Interpretazione del Rapporto Cortisolo/Creatinina Urinaria nel Cane

Nell'ambito dell'endocrinologia veterinaria, lo studio della funzione surrenalica ha un ruolo fondamentale. In questa sede vogliamo fare il punto delle nostre esperienze per un uso ottimale delle indagini di laboratorio e l’inquadramento dei pazienti sospetti per iperadrenocorticismo. Come abbiamo dettagliato abbondantemente in un BLOG precedente, nessun test può fornire con sicurezza diagnosi di iperadrenocorticismo, né nessun test può escluderlo con altrettanta certezza. Quindi, nessun test è sensibile e specifico al 100%.

Per questo motivo, i test che vengono scelti devono necessariamente essere effettuati in animali con elevato sospetto clinico di iperadrenocorticismo, al fine di evitare il più possibile risultati falsamente positivi o falsamente negativi. Tra i test di screening per la diagnosi di iperadrenocorticismo è riportato il rapporto Cortisolo / Creatinina urinaria (CU/CU).

Cos'è il Rapporto Cortisolo/Creatinina Urinaria?

Il cortisolo urinario riflette la quantità di cortisolo escreto in un lasso di tempo di alcune ore. Al fine di standardizzare la misurazione, la concentrazione di cortisolo viene divisa per la concentrazione di creatinina urinaria.

Raccolta del Campione Urinario

  • Occorre far raccogliere le urine a casa, da parte del proprietario.
  • Le urine non devono pertanto essere raccolte in clinica o in ambulatorio, al fine di evitare eventi stressanti per l’animale che potrebbero falsamente incrementare la secrezione di cortisolo, e la sua presenza nelle urine.

Interpretazione dei Risultati del Rapporto CU/CU

  • Se il rapporto è elevato, è possibile che il paziente sia affetto da iperadrenocorticismo.
  • È un test molto sensibile per escludere l’iperadrenocorticismo: 90 - 100% (molto raramente ci sono dei falsi negativi). Pertanto, se il rapporto è normale, si può escludere con buona approssimazione l’iperadrenocorticismo.
  • È un test poco specifico (è molto facile avere dei falsi positivi). Solo il 20% dei cani con rapporto elevato ha in effetti l’iperadreno-corticismo. Se il rapporto è elevato è pertanto possibile che il paziente sia affetto da differenti malattie gravi o croniche.

Da studi recenti è stato verificato peraltro che tale rapporto può variare da giorno a giorno. Per tale motivo - e pertanto per evitare falsi negativi, e nei casi dubbi - si consiglia di ripetere il test per più giorni consecutivamente, per monitorare adeguatamente il risultato ottenuto.

Integrazione con il Test di Soppressione con Bassa Dose di Desametasone (LDDST)

Inoltre alcuni autori consigliano di “combinare” il rapporto Cortisolo / Creatinina urinaria (CU/CU), con il Test di soppressione con bassa dose di desametazone (LDDST). Combina i vantaggi di entrambi i test, ed è un test dinamico. Sfortunatamente è un protocollo un po’ elaborato, e richiede la collaborazione del proprietario, ma ha il vantaggio di evitare la componente dello stress indotta dall’ospedalizzazione e/o da prelievi ripetuti (come per il LDDST classico) e pertanto di essere eseguito completamente a casa.

Protocollo Combinato CU/CU e LDDST

In sintesi: dopo la raccolta delle urine da parte del proprietario in due mattine successive per misurare il CU/CU, viene somministrata, da parte del proprietario stesso, una dose orale di desametazone (0,01 mg/kg) subito dopo la seconda raccolta. Successivamente, previa svuotamento completo della vescica verso mezzogiorno, alle ore 16:00 viene raccolto un terzo campione di urine per misurare ancora il CU/CU.

Interpretazione dei Risultati del Test Combinato

Nel cane normale, alle ore 16:00:

Soppressione del CU/CU > del 50% del valore basale, oppure valore inferiore a 1 x 10-6.

