Soffri di colesterolo alto? Sei alla ricerca di una dieta che possa aiutarti a gestire questa condizione? Prima di fornirti indicazioni utili sul regime alimentare da seguire in caso di colesterolo alto, occorre fare qualche passo indietro, partendo proprio da una semplice domanda: cos’è il colesterolo? In poche parole, è un lipide (o grasso) che svolge funzioni importantissime per il nostro organismo, ma se è in eccesso può creare seri problemi di salute.
L’ipercolesterolemia crea danni in maniera silente senza dare sintomi e di solito è grazie alle analisi del sangue che ci prescrive il Medico di base che veniamo a conoscenza di avere il colesterolo elevato. Se guardiamo i risultati delle analisi, troveremo dei termini e delle sigle accanto alla parola colesterolo, come totale, LDL (colesterolo cattivo) - che può aumentare il rischio cardiovascolare (aterosclerosi) - e HDL (colesterolo buono).
Ora che abbiamo compreso meglio cos’è il colesterolo, quali sono i suoi valori ottimali e cosa può influenzarli, è il momento di parlare di alimentazione, passando in rassegna i cibi consigliati e quelli, invece, da evitare. Come detto sopra, ci sono svariate motivazioni per l’aumento ematico del colesterolo e l’alimentazione è solo una di queste, anche se è di fondamentale importanza una corretta e sana alimentazione. Infatti, il nostro fegato lo sintetizza e se questo meccanismo di produzione è difettoso, i valori ematici di questo grasso saranno ugualmente alti.
Alimentazione e Colesterolo: Cosa Mangiare e Cosa Evitare
A tavola dovremmo prediligere gli alimenti di origine vegetale, ricchi di fibre (integrali) e antiossidanti, incrementare l’introduzione di fitosteroli, ridurre gli alimenti di origine animale con alto contenuto di grassi saturi e colesterolo (<200 mg al giorno) a favore di quelli contenenti acidi grassi monoinsaturi (acido oleico) e acidi grassi polinsaturi (come Omega 3 e Omega 6). Di fondamentale importanza è anche la riduzione o l’eliminazione di alcolici e superalcolici. Ovviamente, se questo non portasse ai miglioramenti sperati, il Medico di base consiglierà l’introduzione di integratori o farmaci che possano aiutare a gestire al meglio questa problematica, sempre accompagnati da un’alimentazione corretta e da un’adeguata attività fisica.
Per non rischiare di avere il colesterolo alto, spesso si eliminano i formaggi dall’alimentazione. Se i valori totali di colesterolo nel sangue sono borderline si evitano, mentre vengono aboliti del tutto se si soffre di ipercolesterolemia. È indubbio che il colesterolo sia un grasso presente quasi esclusivamente nel regno animale, in quanto parte essenziale della membrana cellulare di ogni creatura: carne di tutti i tipi, latte e derivati, uova, bottarga, caviale, etc.
Il Ruolo dei Formaggi
In particolare, si pensa spesso che i grassi saturi del formaggio favoriscano l’aumento della colesterolemia, anche se vi sono studi scientifici controversi. I medici consigliano di tenere sotto controllo il colesterolo perché alti livelli di questa molecola aumentano il rischio cardiovascolare, suggerendo quindi di alimentarsi in modo adeguato, nonostante l’alimentazione contribuisca poco al fabbisogno di colesterolo dell’organismo (la maggior parte di quello circolante è prodotta dal fegato).
Questa raccomandazione nasce perché, nei paesi occidentali, il consumo di prodotti animali è superiore a quanto consigliato dalle linee guida, quindi meglio tenere alta la guardia e non mangiare formaggi più di quanto sia indicato dalla Scienza dell’Alimentazione. Tuttavia, questa indicazione è stata spesso travisata e, unitamente ad altre convinzioni legate all’alimentazione vegetariana, ha fatto nascere e diffondere credenze che poco hanno a che fare con la Scienza della Nutrizione Umana.
