I formaggi di capra sono, almeno in Italia, un alimento consumato da una piccola parte della popolazione, probabilmente perché poco conosciuti e soprattutto poco apprezzati per il forte sapore che li caratterizza: invece, in paesi vicino al nostro come la Francia, i formaggi caprini sono tra i formaggi più consumati sul territorio nazionale.
I formaggi caprini sono prodotti con il latte di capra, o con un misto di latte vaccino e caprino (ma deve essere chiaramente indicato in etichetta) e ciò che li contraddistingue a parte il gusto intenso e deciso dai formaggi di latte vaccino, sono le loro grandi proprietà benefiche.
Tra le tante ragioni per cui si consuma il formaggio caprino ci sono sicuramente la sua alta digeribilità, per cui è particolarmente consigliato a chi soffre di intolleranza al lattosio, ma anche la bassa percentuale di grassi, per cui è invece consigliato a chi soffre di ipercolesterolemia.
Colesterolo nel Latte di Capra: Verità e Leggende
La prima notizia è che l’informazione che il latte di capra non contiene colesterolo è una leggenda. Una di quelle leggende che, non capiamo bene come, hanno preso piede negli ultimi anni. Ci sono anche quella del latte di capra magro, quella del latte di capra senza lattosio e quella del latte di capra che è uguale a quello materno. Sono convinzioni talmente radicate che molte persone arrivano nei nostri negozi per acquistare del formaggio di capra convinte che faccia loro bene, che sia l’unico formaggio loro concesso e che anche il loro medico glielo abbia consigliato.
Non sappiamo se ci siano medici che consiglino effettivamente il formaggio di capra. Allo stesso modo, non conosciamo la storia clinica dei nostri clienti e può anche essere che molti stiano male mangiando il formaggio fatto con altri tipi di latte. Però, ci pare strano che dei professionisti contribuiscano a diffondere informazioni tanto scorrette.
La seconda notizia è che, il fatto che il latte di capra contenga colesterolo, è ininfluente sul nostro colesterolo. Il formaggio di capra non ha colesterolo. Il formaggio di capra non ha lattosio. Per questo è importante guardare prima di tutto ai fatti, senza pensare a ciò che abbiamo sentito, letto o visto.
Quella che vedi qui sopra è la tabella nutrizionale del latte di capra. L’abbiamo tratta dal sito Cibo360.it e la puoi trovare qui. Possiamo vedere, innanzitutto, che il colesterolo è presente nel latte di capra e, quindi, sarà presente anche nel formaggio che si otterrà da quel latte.
Come puoi vedere, anche nel latte intero di vacca è presente il colesterolo, in misura media di 11 mg per 100 g. La differenza è di 1 mg ogni 100 g di latte.
Facciamoci un’idea più precisa con un esperimento mentale. Ammettiamo per un attimo che tutto il colesterolo contenuto nel latte si ritrovi nel formaggio. Per fare un Kg di formaggio servono mediamente 10 litri di latte. In realtà ne servono di più per farlo con il latte di capra, ma evitiamo di fare differenze.
Se tutto il colesterolo contenuto nel latte arriva nel formaggio, significa che in 1 kg di formaggio di vacca avremo circa 1100 mg di colesterolo (“solo” 1000 in un kg di formaggio di capra). La razione giornaliera di colesterolo raccomandata da assumere è sotto i 300 mg (fonte: salute.gov.it). La conclusione è che, per assumere più colesterolo rispetto alla dose consigliata, mangiando solo formaggio, bisognerebbe consumare più di 250 g di formaggio al giorno.
Credici, se ti diciamo che non è così semplice. Serve una costanza ferrea e una fame notevole, per mangiare 250 g di formaggio ogni giorno.
