Riso Rosso Fermentato: Benefici, Controindicazioni e Verità

Gli integratori a base di riso rosso fermentato sono largamente utilizzati anche in Italia per tenere sotto controllo il livello del colesterolo nel sangue, che se troppo elevato rappresenta un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, prima causa di morte nei Paesi occidentali.

Da qualche anno gli integratori contenenti riso rosso fermentato sono entrati a far parte della strategia di prevenzione cardiovascolare. Ma pur non essendo riconosciuti come veri e propri farmaci, ciò non toglie che possano dare origine a effetti collaterali. Soprattutto da chi non tollera la terapia con le statine e per la convinzione (ERRATA) che l’origine naturale sia garanzia di sicurezza. Ma non è così.

Il riso rosso fermentato, conosciuto anche come Koji rosso e Hongqu, è un rimedio che arriva dalla medicina tradizionale cinese. La capacità di ridurre il colesterolo LDL è attribuibile alla monacolina K, in grado di inibire la idrossimetilglutaril-CoA reduttasi.

Merito di una sostanza in esso contenuta, la monacolina K, che come spiega Roberto Da Cas, ricercatore del centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell’Istituto Superiore di Sanità, «ha un effetto paragonabile a quello delle statine, sostanze che invece sono contenute nei farmaci anticolesterolo».

Cos'è il Riso Rosso Fermentato?

La prima cosa da specificare, riguarda il riso rosso utilizzato in cucina che è completamente diverso da quello utilizzato per fini farmaceutici. Infatti, nel primo caso si sta parlando di tipologie di riso, come quello rosso integrale biologico, oppure il riso rosso della Camargue o ancora il riso rosso Thai della Thailandia e quello Java dell'Indonesia. Si tratta di topologie di riso che non hanno niente a che fare con il riso rosso fermentato e non ne condividono, quindi, le proprietà terapeutiche.

La seconda tipologia (con finalità farmaceutiche), infatti, fa riferimento all'Oryza sativa, che essendo sottoposto allazione fermentativa di vari ceppi del lievito Monascus purpureus, viene arricchita di monacolina K ad azione ipocolesterolemizzante. Entrambe le categorie di riso sono quindi rosse, ma per motivi differenti.

Il riso rosso utilizzato in cucina assume questa colorazione per la presenza al suo interno di antociani, molecole antiossidanti presenti anche nei frutti rossi. Al contrario, il riso rosso utilizzato in campo farmaceutico acquisisce la tipica colorazione brunastra per effetto della reazione di fermentazione.

Cos'è la Monacolina K?

Come già detto, in seguito alla fermentazione da parte del lievito Monascus purpureus, il riso rosso si arricchisce di preziose molecole utili per la gestione dei livelli di colesterolo nel sangue, le monacoline. Nello specifico, la monacolina K è una molecola con una struttura chimica simile alla lovastatina, ovvero una statina di sintesi utilizzata, come le altre, per il trattamento delle ipercolesterolemie. Tra le 10 monacoline che vengono prodotte nella reazione di fermentazione, le primarie sono la monacolina K e KA, che hanno un'attività di gran lunga superiore rispetto a tutte le altre.

L'estratto di riso rosso fermentato viene utilizzato per la realizzazione di capsule e compresse che vengono in aiuto in caso di diversi quadri di dislipidemia. Per dislipidemia si intende un'alterazione dei normali livelli di trigliceridi, colesterolo LDL (o cattivo) o colesterolo HDL (o buono) all'interno del sangue. Per questo motivo la prevenzione e la gestione dei quadri sintomatologici lievi, con integratori a base di riso rosso fermentato può essere una soluzione ideale.

Proprietà Terapeutiche del Riso Rosso Fermentato

Le monacoline contenute all'interno dell'estratto di riso rosso fermentato, avendo una struttura chimica molto simile a quella delle statine (farmaci ipocolesterolemizzanti), agiscono con il medesimo meccanismo. Queste molecole, infatti, hanno azione inibente sull'enzima HMG-CoA reduttasi, coinvolto nella biosintesi endogena del colesterolo. Ciò significa che gli integratori che contengono questa sostanza vegetale riescono a ridurre la produzione di colesterolo del corpo e quindi contribuiscono a tenerlo sotto controllo.

In termini numerici, la sintesi del colesterolo endogeno contribuisce nel computo del colesterolo totale presente nell'organismo con un 70-80%, mentre la restante parte del 20-30% del colesterolo circolante è di origine alimentare. Utilizzando prodotti salute e integratori contenenti riso rosso fermentato e riducendo gli alimenti ricchi in colesterolo, si potrà tenere a bada anche il colesterolo ematico.