Quanto Colesterolo Mangiare?
Le linee guida delle varie società scientifiche internazionali non indicano la giusta quantità di colesterolo da assumere con l’alimentazione, ma si concentrano piuttosto sui fabbisogni quotidiani di macronutrienti e micronutrienti. In alcuni casi, la quantità di colesterolo consigliata per una dieta media da 2000 kcal è di circa 200 mg quotidiani.
Molti credono che il colesterolo si trovi solo negli alimenti “grassi”, in particolare quelli con tanti grassi saturi, invece si trova anche in quelli “magri”. Comunemente si pensa che i formaggi contengano solo grassi saturi, cioè quelli che hanno più possibilità di incidere sull’aumento del colesterolo, ma non è così. A seconda delle varie lavorazioni, nei formaggi troviamo entrambi i grassi (saturi e insaturi), ma in proporzioni differenti.
Rinunciare ai formaggi per il timore di alzare i livelli di colesterolo non è una buona abitudine alimentare, poiché ci si priva dei buoni nutrienti del latte (proteine, calcio, vitamine).
Quali Formaggi Scegliere con il Colesterolo Alto?
In generale, i formaggi da preferire con il colesterolo alto dovrebbero essere quelli freschi: robiola, quartirolo, stracchino, crescenza, mozzarella, caprino fresco, ecc., che contengono tra il 19% e il 28% di grassi; la ricotta, meno grassa, è un latticino non un formaggio vero e proprio e può essere un’alternativa al formaggio. La frequenza di consumo di formaggi freschi dovrebbe essere di una, due volte a settimana considerando una porzione di circa 100g. Il formaggio è da considerare come sostituto del secondo piatto proteico o come ingrediente di un piatto unico, per esempio insalata di riso con pezzetti di formaggio, pasta con il caprino, pizza con la mozzarella; invece, non dovrebbe essere consumato in aggiunta a fine pasto.
E’ importante selezionare con attenzione i formaggi consentiti per colesterolo alto. Alcuni formaggi sono naturalmente meno grassi e possono essere consumati con moderazione. Ad esempio, la crescenza è un formaggio relativamente leggero, e la feta ha un contenuto di grassi più basso rispetto ad altri formaggi.
Tra i formaggi magri per colesterolo, la robiola si comporta bene, poiché è meno grassa. Anche la mozzarella può essere compatibile, soprattutto se si opta per la mozzarella light.
Formaggi Consigliati e Valori Nutrizionali
- Crescenza: Ha un sapore che piace a tutti e si abbina bene con tanti ingredienti. Potete usarla con versatilità in cucina e non ne contiene molto colesterolo.
- Feta: Ne ha poco colesterolo e non sempre più piacere. O la si ama, o la si odia. Ha un sapore acidulo e una texture granulosa. Ottima a crudo in insalate ricche, è perfetta anche cotta, ripassata in forno con un mix di pomodorini, olive e origano.
- Ricotta: È un ottimo formaggio privo di colesterolo e dal sapore molto neutro. Difficile che non vi piaccia! Anche in questo caso potete usarla con fantasia in cucina.
- Gorgonzola: È un formaggio che se soffrite di colesterolo alto potete comunque concedervi. Sapevate? E’ molto ricco di acqua.
- Fiocchi di latte: Leggerissimi e sani, sono davvero l’ideale per la dieta di chi soffre di colesterolo alto.
- Robiola: occhio anche alla robiola, che a dispetto delle apparenze ha 90 mg ogni 100 gr di prodotto.
La Robiola: Caratteristiche e Consigli
Prodotto tipico del nord Italia, come lo stracchino, la Robiola è un formaggio fresco a pasta molle e senza crosta. Prende il suo nome da Robiolo, comune italiano in provincia di Pavia, dove era prodotto fin dal XVI secolo. Di Robiola ne esistono diversi tipi e una prima differenziazione può essere fatta in base al latte con cui viene prodotta.
