischio, l’emospermia è quasi sempre un fenomeno circoscritto e autolimitante che non necessita di alcun trattamento.

In casi più rari è necessaria una terapia specifica che solo il medico, dopo un’accurata diagnosi, può stabilire.

Cosa fare dopo una biopsia prostatica

Dopo una biopsia prostatica è importante seguire attentamente le indicazioni del medico per minimizzare il rischio di complicanze emorragiche, infiammatorie, infettive ed allergiche. Le complicanze emorragiche sono le più frequenti, tanto da manifestarsi fino al 20% dei casi; in genere si tratta di emorragie lievi e transitorie, rese evidenti da tracce di sangue più o meno vistose nelle urine, nelle feci e/o nell'eiaculato; in tal senso non è nemmeno corretto parlare di complicanze, dato che entro certi limiti sono da ritenersi fenomeni normali.

Bere molta acqua dopo l'intervento può prevenire la formazione di coaguli che occludono l'uretra. Nel caso in cui il sanguinamento perduri nel tempo, o diviene particolarmente vistoso, si rende necessario un tempestivo intervento medico.

Dopo una biopsia prostatica il sanguinamento si rende spesso evidente in occasione delle prime eiaculazioni. Lo sperma, di conseguenza, abbandona i classici riflessi biancastri ed opalescenti per assumere tonalità scure, color "caffè latte"; anche in questo caso la situazione torna spontaneamente alla normalità nel giro di qualche settimana.

Negli individui sottoposti a biopsia della prostata per via transperineale, inoltre, è comune la formazione di un ematoma nella zona di accesso dell'ago bioptico, localizzata tra lo scroto e l'ano; ancora una volta, se l'ematoma ed il gonfiore dovessero divenire particolarmente consistenti è bene allertare al più presto il proprio medico curante.

Quando Consultare un Medico

Nei casi in cui si notasse del sangue nel liquido seminale, anche qualora fosse un evento occasionale, è sempre consigliabile consultare il medico di base, l'andrologo o l'urologo di riferimento per un esame fisico e semplici test per escludere cause come un'infiammazione o un'infezione a trasmissione sessuale.

Al contrario, quando l’emospermia si presenta in modo recidivante o continuo e/o colpisce pazienti più anziani e con sintomi associati è sempre importante approfondire la situazione mediante esami diagnostici mirati.

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