Una delle formulazioni maggiormente apprezzate è sicuramente Armolipid Plus 60 Compresse Integratore per il Colesterolo. Si tratta di un prodotto che utilizza gli estratti naturali derivanti dal riso rosso fermentato, dalla barberina e dai policosanoli, in grado di inibire l'enzima idrossimetilglutaril-coenzima A (HMG-CoA) reduttasi responsabile della sintesi del colesterolo endogeno. Vengono normalizzati i livelli di colesterolo ma anche dei trigliceridi nel sangue, riducendo il rischio di problemi cardiovascolari.

Inoltre, nella sua formulazione presenta livelli più alti di molecole antiossidanti come l'Astaxantina, utile per combattere i danni offerti dai radicali liberi. Altri prodotti utili per ridurre i livelli di colesterolo, sono formulazioni come AnnurRED Integratore, che si arricchisce di Mela annurca (Malus pumila Miller cultivar annurca) alta in procianidine, oppure Rolo Plus 36 Compresse Antiossidante che contiene anche estratti secchi di erba medica e carciofo, utili per il metabolismo dei grassi.

Anche i prodotti a base di beta-glucani vengono, spesso, scelti per la riduzione dei livelli ematici di colesterolo. Queste molecole al contrario degli integratori di riso rosso fermentato riducono l'assorbimento intestinale delle molecole grasse e quindi vanno ad agire sull'introito alimentare di colesterolo.

Effetti Collaterali e Controindicazioni

Trattandosi di un prodotto derivato da un processo naturale, la monakolina K viene generalmente percepita come una statina naturale e quindi, meno pericolosa. Falso! Essendo così simili alle statine, queste molecole ne condividono il meccanismo d'azione, ma anche alcuni effetti collaterali e controindicazioni. Motivo per cui la loro assunzione, esattamente come accade per le statine, deve essere tenuta sotto stretto controllo da parte di un medico o del proprio farmacista.

I ricercatori dell’ISS hanno esaminato le segnalazioni di reazioni avverse pervenute al sistema di fitosorveglianza italiano e delle 1261 segnalazioni raccolte tra il 2002 e il 2015, 52 sono risultate legate all’assunzione di riso rosso fermentato. La maggior parte delle segnalazioni (70%) riguardava donne di 49-68 anni (età mediana 60 anni).

Sono state documentate 55 reazioni avverse provocate dagli integratori a base di riso rosso fermentato: consistenti in dolori muscolari, rabdomiolisi (rottura delle cellule muscolari), reazioni gastointestinali, danni epatici e reazioni cutanee.

Nel lavoro sono stati riportati i dati raccolti dal 2002 al 2015.Sono state documentate 55 reazioni avverse provocate dagli integratori a base di riso rosso fermentato: consistenti in dolori muscolari, rabdomiolisi (rottura delle cellule muscolari), reazioni gastointestinali, danni epatici e reazioni cutanee.

Il riso rosso fermentato potrebbe avere effetti collaterali a livello del fegato; per questo ne è sconsigliata l’assunzione in caso di problemi epatici, se si è consumatori di alcolici e in caso di terapie che possano a loro volta danneggiare quest’organo. Inoltre potrebbe interferire con i trattamenti a base di ciclosporine e gemfibrozil e assumerlo con delle statine potrebbe aumentare il rischio di effetti collaterali, mentre i farmaci metabolizzati dal citocromo P450 3A4 possono ridurre la sua velocità di degradazione.

Riassumendo, le reazioni avverse più comuni includono:

  • Danno epatico (10 casi), aumento degli enzimi epatici ed epatite
  • Reazioni gastrointestinali (12 casi): vomito, diarrea, nausea
  • Reazioni cutanee (9 casi): orticaria, rash cutaneo

“Il profilo di rischio dei prodotti a base di riso rosso fermentato è risultato confrontabile con quello delle statine di sintesi- ha dichiarato la ricercatrice dell’ISS- Per questo motivo è importante che il personale medico sia adeguatamente informato dei rischi legati a questo tipo di integratori, per poter effettuare un costante monitoraggio delle funzioni epatiche ai pazienti.

La struttura chimica della monocolina K è identica a quella della lovastatina, e simile ad altre statine, per questo motivo, in Italia è stata aggiunta nelle confezioni l’avvertenza di “non assumere integratori a base di riso rosso fermentato insieme a statine”.

Dal punto di vista regolatorio, in Italia nel 2003 il Ministero della Salute aveva stabilito una dose massima di monacolina K negli integratori alimentari di 3 mg/die (nota numero 2839 del 01/10/2003 e successiva circolare 3178 del 12/11/2003). Tale dosaggio è stato successivamente portato a 10 mg/die dall’Unione Europea in seguito al parere dell’Efsa nel 2011 che ha approvato per tale dosaggio di monacolina K il claim salutistico “favorisce il mantenimento dei livelli normali di colesterolo LDL nel sangue”.