Considerazioni Aggiuntive

  • Parlando di iperadrenocorticismo deve essere chiaro che lo scopo di una indagine non è di accertare se il cortisolo sierico (o urinario) e’ superiore rispetto ad un intervallo di riferimento.
  • Proviamo a spiegarci con qualche esempio: se un cane è affetto da una flogosi, settica o asettica (ad esempio una prostatite), o da uno stato dolorifico (ad esempio una compressione spinale), da uno stress respiratorio persistente (ad esempio fibrosi polmonare), è NORMALE che produca più cortisolo rispetto ad un cane sano.
  • Ne consegue che le indagini endocriniche, e tale concetto si estende perfettamente allo studio della funzione tiroidea, devono rappresentare un momento di approfondimento rispetto ad indagini di laboratorio e cliniche esaustive.
  • Considerare se esiste una condizione, ancora non emersa, di malattia cronica che possa indurre una produzione anomala di corticosteroidi. Tra le cause piu’ frequenti ricordare le malattie respiratorie croniche, patologie encefaliche (ad esempio idrocefalo), neoplasie.
  • Eseguire una diagnosi di sede (forma ipofisaria vs. surrenalica) [vedi oltre per le motivazioni]. La sintomatologia e’ differente. I macroadenomi possono presentarsi (o evolvere) in associazione a sintomi neurologici. I carcinomi surrenalici sono condizioni neoplastiche anche sistemiche che portano ad un rapido scadimento delle condizioni generali. la terapia è differente.

Altre Analisi di Laboratorio Utili

Nell’iperadrenocorticismo i cani manifestano poliuria e polidipsia, addome a botte e problemi dermatologici. Negli esami è atteso un aumento dell’attività sierica degli enzimi epatobiliari, iperlipemia, iperglicemia, ipostenuria, proteinuria ed altre alterazioni di laboratorio.

Si deve considerare pero’ che la presenza contemporanea di tutti questi rilievi patologici, o anche della gran parte di essi, si verifica solo negli stadi terminali della disendocrinia, solitamente dopo molti mesi di persistente ipercortisolemia. Il compito del medico dovrebbe quindi essere di indagare per una potenziale malattia ormonale gia’ in presenza di anche una solamente delle problematiche prima elencate, ad esempio con urine persistentemente ipostenuriche.

In linea generale possiamo considerare tre test che ci permettono di documentare la presenza di ipercortisolismo (attenzione: non sono diagnostici per Sindrome di Cushing, ovvero per la presenza di un tumore ipofisario ACTH secernente che causa una eccessiva e incontrollata produzione di corticosteroidi). In medicina umana la metodica di riferimento per i dosaggi ormonali è la spettrometria di massa tandem (LC-MS-MS): elevatissima specificità e’ finalmente possibile misurare solo il cortisolo e non i corticoidi, ovvero un gruppo molto ampio di ormoni surrenalici e metaboliti epatici ed urinari. Il campione deve tassativamente essere ottenuto con provette prive di gel separatore.

Il Ruolo delle Proteine di Fase Acuta

Le proteine di fase acuta (vedi anche questa review del 2014 dedicata alla proteina C reattiva, CrP) sono dei marcatori utilizzati per ricercare e quantificare eventi infiammatori o danni tissutali. In caso di iperadrenocorticismo il loro ruolo e’ indispensabile e devono sempre essere misurate con metodiche validate PRIMA degli studi ormonali.

Permettono di svelare la presenza di condizioni infiammatorie occulte, che causano normalmente una produzione di cortisolo come componente chiave della risposta infiammatoria. Le proteine di fase acuta presentano un particolare profilo in caso di ipercortisolismo, ovvero si osserva un aumento del aptoglobina (HPT), associato ad una normale concentrazione di CrP. In caso di infiammazione invece entrambe le proteine sono aumentate.

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