Gli integratori a base di riso rosso fermentato sono ampiamente utilizzati per tenere sotto controllo il livello del colesterolo nel sangue. Da qualche anno il riso rosso fermentato è entrato a far parte della strategia di prevenzione cardiovascolare.
Il riso rosso fermentato (o red yeast rice) è un prodotto che si ottiene lasciando a contatto per nove giorni il riso (Oryza sativa L.; Fam. Poaceae), cotto a vapore, con funghi del genere Monascus, principalmente M. purpureus (Fam. In Cina, è utilizzato tradizionalmente per preparare il vino di riso e come colorante alimentare ma anche come rimedio della medicina tradizionale per disturbi gastro-intestinali e disfunzioni vascolari.
Questo arricchisce il prodotto finale di sostanze simili ai farmaci più utilizzati per combattere il colesterolo alto, le statine, che aiutano a ridurre i livelli di colesterolo. La capacità di ridurre il colesterolo LDL è attribuibile alla monacolina K, in grado di inibire la idrossimetilglutaril-CoA reduttasi.
Cos'è il Riso Rosso Fermentato?
Il riso rosso fermentato è un cereale ricavato per fermentazione del comune riso da cucina ad opera del lievito Monascus purpureus.
I prodotti a base di riso rosso fermentato rappresentano il derivato dell’attività di alcuni funghi (Monascus purpureus, o altri membri della stessa famiglia) che, fermentando il riso producono pigmenti in genere di colore rosso e un gruppo di molecole ad attività inibitoria sulla sintesi epatica del colesterolo.
L’interesse scientifico per il riso rosso è legato proprio alla presenza di questo fungo, che durante la sua attività fermentatrice è in grado di produrre elevate concentrazioni di monacoline. Chimicamente indistinguibile dalla lovastatina, la monacolina K è in grado di inibire con buona efficacia l’enzima limitante nella sintesi del colesterolo, l’HMG-CoA Reduttasi.
Proprietà e Benefici del Riso Rosso
- È fonte di fibre, che contribuiscono alla naturale regolarità dell’intestino.
- Grazie ai flavonoidi in esso contenuti il riso rosso contribuisce a rafforzare il sistema immunitario.
- Ha proprietà antiossidanti, proteggendo le cellule dallo stress ossidativo.
- Favorisce il miglioramento della circolazione sanguigna e il mantenimento di una buona funzione arteriosa.
Il Riso Rosso e il Colesterolo
Il riso rosso, ma soprattutto quello fermentato, è ricco di monacoline, sostanze che aiutano l’organismo a regolare il colesterolo, evitando che raggiunga livelli troppo elevati. Grazie all’azione di queste sostanze, si evita che il colesterolo si accumuli all’interno dei vasi sanguigni, prevenendo i possibili effetti dannosi sul sistema circolatorio. Tra le diverse tipologie di monacolina, quella che apporta maggiori propietà benefiche è la Monacolina K.
La monacolina K, per dosaggi giornalieri compresi tra 3 e 10 mg, riduce la colesterolemia LDL fino al 20-25% circa mentre gli effetti sulla colesterolemia HDL sono in genere trascurabili e la trigliceridemia tende a scendere, soprattutto se il valore basale è elevato.
Come si legge nel libro “Alimentazione e nutrizione nell’anziano” curato da Mariangela Rondanelli, docente di Scienze e tecniche dietetiche applicate all’Università di Pavia, assumere integratori con riso rosso fermentato si è rivelato efficace per normalizzare i livelli di colesterolemia totale, colesterolo LDL e trigliceridemia [1].
Uno studio condotto su 324 pazienti dislipidemici che hanno utilizzato il riso rosso fermentato, infatti, ha evidenziato dopo 8 settimane una riduzione del 23% del colesterolo totale, del 31% del colesterolo LDL e del 34% dei trigliceridi, con un aumento del 20% del colesterolo HDL.
L’Efsa (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha autorizzato il claim secondo cui la monacolina K presente nel riso rosso fermentato contribuisce al mantenimento di livelli ematici di colesterolo nella norma. Tale claim può però essere utilizzato solo nel caso di prodotti che forniscono un apporto giornaliero di monacolina K da riso rosso fermentato pari a 10 mg.
Quando è consigliato il riso rosso?
Questo alimento si può consigliare in pazienti giovani, in donne senza altri fattori di rischio, magari con lieve ipercolesterolemia perché ingrassate. Per abbassare il livello di colesterolo ‘cattivo’, il riso rosso può essere consigliato nei pazienti a basso rischio cardiovascolare, in prevenzione primaria, ovvero nelle persone che non hanno avuto problemi cardiaci. Non può invece sostituire i farmaci nei pazienti che hanno già avuto un evento - un infarto, un’aritmia - quindi in prevenzione secondaria. E nemmeno nei pazienti in cui il rischio cardiovascolare è elevato, come i diabetici, le persone con insufficienza renale o le persone ipertese.