Nella matrice biologica dell’estratto fungino, la monacolina presenta una maggiore biodisponibilità rispetto alla forma farmaceutica tipica (lovastatina). A parità di dosaggio, la monacolina K esercita quindi un effetto ipocolesterolemizzante decisamente maggiore della statina sintetica.

L’Efsa (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha autorizzato il claim secondo cui la monacolina K presente nel riso rosso fermentato contribuisce al mantenimento di livelli ematici di colesterolo nella norma. Tale claim può però essere utilizzato solo nel caso di prodotti che forniscono un apporto giornaliero di monacolina K da riso rosso fermentato pari a 10 mg.

Affinché siano efficaci, gli estratti di riso rosso fermentato vanno assunti tutti i giorni preferenzialmente alla sera in associazione ad una corretta alimentazione. I primi esami del sangue per valutare l’effetto devono essere programmati entro le 12 settimane di assunzione che non deve essere sospesa.

Si consiglia l’assunzione di riso rosso nelle ore serali, in quanto la sintesi endogena del colesterolo è più attiva durante la notte. La durata della terapia con riso rosso dipende dai livelli di colesterolo iniziali e dalla risposta individuale.

Un altro aspetto da considerare, quando si fa uso di nutraceutici a base di riso rosso fermentato, è la qualità dei prodotti che si acquistano. Negli integratori in commercio, le concentrazioni delle monacoline attive possono variare notevolmente.

Infatti, nella fermentazione del riso può essere generata anche citrinina, metabolita secondario tossico prodotto naturalmente per fermentazione da diverse specie di Aspergillus, Penicillium e dal Monascus. La citrinina è nota per essere nefrotossica ed epatotossica negli esseri umani e negli animali e negli integratori alimentari deve essere rimossa da un processo di purificazione.

In quanto prodotti con le dovute certificazioni di qualità che garantiscano standardizzazione dei dosaggi dei principi attivi e assenza di metaboliti tossici, gli estratti di riso rosso fermentato sono sicuri ed efficaci per il controllo dei livelli di colesterolo. Tuttavia, prima di procedere con l’automedicazione, è sempre opportuno confrontarsi con il proprio medico.

L’utilizzo degli integratori a base di riso rosso fermentato è di norma di due tipi: spontaneo (il meno prudente) o indicato dallo specialista dopo aver verificato l’intolleranza di un paziente al farmaco.

È percezione diffusa, specie tra il pubblico, che gli integratori a base di riso rosso fermentato siano caratterizzati da un migliore profilo di sicurezza rispetto alle statine, una differenza che si tradurrebbe anche in una maggiore adesione del paziente allo schema terapeutico proposto.

È sconsigliato anche l’uso in gravidanza per analogia con le statine. La monacolina K non dovrebbe essere assunta insieme a farmaci che ne inibiscono il metabolismo (eritromicina, claritromicina, antifungini, ciclosporina…) per cui, le persone che assumono cronicamente farmaci per altre patologie dovrebbero confrontarsi con il proprio medico prima di assumere qualsiasi integratore.

Attenzione! Le pubblicazioni più recenti, come quelle riportate in un documento EFSA nel 2018, esacerbano una maggior incidenza delle condizioni disagevoli legate al consumo di estratto di riso rosso fermentato e / o monacolina K. Non mancano tuttavia quadri sintomatologici sovrapponibili a quelli tipici delle statine, come i classici dolori muscolari.

Alcuni prodotti a base di lievito di riso rosso fermentato contengono una micotossina - considerata un contaminante indesiderato - chiamata "citrinina". Prodotta dal fungo Penicillium citrinum, se in eccesso può causare insufficienza renale.

Le monacoline del riso rosso fermentato (RYR), utilizzate come integratori alimentari, hanno un basso livello di sicurezza se utilizzate in dosi di 10 mg / die. Sono anche stati segnalati singoli casi di gravi reazioni avverse alle monacoline del RYR con dosi di 3 mg / die.

L'esposizione alla monacolina K del RYR potrebbe portare a severi effetti avversi sul sistema muscolo-scheletrico, inclusa rabdomiolisi, e sul fegato. Nei casi segnalati, il prodotto in oggetto conteneva anche altri ingredienti oltre a RYR. Tuttavia, le segnalazioni sugli effetti avversi di natura muscoloscheletrica, si sono entrambi verificati indipendentemente dopo l'ingestione di monacolina K e lovastatina.

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