Sanguinamento Dopo Biopsia Prostatica: Durata, Cause e Gestione

La biopsia prostatica è un esame diagnostico fondamentale per confermare o identificare un tumore alla prostata. Questa procedura consiste nel prelievo di piccoli campioni di tessuto prostatico, che vengono poi analizzati al microscopio per verificare la presenza di cellule tumorali.

Tipi di Biopsia Prostatica

La biopsia prostatica standard è una procedura poco invasiva, comunemente utilizzata in urologia per la diagnosi del tumore alla prostata. Generalmente, vengono prelevati 12 campioni di tessuto seguendo uno schema prestabilito, al fine di esaminare accuratamente l’intera ghiandola prostatica. La procedura dura pochi minuti e viene eseguita in regime ambulatoriale, il che significa che il paziente può tornare a casa lo stesso giorno dell’esame.

La fusion biopsy consente di biopsiare selettivamente i noduli che la risonanza magnetica ha evidenziato, combinando in tempo reale l’immagine della risonanza magnetica con l’ecografia transrettale.

Preparazione alla Biopsia Prostatica

La preparazione alla biopsia prostatica è un passaggio fondamentale per garantire la sicurezza e l’efficacia della procedura. In generale, il paziente deve seguire alcune indicazioni comuni sia per la biopsia prostatica standard che per quella fusion.

Per quanto riguarda le differenze tra la preparazione alla biopsia standard e quella fusion, quest’ultima richiede generalmente una risonanza magnetica multiparametrica (mpRM) preliminare.

  • È importante informare il medico se si è portatori di impianti (ad es. stent, protesi articolari, pacemaker, valvola cardiaca, innesto di vasi sanguigni).
  • Se si usano anticoagulanti (ad es. Warfarin), potrebbe essere necessario interrompere l’assunzione del farmaco cinque giorni prima della procedura.
  • Se si assumono clopidogrel o altri anticoagulanti sopra elencati, verrà chiesto di interrompere il trattamento sette giorni prima della biopsia. Questo aiuterà a prevenire un eccessivo sanguinamento durante e dopo la biopsia.
  • Potrebbe essere necessario assumere antibiotici orali il giorno prima e la mattina della biopsia.
  • Potrebbe essere necessario un piccolo clistere circa mezz’ora prima della biopsia per ripulire l’intestino e il retto.

Come Viene Eseguita la Biopsia Prostatica

Una biopsia viene eseguita da un radiologo o urologo. Un ecografo e un infermiere forniranno assistenza. La biopsia viene eseguita utilizzando la guida ecografica. Durante la procedura, una sonda ad ultrasuoni (circa 10 cm), ricoperta di gel lubrificante, viene inserita nel retto.

Il giorno della biopsia, il medico illustrerà brevemente la procedura e chiederà di firmare un modulo di consenso. Prima di sottoporsi a una biopsia, verrà chiesto di prelevare un campione di urina per assicurarsi che non sia presente un’infezione.

La biopsia può essere eseguita in anestesia locale o generale in ambiente ambulatoriale. Se la biopsia viene eseguita in anestesia locale, verrà chiesto di spogliarsi, indossare un camice e sdraiarsi su un lettino sul lato sinistro, con le ginocchia piegate al petto. Lo scroto sarà nastrato per assicurarsi che non sia di intralcio. Prima dell’inizio della procedura, il medico eseguirà un esame rettale. Verrà fatta un’iniezione per rendere la prostata insensibile. Si potrà avvertire bruciore per qualche secondo. Una volta che l’area è sufficientemente addormentata, un tubo guida verrà inserito nel retto. Il tubo contiene un dispositivo per biopsia con ago a molla, utilizzato per prelevare campioni. Il medico preleverà 10-18 campioni. In caso di fastidio durante una qualsiasi parte della biopsia, informare il medico.

Biopsia TPUSP

Una biopsia TPUSP viene eseguita in anestesia locale o generale. In una biopsia TPUSP, il medico farà passare l’ago per biopsia attraverso la pelle perineale e nella prostata, invece di far passare l’ago per biopsia attraverso il retto.

Se la biopsia viene eseguita in anestesia locale, verrà chiesto di spogliarsi, indossare un camice e sdraiarsi supini su una poltrona reclinabile con le gambe posizionate in staffe di supporto. La biopsia dura circa 20 minuti. Se questa posizione risulta scomoda, parlarne con l’infermiere per un'alternativa. Lo scroto sarà nastrato per assicurarsi che non sia di intralcio. Verranno praticate due iniezioni per anestetizzare la zona. La prima iniezione viene somministrata sotto la pelle del perineo per addormentare il punto di ingresso dell’ago per biopsia e la seconda per addormentare la prostata. Una volta che l’area è sufficientemente addormentata, un tubo guida verrà inserito nel retto. L’ago per biopsia viene inserito nel perineo utilizzando un dispositivo speciale per prelevare un campione dal lato sinistro della prostata. Viene inserito un nuovo ago per biopsia per prelevare un campione dal lato destro della prostata. Il medico preleverà circa 24 campioni, a seconda delle dimensioni della prostata. Durante il prelievo dei campioni si percepirà un forte “clic” e una sensazione di sfarfallio. Tuttavia, se si avverte dolore quando viene inserito l’ago per biopsia, informare immediatamente il medico.

Sanguinamento Dopo la Biopsia Prostatica

Gli effetti collaterali comuni della biopsia prostatica standard possono includere sanguinamento nelle urine, nel liquido seminale o perdite rettali di colore rosso. Il sanguinamento dopo una biopsia prostatica può variare da persona a persona.

Subito dopo la biopsia ci si potrebbe sentire storditi, quindi non fare sforzi e farsi accompagnare a casa da qualcuno. Per alcuni giorni dopo la biopsia, la prostata potrebbe essere un po’ “indolenzita”, con conseguenti difficoltà temporanee di erezione. Tutti i pazienti hanno sangue nelle urine e nelle feci, nonché nello sperma (per un massimo di sei settimane).

Questi includono la presenza di sangue nelle urine o nel liquido seminale, dovuta ai piccoli sanguinamenti causati dall’ago utilizzato per prelevare i campioni di tessuto prostatico.

Altre Considerazioni

  • Antibiotici: Sì, di solito viene prescritta una terapia antibiotica dopo una biopsia prostatica per ridurre il rischio di infezioni.
  • PSA e Screening: È importante sottolineare che esami preliminari come il dosaggio del PSA ed esplorazione rettale non sono conclusivi e servono a individuare i pazienti che potrebbero avere maggiori probabilità di avere un tumore alla prostata. Se i livelli di PSA sono elevati, potrebbero essere necessari ulteriori esami.
  • Prevenzione: Lo screening e i controlli regolari della prostata sono essenziali per la prevenzione e la diagnosi precoce del cancro alla prostata.

In rari casi, la biopsia prostatica standard può causare una prostatite, un’infezione della prostata che richiede l’assunzione di antibiotici per alcuni giorni.

In alcuni casi estremamente rari, la biopsia potrebbe non rilevare un cancro significativo nella prostata e potrebbe essere necessaria una seconda biopsia.

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