Tuttavia, la cosa fondamentale da evidenziare non è tanto la misura del colesterolo contenuta nel latte di uno o l’altro animale. La cosa importante, che passa sempre sotto silenzio, è che il colesterolo contenuto nel latte non corrisponde affatto a quella che il nostro organismo assorbe quando mangiamo del formaggio o altri alimenti. Il nostro organismo è complesso e l’alimentazione incide sul colesterolo per il 20% circa. Il colesterolo è un prodotto diretto del nostro organismo e, indiretto, del nostro stile di vita.
Se si parla di colesterolo, insomma, non ha molta importanza quanto ne assumiamo con la dieta. É molto più importante preoccuparsi dello stile di vita nel suo complesso, non tanto di eliminare un po’ di formaggio. Se anche tu vivevi nella convinzione che il formaggio di capra non contenesse colesterolo, ci dispiace averti dato questa delusione. In realtà puoi mangiare sia formaggi di latte vaccino che caprino, senza temere che facciano male.
Si spendono milioni di Euro per fare studi che spiegano quanto faccia bene questo o quel cibo, senza considerare che questi studi non rappresentano fedelmente la realtà, perché prendono in considerazione soltanto un aspetto circoscritto. Difficilmente ci alimentiamo soltanto con un alimento. E l’influenza che possono avere gli altri cibi assunti insieme a quello studiato sul nostro metabolismo? E il nostro stile di vita? E il nostro stato psicofisico? Tutti aspetti che sono difficili da considerare in uno studio, ma che hanno indubbiamente un’importanza determinante.
La moderazione è una buona chiave per potersi permettere qualche sfizio. Bisogna accettare che non esistono cibi buoni o cattivi in assoluto e assumere (o non assumere) qualcosa soltanto basandosi sulle sue, vere o presunte, proprietà salutistiche potrebbe essere poco… salutare.
Abbiamo scritto un articolo sul blog per parlare di lattosio. Per quanto riguarda i grassi, invece, hai sbirciato la quantità di queste sostanze contenuta nei due tipi di latte, nelle tabelle nutrizionali più in alto? Tutto sta nella quantità….
Nonostante le calorie del latte di capra siano più alte rispetto a quelle contenute nel latte vaccino, nel dettaglio i suoi grassi sono migliori, perché sono di dimensioni minori e quindi più facilmente digeribili; inoltre, ha un contenuto minore di colesterolo, e la sua particolare composizione fa sì che non si verifichi un innalzamento di quest’ultimo nel sangue. Ciò è possibile perché il latte di capra contiene degli acidi grassi a catena corta, che inibiscono l’accumulo del colesterolo e ne favoriscono invece la mobilizzazione dai depositi.
Tipologie di Formaggio di Capra e Colesterolo
Il formaggio di capra con la più bassa concentrazione di colesterolo è il Caprino fresco. Questo formaggio, stagionato per meno di 24 ore, è povero di calorie, che si attestano sulle 230-250 per 100 grammi di prodotto.
Un altro formaggio fresco di capra a basso contenuto di colesterolo è lo Stracchino o la Crescenza caprina. La Feta è invece un formaggio semigrasso a base di latte di capra. Questa viene prodotta da tradizione in Grecia, ma grazie alle esportazioni è possibile trovarla anche in Italia in tutti i supermercati. Ha un basso contenuto energetico, sulle 260 kcal per 100 grammi di prodotto.
Tra i latticini freschi di capra a basso contenuto di colesterolo c’è la Ricotta. Questa viene prodotta solo a livello locale, e ha un valore energetico che si attesta sulle 170 calorie ogni 100 grammi di prodotto.
Robiola di Capra: Valori Nutrizionali e Utilizzo
La robiola potrebbe essere ammessa dalla filosofia vegetariana (a patto che, se ricavata per aggiunta di caglio, questo sia di origine vegetale). La robiola di Roccaverano ha un aspetto cilindrico, di diametro variabile tra i 10-14 cm. Lo scalzo è 4-5 cm. La crosta è assente, la pasta molle e di colore bianco.