Il riso rosso fermentato, ad esempio, può rappresentare un primo approccio per soggetti giovani, under 40, con valori di colesterolo leggermente elevati, un rischio cardiovascolare basso o moderato e uno stile di vita sano, privo di fumo con svolgimento regolare attività fisica. Meglio evitare il riso rosso fermentato e ricorrere, invece, alle statine tradizionali o ad altri farmaci per chi ha un rischio cardiovascolare medio/alto, una forma di ipercolesterolemia familiare, ha già avuto un precedente problema cardiaco o presenta delle placche arteriose.
Effetti Collaterali e Rischi
Pur non essendo riconosciuti come veri e propri farmaci, ciò non toglie che possano dare origine a effetti collaterali. I principali costituenti sono amido (cioè zuccheri), proteine, acidi grassi e fitosteroli. Può contenere anche la citrinina, una micotossina nefrotossica, prodotta in particolari condizioni da M.
In Italia, il Ministero della Salute ha stabilito un limite massimo di assunzione giornaliera di monacolina K con gli integratori alimentari pari a 10 mg4, limite che attualmente è in fase di revisione5. Il riso rosso fermentato può causare interazioni con altri farmaci, in quanto inibisce alcuni enzimi epatici8.
Il riso rosso fermentato potrebbe avere effetti collaterali a livello del fegato; per questo ne è sconsigliata l’assunzione in caso di problemi epatici, se si è consumatori di alcolici e in caso di terapie che possano a loro volta danneggiare quest’organo. Inoltre potrebbe interferire con i trattamenti a base di ciclosporine e gemfibrozil e assumerlo con delle statine potrebbe aumentare il rischio di effetti collaterali, mentre i farmaci metabolizzati dal citocromo P450 3A4 possono ridurre la sua velocità di degradazione.
In uno studio che analizzava 12 diversi prodotti a base di riso rosso fermentato di produzione cinese si è osservato che le differenze nelle concentrazioni di monacolina K e della sua forma attivata, rispetto a quanto dichiarato in etichetta, erano notevolmente differenti.
Infatti, nella fermentazione del riso può essere generata anche citrinina, metabolita secondario tossico prodotto naturalmente per fermentazione da diverse specie di Aspergillus, Penicillium e dal Monascus. La citrinina è nota per essere nefrotossica ed epatotossica negli esseri umani e negli animali e negli integratori alimentari deve essere rimossa da un processo di purificazione.
Reazioni Avverse Documentate
Sono state documentate 55 reazioni avverse provocate dagli integratori a base di riso rosso fermentato: consistenti in dolori muscolari, rabdomiolisi (rottura delle cellule muscolari), reazioni gastointestinali, danni epatici e reazioni cutanee. In 13 casi (il 25%) la reazione ha richiesto il ricovero in ospedale.
I ricercatori dell’ISS hanno esaminato le segnalazioni di reazioni avverse pervenute al sistema di fitosorveglianza italiano e delle 1261 segnalazioni raccolte tra il 2002 e il 2015, 52 sono risultate legate all’assunzione di riso rosso fermentato. La maggior parte delle segnalazioni (70%) riguardava donne di 49-68 anni (età mediana 60 anni).
- Danno epatico (10 casi): aumento degli enzimi epatici ed epatite.
- Reazioni gastrointestinali (12 casi): vomito, diarrea, nausea.
- Reazioni cutanee (9 casi): orticaria, rash cutaneo.
“Il profilo di rischio dei prodotti a base di riso rosso fermentato è risultato confrontabile con quello delle statine di sintesi- ha dichiarato la ricercatrice dell’ISS- Per questo motivo è importante che il personale medico sia adeguatamente informato dei rischi legati a questo tipo di integratori, per poter effettuare un costante monitoraggio delle funzioni epatiche ai pazienti.
Raccomandazioni
Affinché siano efficaci, gli estratti di riso rosso fermentato vanno assunti tutti i giorni preferenzialmente alla sera in associazione ad una corretta alimentazione. I primi esami del sangue per valutare l’effetto devono essere programmati entro le 12 settimane di assunzione che non deve essere sospesa.
La monacolina K non dovrebbe essere assunta insieme a farmaci che ne inibiscono il metabolismo (eritromicina, claritromicina, antifungini, ciclosporina…) per cui, le persone che assumono cronicamente farmaci per altre patologie dovrebbero confrontarsi con il proprio medico prima di assumere qualsiasi integratore.
Prima di procedere con l’automedicazione, è sempre opportuno confrontarsi con il proprio medico. Per l’uso del prodotto si consiglia di sentire il parere del medico.
Dopo somministrazione del nutraceutico a base di riso rosso fermentato, che va preso con costanza, l’indicazione è quella di monitorare non solo la riduzione del colesterolo, ma anche i possibili effetti collaterali, esattamente come per le statine.
È importante però che la sua assunzione, esattamente come accade per le statine, deve essere tenuta sotto stretto controllo da parte del medico.
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