Riso Rosso: Colesterolo, Benefici e Controindicazioni

Il riso rosso è un cereale antico che colpisce subito per il suo colore caratteristico, dovuto alla presenza di pigmenti naturali. Il riso rosso è ricco di fibre, vitamine e minerali essenziali come il ferro e lo zinco.

Benefici del Riso Rosso

Grazie all’alto contenuto di fibre, questo riso favorisce la regolarità intestinale e contribuisce a un senso di sazietà, il che può essere utile per chi cerca di gestire il peso corporeo. Un’evoluzione interessante del riso rosso è rappresentata dal riso rosso fermentato, un prodotto noto per le sue proprietà ipocolesterolemizzanti. Il consumo di riso rosso fermentato è associato a una serie di benefici per la salute cardiovascolare.

La sua capacità di ridurre il colesterolo LDL aiuta a prevenire l’aterosclerosi, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell’accumulo di placche. In cucina, il riso rosso si presta a numerose ricette, dalle insalate fredde ai piatti caldi più elaborati. Il suo sapore leggermente nocciolato e la consistenza soda fanno sì che si abbini perfettamente a verdure grigliate, carni magre o pesce.

Riso Rosso Fermentato: Un Approfondimento

Questo derivato naturale del riso è ottenuto attraverso la fermentazione del riso integrale ad opera del Monascus purpureus, un lievito che rilascia composti bioattivi chiamati monacoline. Il riso rosso fermentato, conosciuto anche come Koji rosso e Hongqu, è un rimedio che arriva dalla medicina tradizionale cinese. I principali costituenti sono amido (cioè zuccheri), proteine, acidi grassi e fitosteroli.

Monacolina K: Il Principio Attivo

La capacità di ridurre il colesterolo LDL è attribuibile alla monacolina K, in grado di inibire la idrossimetilglutaril-CoA reduttasi. Chimicamente indistinguibile dalla lovastatina, la monacolina K è in grado di inibire con buona efficacia l’enzima limitante nella sintesi del colesterolo, l’HMG-CoA Reduttasi. Nella matrice biologica dell’estratto fungino, la monacolina presenta una maggiore biodisponibilità rispetto alla forma farmaceutica tipica (lovastatina).

A parità di dosaggio, la monacolina K esercita quindi un effetto ipocolesterolemizzante decisamente maggiore della statina sintetica. Un’opportuna fermentazione del riso ad opera di Monascus purpureus arricchisce il prodotto finale di sostanze simili ai farmaci più utilizzati per combattere il colesterolo alto (le statine) che possono aiutare a ridurre i livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue.

L’Efsa (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha autorizzato il claim secondo cui la monacolina K presente nel riso rosso fermentato contribuisce al mantenimento di livelli ematici di colesterolo nella norma. Tale claim può però essere utilizzato solo nel caso di prodotti che forniscono un apporto giornaliero di monacolina K da riso rosso fermentato pari a 10 mg.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Nonostante i benefici significativi, l’uso del riso rosso fermentato non è privo di rischi. Gli effetti collaterali possono includere problemi al fegato, dolore muscolare o, nei casi più gravi, miopatia, una condizione che comporta la rottura del tessuto muscolare. In Italia, il Ministero della Salute ha stabilito un limite massimo di assunzione giornaliera di monacolina K con gli integratori alimentari pari a 10 mg. Tale dosaggio è stato successivamente portato a 10 mg/die dall’Unione Europea in seguito al parere dell’Efsa nel 2011.

L’uso del riso rosso fermentato è sconsigliato per le donne in gravidanza o in allattamento, i bambini e le persone con patologie epatiche o renali. Il riso rosso fermentato potrebbe avere effetti collaterali a livello del fegato; per questo ne è sconsigliata l’assunzione in caso di problemi epatici, se si è consumatori di alcolici e in caso di terapie che possano a loro volta danneggiare quest’organo.

Inoltre potrebbe interferire con i trattamenti a base di ciclosporine e gemfibrozil e assumerlo con delle statine potrebbe aumentare il rischio di effetti collaterali, mentre i farmaci metabolizzati dal citocromo P450 3A4 possono ridurre la sua velocità di degradazione. Il riso rosso fermentato può causare interazioni con altri farmaci, in quanto inibisce alcuni enzimi epatici.

Segnalazioni di Reazioni Avverse

I ricercatori dell’ISS hanno esaminato le segnalazioni di reazioni avverse pervenute al sistema di fitosorveglianza italiano e delle 1261 segnalazioni raccolte tra il 2002 e il 2015, 52 sono risultate legate all’assunzione di riso rosso fermentato. La maggior parte delle segnalazioni (70%) riguardava donne di 49-68 anni (età mediana 60 anni). Le reazioni più comuni includevano:

  • Danno epatico (10 casi), aumento degli enzimi epatici ed epatite
  • Reazioni gastrointestinali (12 casi): vomito, diarrea, nausea
  • Reazioni cutanee (9 casi): orticaria, rash cutaneo

“Il profilo di rischio dei prodotti a base di riso rosso fermentato è risultato confrontabile con quello delle statine di sintesi- ha dichiarato la ricercatrice dell’ISS- Per questo motivo è importante che il personale medico sia adeguatamente informato dei rischi legati a questo tipo di integratori, per poter effettuare un costante monitoraggio delle funzioni epatiche ai pazienti.

Come Assumere il Riso Rosso Fermentato

L’uso del riso rosso fermentato, come qualsiasi integratore, va inserito all’interno di uno stile di vita sano, che includa una dieta equilibrata e un’attività fisica regolare. Infine, è essenziale scegliere prodotti di qualità da produttori affidabili, e informarsi bene sulle etichette per garantire che le dosi di monacoline siano in accordo con le raccomandazioni delle principali autorità sanitarie.

Per essere efficaci, gli estratti di riso rosso fermentato vanno assunti tutti i giorni preferenzialmente alla sera in associazione ad una corretta alimentazione. I primi esami del sangue per valutare l’effetto devono essere programmati entro le 12 settimane di assunzione che non deve essere sospesa.

Si consiglia l’assunzione di riso rosso nelle ore serali, in quanto la sintesi endogena del colesterolo è più attiva durante la notte. La durata della terapia con riso rosso dipende dai livelli di colesterolo iniziali e dalla risposta individuale.

Va ricordato che gli integratori di riso rosso, come tutti gli integratori alimentari, vanno assunti seguendo le dosi riportate in etichetta per evitare problemi di sovra dosaggio.

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