Rapporto Calcio Creatinina nelle Urine: Significato e Importanza Clinica

La calciuria è un esame di laboratorio che valuta la concentrazione di calcio nelle urine. Si tratta di un'indagine complementare, utile per indagare il metabolismo del calcio nell'organismo, al quale partecipano soprattutto tre ormoni: calcitonina, paratormone e calcitriolo (vitamina D attivata). Pertanto, il dosaggio del calcio nelle urine completa il quadro fornito dalla calcemia (concentrazione di calcio nel sangue).

Significato Clinico del Calcio nelle Urine

Quest'esame consente lo screening, la diagnosi e il monitoraggio di varie condizioni associate ad alterazioni del metabolismo del calcio (tra cui malnutrizione, malattie della tiroide e dell'intestino, alcuni tumori e nefropatie). Le alterazioni della calciuria sono associate alle stesse condizioni patologiche che influenzano la calcemia. In altre parole, un aumento dell'eliminazione di calcio con le urine si ha, di solito, quando anche il livello del minerale nel plasma è incrementato (come accade nell'ipertiroidismo, nell'intossicazione da vitamina D e nel mieloma multiplo).

Alte concentrazioni di calcio nell'urina (ipercalciuria) possono portare alla formazione di cristalli e calcoli renali. Valori di calciuria alti potrebbero dipendere anche da un aumento di funzionalità delle ghiandole paratiroidee (iperparatiroidismo) o da un processo neoplastico diffuso alle ossa.

A livello del tubulo contorto distale, dove viene riassorbito circa il 10% del calcio filtrato, esiste un controllo ormonale mediato dal paratormone e dalla vitamina D attivata; questi ormoni favoriscono il riassorbimento del calcio, che passa dalla preurina al sangue riducendo la calciuria e aumentando la calcemia (concentrazione di calcio nel sangue).

Raccolta delle Urine per la Misurazione della Calciuria

La calciuria viene misurata su un campione di urina raccolta in un determinato momento della giornata (random) o nel corso delle 24 ore. La raccolta delle urine dev'essere iniziata al mattino, scartando quelle della prima minzione, ma segnando l'orario della loro emissione. Da questo momento in poi, per le successive 24 ore, tutte le urine espulse dall'organismo vanno raccolte nell'apposito contenitore fornito dal centro analisi. Al fine di evitare la perdita delle stesse, nonché la contaminazione con feci, peli ecc., è bene urinare in un contenitore piccolo e travasarne il contenuto in quello più grande, senza toccarne le pareti interne. Tra una minzione e l'altra questo contenitore dev'essere conservato ben chiuso in frigorifero. La raccolta delle urine si conclude allo scadere delle 24 ore, con una minzione completa (provando ad urinare anche in assenza di stimolo).

Rapporto Albumina/Creatinina

Nella maggior parte dei casi viene eseguita, su un campione di urina estemporanea, la misura dell’albumina e della creatinina urinarie e viene calcolato il rapporto albumina/creatinina. Questo approccio consente di determinare in maniera più accurata la quantità di albumina rilasciata dai reni nell’urina. La creatinina, un prodotto del metabolismo muscolare, è normalmente escreta nell’urina a velocità costante e la sua quantità è pertanto un indicatore della concentrazione dell’urina stessa.

Il test dell’albumina urinaria o del rapporto albumina/creatinina è usato per lo screening della popolazione affetta da patologie croniche, come diabete e ipertensione, correlate con il rischio di sviluppare malattie renali. Questo esame consente di rilevare piccole quantità di albumina nell’urina, anche diversi anni prima della manifestazione franca di una patologia renale. La diagnosi precoce delle malattie renali consente un approccio terapeutico migliore. Un buon controllo glicemico e dell’ipertensione (mantenendo la glicemia entro certi limiti e riducendo la pressione arteriosa) consente di rallentare l’instaurarsi di una patologia renale.

Nel caso in cui il test venga eseguito su un campione di urina estemporaneo, è necessario misurare, oltre all’albumina urinaria, anche la creatinina, al fine di calcolare il rapporto albumina/creatinina. Secondo l’American Diabetes Association, l’utilizzo del rapporto albumina/creatinina è preferibile per lo screening dell’albuminuria nelle fasi iniziali della malattia renale.

Secondo l’American Diabetes Association e la National Kidney Foundation, le persone affette da diabete di tipo 1 dovrebbero sottoporsi al test per la prima volta dopo 5 anni dalla diagnosi e quindi annualmente. Quelle affette da diabete di tipo 2 invece dovrebbero sottoporsi al test al momento della diagnosi e poi annualmente. Il riscontro dell’albumina nell’urina deve essere verificato ripetendo l’esame almeno due volte in un intervallo di 3-6 mesi.

E’ possibile prevenire la presenza di albumina nell’urina? Sì; in persone affette da diabete, un buon controllo glicemico consente di prevenire l’albuminuria. Anche il mantenimento della pressione arteriosa a livelli accettabili è efficace nel prevenire il danno renale che porta all’albuminuria.

Creatinina nelle Urine: Valori e Significato

La creatinina è una molecola di scarto prodotta dal metabolismo della creatina, una sostanza presente nei muscoli e coinvolta nella produzione di energia necessaria per la contrazione muscolare. Misurare i livelli di creatinina nel sangue è un metodo per valutare la funzionalità renale.

In condizioni normali, i reni riescono a mantenere la creatinina entro un intervallo stabile, ma quando i reni non funzionano correttamente, i livelli di creatinina nel sangue possono aumentare, indicando potenziali problemi renali. Un aumento della creatinina può essere indice di diverse condizioni, come insufficienza renale acuta o cronica, disidratazione, infezioni o patologie muscolari.

Livelli elevati di creatinina nelle urine possono indicare che i reni stanno lavorando in modo efficiente per eliminare la creatinina in eccesso, il che è generalmente positivo. Tuttavia in alcuni casi, ad esempio in presenza di sintomi quali debolezza generale, stanchezza che persiste e una certa mancanza di energia, si è forse in presenza di funzionalità renali ridotte.

Dopo un intervento chirurgico è possibile riscontrare livelli di creatinina elevati nelle urine. Innanzitutto, il trauma chirurgico può causare un aumento della degradazione muscolare, e determina una maggiore produzione di creatinina, che viene poi eliminata attraverso le urine. Inoltre l’uso di alcuni farmaci anestetici e antidolorifici può influenzare il metabolismo della creatinina, con un aumento temporaneo dei suoi livelli.

In alternativa, è possibile svolgere un esame delle urine che prevede la raccolta delle urine prodotte nell’arco di 24 ore: dalle 7 della mattina del primo giorno, fino alle sette di mattina del giorno successivo, per dare un orario esemplificativo. Il contenitore dovrebbe essere chiuso e conservato al buio, in un luogo fresco.

Bere acqua in quantità adeguate aiuta i reni a filtrare meglio le sostanze di scarto, inclusa la creatinina. Alcuni integratori, specialmente quelli a base di creatina, aumentano i livelli di creatinina. Un’attività fisica troppo intensa può aumentare la produzione di creatinina.

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