La panna e la robiola sono due prodotti che facilmente si trovano nel frigo delle case e che arrivano spesso sulle tavole tra antipasti, primi e secondi. Entrambi derivati del latte, questi due ingredienti sono molto diversi tra loro, sia per il loro utilizzo che per il diverso contenuto di grassi e apporto calorico. Se vi siete chiesti se è più grassa la panna o la robiola, leggete questo articolo per capire quali sono le proprietà e le caratteristiche di ciascuna, ma soprattutto per scoprire come poter sostituire questo formaggio morbido con la panna nelle ricette che più amate.
La Panna per Cucinare e la robiola sono due prodotti che rientrano spesso nella lista della spesa. Sono entrambi ingredienti versatili, molto buoni e utili in cucina. Me se messi a confronto, quali sono le caratteristiche che li distinguono? Qui di seguito trovate una descrizione esaustiva di questi due prodotti che tutti conoscono così bene.
La panna è un prodotto di uso comune che deriva del latte e si ottiene lavorando il latte in tre modi diversi: con il metodo della centrifuga che lavora il latte ad altissime velocità, separando il grasso dalle altre molecole presenti al suo interno; con il metodo dell’affioramento che raccoglie i grassi dopo un periodo di riposo del latte, aspettando che si separino naturalmente dagli altri componenti, e con il recupero dei grassi presenti nel siero di latte.
La robiola, invece, è un formaggio fresco e cremoso, caratterizzato da un sapore particolarmente delicato che rimanda al gusto del latte e da una consistenza molto cremosa che lo rende adatto a moltissimi impieghi in cucina. La robiola è un formaggio fresco preparato con latte pastorizzato, panna, sale e caglio; spesso viene prodotto anche con latte di capra. È dunque un formaggio molle a pasta bianca, privo di crosta, dal gusto dolce e leggermente acido.
Nel processo di produzione della robiola, il latte vaccino, crudo e intero, è scaldato a 38°C per circa 30 minuti, viene quindi addizionato con il caglio e poi si effettua la prima rottura della cagliata in tanti grani grandi quanto una noce. Dopo 15 minuti, avviene la seconda rottura. A questo punto, la massa è estratta e trasferita negli stampi. La robiola viene rivoltata e salata su entrambe le facce per 40 minuti, riposa un paio d’ore e viene lasciata affinare da un minimo di 24 ore a un massimo di 5 o 6 giorni.
Sebbene non ci si interroghi spesso sulle differenze tra alimenti che si ritiene simili, è ovvio che due procedure di lavorazione così diverse portino a due prodotti differenti per caratteristiche.
Panna e Robiola: Proprietà e Valori Nutrizionali
Parliamo adesso di quali sono le proprietà e i valori nutrizionali della panna e quali quelli della robiola. In 100 gr di panna o crema di latte, potete trovare, ad esempio, il 93% delle calorie dato dai lipidi; il 4% dai carboidrati; il 3% dalle proteine; 58,5 g di acqua; 2,3 g di proteine; 35 g di lipidi (fra cui il colesterolo); 3,4 g di carboidrati disponibili (zuccheri solubili); 100 mg di potassio; 78 mg di calcio; 61 mg di fosforo; 34 mg di sodio.
Dal punto di vista dei valori nutrizionali, possiamo dire che la panna è una ricca fonte di lipidi, tra cui anche di colesterolo. Pur tuttavia, è ricca anche di molti micronutrienti che svolgono un’importante funzione nella salvaguardia della salute dell’organismo, agendo soprattutto nella cura e nella protezione di denti e ossa.
La robiola è una ricca fonte di proteine che, con il loro valore biologico, sono importanti per l’organismo, ma questo formaggio è anche ricco di lipidi che per la maggior parte sono grassi saturi, considerati dagli esperti come macronutrienti da assumere in maniera moderata perché un loro consumo eccessivo potrebbe provocare anche seri danni al sistema cardiovascolare. Non tutti i tipi di acidi grassi sono da evitare come, ad esempio, quelli monoinsaturi e quelli polinsaturi, contenuti in percentuali diverse nei diversi derivati del latte (sono meno presenti nei prodotti di origine animale, rispetto ai prodotti di origine vegetale).