Una varietà di questo tipo di formaggio è stata anche messa nell'elenco dei prodotti gastronomici italiani Dop, ossia a Denominazione di Origine Protetta. Stiamo parlando della Robiola di Roccaverano, un comune in provincia di Asti. Ha ottenuto un posto nel ristretto novero dei prodotti Dop perché viene lavorato seguendo uno specifico disciplinare pubblicato dal Ministero delle Politiche Agricole nel 2006. La particolarità è che la Robiola di Roccaverano può essere prodotta con latte caprino, vaccino e ovino.
Tornando alla robiola in senso lato, la caratterizza un gusto delicato capace di farsi apprezzare un po' da tutti. Il fatto che sia n formaggio dalla consistenza cremosa ne aumenta la versatilità in cucina e lo fa essere un ottimo ingrediente per molte ricette.Dal punto di vista delle proprietà nutrizionali, la robiola si caratterizza per un apporto energetico importante, ma se confrontata con altri prodotti caseari ben stagionati è meno calorica.A fornire le calorie sono, essenzialmente, i lipidi, le proteine e i carboidrati. Contiene acidi grassi per lo più saturi, peptidi ad alto valore biologico come amminoacidi essenziali e glucidi semplici.Nella robiola sono presenti vitamine in quantità non residuale, come la B2 o riboflavina e la vitamina A o retinolo.
La robiola, per le sue caratteristiche, è un formaggio adatto a terapie alimentari da persone con patologie metaboliche e/o con rischio cardiovascolare elevato. Ma non bisogna dimenticare che è un latticino con grassi saturi, colesterolo, sale e anche calorie. Ciò vuol dire che non bisogna eccedere nel consumo, soprattutto se si hanno problemi di colesterolo alto, ipertensione e sovrappeso.
Robiola: Valori Nutrizionali
Ecco una tabella con i valori nutrizionali medi per 100g di robiola:
| Nutriente | Quantità per 100g |
|---|---|
| Calorie | Circa 338 kcal |
| Lipidi | Circa 30g |
| Colesterolo | 90mg |
| Proteine | Circa 15g |
| Carboidrati | Circa 3g |
Robiola in cucina
- Provenienza: formaggio tipico del Piemonte (soprattutto delle Langhe), della Lombardia (in particolare del bresciano), ma anche del Canton Ticino.
- Caratteristiche: formaggio bianco a pasta molle, di breve stagionatura, si ottiene dal latte crudo o pastorizzato, vaccino o ovino o caprino, ma anche misto.
- In cucina: formaggio jolly, si usa per numerosi tipi di antipasti (come vol-au-vent, fagottini, sfogliatine, girelle), nei risotti (per esempio, con pancetta croccante), nella pasta (con il salmone o con speck e zucchine o alla crema di broccoli), ma anche per un formidabile cheesecake.
- Un consiglio: è tanto buono, ma è bene limitarne il consumo in caso di colesterolo alto, ipertensione e sovrappeso.
- Curiosità: si dice che il nome robiola provenga da Robbio, un paese della provincia di Pavia dov’era prodotto già nel ‘500.
Consigli aggiuntivi
Per chi cerca formaggi meno grassi per colesterolo, è importante scegliere formaggi magri colesterolo come la ricotta e la mozzarella light. Evita i formaggi ricchi di colesterolo, che possono peggiorare la situazione.
Ovviamente non è sufficiente avere un regime alimentare controllato, ma è necessario anche del fitness, insomma, non solo contare ma anche bruciare energia, mantenendo la linea!
Tutte le raccomandazioni e i consigli presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo educativo ed informativo e si riferiscono al tema trattato in generale, pertanto, non possono essere considerati come consigli o prescrizioni adatte al singolo individuo, il cui quadro clinico e condizioni di salute possono richiedere un differente regime alimentare.
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