Il fabbisogno medio di grassi giornalieri è di circa il 25-30% delle calorie totali che vanno introdotte in un giorno per rispondere al dispendio energetico. Per questo motivo le diete migliori sono quelle che non eliminano del tutto i grassi dalla alimentazione, ma mantengono in equilibrio tutti i nutrienti. Basta prestare attenzione alla composizione dei cibi, abbinandoli in maniera varia. Per esempio, un secondo ricco di grassi va accompagnato con contorni freschi di verdura o con un’insalata, poveri di grassi ma ricchi di fibre e vitamine.
Ovviamente non è sufficiente avere un regime alimentare controllato, ma è necessario anche del fitness, insomma, non solo contare ma anche bruciare energia, mantenendo la linea!
Panna vs Robiola: Quale è Meno Grassa?
La panna da cucina ha un contenuto di grassi inferiore rispetto alla robiola. Infatti, se in 100 gr di panna da cucina ci sono circa 239 kcal, in una porzione della stessa quantità di robiola vi sono 338 kcal. Se quindi amate la robiola, ma volete stare un po’ più attenti al contenuto di grassi per un periodo di tempo, potrete sostituirla con la panna Chef classica.
Potreste soffrire di alcune intolleranze alimentari, come al glutine o al lattosio, e temere di non poter adoperare la panna; la robiola, infatti, è tra quei formaggi con una scarsa presenza di lattosio. Ma non c’è problema, perché la Panna Classica Chef oltre ad essere senza glutine, è disponibile anche nella versione delattosata: Panna Senza Lattosio Chef.
Come Sostituire la Robiola con la Panna da Cucina
Come già detto, la robiola non è solo un formaggio da tavola, ma si usa anche per preparare piatti salati deliziosi. Per sostituirla, la Panna Classica Chef fortunatamente è un ingrediente perfetto. La quantità di panna sarà sempre più o meno la stessa di quella prevista nelle ricette a base di robiola, quindi non ci saranno mai grandi calcoli da effettuare.
Ad esempio, se sostituite la robiola per condire piatti di pasta a base di un saporitissimo speck usando la panna, otterrete di sicuro un ottimo risultato. E siccome lo speck si abbina molto bene anche al sapore del formaggio, oltre alla Panna Classica Chef, potrete tranquillamente usare la Panna ai 4 Formaggi Chef per questa ricetta alternativa.
La robiola è spesso usata anche per farcire le torte salate e, anche in questo caso, può essere sostituita dalla panna da cucina. Nelle torte salate, in base all’ingrediente principale, potrete utilizzare la panna da cucina nei gusti proposti da Chef.
La robiola si inserisce anche nella ricetta di sfiziosi muffin, da servire tra gli antipasti o come aperitivo divertente con gli amici. Preparate questi muffin al sapore di salmone, sostituendo la robiola con la Panna al Salmone Chef.
Un ultimo consiglio? Se avete ancora voglia di sperimentare ma in maniera semplice, potete utilizzare come sostituto della robiola del formaggio spalmabile, anche nella versione senza lattosio: Formaggio Fresco Spalmabile Zymil, perfetto per realizzare ottimi antipasti e primi, ma anche come parte di gustosi secondi.
Sei agli inizi con la chetogenica? 👨⚕️💬 Robiola fresca di capra Carozzi è un alimento povero in carboidrati. Per questo, può entrare nella tua dieta chetogenica. 👨⚕️💬 Non troppo favorevole a chi sta cercando di mantenere o perdere peso, questo alimento dovrebbe essere consumato occasionalmente o in piccole quantità. Calcola sempre in anticipo la tua quota giornaliera di calorie per non esagerare. Scorri in basso per scoprire in dettaglio i valori nutrizionali di questo alimento.N.B. Ricorda che un alimento non "fa ingrassare" di per sé: può variare enormemente a seconda delle porzioni e del tuo stile di vita.
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